[QUOTE=karin]Beh, credo che siano cambiati i genitori, pi
Degradazione della scuola?
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Finché non dai una responsabilità in mano a una persona, grande o piccola che sia, quella persona non diventerà mai responsabile. Tanto questo passo lo devono fare, prima o poi, nel lavoro o all'università devono imparare a vivere, meglio se imparano prima.Originariamente Scritto da IenaIl punto è che prima dei diciott'anni i ragazzi non vengono considerati "responsabili", non per niente il diploma di scuola media superiore si chiama "maturità". Nel momento in cui tu consideri i ragazzi non maturi e non responsabili, tu non li ritieni nemmeno sufficientemente maturi da organizzare il proprio studio, dal quale dipende il loro futuro. In effetti credo sia una responsailità grande per dei ragazzini di 14 anni. Per questo penso che il metodo tradizionale sia buono, solo andrebbe fatto funaionare meglio, così fa ridere i polli
Si dice che la scuola è molto lontana dalla realtà e dal "mondo del lavoro" anche per questo. Io parlerei più che altro di "mondo della scuola".
p.s. La vita di uno studente non è rovinata se di media alle superiori passa 7 o 8 anni per "trovare la luce" invece di 5. L'importante è quello che impara in quegli anni.Last edited by Insolente; 05-09-2006, 22:26.QUADRIGLIA - Pesce a quattro pinne; si distingue dalla triglia che ne ha tre, dalla biglia che ne ha due e dalla maniglia che ne ha una.
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EccoOriginariamente Scritto da IenaIn effetti, credo che nessuno studente possa rispettare un insegnante se per primi non fanno lo stesso i genitori.
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Verissimo anche questo. Mi ricordo gli sforzi che facevo per recuperare quell'unica insufficienza che avevo alle elementari, pena bocciatura, per poi scoprire l'anno dopo che erano stati tranquillamente promossi miei compagni di classe con tre insufficienze. E oggi
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A mio avviso il problema è che viviamo nella scia del sistema americano, viene dato risalto ad una serie di aspetti pseudo-psicosociali inadatti per quanto concerne l'educazione.
Ad esempio una mia amica, separata, che vive in casa con i suoi genitori, non esce la sera, lasciano il bimbo di 5 anni ai nonni (genitori di lei), perchè lo psicologo infantile le ha detto che il bambino potrebbe soffrire a causa del trauma dell'abbandono, visto che è stato abbandonato dal padre (si è voluta separare lei, ed è lei che non vuole che il bambino stia col padre).
Ne converrete con l'assurdità di questa cosa.
Questo però è soltanto sintomo di una mentalità che si sta espandendo sempre più, per quanto concerne l'educazione.
Io provengo da un contesto sociale, scolastico-educativo dove la bocciatura non avveniva soltanto per lacune nozionistiche, bensì poteva avvenire anche per questioni di condotta, in quanto la bocciatura stessa aveva un'impronta mataforica, e serviva a far comprendere ad un ragazzino molte cose, non soltanto che doveva studiare.
Così come un pò tutto il sistema scolastico.
Oggi, mi rendo conto, molte cose sono cambiate, vedo ragazzini di 12 anni col cellulare, vedo ragazzini rispondere male ai professori e tutto questo è sempre sintomo di un lassismo dannosissimo.
E la scuola ha ormai perso quel suo istituzionale compito di formare anche il carattere.
Quando ero a scuola, se mi capitava un problema con qualche studente, ci si dava appuntamento dopo la scuola, e conq uel classico atteggiamento da mezzogiorno di fuoco ci dava qualche schiaffo e si risolvevano i problemi, abituandoci a risolverci le cose da soli, in modo costruttivo, anche perchè con tutti quelli con cui si fa a botte (a parte rare e mere eccezioni) si finiva col diventare amici, più stretti degli altri, perchè c'era un tacito rispetto.
E quando si tornava a casa con un occhio rosso e alla peggio con qualche goccia di sangue che era uscita dal naso, e la mamma domandava cosa fosse successo, si rispondeva "sono caduto giocando a pallone"; il papà invece capiva cosa era realmente successo, e senza dir nulla alla mamma ti portava in una stanza t i faceva un bel cazziatone.
Tutto questo, direbbero gli psicologi, serve ad inculcare violenza, ma non è affatto così, serve ad inculcare responsabilità.
Oggi, mi rendo conto, cercare di far comprendere una cosa del genere ad un ragazzino sarebbe assolutamente impossibile, e una mamma correrebbe a scuola, pronta a denunciare insegnanti, presidi, e tutto il ministero dell'istruzione, se suo figlio tornasse a casa con un occhio rosso!
E questo lassismo sta dando un imprinting sbagliatissimo alla classe futura: stanno venendo fuori dei viziati, isterici, pigri e assolutamente inconsapevoli di cosa fanno.
Sarà una classe perdente, perchè non abituata a doversi conquistare le cose, partono dal preconcetto che tutto è loro dovuto.
E questo è male.
Non ho parlato nello specifico della scuola e dell'istruzione in quanto il problema è all'origine, è appunto in questa mentalità socio-educativa che si sta espandendo sempre più, la degradazione della scuola è soltanto un ennesimo sintomo.
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Guarda... mia mamma fa l'insegnante superiori (laurea in italiano), potrei farti una serie infinita di cose che non vanno ma te ne cito una.
Quando ti trovi con una prima (classe) con 26 alunni puoi fare poco....:: SVENDO TV CRT 29" SCHERMO PIATTO SAMSUNG ::.
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