Inventarsi un lavoro

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70463

    #1

    Inventarsi un lavoro

    Al giorno d'oggi il mito del posto fisso che un tempo era l'obiettivo primario, è ormai tramontato. Il posto fisso non esiste più, spesso non esiste neppure il posto non fisso. Così bisogna tornare a reinventarsi, a inventarsi un lavoro, a cercare nuove strade. Anche se in Italia fare impresa è davvero ardua. Voi avete mai provato a reinventarvi, a fare qualcosa di vostro?
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
  • Misterikx
    whatever..
    • 24/03/05
    • 15327

    #2
    io personalmente se mi reinvento un lavoro deve essere nell´ambito di cose che veramente mi appasionano e sento,come la musica per esempio..
    e non fare il rappresentate di una ditta di cateteri solo perche é ben renumerativo.

    ma vedo attorno a me gente che per sbarcare il lunario o meglio in prospettiva di un lauto guadagno,saltano da venditore di gommoni a agenzia di modelle passando a importatori di rum da Cuba,giochi online,e finire importatori di vino ..(mio amico)
    per dire

    tu cosa vorresti reinventare Dark?
    " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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    • Escolzia
      Opinionista

      • 10/08/16
      • 7530

      #3
      Io ho un hobby, da tempo accarezzo l'idea di farlo diventare un piccolo lavoro, ovvero un'altra piccola entrata.
      Magari un giorno mollo tutto e mi butto nell'impresa

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      • Misterikx
        whatever..
        • 24/03/05
        • 15327

        #4
        Originariamente Scritto da Escolzia Visualizza Messaggio
        Io ho un hobby, da tempo accarezzo l'idea di farlo diventare un piccolo lavoro, ovvero un'altra piccola entrata.
        Magari un giorno mollo tutto e mi butto nell'impresa
        magari se vuoi condividere e aprirti dicendoci del tuo hobby ..
        " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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        • Escolzia
          Opinionista

          • 10/08/16
          • 7530

          #5
          Faccio creazioni in pietre dure, ma è solo un hobby, per renderlo un lavoro dovrei fare degli investimenti sull'attrezzatura e francamente non credo sia in caso. Così amici e parenti continueranno a sorbirsi come regali le mie paccottiglie

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          • dietrologo
            • 27/08/08
            • 9716

            #6
            Occorre lavorare di empatia e non per nostra gratificazione , cosa manca in questo momento alla nostra società , un servizio o una richiesta un qualcosa che non c'è , solo in questo modo puoi sperare di ricavare qualche frutto anche per te , un hobby perchè diventi un lavoro deve avere i requisiti descritti sopra o puoi solo sperare di partecipare a qualche mercatino ed esporre la tua mercanzia al costo del guadagno
            Last edited by dietrologo; 21-01-2017, 08:23.

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70463

              #7
              Beh, io ho già sfruttato la mia passione per la fotografia facendola diventare un secondo lavoro. Ma sono cose che non puoi improvvisare: ci ho messo anni, facendo corsi, gavetta, ecc ecc.
              Poi visto che il giornalismo non è comunque un terreno sicuro mi sono reinventata come seo specialist e copywriter. Ora con altre persone stiamo cercando di mettere in piedi un magazine sportivo online, ma è ancora tutto in fase embrionale. Ho sempre bisogno di lanciarmi in qualche nuova sfida, altrimenti poi il rischio è che la noia e la routine prendano il sopravvento...
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24584

                #8
                Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                Voi avete mai provato a reinventarvi, a fare qualcosa di vostro?
                sì, e sono stato relativamente fortunato, perché ho avuto modo di fare esperienza prima e integrare quanto appreso con una formazione antecedente;

                ma, in tutta onestà, non ho l'animus dell'imprenditore, sono troppo prudente, vedo più gli ostacoli delle opportunità; questo mi aiuta in molti casi, ma in altri è un handicap;

                detto questo, nella quasi totalità dei casi, chi si mette in proprio fallisce o, se proprio va bene, vivacchia sotto grandi stress;
                questo perché una catena è forte quanto il suo anello più debole ed è raro che chi inizia a fare qualcosa in proprio abbia il controllo di tutta la filiera da cui dipende l'attività;

                se non si ha l'attitudine all'estrema prudenza, a calcolare per metodo imprevisti e circostanze poco intuitive, facilmente una di queste può determinare ricadute esiziali;

                di solito, chi riesce a superare i primi scogli ed avviare un'attività, ha acquisito un buon controllo su tutta la filiera, dai fornitori al cliente; però, spesso è vittima del suo stesso carattere indipendente e diffidente, control freak del fasso tuto mi; quei primi successi alimentano un'autostima che è molto difficile mettere in discussione quando ci sarebbe bisogno di una protesi esterna, del punto di vista di chi ha strumenti concettuali più sofisticati;

                un esempio:
                una ventina d'anni fa, accanto al negozio che ho contribuito ad avviare - nel suo genere, per diversi anni probabilmente il migliore del mondo - due ragazze molto simpatiche e carine avevano aperto un negozietto laboratorio in cui riciclavano oggetti di spazzatura per trasformarli in gioielli, complementi d'arredo, ecc...
                loro erano brave sia nella gestione e produzione, sia nella gestione del rapporto coi clienti, l'idea al tempo nuova, la collocazione dell'esercizio ideale; tuttavia, fecero un errore, che il mio socio fece loro notare; lui aveva imparato a vendere dagli antiquari, la filosofia più raffinata ed efficiente quando si tratta di beni superflui;

                un reddito si può ottenere: a) dal capitale x tempo, cioè dalla detenzione di una risorsa in quantità, che lavora al posto nostro; oppure, B) dalla particolare competenza infungibile nel fornire il prodotto/servizio;

                ora, le ragazze vendevano a prezzi modici quegli oggetti dotati di un certo potenziale commerciale, ma fecero l'errore di lasciare il laboratorio a vista ed esibire la loro mistica povera, del riciclaggio, di cui andavano giustamente fiere; e non si sono rese conto che il loro atteggiamento amichevole e alla mano, unito alla situazione, induceva nel potenziale cliente l'impressione per cui: se lo fanno loro, così, lo posso fare anche io, e quindi persino il prezzo accessibile diventava in qualche modo esoso; molti entravano, trovavano i prodotti belli e attraenti, ma non compravano e uscivano appagati dall'idea di poter emulare quel lavoro, anche se quasi mai ciò sarebbe avvenuto;

                purtroppo, l'osservazione del mio socio non ha incontrato una cultura e sensibilità tali da essere immediatamente assimilata e tradotta in un cambio di strategia, e invece ha suscitato verosimilmente la reazione degli anticorpi caratteriali che inducono le persone a mettersi in proprio, e cioè l'allergia a qualsiasi input esterno, anche sotto forma di consiglio;
                il risultato è stato, come prevedibile, che i bassi ricarichi non hanno consentito di compensare i costi fissi, e dopo un annetto di agonia le ragazze hanno chiuso, per dedicarsi ad altro;

                purtroppo, in Italia la maggior parte di piccole imprese vivacchia più o meno così perché è guidata da personalità segnate da quei limiti culturali e caratteriali, incapaci di affrontare certi scalini concettuali quando si presentano e propense ad attribuire le colpe a circostanze esterne, che pure ci sono;

                perciò, se oggi una persona volesse mettersi in proprio, i due consigli che darei sarebbero:
                a) avere la certezza di conoscere e controllare tutti gli anelli della filiera che compongono la loro catena;
                b) capire in modo approfondito i meccanismi di valore aggiunto del proprio prodotto, cioè i motivi che inducono il cliente a pagare, dato che in ogni caso non si lavora come grossisti su capitale ed economie di scala ma si sfrutta un segmento di servizio finale in cui la capacità di imporre un ricarico elevato è essenziale;
                in questo, il settore che oggi offre ancora qualche margine operativo e possibilità è quello della ristorazione, dove se non sei proprio un cane o molto sfortunato, una stozza di pane e companatico riesci a tirarla fuori.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24584

                  #9
                  Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                  Poi visto che il giornalismo non è comunque un terreno sicuro...
                  l'informazione per cui si paga, direttamente, è quella economica, indispensabile, non fungibile;

                  mi sono reinventata come seo specialist e copywriter. Ora con altre persone stiamo cercando di mettere in piedi un magazine sportivo online
                  se non è il gossip sulle grandi squadre di calcio, che fanno massa, eventuali entrate si basano sul clickbait che procura pubblicità;
                  mi permetto di suggerire una cosa tipo Culi delle pallavoliste; o Pacchi dei nuotatori, per par condiscion e selezione mirata da parte degli inserzionisti
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • dark lady
                    la viaggiatrice
                    • 09/03/05
                    • 70463

                    #10
                    Bel contributo Axe.
                    Anche se la mia domanda non è specificatamente sul mettersi in proprio ma sul reinventarsi professionalmente parlando.
                    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24584

                      #11
                      Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                      Bel contributo Axe.
                      Anche se la mia domanda non è specificatamente sul mettersi in proprio ma sul reinventarsi professionalmente parlando.
                      all'atto pratico, non vedo troppo la differenza, visto che avevi chiesto proprio: Voi avete mai provato a reinventarvi, a fare qualcosa di vostro?
                      se non sei una dipendente, devi essere per forza imprenditrice o professionista, che è sostanzialmente la stessa solfa, e cioè vendere un bene o un servizio per cui qualcuno è disposto a pagare di tasca propria oppure che genera una visibilità adatta a vendere spazi pubblicitari;
                      conosci altri modi per generare reddito e poterlo chiamare lavoro ?
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • dark lady
                        la viaggiatrice
                        • 09/03/05
                        • 70463

                        #12
                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        l'informazione per cui si paga, direttamente, è quella economica, indispensabile, non fungibile;


                        se non è il gossip sulle grandi squadre di calcio, che fanno massa, eventuali entrate si basano sul clickbait che procura pubblicità;
                        mi permetto di suggerire una cosa tipo Culi delle pallavoliste; o Pacchi dei nuotatori, per par condiscion e selezione mirata da parte degli inserzionisti
                        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70463

                          #13
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          all'atto pratico, non vedo troppo la differenza, visto che avevi chiesto proprio: Voi avete mai provato a reinventarvi, a fare qualcosa di vostro?
                          se non sei una dipendente, devi essere per forza imprenditrice o professionista, che è sostanzialmente la stessa solfa, e cioè vendere un bene o un servizio per cui qualcuno è disposto a pagare di tasca propria oppure che genera una visibilità adatta a vendere spazi pubblicitari;
                          conosci altri modi per generare reddito e poterlo chiamare lavoro ?
                          Si ma ho ampliato il discorso al reinventarsi professionalmente puro e semplice. Io ho imparato a fare la seo specialist e la copiwriter ma lo faccio per altri: questo è un settore in cui lavori a ritenuta d'acconto senza limiti reddituali, fortunatamente, e quindi non c'è l'onere di aprire la partita iva e collabori con chi vuoi.
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24584

                            #14
                            Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                            Si ma ho ampliato il discorso al reinventarsi professionalmente puro e semplice. Io ho imparato a fare la seo specialist e la copiwriter ma lo faccio per altri: questo è un settore in cui lavori a ritenuta d'acconto senza limiti reddituali, fortunatamente, e quindi non c'è l'onere di aprire la partita iva e collabori con chi vuoi.
                            stai sempre sostenendo un rischio - implicito - d'impresa del lavoratore autonomo, nel senso che sostieni il costo-opportunità di non fare altro;
                            se non sei dipendente, hai il profilo di un libero professionista, quantunque tu non sia iscritta ad un albo professionale, con tutte le opportunità e i rischi di quel profilo;
                            anche l'avvocato lavora per altri; se la gente smette di litigare o fare cazzate, quello resta disoccupato, come tutti
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • Misterikx
                              whatever..
                              • 24/03/05
                              • 15327

                              #15
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

                              un reddito si può ottenere: a) dal capitale x tempo, cioè dalla detenzione di una risorsa in quantità, che lavora al posto nostro
                              estrapolo questo dal tuo bel contributo

                              é esattamente quello che mi sono ritrovato con la mia grande collezione di vinili,un fondo pensionistico che non avevo calcolato
                              " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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