Bah, non sapevo dove metterlo, forse il forum migliore
Genitori che ti tarpano le ali
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Vattene,gli passerà. Tua madre fa la vittima nella speranza di poterti far cambiare idea e di poter continuare a ficcanasare nella tua vita,tuo padre c'è rimasto male sul serio ma tu spiegagli che gli vuoi un bene dell'anima e che ormai sei una donna adulta con una famiglia sua,4 km non sono nulla...se ne faranno una ragione.
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prima di questo "tifavo" piOriginariamente Scritto da marzietta Visualizza Messaggio(oltretutto a 4 km di distanza, mica 300!!!!!!)
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E' una brutta situazione. Comunque credo che i tuoi la stiano prendendo troppo male, in fondo, vi spostate solo di 4 chilometri. Venirvi a trovare non sarà un problema. Posso comprendere la disperazione di tua madre, perchè da quanto ho capito è un tipo a cui piace avere tutto sotto controllo.
Ma a tuo padre hai spiegato il perchè di questa scelta?
Sei figlia unica?
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Bè,allora cerca di parlargli e di farlo aprire...probabilmente essendo sposato con tua madre,sa perferramente quanto sia invadente...anche se magari non vuole ammetterlo. Sii sincera con lui e digli che le continue intromissioni di tua madre hanno messo in crisi il tuo matrimonio,e che un po' di distanza vi serve per recuperare. Io penso che magari ci metterà un po' ma alla fine lo accetterà.
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E' inutile dire che a questa cosa dovevi pensarci prima...
Anzi non so come hai fatto per 6 anni a sopportare tua madre che ficcava il naso a casa tua...Emozioni e pene non abbastanza profonde sopravvivono:
ma le grandi passioni e i grandi dolori vengono distrutti dalla loro stessa pienezza.
[Il ritratto di Dorian Gray - Oscar Wilde]
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Prosegui per la tua strada..tuo padre, se ti ama come dici, capirà..
e poi 4 km...sei dietro l'angolo![CENTER][FONT="Comic Sans MS"][SIZE="4"][COLOR="DarkOrchid"]
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Mal di testa.
Proverò a esprimermi molto molto molto a spanne, ed in modo molto discorsivo.
Analisi con un filo di profondità sono improbabili sia per le mie conoscenze che per le informazioni, però un paio di cose si possono dire.
I tuoi non hanno mai elaborato il lutto nei confronti della figlia che cresce, che cambia vita.
Non te ne sei mai andata di casa (fatto), non sei mai diventata una donna adulta (nella loro testa), sei ancora una ragazza madre (come prima).
I tuoi figli, sopratutto per tua madre, sono suoi figli. Evidenza data dall'evento famoso della passeggiata che raccontasti mesi fa.
Tua madre considera te "mamma di diritto dei tuoi figli perchè li hai partoriti", ma considera sè stessa come "madre responsabile della loro crescita", perchè, appunto, tu per lei sei ancora una ragazza madre, cioè una donna che deve ancora (e, chiaramente, lei ora pensa che non lo sarai mai) maturare anche come madre.
Ora. Dovrei addentrarmi nel discorso "do ut des" dei tuoi che ti aiutano ma che tu stai lì... nnchovoglia.
Tuo padre minaccia perchè non può fare altro per ottenere quello che vuole, ovvero tenerti lì. Quando capirà che gli costerà meno fatica elaborare "il distacco", lo elaborerà.
Per farlo, tu non devi assolutamente lasciargli alcun tipo di spiraglio. Altrimenti cazzi amari di nuovo, e non sto parlando di quelli di adrian e skotch (
)
Il problema del distacco, ora, che avranno i loro 60-70 anni, è che per motivi di ordine sociale e di "elasticità mentale" diventa più "doloroso" rispetto al distacco che avrebbero avuto affrontare se te ne fossi andata di casa a ventanni.
Sopporta. Se ti fai influenzare da tuo padre sei punto e a capo.
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