Ripensamenti...

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  • Matthias

    #1

    Ripensamenti...

    Dio solo sa se non sono portato per l'introspezione.

    Meditavo, questa notte, su alcuni avvenimenti di cui sono stato messo di recente al corrente riguardanti membri della mia cerchia familiare, pi
  • Grey Fox
    oıɹɐɔıʌ uıɯpɐ
    • 29/09/04
    • 10315

    #2
    di fronte a una questione la cui soluzione non sia palese (la terra è ferma? ) e io non abbia a che fare con un idiota , tengo sempre in considerazione le opinioni altrui, perchè su una questione più ampia si parte molto spesso da presupposti diversi... e quindi si arriva a risultati diversi, anche se il mio contendente ragiona come ragiono io

    inoltre ho un pensiero piuttosto scientifico: non credo in una verità assoluta, quindi per me non è un problema che la mia tesi venga confutata o meno.

    se domani dicessero che il 3° principio della termodinamica è sbagliato, gli scienziati non si incazzerebbero, come invece potrebbe fare un cattolico sentendosi dire "dio non esiste".
    Admin vicario

    [size=1]non esisto pi

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    • Acquerapide

      #3
      [QUOTE=Matthias;551886]Dio solo sa se non sono portato per l'introspezione.

      Meditavo, questa notte, su alcuni avvenimenti di cui sono stato messo di recente al corrente riguardanti membri della mia cerchia familiare, pi

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      • Matthias

        #4
        [QUOTE=Grey Fox;551947]tengo sempre in considerazione le opinioni altrui, perch

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        • Nuvolosa

          #5
          [QUOTE=Matthias;551886]

          Com'

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          • myrrdin
            quando si spegneranno le stelle....
            • 18/06/06
            • 469

            #6
            [QUOTE=Matthias;551886]Dio solo sa se non sono portato per l'introspezione.

            Com'

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            • Acquerapide

              #7
              Originariamente Scritto da Matthias Visualizza Messaggio
              Certamente, difatti in linea teorica faccio così anch'io. Considera però che per ragioni caratteriali non tutti siamo capaci di essere sempre pienamente ragionevoli. Come ti sarai accorto anche tu io tendo ad essere impulsivo e irruento quando qualcosa mi sta molto a cuore, ma la fretta si sa, è una pessima consigliera.



              Questa notte ho ripreso in mano il discorso, in realtà, riguardo all'argomento, è qualche anno che la questione mi tormenta, più o meno da quando ho acquisito abbastanza discernimento per analizzare la mia situazione familiare.
              Ma la questione non riguarda tanto le mie conclusioni, che senza dubbio sono in questo momento influenzate dal mio stato d'animo, ma sul riuscire a superare le proprie presunte certezze quando la situazione richiede che lo facciamo, ragionevolmente. Diciamo che si tratta della ricerca di un equilibrio tra l'estremo ottimismo e l'estremo pessimismo, una posizione realista che si possa distaccare dall'emotività impulsiva dettata dalla situazione.
              Non è sempre facile, specie se per carattere si tende a "darsi ragione" e a difendere strenuamente le proprie idee, tipo il sottoscritto: se si è portati per l'azione più che la riflessione...mi salvo per una certa tendenza all'introspezione che mi colpisce ogni tanto a intervalli casuali...o almeno così creo.
              Possono essere sbagliate alcune tue convinzioni, terra terra in questo caso, ma i tuoi ideali, in quel campo dove non c'è una verità sola, sono sempre lì.
              Puoi anche essere realista e idealista:
              Un idealista non va davanti ignorando la realtà, ma nonostante la realtà
              Se oltre che realista (=bene) diventiamo anche pessimisti (=male) e magari anche un po' cinici, siamo persi. Siamo realisti ma abbiamo fiducia nella nosta capacità di risolvere i problemi insomma
              Last edited by Ospite; 21-01-2007, 00:44.

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              • Matthias

                #8
                [QUOTE=Acquerapide;552104]ma i tuoi ideali, in quel campo dove non c'

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                • gazebo
                  Banned
                  • 28/02/06
                  • 854

                  #9
                  Io da tempo seguo come faro la mia esperienza diretta. A 41 anni spesi nei più diversi campi, affettivi, lavorativi, economici, ed averne viste di tutti i colori ma proprio di tutte penso di avere acquisito una sufficiente conoscenza delle cose, degli uomini e delle donne ma soprattutto di me stesso. Conosco i miei limiti e le mie potenzialità e credo di essere diffidente nella giusta misura nei confronti degli altri. Ovviamente ho i miei ideali che pure ho rivendicato altrove in questo forum ma sono abbastanza disincantato rispetto a come sono stati e sono declinati nella realtà. Ho trovato la mia misura del mondo attraverso una dura lotta e partendo da presupposti che adesso so essere totalmente sbagliati, trasmessimi da genitori che vivevano in quello che io chiamo "il mondo dei Puffi".

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                  • lam
                    Anima vagabonda
                    • 22/11/06
                    • 3075

                    #10
                    Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza Messaggio
                    Puoi anche essere realista e idealista:
                    Un idealista non va davanti ignorando la realtà, ma nonostante la realtà
                    sono daccordissimo
                    Last edited by lam; 21-01-2007, 19:34.
                    Siamo fatti con la stessa materia di cui sono fatti i sogni.

                    omohitsutsu
                    nureba ya hito no
                    mietsuramu
                    yume to shiriseba
                    samezaramashi wo.

                    Comment

                    • lam
                      Anima vagabonda
                      • 22/11/06
                      • 3075

                      #11
                      [QUOTE=Matthias;551886]

                      Qualche tempo fa in questa sede avevo discusso con altri utenti riguardo alla possibilit
                      Siamo fatti con la stessa materia di cui sono fatti i sogni.

                      omohitsutsu
                      nureba ya hito no
                      mietsuramu
                      yume to shiriseba
                      samezaramashi wo.

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                      • Matthias

                        #12
                        Non ho mica anteposto il "forse" per nulla...

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                        • marzietta

                          #13
                          Personalmente tendo a difendere le mie posizioni, ma, dentro di me, analizzo anche quelle degli altri.
                          Un po' come il discorso che mi ha fatto Cornolio 2/3 settimane fa, quando litigai con mio marito.
                          Ovvio che ho difeso il nostro amore, ma ho pensato anche alle parole di Francesco cos

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                          • Iena
                            Banned
                            • 10/06/26
                            • 11949

                            #14
                            Originariamente Scritto da Matthias Visualizza Messaggio
                            Com'é il vostro rapporto con i fatti quando vi rendete conto di aver avuto torto?
                            Riuscite a gestire la cosa o preferite negare l'evidenza e tirare dritto?
                            Diciamo che sono un tipo piuttosto orgoglioso, quindi accorgermi di avere torto mi brucia sempre e molto, ma del resto non riesco nemmeno a negare l'evidenza e quindi a "mancare di rispetto a me stessa" proseguendo su una strada che io per prima ritengo sbagliata solo per non dover ammettere che sbaglio. Devo dire che ultimamente non mi capita spesso di rendermi conto di aver torto perchè non sono certa quasi di nulla, dubito sempre in minima parte di quello che dico, salvo rari casi in cui sono davvero convinta di una cosa, ma perchè questo accada deve esserci stata da parte mia prima una riflessione sull'argomento molto approfondita atta a eliminare ogni possibile dubbio.
                            In generale, penso che dubitare di sè stessi sia un primo passo verso un evoluzione che non si ferma mai, quindi continua così

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                            • dark lady
                              la viaggiatrice
                              • 09/03/05
                              • 70460

                              #15
                              Credo di avere una mentalità molto aperta, e sono sempre pronta a mettermi in discussione. Però allo stesso tempo sono ben certa delle mie idee, e difficilmente mi faccio influenzare da pareri altrui. Molto più facile, invece, che io possa cambiare idea in funzione dei fatti.
                              PEr quanto riguarda il discorso "famiglia"... beh, posso solo dirti: "benvenuto nel club dei disillusi!"
                              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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