il "peccato"..cos'

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  • kara
    Opinionista
    • 11/02/09
    • 256

    #16
    eh si..

    [QUOTE=Sousuke;1020091][FONT="Comic Sans MS"]Sperando che dentro di s
    Kara

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    • MAGENTINO
      Banned
      • 22/02/06
      • 583

      #17
      secondo me il peccato è un'azione che faccia star male te stesso o un'altra persona..

      saluti

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      • nahui
        Astensionista

        • 05/03/09
        • 21040

        #18
        Originariamente Scritto da kara Visualizza Messaggio
        Ho la tendenza a giustificare ogni comportamento con una causa..
        tendo a d analizzare e capire la motivazione che spinge gli individui a comportamenti , definiamoli , poco consoni.
        Anche io sono cos
        Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
        (George Bernard Shaw)

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        • Sousuke
          Banned
          • 14/12/07
          • 16244

          #19
          C'è anche da considerare la circostanza in cui si concepisce come bene (consapevolmente) ciò che gli altri considerano male, invertendo di fatto il contenuto dei concetti di bene e male (cioè le idee e le azioni concrete che li caratterizzano) sulla base di un percorso spirituale anche piuttosto profondo ed introspettivo.
          Non è detto che si tratti di persone stupide, anzi possono essere molto intelligenti.
          Sono i casi più inquietanti e pericolosi.

          C'è anche da dire che tutti giudicano o valutano anche gli altri, in un modo o nell'altro.
          La questione è come si giudica.
          C'è chi cerca di essere obiettivo, profondo, imparziale e di basarsi sui fatti e chi invece giudica ricorrendo a pretesti stupidi ed inconsistenti (per realizzare eventuali finalità non particolarmente improntate alla correttezza ed onest&#224, nonchè è superficiale, ipocrita, incoerente (quindi poco credibile) o meschino nelle sue valutazioni.
          Pertanto c'è chi può permettersi di giudicare gli altri, perchè per alcuni esiste una gerarchia effettiva delle persone che prescinde dalle regole formali e si basa su criteri rigorosissimi di carattere etico e moralistico, senza alcuna deroga.

          Quanto a certi criteri di ragionamento e comandamenti/filosofie proprie, riguardanti la gestione delle colpe e peccati altrui, uno dei più importanti è la prima frase nella mia firma.
          Last edited by Sousuke; 18-07-2009, 18:55.

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          • PACE
            Opinionista
            • 27/08/07
            • 1407

            #20
            Hai ragione, il concetto di kara calzerebbe a pennello per chi oramai ha raggiu nto la perfezione; quello che invece sperimenta l'uomo comune
            "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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            • borgo_zio
              Berlin Bleibt Deutsch
              • 30/03/08
              • 2973

              #21
              Originariamente Scritto da kara Visualizza Messaggio
              ....sbagli credulone , sono atea.

              Ti rimane un concetto troppo difficile per esprimerlo con altre parole ??
              Allora perch
              SO FAR SO BURP!!.

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #22
                Ogni azione produce una reazione.
                Così funzioniamo anche noi sia che ci guardiamo dentro sia che osserviamo fuori di noi.
                Secondo me il peccato è riscontrabile quando la reazione ad una nostra volontà produce una sorta di disagio fisico o un'alienazione mentale che spesso si intersecano.
                Quindi avendo come scenario il mondo potremmo dire che il peccato si può riscontrare in un cambiamento negativo di stato attraverso un divenire di sofferenza. Che poi il motivo del disagio o del peccato siano gli usi e costumi dell'ambiente a cui apparteniamo non ha alcuna importanza, infatti il peccato è relativo e non assoluto.
                Nell'assolutezza il peccato non esiste, ma è necessario un minimo di fede nell'acquisizione della coscienza e della personale libertà di agire, ovvero anche se si è immersi nel particolare è bene dare uno sguardo a ciò che può esistere in qualsiasi tempo ed in qualsiasi spazio, cioè all'universale che alberga in tutti noi.
                In conclusione più voli verso l'obbiettività e meno sei zavorrato dall'idea del peccato. E' nel particolare, ossia nella setta, nella religione, nella regione, nel club che sorge il peccato.
                Infatti si dice che in Dio ( per ora consideriamolo come un tendere alla perfezione) non esista peccato perché non ha senso.
                Addirittura, un po' di religione non fa male, il peccato di Adamo ed Eva è più un complesso di colpa che un peccato vero e proprio.

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                • La.Principessa.MimY
                  Opinionista
                  • 07/06/09
                  • 95

                  #23
                  si dice peccato per la chiesa.. nel senso che tutto quello che fai in un rapporto prima del matrimonio per la chiesa e peccato.. ma per chi nn ci crede nn lo
                  Pega&Mimi

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                  • nahui
                    Astensionista

                    • 05/03/09
                    • 21040

                    #24
                    [QUOTE=crepuscolo;1020488]
                    In conclusione pi
                    Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                    (George Bernard Shaw)

                    Comment

                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #25
                      Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                      Non sono particolarmente affezionata all'idea di peccato, ma questa cosa non l'ho capita: neanche l'assassinio per pura crudeltà è peccato per Dio?
                      Mi spiego meglio.
                      Poiché credo in Dio mi sono posto alcune domande su come potrebbe essere l'atmosfera da quelle parti. Secondo me in Dio esistono più possibilità di realtà, almeno tre, e sono senza possibilità di contatti, al massimo confinano. Infatti nella parabola espletata da Gesù il ricco epulone, precipitato all'Inferno non può neanche parlare, può solo vederlo, con il povero Lazzaro, che riposa nel seno di Abramo, ovvero si è ricongiunto al patriarca defunto ed avendo il godurioso già goduto in terra, senza pensare minimamente al suo peccato: godere di ogni appagamento quando esistono altri che non hanno niente di niente( e questo già ci fa pensare su di un tipo di peccato che potremmo commettere in quanto le scritture, basandosi su esperienze che possono diventare reali per noi, formano).
                      Quindi se sei credente pensa a non uccidere per pura crudeltà e se nel mondo succede probabilmente non è colpa tua.
                      Se non sei credente ovviamente è la società in cui vivi che attraverso le leggi, più o meno buone, determina che cosa è o non è peccato ( usi e costumi).
                      Per riassumere e rispondere alla tua domanda, secondo me in Dio esiste prima la giustizia (mondi separati, paradiso, purgatorio? e inferno) poi, sempre in Dio, in parte, nella parte da sempre preparata per Gesù, la bontà e l'allegria.
                      Infatti è la bontà che genera un'allegria duratura non certo la cattiveria a cui tu ti riferisci, quella genera solo pianto e stridor di denti.
                      Last edited by crepuscolo; 20-07-2009, 10:54.

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                      • nahui
                        Astensionista

                        • 05/03/09
                        • 21040

                        #26
                        [QUOTE=crepuscolo;1020529]
                        Infatti
                        Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                        (George Bernard Shaw)

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #27
                          Nessuno, di per se', e' buono o cattivo di natura. Semmai lo si diventa nella misura in cui riusciamo ad incontrare o no l'amore, nella nostra vita....
                          E comunque, siamo invitati a perdonare. Sempre.

                          "In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: “Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?”. E Gesù gli rispose: “Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette. " (Matteo 18)

                          Ancora una volta, Gesù insiste sulla pratica del perdono che deve caratterizzare i suoi discepoli. Il nostro perdono deve essere instancabile, ed è forse questo che ci costa di più. Molto spesso, riusciamo a mala pena a perdonare nostro fratello o nostra sorella, facendo peraltro capire che non deve però farlo un’altra volta. Ci risulta molto difficile perdonare sempre di nuovo, come se fosse la prima volta; ci risulta molto difficile avere abbastanza pazienza e abbastanza amore per guardare sempre con la stessa fiducia quella persona a cui bisogna perdonare due volte, dieci volte, mille volte una stessa cosa. Il nostro cuore è fatto così: noi poniamo sempre limiti al nostro amore!
                          L’amore del Padre invece è infinito. Il Padre ci perdona sempre, e noi sappiamo che ha diecimila occasioni di farlo! Il suo desiderio ardente è che noi, dal momento che riceviamo continuamente la sua misericordia, possiamo diventare a nostra volta misericordiosi nei confronti dei nostri fratelli. Le offese che dobbiamo perdonare loro saranno sempre di poco conto di fronte a quelle che Dio ci perdona senza contarcele!
                          amate i vostri nemici

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                          • The Evil Twin
                            Pessimo Elemento
                            • 25/08/06
                            • 14889

                            #28
                            L'argomento
                            [B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #29
                              Ciao Anto, buon pomeriggio. Non noti nessun collegamento sostanziale?
                              amate i vostri nemici

                              Comment

                              • The Evil Twin
                                Pessimo Elemento
                                • 25/08/06
                                • 14889

                                #30
                                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                                Ciao Anto, buon pomeriggio. Non noti nessun collegamento sostanziale?
                                Al di la del fatto che sono entrambi concetti che rientrano (anche) nell'ottica cattolica, no.
                                [B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi

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