io non credo di essere timida, pi
Timidezza
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@ Nahui
anche io ho provato alcune delle sensazioni che tu hai descritto ( ebbene si, lo confesso). Per quello che serve, posso dirti che leggendoti credo che tu non dovresti vergognarti degli altri ne preoccuparti di cosa dire: sei meglio di molte altre persone e non ti mancano argomenti. Comunque so che dire "non dovresti" in questi casi non serve a niente. Bisogna accettare i propri limiti e paradossalmente accettandoli si può superarli.
Io non so se sono timida o no. In molte situazioni avverto un forte disagio nello stare con gli altri, sopratutto se si tratta di persone nuove. La stessa circostanza però,se sto attraversando un momento di slancio, non mi crea un tale invalidante imbarazzo. In sostanza, credo che il mio disagio dipenda da un insicurezza circa ciò che io sono. Quando non so bene cosa sono ho difficoltà a relazionarmi perchè sono consapevole di essere vulnerabile all'altrui giudizio e mi sembra di non aver nulla da dare. In quei momento se comunico ricerco inevitabilmente conferme e, qualora arrivino non sono mai sufficienti. Quindi in quei casi evito direttamente di cacciarmi in situazioni il cui finale è già scritto (da me per di più ) e mi do tempo. Per quanto riguarda invece le chiusure ordinarie, mi sono resa conto da ragazzina che nella vita esistono un'infinità di limiti a cui dobbiamo sottostare per forza. Non voglio quindi essere io per prima ad autolimitarmi laddove non è necessario. In quei casi affronto la cosa dicendomi fra me e me "tanto farai figuracce e deluderai tutti" ( é un trucchetto che ho imparato)... dicendomi così vado, faccio ed inevitabilmente tutto va meglio di quanto atteso. Ci sono infine anche momenti in cui non mi preoccupo di me ed assumo un ruolo trascinante. Nel mio caso insomma la chiave è sempre l'identità e l'immagine di sè. Se questa è timidezza o no.... ditemi voi. Io mi definisco un estroversa pentita. Chi o cosa me ne abbia fatto pentire, è un mistero perso nel profondo.[B][I][FONT="Verdana"][COLOR="Blue"]La realt
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Bè, essere dolce e sensibile può renderti timido, ma non è vero il contrario, anche se le persone riservate ma di "cattiva indole" forse vengono più facilmente associate ad altri epiteti, tipo "freddo" o "snob"Originariamente Scritto da MADDY Visualizza MessaggioQuanto può incidere la timidezza nelle scelte delle persone? Può essere così forte da bloccarci? Far si che i treni ci passino davanti senza mai saltarci sopra?
Sono una persona timida, lo so non si direbbe
eppure lo sono, quella parte me la tengo e son contento d'avercela perchè ti rende dolce, sensibile ecc. però non mi ha mai bloccato del tutto, prima o poi, il mio obiettivo l'ho raggiunto o c'ho provato.
Voi? Come vi definite? Mai rinunciato per troppa timidezza? Mai rinunciato a corteggiare una persona più timida di voi e quindi apparentemente non interessata oppure talmente timida da scorraggiarvi comunque???
Logicamente essere timidi incide tantissimo, e può far perdere delle occasioni importanti, e come si suol dire nella vita ogni lasciata è persa, quindi per come la penso io la timidezza è un difetto, perchè ti impedisce di vivere i rapporti con le persone con la "distensione" necessaria.
P.S. Sì, io sono timida.
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[QUOTE=Iena;1155517]e come si suol dire nella vita ogni lasciataI'm laying down, eating snow
My fur is hot, my tongue is cold
On a bed of spider web
I think of how to change myself
A lot of hope in a one man tent
There's no room for innocence
So take me home before the storm
Velvet mites will keep us warm.
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Vuoi negare che sia vero? Un contoOriginariamente Scritto da Kyra Visualizza MessaggioChe locuzione agghiacciante.
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