[QUOTE=Novembre;928904]Il semplice e reciproco soddisfacimento dei desideri egoistici dell'altro rappresenta la contraddizione in termini stessa, che a conti fatti non trovo poi cos
La terminologia è così suscettibile alla strumentalizzazione, nonchè vizio di chi la sceglie, che risulta davvero presuntuosamente ardito azzardare una verità in materia.
Sia per chi la propone, che per chi la riceve, perchè a sua volta applicherà lo stesso metodo interpretativo.
Per cui a mio avviso c'è contraddizione, a tuo parere no. Amen.
"Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta."
Arthur Schopenhauer
Però mi piacerebbe sapere dove e perchè avevi visto la contraddizione. "
[...] semplice e reciproco soddisfacimento dei desideri egoistici dell'altro [...]
La reciprocità implica corrispondenza; e se il desiderio è egoistico...
A è egoista, B no. B può soddisfare i desideri egoistici di A (e sin qui non v'è contraddizione), ma a rigor di logica è difficile che accada anche il reciproco.
Solita ridondanza linguistica à la Sousuke, discorrervi sopra è tempo perso.
Assumendo che A e B siano ambedue egoisti non si riesce comunque a rendere la frase più sensata. Per concludere che A e B, ambedue egoisti, si soddisfino reciprocamente ciascuno soddisfacendo i propri desideri, occorre piuttosto presupporre che i desideri di A e di B coincidano. Insomma, la preterintenzionalità dell'azione, di per sé, non spiega perché A e B dovrebbero soddisfarsi a vicenda semplicemente soddisfacendo loro stessi.
Se A e B stessero davvero bene assieme dubito che l'esternazione dei loro sentimenti (rigorosamente egoistici, peraltro) procederebbe tramite oggetti materiali come una carta di credito (sic).
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