Questa cosa mi ha fatto pensare che c'è un libro scritto da una donna (non ricordo il nome) che si intitola "Gli uomini preferiscono le stronze: falli soffrire".
Ho appena dato una sfogliata...
Questa cosa mi ha fatto pensare che c'è un libro scritto da una donna (non ricordo il nome) che si intitola "Gli uomini preferiscono le stronze: falli soffrire".
Ho appena dato una sfogliata...
vabbé sono tutte variazioni dell'evergreen "in amore vince chi fugge" quando, in verità, in amore vince chi ama.
punto.
tutto il resto è teatrino, non che ci sia niente di male nel teatrino, ma è altra roba, non è amore.
IMHO
Beh sì. Ha solo qualche spunto interessante, ma per il resto io ho sempre pensato che in amore ogni caso sia a sè stante e che non ci può essere una regola generale e assoluta.
[QUOTE=Sousuke;920733][FONT="Comic Sans MS"]In cucina ed in altre circostanze rigorosamente limitate potrei svolgere il ruolo da servo muto ma non in altri ambiti dove il ruolo impositivo dovrebbe essere svolto dal sottoscritto, altrimenti non si tratterebbe di un contratto "do ut des" che mi interessa, accettabile da parte mia.
Era una precisazione necessaria, dato che io designavo una relazione in cui il ruolo impositivo e da comandante o servo venissero svolti da entrambi alternativamente e periodicamente, a seconda delle circostanze e delle rispettive capacit
"Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta."
Arthur Schopenhauer
C'è da dire che le manette possono anche essere fonte di notevole piacere, eccitazione ed appagamento condiviso, quindi non solo un simbolo di coercizione ed imposizione/limitazione della propria libertà sgradito, inopportuno e controproducente, ai fini della stabilità e durata della propria relazione amorosa (sia a livello prettamente fisico che psicologico).
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