Il primo lavoro

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • follemente
    Opinionista

    • 22/12/09
    • 11727

    #31
    Che varietà, Hosteria!

    Io come Efua ho capito che mi piaceva insegnare facendo ripetizioni, ma non ai bambini piccoli, ma agli adolescenti, mi sembrava molto più facile, divertente e soddisfacente, facevamo dei passi enormi, così alla fine scelsi quella strada.


    E’ un bene avere l’opportunità di capire da giovani ciò che assolutamente vorremmo fare da grandi.

    Comment

    • dark lady
      la viaggiatrice
      • 09/03/05
      • 70468

      #32
      Io più che altro da giovane ho capito ciò che assolutamente NON avrei voluto fare da grande
      Tra le varie cose comunque dimenticato l'impiegata part time in nero per mio padre. Ho iniziato a preparargli le fatture quando avevo 15 anni
      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

      Comment

      • follemente
        Opinionista

        • 22/12/09
        • 11727

        #33
        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
        Io più che altro da giovane ho capito ciò che assolutamente NON avrei voluto fare da grande


        E' già molto anche questo...

        Comment

        • King Kong
          رباني
          • 05/07/17
          • 2367

          #34
          Originariamente Scritto da Host eria Visualizza Messaggio
          verso i 13 rappresentante AVON ()
          più tardi: baby sitter; ripetizioni
          poi: di tutto da pulicessi-lavanderia/stireria-mensa-cucina-fabbrica di salsicce di soia-campi di pomodori- campi di avocado-ingabbiamento di polli (estati successive in un kibbutz)
          poi: telefonista per campagna politica ()
          Ma poi ha vinto?
          Aut hic aut nullubi

          Comment

          • Host eria
            Opinionista
            • 05/02/15
            • 432

            #35
            Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio
            Ma poi ha vinto?
            mi par di ricordare di sì

            Comment

            • nahui
              Astensionista

              • 05/03/09
              • 21040

              #36
              Ma quindi sono l'unica culo di focolare (cit. D'Arrigo) che ha guadagnato soldi propri a 30 anni compiuti ? Mi sento una principessina del Gattopardo
              Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
              (George Bernard Shaw)

              Comment

              • BiO-dEiStA
                Eufonista
                • 22/02/10
                • 5403

                #37
                Il primo lavoro retribuito: smontare fotocopiatrici. Il secondo: raccogliere ortaggi. Poi varie esperienze in fabbrica, compresa una borsa di studio per un corso di specializzazione post diploma come tecnologo di processo. Ma stavo ancora studiando, e credevo che dopo la laurea mi avrebbero steso il tappeto rosso davanti. In realtà neanche dopo due, e per fortuna che la seconda l'ho presa per scommessa mentre il lavoro mi faceva perdere tempo prezioso.
                Originariamente Scritto da Careful with that
                i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                Originariamente Scritto da Ned Flanders
                Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

                Comment

                • dark lady
                  la viaggiatrice
                  • 09/03/05
                  • 70468

                  #38
                  Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                  Ma quindi sono l'unica culo di focolare (cit. D'Arrigo) che ha guadagnato soldi propri a 30 anni compiuti ? Mi sento una principessina del Gattopardo
                  Sei stata fortunata!
                  In casa mia non esisteva neppure lontanamente di farsi mantenere una volta compiuti i 18. Per la serie: mo so cazzi tua. I miei non hanno sborsato un centesimo per le mie tasse universitarie. Zero assoluto.
                  “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                  Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                  Comment

                  • efua
                    Posh&Rebel
                    • 07/12/11
                    • 34903

                    #39
                    Dark, io sta cosa dei dopo i 18 anni so cazzi tua, sinceramente non la capisco
                    Perché fondamentale i genitori ti hanno fatto per cazzi loro, i figli se ne possono pure stare dove stavano
                    Figli “deficienti” ognuno si auspica di non averne
                    Ma io se ho la possibilità di aiutare mia figlia, lo faccio
                    Arrivare con il sangue agli occhi a realizzare le cose (e io lo so bene)
                    Non è proprio il massimo
                    -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                    -Where there’s will there’s a way-

                    -Work hard have fun & be nice-


                    Comment

                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70468

                      #40
                      Originariamente Scritto da efua Visualizza Messaggio
                      Dark, io sta cosa dei dopo i 18 anni so cazzi tua, sinceramente non la capisco
                      Perché fondamentale i genitori ti hanno fatto per cazzi loro, i figli se ne possono pure stare dove stavano
                      Figli “deficienti” ognuno si auspica di non averne
                      Ma io se ho la possibilità di aiutare mia figlia, lo faccio
                      Arrivare con il sangue agli occhi a realizzare le cose (e io lo so bene)
                      Non è proprio il massimo
                      Se tu consideri che già a 16 anni ero io il genitore e dovevo stare dietro a loro e alle loro menate...
                      La mentalità loro è sempre stata quella.
                      Ogni settimana ristorante costoso, barca, auto cambiata ogni due anni.
                      E io mettevo i vestiti usati di amici vari dei miei (la mia adolescenza è stata costellata da abbigliamenti improponibili), non mi mandavano alle gite di classe perché troppo costose, ecc ecc.
                      Diciamo che i miei non sono mai stati il tipo di genitori da fare rinunce per i figli. Sempre stati solo bravi a chiedere.
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                      Comment

                      • Escolzia
                        Opinionista

                        • 10/08/16
                        • 7533

                        #41
                        Un conto è lavorare perché la famiglia vorrebbe dare ma non può, un altro è lavorare perché la famiglia può ma non vuole condividere.
                        Mi spiace sono situazioni che nessuno dovrebbe vivere.
                        Il ruolo di "genitore dei propri genitori" si dovrebbe assumere in età ben più adulta, quando subentra la fragilità e tutto ciò che ruota attorno.

                        Comment

                        • follemente
                          Opinionista

                          • 22/12/09
                          • 11727

                          #42
                          I miei non sono stati tanto taccagni con me, soprattutto mia madre, ma l’università non me la volevano far fare (perché donna, ed a una donna, secondo loro, bastava la scuola superiore), mentre a mio fratello sì, che poi, per ironia della sorte, non la finì. Così ho dovuto pagarmi tutto da sola, lavorando e studiando.

                          Comment

                          • nahui
                            Astensionista

                            • 05/03/09
                            • 21040

                            #43
                            Il divorzio dei miei mi è stato provvidenziale: anche mio padre la pensava così. Magistrale, e poi insegnamento, unico lavoro "consono" ad una donna che avrà famiglia.
                            Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                            (George Bernard Shaw)

                            Comment

                            • efua
                              Posh&Rebel
                              • 07/12/11
                              • 34903

                              #44
                              Il lavoro consono per me lo pensava mia madre
                              Estetista, era lungimirante
                              Ero spesso con mio padre che mi ha praticamente cresciuta come Lady Oscar
                              Una piccola miniatura
                              Infatti dubito della madre, non del padre
                              I valori che mi porto dietro, sono i suoi
                              -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                              -Where there’s will there’s a way-

                              -Work hard have fun & be nice-


                              Comment

                              • nahui
                                Astensionista

                                • 05/03/09
                                • 21040

                                #45
                                Aveva ragione tua madre: estetista al sud, tutto in nero, a quest'ora avevi la villa con piscina
                                Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                                (George Bernard Shaw)

                                Comment

                                Working...