Partita Iva - Domande e risposte

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  • Cornolio
    hep
    • 28/09/04
    • 20779

    #1

    Partita Iva - Domande e risposte

    Dopo due anni di lavoro in partita iva sotto il nuovo regime dei minimi ho pensato che sarebbe interessante aprire un thread dove condividere informazioni e dritte tra liberi professionisti, così come rispondere alle domande di chi è interessato a farsela o magari ci è entrato da poco e non è stato bene orientato dal commercialista.

    A me sarebbe servito ecco.

    Userò il primo post per raccogliere le domande e linkare al post di risposta migliore, intanto sarebbe utile capire chi ha la partita iva tra di noi.

    Lancio anche la prima domanda: come ve la gestite con le utenze come quelle del telefono? La tassa di concessione governativa è un salasso (15€ al mese) rispetto a molti abbonamenti business quindi in linea di massima non conviene farla in partita iva e scaricare. Almeno per uno come me che è nei minimi e detrae poco.

  • Cornolio
    hep
    • 28/09/04
    • 20779

    #2
    Originariamente Scritto da dietrologo
    ho partita iva , ma sono vecchio ed escluso dai regime dei minimi , sono soggetto agli studi di settore , mi occupo di assistenza tecnica e faccio anche vendita , non avrei convenienza a entrare nel regime agevolato minimi perché comprando pagando l'iva dovrei vendere a iva esculsa , tuttavia ci sto comunque rimettendo un sacco di soldi ..ci sto pensando ma non trovo vie d'uscita , nel mio settore siamo messi tutti così , tuttavia i grossi soffrono di più perchè i costi sono maggiori il mercato che non è chiaro ed è impossibile prevedere un qualcosa , ed è per questo per non pensare troppo mi concedo distrazioni come un forum
    In ogni caso non potresti rientrare nel regime dei minimi perché è unicamente per chi non ha mai avuto partita iva e non ha più di 35 anni. Inoltre dura massimo 5 anni ed ha un tetto di 30.000 annuale di fatturato

    Insomma non ci stai perdendo nulla. Ma com'è la pressione fiscale per un regime normale, percentualmente? Mi angoscia il salto nel regime normale

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    • BiO-dEiStA
      Eufonista
      • 22/02/10
      • 5403

      #3
      Originariamente Scritto da Cornolio Visualizza Messaggio
      In ogni caso non potresti rientrare nel regime dei minimi perché è unicamente per chi non ha mai avuto partita iva e non ha più di 35 anni. Inoltre dura massimo 5 anni ed ha un tetto di 30.000 annuale di fatturato
      Sei stato male informato.
      Col vecchio regime dei minimi, e nel rispetto degli altri requisiti, si poteva rimanere a piacimento fino al compimento dei 36 anni, o comunque per 5 anni indipendentemente dall'età. Non c'entra nulla nemmeno il fatto che non si fosse mai aperta partita IVA in precedenza, e perché l'attività non risultasse mera prosecuzione della precedente sono stati finora tollerati mille escamotage.
      Col nuovo regime l'aliquota dell'imposta sostitutiva passa dal 5% al 15%, non ci sono più limiti di età, il tetto dei ricavi varia in base al codice di attività e i costi sono determinati in percentuale forfettaria, più qualche altra bazzecola riduttiva per i virtuosi. Sostanzialmente l'ennesima truffa ai danni del cittadino, come è stato espresso da tutti gli analisti.
      Originariamente Scritto da Careful with that
      i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
      Originariamente Scritto da Ned Flanders
      Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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      • Cornolio
        hep
        • 28/09/04
        • 20779

        #4
        Vabbè, 36 invece che 35 anni e rimane il limite dei 5. Sul fatto di non poterlo attivare se già predecentemente in possesso di partita iva avevo giusto letto due cose visto che non mi riguardava personalmente.

        Per quanto riguarda il nuovo regime Renzi ha detto poche settimane fa che voleva modificarlo, ma essendo stato voluto dal suo consigliere economico (non ricordo il nome, ricordo giusto che è un israeliano naturalizzato italiano) anche avesse davvero la volontà sarà difficile. Non so sia così masochista da aprire una partita iva nel nuovo regime francamente, avevo calcolato al volo che per chi è in gestione separata saltano fuori puliti €700 al mese considerando un tetto annuale di €15.000 se non ricordo male.

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        • Cornolio
          hep
          • 28/09/04
          • 20779

          #5
          Non ho capito

          Comment

          • Cornolio
            hep
            • 28/09/04
            • 20779

            #6
            Sì ho capito ma intanto stavo parlando del regime dei minimi 2015, che è pressoché inutile ma parliamo di una pressione fiscale intorno al 45% comunque. Dire in generale "devi dare tutto" non è un dato percentuale, e capisco che ci sia crisi, però se la buttiamo in "non serve fare i conti o fai in nero o non vivi" non stiamo aiutando nessuno a capire qualcosa in più, perché che non si navighi nell'oro era bello chiaro e l'avevi evidenziato bene già nella prima risposta.

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #7
              Quella e' la pressione irpef di stato a cui si sommano le varie tasse palesi e meno palesi, dipendenti pure dal tipo di attivita'.
              E interessa in genere il costo fiscale complessivo spacchettato nelle componenti.

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              • BiO-dEiStA
                Eufonista
                • 22/02/10
                • 5403

                #8
                Originariamente Scritto da Cornolio Visualizza Messaggio
                Vabbè, 36 invece che 35 anni e rimane il limite dei 5.
                Sono sempre 35, ossia valgono fino al compimento del trentaseiesimo. Col vecchio regime, se uno apre partita IVA a 20 anni può restarci per altri 15 e spiccioli.

                avevo calcolato al volo che per chi è in gestione separata saltano fuori puliti €700 al mese considerando un tetto annuale di €15.000 se non ricordo male.
                Mettiamo che tu sia un professionista, con un tetto di 15.000 euro e un'aliquota forfettaria del 78% (salvo modifiche). Da questi 15.000 puoi dedurre solo le quote previdenziali, diciamo un 30% o giù di lì, e scendiamo a 10.500 euro. Perciò il reddito su cui andrai a pagare l'imposta sostitutiva sarà 10.500 x 0,78 = 8.190 euro, e questa risulta di 1.288,5 euro.
                Alla fine ti restano in saccoccia 9.271,5 euro all'anno, pari a 772,6 al mese. Sempre che vogliamo considerare del tutto regalati i contributi previdenziali.
                In regime normale invece quei 10.500 euro sarebbero tassati con l'aliquota IRPEF progressiva, quindi almeno il 23%, e andrebbero a sommarsi con gli altri redditi. Se però sei coi minimi e gli altri redditi non superano 8.000 euro, su questi non paghi niente.
                Originariamente Scritto da Careful with that
                i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                Originariamente Scritto da Ned Flanders
                Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

                Comment

                • Cornolio
                  hep
                  • 28/09/04
                  • 20779

                  #9
                  Avevo calcolato 33% di contributi previdenziali (g. separata che è 32,9) quindi tornano i conti

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