La malattia

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  • non qui e non ora
    Opinionista
    • 21/11/07
    • 330

    #16
    molti avranno letto il tuo terribile messaggio e saranno tornati indietro istantanemante ai giorni nei quali hanno vissuto l'impotenza, la rabbia, il dolore, l'incredulita' di situazioni come questa. anch'io.
    Hai dato precise indicazioni. Niente frasi di circostanza. Hai chiesto una ricetta per te. per reggere l'oggi. ho letto il pensiero di tutti. l'ho riportato ai miei giorni dell'impotenza (sono passati piu' di 20 anni). credo tu possa trovare la ricetta che cerchi nelle parole di Xilinx23.


    [QUOTE=Xilinx23;781799] Piuttosto devi provare a cercare una motivazione, almeno una, per trovare la forza di affrontare questa condizione. Tuo padre avr
    .

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #17
      Nel dolore piu' buio si puo' trovare o maledire Dio. Io l'ho trovato, LaSte. Ed anche se a te puo' fregartene altamente, ti assicuro che ogni sera, da ora in poi, tu e tuo padre sarete presenti nelle mie preghiere.

      Proprio attraverso la passione e la morte accettate liberamente e pazientemente, Gesù dà la suprema testimonianza della sua obbedienza al Padre e dell’amore infinito per gli uomini peccatori. Per mezzo della sofferenza e della croce si compie il mistero della liberazione degli uomini, che mediante la fede in Cristo crocifisso e risorto hanno nuovamente accesso al Padre che è nei cieli. Nel disegno di Dio esiste un nesso inscindibile tra dolore e amore, tra sofferenza e glorificazione, tra umiliazione e esaltazione. Il dolore umano, quando diventa manifestazione di amore e di obbedienza, subisce un processo trasfigurante profondo ed impegnativo.

      In questo contesto si può comprendere la beatitudine dell’afflizione: Beati gli afflitti perché saranno consolati (Mt 5,4). Accettata in unione con Cristo crocifisso, la sofferenza diventa sopportabile e dolce perché Cristo stesso diventa il nostro conforto e la nostra consolazione.

      Il credente è chiamato a portare ogni giorno la sua croce e a seguire Gesù. Secondo la dottrina dell’apostolo Paolo, le sofferenze e le tribolazioni della vita presente sono un dono, una grazia divina, perché assimilano il credente a Cristo stesso e lo inondano della gioia della vittoria che proviene dalla risurrezione di Gesù. La sofferenza, sopportata con amore, prepara una gloria eterna senza limiti, che supera ogni attesa e ogni intendimento umano: se soffriamo con Cristo, regneremo con lui.

      Secondo la concezione cristiana, il dolore, in tutta la sua naturale crudeltà e amarezza, può diventare con la grazia del Signore un poderoso strumento d’amore, di grazia e di apostolato; può divenire sorgente di vita e di gioia. San Paolo scrive ai Colossesi: Sono lieto delle sofferenze che sopporto per voi e completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo che è la Chiesa (Col 1,24)
      amate i vostri nemici

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      • L'alchimista
        tutto passa
        • 05/08/06
        • 4705

        #18
        sentivamo proprio la mancanza di quelche pezzo della bibbia a muzzo giusto per rasserenarci un attimo, eh sì, fortuna che San Paolo è un dottore.

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        • Jonny_Walker
          Supermegacicciafigatissim o
          • 27/01/07
          • 1104

          #19
          Ame
          [I]Se ti svegli una mattina e non vedi pi

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          • Grey Fox
            oıɹɐɔıʌ uıɯpɐ
            • 29/09/04
            • 10315

            #20
            tieni duro ste!
            un abbraccio...

            Admin vicario

            [size=1]non esisto pi

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #21
              Come ognuno di noi, LaSte puo' accogliere o gettare nel cestino la mia riflessione. Tutto ha un senso, nella vita. Ogni cosa che accade, lo ha.
              amate i vostri nemici

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              • Renella
                Jo-Jo dipendente
                • 02/05/07
                • 6889

                #22
                Ma che cazzo ne so.
                Sta merda di male si sta portando via un sacco di gente. E lo schifo
                Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
                Dante Alighieri

                [I][SIZE="1"][COLOR="DarkOrchid"][B]Se mi allena Prandelli, gioco bene pure io... Forza Viola Al

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                • Micol
                  warrior
                  • 08/01/06
                  • 11506

                  #23
                  Mi associo al pensiero di Renella " il tempo passa e nessuno lo restituirà" quindi se riesci, goditi quello che tuo padre può tramandarti o fagli le domande che non hai mai osato fargli, abbraccialo se non è tua consuetudine, e abraccialo anche se ne hai l'abitudine, perché quell'abbraccio te lo devi gustare e poterlo ritrovare nel bagaglio dei tuoi ricordi.

                  e poi, anche se non sei abituata a farlo, parlane, sfogati con qualcuno, dài a qualcuno l'opportunità di starti vicina. E anche se pensi che le parole di solidarietà, di sostegno non ti aiutino, invece aiutano eccome. La compassione ci fa bene e ci aiuta a sostenerci in un momento in cui tutto intorno a noi crolla.
                  Ducunt fata volentem, nolentem trahunt- il fato conduce dolcemente chi lo segue, trascina chi gli resiste.

                  ---------------------------------------------
                  Amministratore oggetti smarriti condominio "AZ"

                  Comment

                  • moana
                    Opinionista
                    • 15/11/06
                    • 2962

                    #24
                    vivi accanto a lui.. fagli sentire che sei orgolgiosa di essere sua figlia.. di essere feria di averlo come padre..fagli capire che tutto ci
                    [FONT="Comic Sans MS"]nulla

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                    • Kyra
                      Disappointed Idealist
                      • 24/10/05
                      • 22455

                      #25
                      Beh, ti hanno gia' detto tutto gli altri prima di me.
                      Aggiungo quello che manca.. un altro punto di vista.


                      Un modo per tirarsi su, non certo per tirarsene fuori, e' quello di ridimensionare la cosa.. e per farlo serve una riflessione:

                      stai male perche' pensi alla perdita che stai per subire, tutte quelle piccole cose che hai sempre avuto a portata, silenzi compresi, ora cominciano ad aumentare vertiginosamente di valore... eppure, ecco, pensa a cosa sta per perdere tuo padre.

                      Occupati di tuo padre.. trattalo per quello che credo sia ora, una persona spaventata, molto piu' di te, e vedrai che il tutto trovera' la sua collocazione, in un modo o nell'altro.
                      I'm laying down, eating snow
                      My fur is hot, my tongue is cold
                      On a bed of spider web
                      I think of how to change myself

                      A lot of hope in a one man tent
                      There's no room for innocence
                      So take me home before the storm
                      Velvet mites will keep us warm.

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                      • Malo Perverso

                        #26
                        LaSte.... cazzo dire ci sono passato poco tempo fa
                        Urla bestemmia grida sfogati come vuoi e come puoi

                        Forse assurdo....ma non soffocare la tua vita

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                        • cinziatitti
                          Gallina vecchia
                          • 16/11/07
                          • 1974

                          #27
                          E' difficilissimo trovare "la risposta". Ho letto tutto ciò che hanno scritto e su molte cose concordo, soprattutto sul fatto che ora per lui sei importantissima e che la tua vicinanza gli sarà di aiuto, come poi anche a tua madre. La cosa forse davvero difficile potrà essere il fare tutto in modo molto naturale, in modo che nessuno si renda conto della sofferenza che hai nel cuore. Sfogala, hanno ragione coloro che lo hanno già scritto, sfogati ogni volta che puoi. Urla in un parco alla notte, prendi a pugni una porta ma sfogati e fallo fuori di casa in modo che non se ne accorgano. Se tieni dentro il tuo dolore potrebbe espoldere nel momento sbagliato e fare un grande danno.
                          Mi unisco anch'io al grande abbraccio del forum.

                          cinzia
                          [COLOR=#800080][FONT=lucida console][SIZE=2][I]Se

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                          • beckersv
                            • 27/09/05
                            • 503

                            #28
                            Ciao, Ste, non mi conosci neanche ma volevo che leggessi una cosa: Ayahuasca and Cancer: One Man's Experience
                            Non voglio assolutamente aggiungere commenti.

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                            • Grudge
                              • 04/01/07
                              • 10641

                              #29
                              Mi dispiace. Non so dirti cosa fare o cosa pensare, ma mi dispiace, anche se non ci conosciamo. Fatti coraggio e fallo anche a tua madre e a tuo padre.
                              Mother, did it need to be so high?

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                              • Bia
                                Pollastrella da una botte di rovere
                                • 07/06/05
                                • 13567

                                #30
                                Ti hanno detto tutto gli altri.
                                In molti ci sono passati. In molti (speriamo sempre meno) ci passeranno. In molti si sono chiesti e si chiederanno [I]perch
                                Bia

                                Comment

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