Mi ripresento, molto probabilmente nessuno si ricorderà di me, ho 17 anni e sono/ero fidanzata da un anno e 8 mesi circa.
Da dicembre 2007 le cose con lui erano un po' cambiate, mi piaceva stare con lui, ma il tutto aveva preso una piega un po'...monotona.
Ci vedevamo solo al sabato, causa lontananza e faceva quasi sempre le stesse cose.
Lui è stato il mio primo ragazzo "Vero", con il quale ho avuto tutte le prime esperienze.
Due settimane fa, parto in settimana bianca con la scuola, ci salutiamo e tutto era ok o forse io continuavo a nascondere quello che non andava, non riuscendolo a capire.
Io parto, con lui in testa,ma forse non nel cuore, ma inizialmente non me ne ero accorta, comunque parto serena, non con l'idea "Mi faccio la storiella in gita" o cose simili.
Fatto sta che il terzo giorno conosco un ragazzo che viene a scuola dove vado via, che però non avevo mai mai visto. Lo conosco meglio perchè eravamo nello stesso gruppo di attività e lui, sapendo sciare, mi aiutava ad imparare.
Questo terzo giorno è stato fatidico, un colpo di fulmine nel mio !equilibrio" fino a quel momento, solo parlandoci un po' e sciando insieme.
Mi tiene la mano, fa battutine e così passa il pomeriggio.
Arriva la sera e io mi sento in colpa solo per quella mano non rifiutata e vado in crisi.
La sera in hotel, in camera sua tutti festeggiamo il suo compleanno, ma io tengo le distanze, lui se ne accorge e chiede di parlarmi.
Gli spiego il problema, gli dico che sono fidanzata, lui pure, ma non so cosa gli prende e mi bacia. Io ci sto.
Torno in camera la sera e piango come una fontana, ancora più in colpa di prima, non mi riconosco, non trovo la mia determinazione di sempre, la mia razionalità.
Quando sto con lui ho i crampetti allo stomaco, i brividi, cosa che con il mio ragazzo non ho più da molto, anche se penso sia normale.
Passiamo tutta la settimana insieme, baci rubati, abbracci, coccole e io penso sia solo una cosa da gita, insomma, che una volta tornati a casa sarebbe finito tutto e ognuno sarebbe tornato dai rispettivi partner....ma..non è stato così, io adoravo stare con lui in gita, ma pur stando con lui, al mio ragazzo continuavo a pensarci.
Una volta tornati, la sera stessa gli ho confessato tutto quello che era successo, abbiamo deciso di prendere una pausa, pur non credendoci molto entrambi, ma io avevo una confusione tale che avevo davvero bisogno di staccare.
Ci siamo sentiti molto poco in questa settimana, ma io continuavo a vedere a scuola l'altro; questo non mi ha aiutato per niente.
Lui ha lasciato la sua ragazza e dice che mi aspetta quanto voglio, il mio ragazzo dice la stessa cosa, "Ti aspetterei anche tutta la vita".
Ho paura di queste frasi, paura perchè sto facendo soffrire troppe persone che non se lo meritano.
In questa settimana sento un amico che non sentivo da molto, mi chiede di uscire per tirarmi un po' su e ieri sera ci esco.
Sono stata bene, ci siamo baciati e abbiamo parlato veramente tantissimo, mi hanno fatto riflettere tanto le sue parole, infatti stasera vedrò il mio ragazzo, però non so ancora cosa fare, cosa dire....è una confusione totale.
Può sembrare che sia una che va con tutti, ma vi garantisco che non è affatto così. Non riesco a trovare una risposta a tutto quello che sto facendo e sto male.
Forse ho voglia di novità, una storia di un anno e mezzo alla mia età tutti mi hanno sempre detto che è impegnativa, ma non so se novità con il mio ragazzo o novità con altri o semplicemente è meglio che stia da sola.
Ho diritto di vivere la mia vita, ma ho il terrore adesso di farlo senza il mio ragazzo, ci siamo messi insieme quando ero ancora una bimbetta, con lui sono cresciuta, sono quasi una donna adesso.
Non so come sarebbe la mia vita senza e ho paura.
Come fare a capire? Cosa devo fare? Cosa devo valutare?
Devo ascoltare il mio cuore, le mie emozioni, ma ognuno di loro me ne dà, seppur diverse, ma tutte mi fanno stare bene...
Grazie a chiunque avrà anche solo la pazienza di leggersi tutto.
Da dicembre 2007 le cose con lui erano un po' cambiate, mi piaceva stare con lui, ma il tutto aveva preso una piega un po'...monotona.
Ci vedevamo solo al sabato, causa lontananza e faceva quasi sempre le stesse cose.
Lui è stato il mio primo ragazzo "Vero", con il quale ho avuto tutte le prime esperienze.
Due settimane fa, parto in settimana bianca con la scuola, ci salutiamo e tutto era ok o forse io continuavo a nascondere quello che non andava, non riuscendolo a capire.
Io parto, con lui in testa,ma forse non nel cuore, ma inizialmente non me ne ero accorta, comunque parto serena, non con l'idea "Mi faccio la storiella in gita" o cose simili.
Fatto sta che il terzo giorno conosco un ragazzo che viene a scuola dove vado via, che però non avevo mai mai visto. Lo conosco meglio perchè eravamo nello stesso gruppo di attività e lui, sapendo sciare, mi aiutava ad imparare.
Questo terzo giorno è stato fatidico, un colpo di fulmine nel mio !equilibrio" fino a quel momento, solo parlandoci un po' e sciando insieme.
Mi tiene la mano, fa battutine e così passa il pomeriggio.
Arriva la sera e io mi sento in colpa solo per quella mano non rifiutata e vado in crisi.
La sera in hotel, in camera sua tutti festeggiamo il suo compleanno, ma io tengo le distanze, lui se ne accorge e chiede di parlarmi.
Gli spiego il problema, gli dico che sono fidanzata, lui pure, ma non so cosa gli prende e mi bacia. Io ci sto.
Torno in camera la sera e piango come una fontana, ancora più in colpa di prima, non mi riconosco, non trovo la mia determinazione di sempre, la mia razionalità.
Quando sto con lui ho i crampetti allo stomaco, i brividi, cosa che con il mio ragazzo non ho più da molto, anche se penso sia normale.
Passiamo tutta la settimana insieme, baci rubati, abbracci, coccole e io penso sia solo una cosa da gita, insomma, che una volta tornati a casa sarebbe finito tutto e ognuno sarebbe tornato dai rispettivi partner....ma..non è stato così, io adoravo stare con lui in gita, ma pur stando con lui, al mio ragazzo continuavo a pensarci.
Una volta tornati, la sera stessa gli ho confessato tutto quello che era successo, abbiamo deciso di prendere una pausa, pur non credendoci molto entrambi, ma io avevo una confusione tale che avevo davvero bisogno di staccare.
Ci siamo sentiti molto poco in questa settimana, ma io continuavo a vedere a scuola l'altro; questo non mi ha aiutato per niente.
Lui ha lasciato la sua ragazza e dice che mi aspetta quanto voglio, il mio ragazzo dice la stessa cosa, "Ti aspetterei anche tutta la vita".
Ho paura di queste frasi, paura perchè sto facendo soffrire troppe persone che non se lo meritano.
In questa settimana sento un amico che non sentivo da molto, mi chiede di uscire per tirarmi un po' su e ieri sera ci esco.
Sono stata bene, ci siamo baciati e abbiamo parlato veramente tantissimo, mi hanno fatto riflettere tanto le sue parole, infatti stasera vedrò il mio ragazzo, però non so ancora cosa fare, cosa dire....è una confusione totale.
Può sembrare che sia una che va con tutti, ma vi garantisco che non è affatto così. Non riesco a trovare una risposta a tutto quello che sto facendo e sto male.
Forse ho voglia di novità, una storia di un anno e mezzo alla mia età tutti mi hanno sempre detto che è impegnativa, ma non so se novità con il mio ragazzo o novità con altri o semplicemente è meglio che stia da sola.
Ho diritto di vivere la mia vita, ma ho il terrore adesso di farlo senza il mio ragazzo, ci siamo messi insieme quando ero ancora una bimbetta, con lui sono cresciuta, sono quasi una donna adesso.
Non so come sarebbe la mia vita senza e ho paura.
Come fare a capire? Cosa devo fare? Cosa devo valutare?
Devo ascoltare il mio cuore, le mie emozioni, ma ognuno di loro me ne dà, seppur diverse, ma tutte mi fanno stare bene...
Grazie a chiunque avrà anche solo la pazienza di leggersi tutto.

, anche in base alle passate esperienze.
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