Ho un problema con un amico.
Non sono io, né mio "cuggino", è appunto un amico. Il fatto è che non so più che consigliargli...
Il suo problema sono le ragazze, in parole povere non è particolarmente timido (un po' si, ma all'occorrenza si "scioglie") ma è troppo perfettino!
Faccio un esempio, tanto per farmi capire: quando conosce una ragazza gli piace parlare, scherzare, ridere, come tutti, ma all'impatto sembra una persona dell'ottocento, è troppo "corretto" e "rispettoso" (intendo: sembra che esageri questi comportamenti in sé positivi, sembra una macchietta e si veste troppo precisino...
)
Certo, per ogni uomo c'è una donna, ma se sei troppo "particolare" è difficile, conoscendo una ragazza ogni venti giorni, di trovare quella giusta.
Gli ho consigliato, giusto per rompere il ghiaccio, un po' di restyling, di cercare di essere un po' più sciolto e di vestirsi un po' più alla moda (siamo in uno stato di necessità ricordiamolo) almeno per i primi momenti in cui l'estetica e la prima impressione contano... poi avrebbe potuto gestirsela come meglio credeva...
Mai lo avessi fatto! Ha cominciato ad imitare me e altri amici, anche nei movimenti e nelle espressioni, a vestirsi in modo ridicolo... con risultati patetici ovviamente perché è talmente impegnato ad imitare gli altri che non riesce a fare altro
Gli ho detto che non deve imitare gli altri, ma cercare di essere sciolto come loro. Mi rendo conto però che deve essere difficile per lui. Ha un altro carattere, non ha il bagaglio culturale e d'immagine di altri, quindi se imita me risulta ridicolo, se è sé stesso, non piace.
Adesso è in depressione nera, è convinto di averle provate tutte e che non ci sia speranza...
Non sono io, né mio "cuggino", è appunto un amico. Il fatto è che non so più che consigliargli...
Il suo problema sono le ragazze, in parole povere non è particolarmente timido (un po' si, ma all'occorrenza si "scioglie") ma è troppo perfettino!
Faccio un esempio, tanto per farmi capire: quando conosce una ragazza gli piace parlare, scherzare, ridere, come tutti, ma all'impatto sembra una persona dell'ottocento, è troppo "corretto" e "rispettoso" (intendo: sembra che esageri questi comportamenti in sé positivi, sembra una macchietta e si veste troppo precisino...
)Certo, per ogni uomo c'è una donna, ma se sei troppo "particolare" è difficile, conoscendo una ragazza ogni venti giorni, di trovare quella giusta.
Gli ho consigliato, giusto per rompere il ghiaccio, un po' di restyling, di cercare di essere un po' più sciolto e di vestirsi un po' più alla moda (siamo in uno stato di necessità ricordiamolo) almeno per i primi momenti in cui l'estetica e la prima impressione contano... poi avrebbe potuto gestirsela come meglio credeva...
Mai lo avessi fatto! Ha cominciato ad imitare me e altri amici, anche nei movimenti e nelle espressioni, a vestirsi in modo ridicolo... con risultati patetici ovviamente perché è talmente impegnato ad imitare gli altri che non riesce a fare altro
Gli ho detto che non deve imitare gli altri, ma cercare di essere sciolto come loro. Mi rendo conto però che deve essere difficile per lui. Ha un altro carattere, non ha il bagaglio culturale e d'immagine di altri, quindi se imita me risulta ridicolo, se è sé stesso, non piace.
Adesso è in depressione nera, è convinto di averle provate tutte e che non ci sia speranza...


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