Vorrei proprio vedere con quale peso...
A me non è stato neanche richiesto.
Comunque, anche ammettendo la folle ipotesi che nelle vostre università si entri solo grazie ad una buona valutazione data da un'altro ente esterno all'università stessa e sul quale l'università non può esercitare alcun controllo per verificare l'attendibilità o meno di tale giudizio (viene alla mente, per esempio quella scuola di Messina che diede 100 a tutti i suoi maturandi. Decisamente attendibile ed equo usare questo metro per farli passare avanti a chi ha preso 95 al Parini...), resta il fatto che, secondo me, o per orgoglio o per i tuoi sentimenti dovresti difendere i tuoi diritti, sbattendotene il cazzo di eventuali brutti voti.
E se aver difeso i tuoi diritti dovesse comportare che una vecchia troia ti metta un cattivo voto che infici tutto il tuo voto di maturità, sbattitene comunque il cazzo.
La consapevolezza di aver preso quella valutazione per una simile ingiustizia dovrebbe bastarti a farti sentire più in alto di chiunque abbia preso 100.
Inoltre, se un'università ti dovesse dire "non entri, preferiamo i maturati del liceo di Messina che hanno preso 100", in Italia ci sono più di 100 università alcune delle quali basano i propri giudizi sui meriti che esse stesse possono valutare e non sulla fiducia nella valutazione altrui.
Comunque puoi fare ricorso al TAR
A me non è stato neanche richiesto.
Comunque, anche ammettendo la folle ipotesi che nelle vostre università si entri solo grazie ad una buona valutazione data da un'altro ente esterno all'università stessa e sul quale l'università non può esercitare alcun controllo per verificare l'attendibilità o meno di tale giudizio (viene alla mente, per esempio quella scuola di Messina che diede 100 a tutti i suoi maturandi. Decisamente attendibile ed equo usare questo metro per farli passare avanti a chi ha preso 95 al Parini...), resta il fatto che, secondo me, o per orgoglio o per i tuoi sentimenti dovresti difendere i tuoi diritti, sbattendotene il cazzo di eventuali brutti voti.
E se aver difeso i tuoi diritti dovesse comportare che una vecchia troia ti metta un cattivo voto che infici tutto il tuo voto di maturità, sbattitene comunque il cazzo.
La consapevolezza di aver preso quella valutazione per una simile ingiustizia dovrebbe bastarti a farti sentire più in alto di chiunque abbia preso 100.
Inoltre, se un'università ti dovesse dire "non entri, preferiamo i maturati del liceo di Messina che hanno preso 100", in Italia ci sono più di 100 università alcune delle quali basano i propri giudizi sui meriti che esse stesse possono valutare e non sulla fiducia nella valutazione altrui.
Comunque puoi fare ricorso al TAR

siano stati valutati in maniera iniqua". Mi pare di averlo scritto in corretto italiano, da dove nasce il fraintendimento?
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