Poesia. E scrivere poesie. Cosa vuol dire?

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  • Kyra
    Disappointed Idealist
    • 24/10/05
    • 22455

    #1

    Poesia. E scrivere poesie. Cosa vuol dire?

    Tratto dal mio blog, lo riporto qui perche' a quanto pare segretamente l'argomento angoscia piu' di un utente. Scelgo inoltre la sezione Sentimenti piuttosto che Cultura sia per la maggiore visibilita', sia per l'intrinseco contenuto emotivo della poesia in genere.


    Poetry.

    La poesia e' un argomento delicato, si adatta a molteplici utilizzi, e la sua fruizione non ha controindicazioni di sorta. Puo' essere molto sottile, molto complessa, molto semplice.. credo che molti ne abbiano una percezione quantomeno bizzarra.

    Per alcuni e' uno sterile intelletualismo, ginnastica per cervelloni che sperano di accaparrarsi una donna.
    Per altri puo' essere uno sfogo, un modo meno banale di scrivere un diario. O di dare la buonanotte.


    Non saprei.. per me e' un po' tutte queste cose.
    Riflettevo sul processo creativo che metto in moto quando penso ad una poesia.. e ho schematizzato un po' i principali passaggi:

    - L'intuizione, per me tutto comincia qui, una percezione cristallina di un dettaglio, o di uno schema, o di un sentimento;

    - Il compromesso, ho deciso di chiamare cosi' questa fase perche' e' il momento in cui l'intuizione, una sorta di entita' totalmente astratta, deve scendere a patti con parole e immagini reali, con la mia capacita' di trascrivere il tutto;

    - La stesura, processo ancora molto vivo, un momento in cui cerco il massimo dell'incisivita' in ogni singola parola.. perche' per me il messaggio e' tutto.


    - Kyra
    I'm laying down, eating snow
    My fur is hot, my tongue is cold
    On a bed of spider web
    I think of how to change myself

    A lot of hope in a one man tent
    There's no room for innocence
    So take me home before the storm
    Velvet mites will keep us warm.
  • errezerotre
    shake your mind!
    • 18/01/07
    • 3679

    #2
    Secondo la mia personalissima opinione la poesia è la prosa dell'incomunicabilità.
    Nel senso che quando ci si trova di fronte a concetti difficilmente esprimibili a parole perchè poco codificati (l'intuizione) si tenta di renderli per associazione di parole, parole che molte volte cessano il loro significato denotativo per acqiustarne uno simbolico, emozionale. Sicuramente un compromesso.

    Tuttavia difficilmente apprezzo le poesie, a meno che non siano breve ed incisive, o cantate o recitate.

    Molte volte nelle poesie vi è una eccessiva ricerca della musicalità, della finezza stilistica...disprezzo tale forma di poesia perchè molte volte ci si allontana dal concetto di base (l'intuizione) sacrificandolo alla metrica od alla rima.

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    • nAn
      non ho pi
      • 16/02/07
      • 2996

      #3
      @Kyra
      E' una bella opinione soggettiva sulla poesia.
      Cercando di oggettivizzare l'argomento, per quanto possa essere possibile un procedimento del genere, posso dire che per me la poesia si differenzia dalla prosa (da quando è in uso lo schema libero, quindi senza regole rigide nella versificazione) dalla musicalità, dalla componente sonora cacofonica o melodica del testo, dalla ricerca musicale nell'organigramma delle parole.

      Io ho avuto qualche riconoscimento nella prosa, mentre la mia poesia è acerba, infantile e assolutamente da progredire a livello di stile e di formazione.
      A livello personale vedo la poesia come una ricerca difficile e puramente estetica, le emozioni credo che abbiano posto nella poesia a livello descrittivo senza basi conseguenziali.
      A livello di poesia moderna c'è una differenza grande tra i due filoni principali, poesia metafisica e poesia pura.
      La poesia pura ha come centro gli oggetti (Montale) mentre la poesia pura ha come centro le parole stesse.
      Una fa capo al mondo materiale per poi innalzarsi al mondo delle idee (non sempre) per questo è anche chiamata Realismo Metafisico; l'altra cerca nelle parole e nella sua carica simbolica il suo perno, quindi l'idealismo dell'oggetto, che è la rappresentazione delle cose materiali viste in modo immateriale attraverso il filtro e la dittatura dell'immaginazione.
      Si dice che la Poesia pura sia di destra e quella Metafisica di sinistra, seguendo la critica all'idealismo di Hegel (pura-ungaretti-idee-parola) da parte di Marx (materialismo-metafisica-Montale-oggetti).
      Io credo che questi intellettualismi siano solo cazzate.

      Via le modestie, io penso di essere veramente BRAVO nella prosa, non per i concorsi vinti ma perché mi considero incredibilmente moderno, creativo, strutturalmente unico e stilisticamente molto maturo per la mia età, l'esatto opposto devo dire della mia poesia, la mia mancanza di capacità in questo campo mi ha fatto sviluppare un buon apparato critico, un po' per i miei studi, un po' per passione e per cercare disperatamente di correggere dei miei errori.
      Quindi, visto che qui abbiamo del materiale, "orfico", poetico posso cercare di analizzare qualche vostro scritto:

      Non rovinare i tuoi splendidi occhi
      Con lacrime amare,
      Non permettere che esse offuschino
      La luce delle tue pupille
      E spengano il tuo sorriso.
      Non devi più temere,
      Ora al tuo fianco siede il mio spirito,
      E la mia anima risiede
      Accanto alla tua.
      Volgi lo sguardo dalle tenebre
      Che ti soffocano,
      E guarda il sole
      Che brilla oltre…
      Questa è una poesia di stampo vagamente lirico, l'oggetto e l'ispirazione della poesia è un'immagine di tristezza, uno scritto propedeutico alla consolazione, un incoraggiamento. Poesie d'amore o di sentimenti, lo schema è libero quindi non c'è necessita di punteggiatura (come insegna il futurismo che ha, nel bene e nel male, creato la poesia moderna), si può anche usare i punti, le virgole, però in questo caso non sono motivate le maiuscole e la punteggiatura non è correttissima. Una poesia non si giudica da questo, per esempio qui ci sono delle belle emozioni e non c'è oggettività nel piacere edonistico nel leggere una poesia, mi permetto di consigliare al poeta di levare più parole possibili, non per necessità ermetica, ma perchè la ripetizione (ad esempio "esse" oppure "tue" e "tuo", il testo lascia già l'immaginazione di un personaggio, non c'è bisgono di indicarlo, il più il mancato riferimento a "tuo" carica il concetto personale di un valore assoluto e generico) rallenta genericamente il ritmo emotivo della poesia, poi io odio la punteggiatura nello schema libero, ma è soggettivo. La poesia poi ha un ritmo naturale, due quartine che partono con NON e creano l'incipit del ritmo, poi c'è una sestina (tipico di molti poeti rompere lo schema "prima della fine") e poi si torna ad un'altra quartina naturale, non sono versificate a caso, è proprio il ritmo che suggerisce questa forma; non so se il poeta era cosciente di questa struttura implicita, spesso il talento porta a schemi interni involontari, insomma, senza la coscienza di averli fatti.

      Io versificherei e leverei così:

      Non rovinare
      i tuoi splendidi occhi
      con
      lacrime amare

      non permettere che offuschino
      la luce delle pupille
      e
      spengano il sorriso

      non devi temere
      ora
      al fianco
      siede
      il mio spirito
      la mia anima


      volgi lo sguardo dalle tenebre
      che ti soffocano
      guarda il sole
      brilla oltre


      Ora il creatore mi può anche uccidere per aver deturpato la sua opera
      Se non disturba il creatore del topic io parlerei sia delle emozioni che generano le poesie, sia delle poesie stesse, magari postano scritti ed analizzandoli assieme.
      Per esempio Kyra è molto orientale, Xilinx molto antico-romantico, DarkLady ITALIANISSIMA, potrebbe essere un gioco divertente.
      AHAHAHAHA
      AhahahahA
      AHAHAHAHA
      AHAHA
      AHA
      H
      A
      VIAVIA
      dietro il passo,
      tump tump,
      dietro il tasso,
      tump tump,
      per il cartiglio segreto
      dell'
      AHAHAHAHA

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      • nAn
        non ho pi
        • 16/02/07
        • 2996

        #4
        [QUOTE=errezerotre;657216]Secondo la mia personalissima opinione la poesia
        AHAHAHAHA
        AhahahahA
        AHAHAHAHA
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        VIAVIA
        dietro il passo,
        tump tump,
        dietro il tasso,
        tump tump,
        per il cartiglio segreto
        dell'
        AHAHAHAHA

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        • Kyra
          Disappointed Idealist
          • 24/10/05
          • 22455

          #5
          [QUOTE=NewblAckclowN;657221]Ora il creatore mi pu
          I'm laying down, eating snow
          My fur is hot, my tongue is cold
          On a bed of spider web
          I think of how to change myself

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          • nAn
            non ho pi
            • 16/02/07
            • 2996

            #6
            beh io sono stato serissimo
            AHAHAHAHA
            AhahahahA
            AHAHAHAHA
            AHAHA
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            VIAVIA
            dietro il passo,
            tump tump,
            dietro il tasso,
            tump tump,
            per il cartiglio segreto
            dell'
            AHAHAHAHA

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            • Kyra
              Disappointed Idealist
              • 24/10/05
              • 22455

              #7
              Originariamente Scritto da NewblAckclowN Visualizza Messaggio
              beh io sono stato serissimo
              Prevenire e' meglio che curare.
              I'm laying down, eating snow
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              • errezerotre
                shake your mind!
                • 18/01/07
                • 3679

                #8
                Posta una tua poesia e la vediamo assieme
                Io non produco, sono dadaista

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                • errezerotre
                  shake your mind!
                  • 18/01/07
                  • 3679

                  #9
                  Adesso magari dico una cazzata, ma prendendo spunto dal titolo di questo thread ("poesia e scrivere poesia") non posso fare a meno di notare che la poesia

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                  • Kyra
                    Disappointed Idealist
                    • 24/10/05
                    • 22455

                    #10
                    [QUOTE=errezerotre;657241]Adesso magari dico una cazzata, ma prendendo spunto dal titolo di questo thread ("poesia e scrivere poesia") non posso fare a meno di notare che la poesia
                    I'm laying down, eating snow
                    My fur is hot, my tongue is cold
                    On a bed of spider web
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                    • errezerotre
                      shake your mind!
                      • 18/01/07
                      • 3679

                      #11
                      Forse vorrai dire "immortale", non certo profondo.
                      Il sorriso di una tipa che ti piace è molto più profondo di qualsiasi poesia.

                      La prosa sintetizza le esperienze, le riordina...la poesia dovrebbe trasmetterle inalterate.

                      Ma converrai con me che molto poco delle esperienze emozionali si può rinchiudere nelle parole

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                      • errezerotre
                        shake your mind!
                        • 18/01/07
                        • 3679

                        #12
                        Prosa (sintetizza e riordina):

                        "Io la amavo. Lei mi sorrise"


                        Poesia (musicalizza ma non sintetizza nè ordina)

                        Il mio amor per lei
                        da sempre mi struggeva
                        quando vidi dagli occhi suoi bèi
                        un sorriso far leva

                        (è volutamente molto brutta)

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                        • Xilinx23
                          The Count
                          • 01/06/05
                          • 41139

                          #13
                          Originariamente Scritto da Kyra Visualizza Messaggio
                          Per alcuni e' uno sterile intelletualismo, ginnastica per cervelloni che sperano di accaparrarsi una donna.
                          Per altri puo' essere uno sfogo, un modo meno banale di scrivere un diario. O di dare la buonanotte.
                          Personalmente, la intendo pi
                          Membro del Consiglio degli Admin


                          [RIGHT][I]L'ironia

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                          • MaryCarmen
                            Opinionista
                            • 27/09/06
                            • 226

                            #14
                            Ho iniziato che avevo 15 anni. Per timidezza. Qualche riga durante la ricreazione, nelle ore di educazione fisica e quando tutti i miei compagni si ragguppavano per scherzare fra loro. Poi sono cresciuta. Nel mio caso la timidezza ha lasciato il posto ad "un pò di faccia tosta". Ho smesso per poi ricominciare a periodi. Da un anno le mie opere mi stanno regalando molto. Ho pianto mentre leggevano in un teatro una mia opera vincitrice di un premio. Ho capito che la poesia non è solo il dono fatto dalla timidezza ma un percorso di vita che apre infinite emozioni.

                            Comment

                            • Kyra
                              Disappointed Idealist
                              • 24/10/05
                              • 22455

                              #15
                              [QUOTE=errezerotre;657282]Forse vorrai dire "immortale", non certo profondo.
                              Il sorriso di una tipa che ti piace
                              I'm laying down, eating snow
                              My fur is hot, my tongue is cold
                              On a bed of spider web
                              I think of how to change myself

                              A lot of hope in a one man tent
                              There's no room for innocence
                              So take me home before the storm
                              Velvet mites will keep us warm.

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