Non si sposa pi

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #76
    Sapere che Dio c'e' aiuta enormemente a vivere la vita, i problemi, le angustie in modo piu' obiettivo, maturo. Non ti senti al centro del mondo, gli altri non devono necessariamente girarti intorno....mi capisci? Stiamo togliendo a noi e alle generazioni che seguiranno, la capacità di guardare lontano, oltre il nostro ombelico, di vedere l'esistenza come una meravigliosa avventura, non come un peso!
    amate i vostri nemici

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    • The Evil Twin
      Pessimo Elemento
      • 25/08/06
      • 14889

      #77
      Suddivido il post per comodità, anche se l'argomento è alla fine uno solo....

      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      Sapere che Dio c'e' aiuta enormemente a vivere la vita, i problemi, le angustie in modo piu' obiettivo, maturo.
      E' una tua opinione, o percezione se vogliamo, leggittima e da alcuni condivisibile, ma non è un assoluto.

      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      Non ti senti al centro del mondo, gli altri non devono necessariamente girarti intorno....mi capisci?
      mmmmmmno.
      Perchè, anche in questo caso, immagino che valga per te. Di cattolici, cristiani, credenti, ne conosco a morire. Non ti parlo di me, sarei parziale ovviamente, ma vedo tantissimi di quanti appartengono alle "categorie" succitate che si comportano esattamente come gli altri.
      Un esempio: Piove e Tizio alza la testa al cielo "ma perchè proprio a me, oggi sono con il motorino".
      Ora, l'esempio è banale ma passabile, uno che ragiona secondo quanto dici, un buon cristiano insomma, non dovrebbe pensare nlla di simile...sai quanti in quello stesso momento sono nella medesima situazione....sai quanti stanno guadagnando qualcosa da quella pioggia?
      In realtà più si fa serioso il caso in esempio, più il discorso è valido. La morte di un parente, io ad esempio l'accetto sempre di merda e come me tanti bravi cristiani. Che se la prendono con Dio come se li avesse puniti. Che si disperano, piangono, ma poi non vanno una volta al cimitero...insomma, spero di aver reso l'idea.


      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      Stiamo togliendo a noi e alle generazioni che seguiranno, la capacità di guardare lontano, oltre il nostro ombelico, di vedere l'esistenza come una meravigliosa avventura, non come un peso!
      ...e qui siamo tornati all'assoluto "o credi in Dio o queste sono le cose che succedono".
      Lo "stiamo" che usi per addolcire la paternale è inutile, la tua replica parte con "Sapere che Dio c'e'...eccecc", si capisce che non ti autoincludi dal momento che conduci una vita retta e da ottimo cattolico.
      Solo per precisare.
      Last edited by The Evil Twin; 09-01-2008, 19:09.
      [B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #78
        Ho le mie crisi di fede anch'io, guarda. Non mi scandalizzano i credenti all'acqua di rose che giocano al totocalcio....Non sto' dicendo che chi crede e' meglio di chi non crede, ma che, tutti, abbiamo perso la fede nella vita. L'entusiasmo, la voglia di lottare!
        amate i vostri nemici

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        • The Evil Twin
          Pessimo Elemento
          • 25/08/06
          • 14889

          #79
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Ho le mie crisi di fede anch'io, guarda. Non mi scandalizzano i credenti all'acqua di rose che giocano al totocalcio....Non sto' dicendo che chi crede e' meglio di chi non crede, ma che, tutti, abbiamo perso la fede nella vita. L'entusiasmo, la voglia di lottare!
          Se il tuo pensiero
          [B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi

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          • diotima
            Opinionista
            • 28/11/07
            • 241

            #80
            Sono tanti i motivi che hanno mandato in crisi le istituzioni, non solo quella del matrimonio. Nello specifico, sposarsi implica una scelta assoluta, che entra in conflitto con la nostra natura. Se stare insieme a vita

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            • diotima
              Opinionista
              • 28/11/07
              • 241

              #81
              Sono tanti i motivi che hanno mandato in crisi le istituzioni, non solo quella del matrimonio. Nello specifico, sposarsi implica una scelta assoluta, che entra in conflitto con la nostra natura. Se stare insieme a vita

              Comment

              • Idaea

                #82
                Allora... mi sposo.

                Devo essere sincera, n

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                • PACE
                  Opinionista
                  • 27/08/07
                  • 1414

                  #83
                  potessi tornare indietro.....mi risposerei di nuovo
                  "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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                  • kitsunegari
                    la Vagabonda
                    • 01/06/06
                    • 1679

                    #84
                    Penso che se una volta il 90% della popolazione si sposava il prima possibile, era anche perchè era l'unico modo socialmente accettato di fare sesso, e la verginità prematrimoniale era cara soprattutto perchè evitava figli illegittimi.
                    L'istituzione matrimoniale è entrata in crisi quando si è disgiunto il sesso dalla procreazione, con il miglioramento delle tecniche anticoncezionali, che sono la principale causa dell'emancipazione femminile.
                    Ho detto.
                    E vedere che sulle tue labbra anche il vino si aggrappa lasciando
                    Per dono il colore dei re
                    La porpora di un manto che
                    Non per dispetto e non senza rispetto
                    Ebbene lo ammetto
                    Ti porterei via


                    Tu mia casa, mia anima, mia carne, mia luce

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #85
                      Analisi molto riduttiva se me lo concedi, Kit. E' proprio lo stile di vita, la pseudocultura nella quale siamo immersi, che ci interroga. Prova a leggere questo articolo di Concita De Gregorio, pagina 26 di Repubblica dell'11/1:

                      I bambini perfetti sono venuti al mondo con l'anestesia (epidurale, da vent'anni procedura di massa) e vivono anestetizzati dal dolore, preservati dai rischi, controllati a vista, accompagnati ovunque. Da baby sitter, in genere. Le madri lavorano. Sono figli del progresso della scienza e molto spesso di madri vicine ai 40; 35-45 per l'esattezza: destinati, altrettanto spesso, a restare figli unici. La "dittatura del figlio", quella di cui ormai si occupano anche le poste del cuore per via del fatto che ha soppiantato una qualsiasi anche blanda forma di intimità coniugale e di vita sociale, ne è la conseguenza diretta: dormono nel letto dei genitori, dettano la dieta e i tempi di vita, le amicizie. La maggior parte di frequentazioni fra adulti è conseguenza delle amicizie dei figli: compagni di scuola o di sport. Magari i genitori si sarebbe scelti comunque, forse no.

                      Roberto Volpi, demografo dell'infanzia e autore di I bambini inventati (sottotitolo: "la drammatizzazione della condizione infantile oggi in Italia") sta ora lavorando a un testo sulla tirannia della medicina sull'infanzia: L'amara medicina. Fa notare come alla sovrabbondanza di stimoli 'cultural' dei piccoli cresciuti come baby-manager non consegua un miglior rendimento scolastico dei medesimi: i nostri risultati nei test europei sono tra i peggiori. Crede che l'ansia da prestazione inculcata dai padri corrisponda più ad un'esigenza di gratificazione (o di compensazione delle frustrazioni) degli adulti che non ad una risorsa dei piccoli, che finiscono per somigliare a robottini identici e sostanzialmente incapaci di affrontare le vere difficoltà.

                      "E' chiaro che il figlio unico di genitori quarantenni è il destinatario di tutte le aspettative: o lui o nessun altro". Dice: "Non c'è più nessuna capacità di accettare l'idea di rischio. Dalla gravidanza in poi la nascita di un figlio è una questione affidata agli specialisti. Ecografie, diagnosi prenatali sofisticate che scongiurano la possibilità di anomalie e difetti. Parti pilotati e anestetizzati. Infanzie concepite come slalom tra timori da scongiurare: vaccini, profilassi, tutori. Per tutto si chiede il parere della scienza: dai giochi sicuri ai lettini anatomici. Tuttavia non ci sono studi che certifichino, per esempio, che le vaccinazioni antinfluenzali facciano diminuire il rischio di morte per influenza che negli anziani è rimasto identico, 5 per cento, prima e dopo le campagne di prevenzione. L'Unicef dice che l'Italia è al quarto posto tra i paesi per tasso di mortalità infantile dovuta a cause non naturali, prima fra i grandi paesi e molto avanti a Giappone e Stati Uniti: negli ultimi trent'anni le morti di bambini per cause violente si sono ridotte del 75 per cento ma la percezione è opposta. Di un pericolo in costante aumento".

                      Nelle catene di negozi per bambini interi reparti sono dedicati alla sicurezza: angoli di gomma per i tavoli e reggisportelli, cancelletti per le scale e cuscini antisoffocamento. La notizia di premi Nobel cresciuti orfani e fra gli stenti del vagabondaggio non inficia le vendite. I prodotti per sterilizzare gli alimenti sono il top di gamma. Le nonne dicevano che mangiare un po' di terra faceva bene agli anticorpi, roba dell'altro mondo nell'era Napisan. Vincenzo Calia, pediatra e direttore della rivista Un pediatra per amico: "L'Italia ha il più elevato numero di pediatri per abitante del mondo. Tuttavia il tasso di ospedalizzazione è doppio che in Inghilterra pur essendo le condizioni di salute le stesse. La medicalizzazione dell'infanzia è capillare. Il sabato e la domenica i pronto soccorso sono gironi infernali: la gente ci va per qualunque motivo e nessuno li scoraggia. Quando si decise di introdurre un ticket sui codici bianchi, quelli delle persone che non hanno niente, per demagogia e per interesse si stabilì che i bambini fossero tutti come minimo codice verde: è rimborsato, il bianco no. Inoltre è chiaro che l'eccesso di medici provoca un'offerta distorta: commercio di malattie. Si enfatizza una patologia per vendere la sua cura. Il fatto che i bimbi siano pochi e dunque pregiatissimi è il terreno ideale per coltivare l'ansia".

                      La vera ragione per cui un bimbo su tre finisce di notte al pronto soccorso (ci sono folle la notte, a Roma, al Bambino Ges&#249 è per traumi causati non dalla mancanza di salvasportello ma dal fatto che i piccini si sono lanciati da un armadio (da un letto, da un divano) e fratturati o contusi pensando di essere come Batman. Pensavano di poter volare, ecco. I cartoni, la tv: il tema è sconfinato ma la questione del modello è chiara. Il regalo più grande sarebbe spiegargli fin da piccoli non solo che volare è impossibile ma che persino camminare è piuttosto difficile: si cade, spesso. Spesso cadere è utile. Farsi male serve. Sentire dolore aiuta: per esempio a sentire meglio il piacere.

                      Da adolescenti, poi, gli ex bambini perfetti vengono portati in massa da neuropsichiatri dell'età evolutiva: in prevalenza per sanare lo scarto tra il peso delle attese e le loro effettive possibilità. Ferita del sé grandioso, si chiama. Se alimenti un senso del sé grandioso prima o poi si sfracella. Nell'uso di droghe, per dire: un modo per dimenticare il fallimento del progetto. L'alternativa è restare da mamma fino a trent'anni: nemmeno questa un'idea particolarmente felice. Scrive la madre (separata) di un figlio preadolescente: "Ci siamo iscritti entrambi a un corso per imparare ad accettare le sconfitte. E' un'iniziativa del nostro comune, si chiama "Gli ultimi saranno i primi. Bella, sa?". Ecco, un bel corso a pagamento magari Vangeli alla mano. I figli perfetti a scuola di imperfezione, fra un corso di cinese il lunedì e uno di tai chi il giovedì. A lezione per arrivare ultimi e insieme campetti da allenamento sportivo a porte chiuse, se possibile. Moltissimi club già lo fanno visto che i genitori, dalle tribune, urlano "ammazzalo". Poi telefonano agli allenatori - non solo Previti - per far giocare i figli titolari. I coach, esausti, chiudono i cancelli alle famiglie. Meazza del resto era orfano.

                      (11 gennaio 2008)
                      amate i vostri nemici

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #86
                        "Non c'
                        amate i vostri nemici

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                        • Renella
                          Jo-Jo dipendente
                          • 02/05/07
                          • 6889

                          #87
                          [QUOTE=Idaea;805998]Allora... mi sposo.

                          Devo essere sincera, n
                          Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
                          Dante Alighieri

                          [I][SIZE="1"][COLOR="DarkOrchid"][B]Se mi allena Prandelli, gioco bene pure io... Forza Viola Al

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #88
                            Grande Renella! Augurissimiiiiii
                            amate i vostri nemici

                            Comment

                            • moana
                              Opinionista
                              • 15/11/06
                              • 2962

                              #89
                              [QUOTE=conogelato;807792]"Non c'
                              Last edited by moana; 15-01-2008, 22:31.
                              [FONT="Comic Sans MS"]nulla

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                              • kitsunegari
                                la Vagabonda
                                • 01/06/06
                                • 1679

                                #90
                                Cono, l'articolo lo avevo già letto, e mi pare che mi dia ragione:
                                sesso disgiunto da procreazione -> meno figli -> più apprensioni
                                cos'è che non ti fila?
                                E poi era molto più facile avere matrimoni che duravano fino alla morte, se uno moriva a 40/45 anni... Lo so che ora tirerai fuori le storie dei tuoi nonni che sono stati sposati per 75 anni amandosi come il primo giorno, ma potrei risponderti con la storia dei miei nonni, che sono stati sposati 56 anni senza sopportarsi... ma ovviamente il divorzio era fuori questione, erano sposati e si tenevano a vicenda
                                E vedere che sulle tue labbra anche il vino si aggrappa lasciando
                                Per dono il colore dei re
                                La porpora di un manto che
                                Non per dispetto e non senza rispetto
                                Ebbene lo ammetto
                                Ti porterei via


                                Tu mia casa, mia anima, mia carne, mia luce

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