Queste sono le cinque tonalita' su cui esprimo, ora come ora, ogni singola nota della mia vita. Analizziamole brevemente, cosi' da avere un quadro riassuntivo di un qualche valore.
Lavoro: 10
E' la mia massima espressione attuale. Sono apprezzato, faccio la differenza.. se non avessi questo probabilmente sarei andato in pezzi da tempo.
Famiglia: 3
Nessuno e' mai contento della propria famiglia (in senso lato, non solo mamma/papa')... ma io sarei contento di fare a cambio con la maggior parte di voi... anche a scatola chiusa. Provate a pensare ad un qualsiasi problema (tranne la morte di qualcuno, perche' son tutti vivi) e sono sicuro di averne un esempio in famiglia.
Casa: 4
L'ambiente di casa e' follia pura. La' dove il lavoro e' il mio motore primo, la situazione a casa e' il mio principale ostacolo. Si porta via ogni briciolo di gioia, di prospettive per il futuro... e ultimamente anche la speranza.
Amici: 7
Grazie a dio un settore in risalita. Ma gli amici salvano sempre la vita di tutti, sono gli unici a fare una reale differenza, quindi non mi dilungo.
Amore: 2
Strascichi eterni di una storia che non riesco a chiudere, impossibilitato come sono ad attingere forze sufficienti da altri aspetti della mia vita... e' una lenta cancrena.
Ho lavorato moltissimo questi ultimi sei mesi su molti miei schemi di comportamento, ma ovviamente non c'e' una panacea. L'ultimo atto di questa opera di bonifica c'e' stato 15 minuti fa, quando mi sono seduto al tavolo con mia madre e le ho fatto il seguente discorso (che riporto con tanto di miei considerazioni tra parentesi):
K: non saprei che dirti, lo sai che le cancrene familiari mi hanno stufato.
lungo silenzio... io gioco con un segnalibro..
M: che c'e'? Sembra tu debba dirmi qualcosa.
K: si, infatti e' cosi'. Probabilmente da Settembre mi sposto.
M: ah, avevo capito a Settembre mi sposo. (che cazzo c'entra? Ha gia' subito il colpo?)
Ti sposti in che senso?
K: nel senso che non staro' piu' qui.
M: ah, ottimo, cosi' vendo la casa. (sparata del cazzo... non hai concluso niente negli ultimi 15 anni con sta storia)
E poi io in effetti me ne sono andata di casa molto prima di te. (e ti pareva... ci stava darmi del fallito persino su questo)
Io e tua sorella ce ne andiamo in campagna.
K: fai quello che ti pare.. basta che non fai cazzate.
M: certo che faccio quello che mi pare. Tu vedi di mantenerti. (fanculo)
Tanto non pensare che sentiremo la tua mancanza. (giusto)
K: beh, l'hai presa bene.
Lavoro: 10
E' la mia massima espressione attuale. Sono apprezzato, faccio la differenza.. se non avessi questo probabilmente sarei andato in pezzi da tempo.
Famiglia: 3
Nessuno e' mai contento della propria famiglia (in senso lato, non solo mamma/papa')... ma io sarei contento di fare a cambio con la maggior parte di voi... anche a scatola chiusa. Provate a pensare ad un qualsiasi problema (tranne la morte di qualcuno, perche' son tutti vivi) e sono sicuro di averne un esempio in famiglia.
Casa: 4
L'ambiente di casa e' follia pura. La' dove il lavoro e' il mio motore primo, la situazione a casa e' il mio principale ostacolo. Si porta via ogni briciolo di gioia, di prospettive per il futuro... e ultimamente anche la speranza.
Amici: 7
Grazie a dio un settore in risalita. Ma gli amici salvano sempre la vita di tutti, sono gli unici a fare una reale differenza, quindi non mi dilungo.
Amore: 2
Strascichi eterni di una storia che non riesco a chiudere, impossibilitato come sono ad attingere forze sufficienti da altri aspetti della mia vita... e' una lenta cancrena.
Ho lavorato moltissimo questi ultimi sei mesi su molti miei schemi di comportamento, ma ovviamente non c'e' una panacea. L'ultimo atto di questa opera di bonifica c'e' stato 15 minuti fa, quando mi sono seduto al tavolo con mia madre e le ho fatto il seguente discorso (che riporto con tanto di miei considerazioni tra parentesi):
K: non saprei che dirti, lo sai che le cancrene familiari mi hanno stufato.
lungo silenzio... io gioco con un segnalibro..
M: che c'e'? Sembra tu debba dirmi qualcosa.
K: si, infatti e' cosi'. Probabilmente da Settembre mi sposto.
M: ah, avevo capito a Settembre mi sposo. (che cazzo c'entra? Ha gia' subito il colpo?)
Ti sposti in che senso?
K: nel senso che non staro' piu' qui.
M: ah, ottimo, cosi' vendo la casa. (sparata del cazzo... non hai concluso niente negli ultimi 15 anni con sta storia)
E poi io in effetti me ne sono andata di casa molto prima di te. (e ti pareva... ci stava darmi del fallito persino su questo)
Io e tua sorella ce ne andiamo in campagna.
K: fai quello che ti pare.. basta che non fai cazzate.
M: certo che faccio quello che mi pare. Tu vedi di mantenerti. (fanculo)
Tanto non pensare che sentiremo la tua mancanza. (giusto)
K: beh, l'hai presa bene.



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