[QUOTE=Cornolio;632092]Purtroppo il gioco degli equilibri interpersonali non si cambia dall'oggi al domani. Se domani marzia decidesse di non rivolgere pi
Genitori che ti tarpano le ali
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I'm laying down, eating snow
My fur is hot, my tongue is cold
On a bed of spider web
I think of how to change myself
A lot of hope in a one man tent
There's no room for innocence
So take me home before the storm
Velvet mites will keep us warm.
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spetta a lei, col tempo e con tanta pazienza se necessario, sono i suoi genitori.Originariamente Scritto da Kyra Visualizza MessaggioE' che implicitamente stai dicendo che e' piu' marzia a doversi far capire... io pero' non capisco.
I genitori posticipano il proprio esame di coscienza e intanto bombardano a tappeto con sensi di colpa... perche' deve anche farsi carico di farsi capire a tutti i costi?
Ci sara' tempo quando sbolliranno.
un "ciao, io vado." e stop alla lunga non la farebbe vivere bene, ne sono convinto.
poi non so... pu
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giusto. Stessa cosa che ho detto a Giuseppe quando mi ha detto che mia madre ha chiesto perchOriginariamente Scritto da beat Visualizza MessaggioHo la vaga certezza che si risentirebbero in qualsiasi modo lei se ne vada..
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Marzietta, non ti preoccupare. Ne fanno una tragedia ora che possono cercare di farti cambiare idea, sono sicura che una volta comprata la casa e con un pò di pazienza da parte tua, cercando di andarli a trovare spesso, gli passerà. Cavoli, 4 km sono davvero niente, e francamente è sempre meglio abitare a un pò di distanza, i rapporti di solito migliorano, te lo dico io che ne ho 500 di km che ci separano. Devono solo elaborare, e forse un pò di problemi se li fanno anche perchè ora non sapranno come giustificare il vostro trasloco con le persone che conoscono. E' obbiettivamente una sconfitta per loro che speravano andasse in maniera diversa, ma se è vero che ti vogliono bene, e sono sicura che è così, andrà tutto a posto. Non puoi mettere a repentaglio la tua famiglia per rimanere attaccati a loro, non è salutare.utente
opinionara
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Ho letto solo la 1^ pagina, inorridendo.
A mio parere mio direi che, dal momento in cui un figlio cresce ed a maggior ragione quando ha un nucleo famigliare suo, il genitore ha il dovere di essere presente, nel momento in cui il figlio barcolla e/o cade in ginocchio.
Se un figlio, l'amore pi"Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta."
Arthur Schopenhauer
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[QUOTE=sagittario78;632096]spetta a lei, col tempo e con tanta pazienza se necessario, sono i suoi genitori.
un "ciao, io vado." e stop alla lunga non la farebbe vivere bene, ne sono convinto.
poi non so... puI'm laying down, eating snow
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*Originariamente Scritto da Novembre Visualizza MessaggioHo letto solo la 1^ pagina, inorridendo.
A mio parere mio direi che, dal momento in cui un figlio cresce ed a maggior ragione quando ha un nucleo famigliare suo, il genitore ha il dovere di essere presente, nel momento in cui il figlio barcolla e/o cade in ginocchio.
Se un figlio, l'amore più grande, ha bisogno d'aiuto, consolazione, sostegno, la mano del genitore sarà lì, per dare. E' questo il posto di un genitore: quando avrai bisogno io ci sarò.
Fine.
Il fatto che tu sia figlia unica è assolutamente relativo e non giustifica obiettivamente su nessun piano i tuoi genitori.
Il fatto che tua madre parli male alla bambina dei suoi genitori mi ha lasciata allibita. E' fuori dalla grazia di Dio, per quel che mi riguarda. (quindi in riferimento all'aiuto con i bambini, al posto tuo mi farei un pò di domande)
Non mi capacito di come tu (e il tuo santo marito) possa/possiate tollerare una situazione del genere.
4 km sono briciole, ma a prescindere da questo, se i tuoi non riescono a mettere da parte loro stessi e quindi il loro egoismo, il loro eventuale rancore e le loro lamentele, per il bene di una figlia e della sua famiglia...beh hanno ben poco di che esser orgogliosi.
Mi dispiace per il caos in cui vivi, per il caos che ne uscirà e per come ho parlato dei tuoi genitori, ma è tuo dovere tirare dritto per la tua strada.
Dovere nei confronti del suo nuovo nucleo familiare (il suo unico vero dovere).
Quando si decide di costruire una famiglia non si è più i bambini di casa che portano tutte le proprie energie nel rapporto con mamma e papà. Mamma e papà ora sopravviveranno, la priorità di marzietta deve essere solo la sua famiglia (marito e figli). Non vanno assecondati come bambini, nè vanno accontentati perchè ci si sente in qualche modo in debito (per chissà quale aiuto ricevuto, che comunque si presuppone fosse aggratis).
*Originariamente Scritto da KyraAppunto perche' sono i genitori, ci si aspetta siano la parte matura di questo confronto.
Odio quella frasetta ma sono i suoi genitori!. Non e' una panacea. Non sistema le cose.[SIZE="1"]Non pi
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letto solo il primo post e dato una sbirciatina veloce ad alcuni altri....
bLast edited by L'alchimista; 14-05-2007, 12:53.
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Marzia, se sei proprio convinta che le tue sofferenze possano identificarsi esclusivamente nel rapporto coi tuoi....fai bene ad andare. Crescerete come individui e come famiglia. Anche i tuoi genitori cresceranno! Se invece tale conflittualità e' legata anche ad altre problematiche (il tuo lavoro, il rapporto con tuo marito, l'educazione di Arianna) io mi prenderei un po' di tempo in piu' per riflettere...amate i vostri nemici
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ci si aspetta...Originariamente Scritto da Kyra Visualizza MessaggioAppunto perche' sono i genitori, ci si aspetta siano la parte matura di questo confronto.
e quando non lo sono?
che si fa?
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bOriginariamente Scritto da sagittario78 Visualizza Messaggioci si aspetta...
e quando non lo sono?
che si fa?
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