vi quoto entrambi, e preciso a Xil che non intendevo assolutamente il suo atteggiamento come scaricamento di barile, forse ho solo peccato di banalità scrivendo "non si può dare la colpa a nessuno".Ecco, che differenza c'è fra l'imprenditore immigrato e l'imprenditore italiano? Secondo me è il motivo per cui per esempio chi vuole un manovale per la propria impresa edile al giorno d'oggi lo deve cercare albanese perché un italiano non lo si trova.
Semplicemente, spesso, laddove c'è la prospettiva di rimboccarsi le maniche e farsi un culo a capanna l'italiano si tira spesso indietro, meglio un lavoro sicuro, meno faticoso possibile e rischio minimo indispensabile.
Più facile che giochi tutto per tutto con l'azienda uno che non ha avuto niente dalla vita piuttosto che uno che può dire che tutto sommato si sta bene anche senza. Uno che eredita miliardi difficilmente si metterà a imprendere. Ci comprerà lo yacht e la villa con un ettaro di giardino e si metterà in panciolle. Chi glie lo fa fare di stressarsi la vita con un'azienda?
Insomma c'è chi ha la farina e chi il sacco. Ma è a questo che dovrebbero servire le banche, io ricco metto i soldi in banca, io banca investo nell'imprenditore che mi pare più valido (o come si fa spesso meno rischioso) e me ne viene da tenerne per me, da ridare al ricco e per reinvestirne.

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