morire per amore

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  • terra
    distratta
    • 07/12/09
    • 12689

    #91
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    E' incontestabile il dato sulla recrudescenza dei suicidi giovanili.
    io lo contesto, invece: hai dei numeri per smentirmi?

    Moderatore Arte e letteratura


    terra

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #92


      I giovani e il suicidio.





      Parlando delle condotte suicidarie fra i giovani, una forte incidenza si registra nella categoria degli studenti della scuola superiore e dell'università che sarebbero, secondo l'opinione di molti studiosi, maggiormente esposti a comportamenti autolesivi soprattutto a causa di eventi stressanti legati alla carriera scolastica e di una certa fragilità psicologica.

      Fra i fattori che possono favorire condotte autodistruttive, tentati suicidi, ecc, c'è l'abuso di alcol e di droghe la cui assunzione sembra essere presente nel 70% dei casi, come risulta dalle ricerche di Miles (Cfr., C. P. Miles, Conditions predisposing to suicide: a review, in “Journal Nervous Mental Disorders”, 164, 1977).



      Ma ci sono eventi che sembrano far scatenare una situazione di disagio sino all'atto estremo e, spesso la scuola ne rappresenta il teatro:

      “Se i fattori predisponenti sono in qualche misura enucleabili, ciò non sempre accade riguardo ai fattori precipitanti, ovvero a quanto può accadere nelle ore o nei giorni (solitamente si fa riferimento a un massimo di tre giorni) immediatamente precedenti all'atto e che può in qualche modo aver affrettato la decisione. L'idea o il proponimento di suicidarsi è, specialmente fra i giovani, un processo graduale che tende a concretizzarsi a mano a mano che il senso di sfiducia, di disistima o la sensazione che non vi sia più nulla da fare si fanno strada nella psicologia dell'individuo.

      Tuttavia, a volte, una causa immediata può essere trovata: basti pensare all'esempio degli studenti che si suicidano, o che tentano di farlo, immediatamente dopo una bocciatura scolastica, dopo un rimprovero particolarmente severo da parte di un genitore o di un insegnante vissuti come

      ingiustificabili. L'insuccesso scolastico è tanto più correlabile al suicidio quanto più la prova assume il ruolo di una verifica globale dell'individuo e quanto più diviene decisiva per il futuro professionale e sociale del giovane (P. Crepet, Le dimensioni del vuoto. I giovani e il suicidio, Milano, Feltrinelli, 1993, p. 49)”.



      E il punto di vista dei giovani?



      “In Italia, le recenti trasformazioni culturali e sociali hanno avuto una sensibile ricaduta anche riguardo all'attitudine dei giovani nei confronti del suicidio. Una recente indagine condotta da un istituto di Ricerca di Milano, lo IARD, permette di analizzare questi cambiamenti: è emerso infatti che il 15% dei giovani intervistati ritiene che suicidarsi sia tollerato dalla nostra società, un quarto di loro lo ritiene moralmente ammissibile, anche se pochi (il 3%9) arrivano ad ammettere che potrebbe capitare anche a loro (P. Crepet, Le dimensioni del vuoto. Cit., p. 53)”.



      La spettacolarizzazione di questo tragico fenomeno ad opera di TV e giornali sembra avere avuto una forte incidenza sulle condotte suicidarie di alcuni ragazzi. Diversi casi infatti si sono manifestati con le identiche modalità ampiamente pubblicizzate dalle cronache inducendo i giovani protagonisti ad assumere comportamenti imitativi.

      Ora sorgono spontanee alcune domande cruciali: è possibile fare informazione senza correre simili rischi? Quali strategie educative si possono mettere in atto?



      E' evidente che la scuola può avere un ruolo importante nel commento e nella discussione di tali casi favorendo l'analisi del fatto -e, con essa, la mentalizzazione del disagio che molti ragazzi vivono - e, al contempo, cercando di smitizzare quella dimensione eroico-tragica che può favorire meccanismi di identificazione.

      La scuola può infine costituire un magnifico osservatorio circa lo stile cognitivo dei suoi ragazzi e le eventuali correlazioni con comportamenti a rischio o autolesivi:

      “Accanto alle caratteristiche comportamentali, gli stili cognitivi ricoprono un ruolo di grande importanza nelle dinamiche psicologiche che possono portare a una condotta suicidaria. Molti autori hanno evidenziato alcune caratteristiche cognitive del giovane suicida. Il loro pensiero appare sovente come polarizzato, formato dall'abitudine a procedere per dicotomie, rigido e inflessibile.

      Ciò produce una notevole difficoltà nella soluzione dei problemi perché (…) induce il soggetto a ragionare utilizzando una scarsa varietà di alternative e, dunque, impulsivamente (P. Crepet, Le dimensioni del vuoto, cit., p. 108)”.





      Talvolta i giovani che soffrono di tale disagio lanciano dei messaggi, in qualche modo, più o meno consapevolmente comunicano il loro desiderio di annientamento. Di qui l'importanza di ottimizzare la capacità di ascolto e la sensibilità di genitori, amici, insegnanti: “può capitare infatti che un insegnante legga un tema in cui si fa esplicito riferimento alla morte o una poesia nella quale si parli della stanchezza o della paura di vivere o del mondo dell'aldilà. Anche se si tratta di temi generali, anche se non vi sono riferimenti personali, non per questo tale comunicazione deve essere sottovalutata (P. Crepet, Le dimensioni del vuoto, cit: p. 115)”.





      Per ulteriori approfondimenti sul tema:





      P. Crepet e F. Florenzano, Il rifiuto di vivere. Anatomia del suicidio, Roma, Editori Riuniti, 1989.
      amate i vostri nemici

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      • terra
        distratta
        • 07/12/09
        • 12689

        #93
        [QUOTE=conogelato;1099430]http://www.funzioniobiettivo.it/glos..._giovanile.htm

        I giovani e il suicidio.





        Parlando delle condotte suicidarie fra i giovani, una forte incidenza si registra nella categoria degli studenti della scuola superiore e dell'universit

        Moderatore Arte e letteratura


        terra

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #94
          Ci provo, ne parla anche Ferrarotti:

          Non fa meraviglia, secondo Ferrarotti, che negli ultimi tempi si siano moltiplicate le ricerche sui giovani «giustificate spesso dall’AUMENTO DEI SUICIDI fra gli adolescenti e ossessionate (a torto) dalla questione dell’identità, concepita in maniera astorica invece di venire vista nella sua natura dinamica e cangiante. Dietro l’apparente apatia di molti giovani d’oggi si nascondono tesori di generosità inutilizzata, slanci verso ideali che questa società ha sepolto sotto montagne di documenti di speculazioni finanziarie». Autore di Rock, rap e l’immortalità dell’anima (Liguori editore), Ferrarotti afferma che la musica «riflette e fonda la società». Nel linguaggio musicale di oggi il rap «esprime le ansie e le speranze dei ragazzi di riprendersi il tempo, la parola e il gioco».


          amate i vostri nemici

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #95
            Anchde qua puoi trovare materiale interessante http://www.grazia.net/cgi-bin/mt/mt-...IncludeBlogs=8
            amate i vostri nemici

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            • terra
              distratta
              • 07/12/09
              • 12689

              #96
              [QUOTE=conogelato;1099436]Ci provo, ne parla anche Ferrarotti:

              Non fa meraviglia, secondo Ferrarotti, che negli ultimi tempi si siano moltiplicate le ricerche sui giovani

              Moderatore Arte e letteratura


              terra

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #97
                Hai ragione, vedo di scovarli da qualche parte. ma te non hai, semplicemente leggendo le cronache, la sensazione che siano dati reali?
                amate i vostri nemici

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                • mat
                  Il Magnifico
                  • 20/05/05
                  • 17786

                  #98
                  Vabbè Cono, diciamo che hai fatto un'affermazione spacciandola per "incontestabile" e poi sei andato su Google e hai immesso come chiave di ricerca "suicidi giovanili"?
                  Magari se invertivi l'ordine delle operazioni facevi meno fatica ed evitavi capriole e salti mortali...
                  Moderatore Debate Square

                  "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                  - P. Conte -


                  Angst essen Seele auf

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                  • terra
                    distratta
                    • 07/12/09
                    • 12689

                    #99
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Hai ragione, vedo di scovarli da qualche parte. ma te non hai, semplicemente leggendo le cronache, la sensazione che siano dati reali?
                    le sensazioni sono contestabili, capisci - hanno questo difetto.

                    Moderatore Arte e letteratura


                    terra

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                    • Xilinx23
                      The Count
                      • 01/06/05
                      • 41139

                      #100
                      [QUOTE=aleandro;1099283]mi domando tutto questo accanimento su "slade", possibile che appena uno pensi in maniera differente e che ne parli schiettamente
                      in modo diretto e chiaro , debba subire un simile linciaggio? lo accusate di essere retorico ma leggendo bene i post dovreste rivedere meglio questa presa di posizione, al contrario di cio che affermate voi , credo che slade sia una persona intelligente che , al contrario di molti di voi , si sia fermato a pensare ci
                      Membro del Consiglio degli Admin


                      [RIGHT][I]L'ironia

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                      • aleandro
                        Opinionista
                        • 28/12/05
                        • 12

                        #101
                        un esempio e poi chiudo con questo discorso!

                        in una serata invernale, un mio amico al termine del proprio lavoro, tornava a casa pruseguendo sula statale come di consueto, finche non si getta davanti a lui una persona che, "appena finita una discussiona con la sua ex moglie" decide di farle vedere che non scherzava nel dire di volersi togliere la vita, l uomo si e gettato da un cavalcavia ed e finito proprio sul parabrezza della macchina!

                        immaginate le conseguenze, patente sospesa,indagine sulla velocita del conducente con relativo processo,multa anche se di poco conto,danni al veicolo da pagare a proprie spese.Questo e niente visto che per parecchio tempo e forse tutt'ora, (anche se lui non ne parla piu) sogna e rivede la faccia di quella persona che si spappola sul suo parabrezza, vi sembra poco?voi riuscite a dormire tranquilli dopo una cosa del genere? un conto e nei film ma credo che se qualcuno si laceri e smembri davanti a voi qualcosa vi disturbera di certo. l'unica fortuna e che almeno il mio amico non ha sbandato causando incidenti.


                        per qunto riguarda il coraggio confermo la mia idea e quelli che si tirano indietro all ultimo sono i classici attori che cercano solo una forte forma di attenzione
                        [FONT="Comic Sans MS"]GOD,i am here.Send me an angel[/FONT]!!!!!!!

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                        • Xilinx23
                          The Count
                          • 01/06/05
                          • 41139

                          #102
                          Si dico, oltre a casi unici da Darwin Awards, che danni farebbero i suicidi?
                          Perché se mi tiri fuori una situazione-limite, allora diventa tutto possibile.
                          Membro del Consiglio degli Admin


                          [RIGHT][I]L'ironia

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                          • Ladiena
                            Opinionista
                            • 29/09/09
                            • 100

                            #103
                            [QUOTE=Xilinx23;1101242]Si dico, oltre a casi unici da Darwin Awards, che danni farebbero i suicidi?
                            Perch

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                            • Xilinx23
                              The Count
                              • 01/06/05
                              • 41139

                              #104
                              [QUOTE=Ladiena;1101289]Come ho scritto precedentemente purtroppo ho avuto pi
                              Membro del Consiglio degli Admin


                              [RIGHT][I]L'ironia

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