Non credo che sia questo il vero motivo...Mancanza di soldi per matrimonio, festa, vestiti ecc ecc, oppure il non crederci, per esempio
Io parlo di scelte di vita. Chi decide di convivere invece di sposarsi lo fa per il motivo sopra esposto. E' chiaro che tutte le coppie prima di sposarsi convivono, per
2/3 dei matrimoni falliscono, diamoci un taglio con sti discorsi dei grandi progetti.
Il matromonio è un progetto più fallimentare che altro.
Chiunque intraprenda un progetto però, a prescindere dal progetto (generalizzo), lo intraprende con la convinzione di far bene.
Di sfondare... non di fallire.
Tutto può finire. Tutto può andar male.
Diciamo che se un matrimonio fallisce, è più complicato uscirne in fretta e senza complicazioni economiche ecc., rispetto ad una convivenza.
Ma chi ha scelto di sposarsi, sa bene a cosa va incontro... ed ognuno, avrà le proprie motivazioni, credo.
Ma anche per i conviventi credo ci sia sempre il dovere di mantenere vivo l'amore, la passione, la complicità ecc. ecc. etsciù.
Qualunque sia la forma della coppia, l'impegno è uguale. Credo io...
secondo me se 2 persone si amano veramente non c'è differenza tra matrimonio e convivenza, perchè cmq in ogni caso se si tiene alla persona che si ha accanto la si rispettera e si aiuterà nei momenti difficili sia che ci sia il matrimonio sia che si conviva.
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