[QUOTE=Cornolio;527501]Adesso non c'
Sbaglio io?
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non c'Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioMah....sentiamo se Marzietta si sente sollevata da Cornolio.
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Il matrimonio non è cosa facile, si sa. Ci vuole parecchio parecchio impegno perchè le cose funzionino,e a volte si litiga, per stupidaggini o per cose molto serie. Questo non vuol dire che sia l'inizio della fine, l'inizio della fine sarebbe far finta che prima o poi tutto passa. Invece litigano e discutono, e questo è salutare.
Il lavoro è purtroppo una delle maggiori cause di discussioni in famiglia, anche io ogni tanto mi innervosisco perchè mio marito fa tardi, è normale.
Ma finchè c'è dialogo, e voglia di ascoltare l'altro e le sue ragioni, non ci si dovrebbe preoccupare.
Concordo con chi ti ha detto di organizzare una cenetta per due, è un modo per chiacchierare e risolvere ogni incomprensione.utente
opinionara
responsabile del mio pc
Che mondo sarebbe senza di me
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sarebbe facile dirti sbaglia lui hai ragione tu perch"come liberare un giardiniere dai ghiri che gli mangiano le pesche"
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[QUOTE=marzietta;527571]Cmq, per tutti... Prima, al telefono, era mmmhhh... tranquillo???
Ha ironizzato su fatto che stasera si mangier
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Originariamente Scritto da Cornolio Visualizza MessaggioIo la mia l'ho detta. Dalle tue parole si evince già che stai trovando un compromesso prima con te stessa che con la tua famiglia.
Che è quello che dovresti fare, come ho detto prima.
A lungo termine bene non ti farà. Poi dipende da quando te ne accorgerai..
Non hai capito, ma mi pare giusto farti osservare che la Chiesa-dottrina preferirebbe che le donne stessero a casa pur infelici.
O ero io contro la legge sul divorzio?
beh cavolo mi sembra il minimo che la donna stia a casa!
“Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all’uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo. Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non fu Adamo ad essere ingannato, ma fu la donna che, ingannata, si rese colpevole di trasgressione. Essa potrà essere salvata partorendo figli, a condizione di perseverare nella fede, nella carità e nella santificazione, con modestia” (N.T. Timoteo 2, 12)
* “Voglio però che sappiate che di ogni uomo il capo è Cristo, e capo della donna è l’uomo, e capo di Cristo è Dio. (N.T. 1-Corinzi 11, 3)
* “Ogni donna impudica sarà calpestata come sterco nella via” (AT Siracide 9, 10)
* “Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge” (NT 1-Corinzi 14, 34)
versione CEI quindi interpretata 31 anni fa.
che dire, che stia in casa sembra proprio il minimo asd
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La donna fà le sue scelte, ma cio' che spesso la rende infelice e' cercare di essere come l'uomo mentre....e' un'altra cosa. Tanti conflitti che essa si porta dentro derivano proprio da questa difficile conciliazione fra il suo io + profondo, le sue naturali tendenze e cio' che la società le propone come emancipazione, evoluzione, progresso...in qualche modo viene ingannata, come il racconto antico ma sempre attuale del serpente e di Eva. Detto questo, ripeto, fà le sue scelte di vita, ne gioisce e ne soffre come l'uomo, come tutti noi. Certo nessuno condanna il lavoro femminile come peccato!amate i vostri nemici
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Avevo 19 anni, invitai a pranzo mio padre con la sua compagna e mia nonna ,mezza giornata in cucina a preparare lo zucchero per addolcire la pillola
….lui lancio’ un’occhiata alla mia camera e vide un letto matrimoniale, si sedette a tavola e disse:”Non avrai intenzione di convivere vero?”… non mi rivolse la parola per i successivi due mesi , il pranzo pero’ piacque
Solo per dire che secondo me quando facciamo qualcosa non siamo noi a deludere gli altri ma sono gli altri che, non comprendendo le vere motivazioni, deludono noi, da cio' che ho letto mi pare che tu Marzietta sei troppo critica con te stessa.
Per quanto riguarda il matrimonio beh il sermone religioso lo lascio a chi puo’ con le sue parole portarti a guardare il problema da un altro punto di vista e ....giustificare ogni comportamento dell’altro.
Mi ricordo vagamente un giorno di qualche primavera fa quando un certo sindaco espresse queste parole:”La famiglia e’ una piccola realta’ sociale con le sue regole…in base all’art 143 del codice civile, dal matrimonio deriva l’obbligo reciproco alla fedelta’,all’ assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia….” bla bla bla
assistenza morale va intesa come disponibilita’ ad andare incontro all’altro,il matrimonio dovrebbe esser per sempre quindi le regole sulle quali si basa la societa’ famiglia non possono rimanere le medesime per tutta la durata del matrimonio,io non drammatizzerei, e’ necessaria un po’ di elasticita’ per far si che nessuno dei due si reprima ed e' giusto che tu non lo faccia; non si puo’ ne’ si deve giudicare una situazione se non la si vive quindi, prima che lo stato di insofferenza aumenti, posso solo consigliarti di sedervi a tavola e sviscerare il problema parlando parlando parlando…vi auguro di finire sul tavolo senza piu’ parole
Last edited by Ospite; 14-12-2006, 17:52.
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Cmq secondo me stiamo un pDivino etere e voi venti dalle ali veloci,
sorgenti dei fiumi e tu delle onde marine
infinito sorriso; grande madre terra,
e cerchio del sole che tutto abbraccia, io vi invoco:
vedete quali pene io, un dio, patisco per mano di dei
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