Per quanto mi riguarda...non ho mai conosciuto mia madre...ma la compagna di mio padre...mi ha cresciuto come fossi suo figlio...fino a sedici anni per problemi di salute entravo ed uscivo dall'ospedale...lei mi è sempre stata vicina(come tutta la mia famiglia del resto) e più di una volta l'ho sentita piangere di notte mentre mi vegliava...anche dopo che mi è stata rivelata la verità ho sempre continuato a chiamarla mamma e non mi sono mai permesso di fargli una scenata del tipo..."pensa agli affari tuoi che non sei mia madre"...stesso discorso per quel che riguarda il mio fratellastro e la mia sorellastra...mandando al diavolo gli "astri"...li ho sempre considerati "parte completa" di me...nella memoria ho ancora impressa una scena...passeggiavamo per il quartiere noi tre e lei...quando ad un certo punto incontriamo una conoscente...ci fermiamo e mentre chiacchieravano del più e del meno...gli fà..."si questi sono i miei figli"...l'altra signore indicandomi sfacciatamente risponde..."Vabbè ma lui è figlio di..."...mia "madre" non gli diede neanche il tempo di finire la frase che con sguardo cagnesco ma con voce assolutamente tranquilla e composta ribadisce(non con intenzioni di nascondermi la cosa ma coma a voler riaffermare la sincerità di quanto pocanzi detto)..."si...ma questi sono i miei tre(marcando con una venatura di orgoglio questa parola/numero)figli...ora scusaci ma dobbiamo proprio lasciarti...buona sera."...all'epoca ero troppo piccolo e senza dubbi per comprendere quel gesto...ma ripensandoci...credo che in quelli istante(inconsciamente) ho suggellato il mio amore nei suoi confronti...certo...a differenza di altri posso dirmi fortunato...ma credo che la verità dei sentimenti che provo nei suoi confronti se la sia guadagnata meritatamente.
Non conosco le donne di mio padre nè gli uomini di mia madre. E non mi interessa conoscerli, non ho voglia di essere messa in mezzo a situazioni in stile soap opera. Mi sta benissimo che abbiano le loro storie/avventure ma preferisco non esserne coinvolta in nessun modo.
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Al compagno di mia madre ho voluto bene come un padre, ed ho sofferto molto quando si sono lasciati. Anzi, quando l'ha lasciata, e pure male...Ma non sono mai riuscita ad odiarlo, ho sempre separato le sue intemperanze sentimentali dal comportamento corretto ed affettuoso che ha avuto nei miei confronti. La cosa brutta
Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
Ecco, credo che non forzare la situazione e non cercare a tutti i costi di fare l'amica o la mamma con atteggiamenti che possono anche risultare invadenti o fuori luogo sia fondamentale. Una ex di mio padre(quella con cui ha avuto la storia più lunga)si prodigava in atteggiamenti"mammeschi"che a lungo andare trovavo fastidiosi e imbarazzanti. Per questo preferisco non conoscere i partner dei miei genitori, non voglio ritrovarmi in mezzo a gelosie, ripicche, atteggiamenti premurosi ma poco sinceri ecc...
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