Cosa vendere online?

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  • latino70
    Opinionista
    • 11/12/05
    • 476

    #1

    Cosa vendere online?

    Vengo subito al dunque, dopo molti acquisti fatti da siti cinesi e quelli più conosciuti tipo ebay mi sono reso conto che dei prodotti delle volte costano fino ad un quinto di quanto lo pagheremmo nei negozi, tempo fa acquistai delle micro sd da 32 giga da un rivenditore inglese, le pagai 5 euro l'una poi quando mi dissero che queste schede si vendono in media dai 25 ai 30 euro nel negozio ne comprai altre e le ho vendute al doppio. Da qui l'idea di farne un vero e proprio lavoro, la mia domanda è questa: secondo voi quali sono gli articoli che conviene di più comprare e rivendere su internet?
  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #2
    per prodotti nuovi e industriali è poco prudente tentare un arbitraggiato su internet; come li trovi tu, dopo un po' li trovano gli altri;

    se vuoi guadagnare col commercio on-line, ti consiglio di investire in prodotti sui quali hai una competenza specialistica e che trovi a poco sul territorio o che sei in grado di reperire in altri modi;
    in genere si tratta di collezionismo, anche se la cosa comporta comunque un certo rischio; non tanto di rimetterci, quanto di guadagnare troppo poco rispetto all'impegno che ti richiede;

    su ebay, una volta individuate le categorie, i marchi, ecc... hai uno strumento molto efficace, che è il link a sinistra in elenco che seleziona gli "oggetti venduti" (negli ultimi mesi) della categoria che stai osservando; in questo modo, ti puoi fare un'idea anche scorporando i diversi mercati nazionali, e magari renderti conto di differenze; per fare un esempio, potresti scoprire che in Germania c'è un numero consistente di collezionisti di gadget dell'Alfa Romeo che magari puoi trovare a pochi euro in mercatini locali; e lo stesso può valere per qualsiasi altro tipo di oggetti;

    se punti ad un mercato estero, ti conviene fare le inserzioni su ebay.uk; costa un pochino di più, ma la sterlina vale di più e benefici comunque dell'illusione nominale; soprattutto, il motore di ricerca internazionale è impostato sulla lingua inglese, quindi la tua inserzione sarà visibile da prima, agganciata subito; c'è anche il vantaggio di non dover correggere le spese di spedizione in default, come avverrebbe se tu usassi il sito di ebay.com, che adotta lo standard postale americano.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • latino70
      Opinionista
      • 11/12/05
      • 476

      #3
      Ti ringrazio per i tuoi consigli ne farò tesoro, purtroppo ebay.uk non apre e non so il perchè, comunque quello che consigli tu è d vendere cose du antiquariato, più o meno siamo li e un domani se trovo prodotti a buon prezzo venderò anche questi, Ritornando ai prodotti industriali vedo che ci sono molti articoli che da noi arrivano dopo rispetto ad altri paesi, vedi ad esempio i smartwatch, ce ne sono di quelli cinesi che sono fatti davvero bene, hanno la slot per la sim e microsd e quindi sono dei cellulari oltre che possono riportare le notifiche che arrivano dallo smartphone, hanno una buona ricezione e una batteria che dura circa una settimana. In italia ancora adesso si vendono a circa 50 euro su ebay si trovano a 30 e su un sito cinese a 10 e 40 centesimi, quindi per ogni articolo bisogna intuire subito l'affare, comprare un gran numero di questi prodotti e rivenderli, quando poi questi saranno ormai sputtanati bisogna andare in cerca di altri prodotti attuali da vendere. Insomma quello che sto dicendo lo fanno molte aziende inglesi e secondo me per iniziare non c'è bisogno nemmeno di un grosso capitale.

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      • arecata
        • 03/04/13
        • 5519

        #4
        da moltissimi anni compro on-line ed ho sempre ottenuto quello che mi ero preposto d'ottenere.
        Ho anche acquistato una cuffia stereo 'cinese' Pioneer al prezzo di circa 50€, l'originale supera i 200€ di costo... ma a me servivano solo dei ricambi che, originali, avrei dovuto pagare di più.... ricambi non elettronici, sia chiaro.
        C'è, ad esempio, un'azienda alto atesina che vende la stessa merce sia con garanzia Italia, ed è più costosa, sia con garanzia internazionale ed è più conveniente
        Ritengo che non ci si possa 'inventare' questa attività tout court, troppi rischi
        Pánta rhêi hōs potamós

        arecata è il 2° nick-name di Blasel

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        • Misterikx
          whatever..
          • 24/03/05
          • 15327

          #5
          io ho pagato ebay-commerce per un anno e mezzo senza MAI utilizzarlo...il mio webmaster nerd mi ha rimbambito ancor di più di quello che sono con tante applicazioni che proprio non ci arrivo per blocco mio personale,troppo abituato alla vendita al dettaglio diretta..dietro lo screen spesso non ci si intende per cazzate immaginate quando ce di mezzo i soldi e necessita la totale fiducia del prossimo..mah
          " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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          • nahui
            Astensionista

            • 05/03/09
            • 21040

            #6
            Io ci pensavo per la biancheria intima vintage, visto che continuo a comprarne
            Avevo pensato ad un sito "A letto con la nonna"
            Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
            (George Bernard Shaw)

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #7
              Originariamente Scritto da latino70 Visualizza Messaggio
              Ritornando ai prodotti industriali vedo che ci sono molti articoli che da noi arrivano dopo rispetto ad altri paesi, vedi ad esempio i smartwatch, ce ne sono di quelli cinesi che sono fatti davvero bene, hanno la slot per la sim e microsd e quindi sono dei cellulari oltre che possono riportare le notifiche che arrivano dallo smartphone, hanno una buona ricezione e una batteria che dura circa una settimana. In italia ancora adesso si vendono a circa 50 euro su ebay si trovano a 30 e su un sito cinese a 10 e 40 centesimi, quindi per ogni articolo bisogna intuire subito l'affare, comprare un gran numero di questi prodotti e rivenderli, quando poi questi saranno ormai sputtanati bisogna andare in cerca di altri prodotti attuali da vendere. Insomma quello che sto dicendo lo fanno molte aziende inglesi e secondo me per iniziare non c'è bisogno nemmeno di un grosso capitale.
              il punto è che per lavorare sul nuovo bisogna muovere grandi quantità e capitali in economie di scala, perché il ricarico, anche se ti sembra allettante, in realtà è basso, una volta detratti i costi; alla fine, la remunerazione per ora di lavoro rischia di essere molto bassa in rapporto ai rischi e all'inevitabile percentuale di oggetti che non vendi, reclami, gente che non paga o fa un charge back dalla carta di credito, e tutte le altre rogne e imprevisti;

              Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
              Io ci pensavo per la biancheria intima vintage, visto che continuo a comprarne
              Avevo pensato ad un sito "A letto con la nonna"
              vedi, tu scherzi, ma è un'idea giusta e intelligente;
              se piace a te è probabile che piaccia ad altri; poi, bisogna creare una mistica dell'oggetto, perché è quella che si vende; è anche un simpatico esercizio di introspezione
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • Misterikx
                whatever..
                • 24/03/05
                • 15327

                #8
                Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                Avevo pensato ad un sito "A letto con la nonna"

                "..nonna che bocca grande che hai"


                e senza dentiera, vuoi mettere..
                " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                • nahui
                  Astensionista

                  • 05/03/09
                  • 21040

                  #9
                  Pensavo ad un photoshop col la testa di Freud al posto di quella delle modelle
                  Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                  (George Bernard Shaw)

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