All'inizio del brano postato Junichiro Tanizaki afferma che i piedi di sua madre "erano piccoli e graziosi e stavano quasi sul palmo della mia mano".
Successivamente scrive "Al contrario, i piedi di mia madre erano così larghi che facevano venire in mente quelli del bodhisattva Fukúkenjaku Kannon del tempio Sangetsudo di Nara"
Si contraddice da solo. Si tratta proprio del diario di un vecchio pazzo. : D
Gli autori giapponesi sanno essere adorabili, se tale è la sua nazionalità come presumo. : )
Successivamente scrive "Al contrario, i piedi di mia madre erano così larghi che facevano venire in mente quelli del bodhisattva Fukúkenjaku Kannon del tempio Sangetsudo di Nara"
Si contraddice da solo. Si tratta proprio del diario di un vecchio pazzo. : D
Gli autori giapponesi sanno essere adorabili, se tale è la sua nazionalità come presumo. : )

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