allora
il "peccato"..cos'
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Oh, la vita è una spettacolarizzazione unica, il suo palco è il migliore che vi possa essere! Ognuno di noi interpreta un ruolo, la discriminante è quanto si è convinti di essere il proprio personaggio.Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza MessaggioEsistono persone che non appaiono ma sono, ovvero sono come appaiono.
L'estetica è solo la inevitabile e naturale conseguenza di ciò che sono realmente, con una perfetta coerenza fra la propria interiorità e l'estetica, i pensieri proferiti od il comportamento adottato.
Non è che tutte le persone che non appaiono disoneste, ipocrite, incoerenti o meschine (sono molte di più di quanto si possa pensare) sono frutto di processi artificiosi esteriori.
Dipende dai casi.
Quale confusione! Che accomunamento ha il peccato e la malattia?Inoltre esistono di sicuro peccati o scelte/comportamenti considerati comunemente come difetti/errori che possono distruggere se praticati a certi livelli, per esempio nel campo della salute fisica (il fumo) o dei rapporti interpersonali con gli altri (determinati reati, conducendo a situazioni magari di psicopatologia cronica, oppure certe concezioni particolarmente disinibite dei rapporti amorosi, che di sicuro possono creare voragini e problemi interiori difficili da risolvere più passa il tempo e se si ha un minimo di sensibilità ed interesse a conoscersi per accorgersene).
Suvvia non divaghiamo.
Probabilmente per lei è effimera e materialistica perché non ne ha ancora compreso appieno tutti i risvolti. E dire che afferma affinità con il Satanismo: debbo considerare questa sua affermazione come costruita sulla menzogna?Infatti non si capisce per quale strano motivo le persone debbano reprimere, quantomeno parzialmente, certi istinti naturali egoistici e malvagi, invece di continuare ad essere totalmente meschini, miserabili, ipocriti, incoerenti, mezzi psicopatici, completamente amorali, poveri interiormente, aridi, insensibili, opportunisti, superficiali e senza valori o principi morali.
Come sono strane le persone che si reprimono un pò in tal senso e costringono se stesse a vivere in un modo che produce in loro solo sofferenza e tristezza, quindi non soddisfazione, godimento ed autocompiacimento magari proprio anche a causa di tali scelte.
Certi godimenti provocati da determinati peccati provocano una felicità o soddisfazione spesso solo effimera e materialistica.
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infatti persona deriva dal greco e vuol dire mascheraOriginariamente Scritto da Woland Visualizza MessaggioOh, la vita è una spettacolarizzazione unica, il suo palco è il migliore che vi possa essere! Ognuno di noi interpreta un ruolo, la discriminante è quanto si è convinti di essere il proprio personaggio.
, quella parte di cuoio che copriva il vero volto e che veniva cambiata a seconda dei ruoli da recitare.
l'importante è che con troppe parti ben recitate non ci si dimentichi chi c'è dietro la persona
o maschera
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Il "peccato""My one desire, all I aspire / Is in your eyes forever to live / Traveled all over the seven oceans / There is nothing that I wouldn't give / Came from Bahrein, got to Beirut / Looking for someone comparing to you / Tearing down windows and doors / And I could not find eyes like yours"
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Io ce l'ho.Originariamente Scritto da kara Visualizza Messaggio......voi potete darne una definizione ??
Io una definizione esatta non c'è l'ho. Ma attorno al senso del peccato ruota gran parte della vita. Credo.
Angelina Jolie nel mio letto, con molta voglia, e io che non riesco a tornare a casa per una ragione X.
Questo si che sarebbe un vero peccato.
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forse gia' e' stato detto, non ho letto tutto.
dico la mia,
secondo me non esiste il peccato , ma una libera scelta, di cui
considerare le eventuali conseguenze.
conseguenze, che possono sintetizzarisi in sofferenza,
le scelte errate, che danneggiano la nostra e l'altrui vita, si trasformano in dolore e sofferenza.Nessun dio, ci punisce, i conti li faremo solo con la nostra coscienza.
e ipotizzando persone senza una coscienza tale ,da rendersi conto del male fatto, pagheranno comunque le conseguenze, secondo la legge del taglione,
o meglio la legge del karma, la legge di causa ed effetto.
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Tuttavia la legge del karma è una mera credenza che inerisce al concetto di energia spirituale, frutto di un percorso spirituale/trascendente assimilabile ad una religione/culto qualsiasi, che ha poca attinenza con le reali leggi di causa-effetto che governano il mondo fisico, esattamente come chi crede nell'esistenza di un'entità sovrannaturale (un Dio) che punisce gli uomini peccatori.Last edited by Sousuke; 10-08-2009, 16:58.
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In fondo, cosa sappiamo del funzionamento del mondo fisico,?pochissimo!!!
Invece, la legge del karma e' molto, ma molto piu' antica della attuale ricerca scintifica.
Vedi la legge karmica ,la senti dentro, e se la percepisci
puoi leggere il tuo presente, sapendo grosso modo le cause cause "il peccato"commesso.
Dante parlo'di peccato, ma mi sa, che la sapeva lunga a proposito.
Ma pensa, cosaltro avrebbe dovuto fare, in pieno medioevo, si e' dovuto difendere. POVERO,
fino a poco tempo fa' La chiesa, credeva che la il sole girasse attorno alla terra !!!!
Mentre Gli egiziani, e popoli piu' antichi, guardavano le stelle, e i loro fratelli.
La scienza, anzi questo tipo di scienza, e' la causa della nostra attuale situazione, che per sentirci
vivi ostringe a creare, incubi e 2012


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Le persone comuni ne sanno poco ma chi lo studia in modo approfondito, anche per lavoro come i fisici e gli astrofisici, ne sanno fin troppo.Originariamente Scritto da diana Visualizza MessaggioIn fondo, cosa sappiamo del funzionamento del mondo fisico,?pochissimo!!!
Come appunto hai specificato, la legge karmica nei rapporti intersonali e comportamenti è un concetto metafisico (non fisico) che si può percepire dentro di sè, che avverti ed in cui si può credere o meno, a differenza invece delle leggi che regolano le reazioni chimico-fisiche che esistono a prescindere e sono dimostrabili in quanto parte della scienza.Last edited by Sousuke; 10-08-2009, 18:15.
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tutto cio' che e' fisico, trae origine da cio' che fisico none' infatti la morte e' la fine dell'unione di
due opposti, che danno come risultato la vita. La scienza tiene conto solo di un aspetto,
per questo non arrivera',mai alla CONOSCENZA, e soprattutto non affranchera' mai l'uomo dall'ignoranza.
La responsabilita', e' della piu' grande super potenza al mondo ,Lo Stato Vaticano,
Hanno reciso la nostra unione col Divino,
A me non importa che sia pure lo Stato piu' ricco al mondo.
Ma quello che hanno fatto ,recidere la nostra natura divina, non favorire il ricordo,
questo non gle lo perdonero' mai.
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Il mondo fisico non ha alcun legame e mai lo avrà con quello metafisico/trascendente/sovrannaturale.
Sono inconciliabili in quanto nel primo si usa la logica razionale per constatare, con conclusioni valide per tutti, mentre nel secondo si usa la fede e con risultati che variano a seconda della propria sensibilità spirituale.
Infatti anche i "due opposti" sono un concetto metafisico/spirituale e c'è anche chi non vi crede.
Non credere non significa essere essere ignoranti o non conoscere, almeno nel senso proprio di "conoscere" un argomento e non nell'accezione trascendente del termine come lo intendono i credenti.
Last edited by Sousuke; 10-08-2009, 19:52.
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non sono assolutamente daccordo, intanto, sono non solo coinciliabili ma direi
indissolubilmente legati.
la materia cos'altro e se non energia che vibra a bassissima frequenza?
E poi, penso anche che l'opposto metafisico puo essere sondato alla grande
con la MAGIA, quella vera, quella che utilizza la geometria e la matematica.
La chiesa , quanto ha contrastato la magia, pensaci bene.
penso che siamo ot, peccato.
Comunque per finire ,il peccato secondo me, non esiste, e' una delle tante bufale costruite per dominarci

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