Il valore delle parole

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  • erin
    like me, like me
    • 22/05/06
    • 13145

    #16
    Originariamente Scritto da marmaladesky Visualizza Messaggio
    Perché il paragone tra vent'anni fa e adesso?
    Che c'entra?
    Cono è sempre un po' ageist.
    Per lui non è mai questione di soggetti, ma di generazioni.

    Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

    Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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    • Bauxite
      Cosmo-Agonica

      • 25/12/09
      • 36341

      #17
      [QUOTE=erin;1207953]Cono

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #18
        Quelle 2 paroline risultano inflazionate, pronunciate senza riflettere. Era cosi' nel 1990?
        amate i vostri nemici

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        • Bauxite
          Cosmo-Agonica

          • 25/12/09
          • 36341

          #19
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Quelle 2 paroline risultano inflazionate, pronunciate senza riflettere. Era cosi' nel 1990?
          Ess

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #20
            [QUOTE=marmaladesky;1207962]Ess
            amate i vostri nemici

            Comment

            • Bauxite
              Cosmo-Agonica

              • 25/12/09
              • 36341

              #21
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Ma...scusa...nessuno e' un'isola: Siamo il prodotto della cultura nella quale viviamo, no? E quella attuale, perlappunto, e' la cultura del relativo, del momentaneo, del passeggero....dell'"oggi ti amo, ma domani non so'"
              Mah, io non mi sento un prodotto di una qualche cultura, gli altri non so.

              Siccome finora ho detto la mia e non voglio impelagarmi in discussioni che non portano a niente, chiudo qua la comunicazione.

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              • nahui
                Astensionista

                • 05/03/09
                • 21040

                #22
                Come ha recentemente osservato il mio ginecologo, psicologo dilettante, sono molto "misurata". Non sbraco facilmente. Poi mi sento ridicola nelle smancerie. Questo non significa che non sia affettuosa, ma pi
                Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                (George Bernard Shaw)

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                • erin
                  like me, like me
                  • 22/05/06
                  • 13145

                  #23
                  Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                  Ma...scusa...nessuno e' un'isola: Siamo il prodotto della cultura nella quale viviamo, no? E quella attuale, perlappunto, e' la cultura del relativo, del momentaneo, del passeggero....dell'"oggi ti amo, ma domani non so'"
                  Siamo il prodotto delle nostre esperienze, del nostro carattere, dei nostri desideri, dei nostri bisogni, del nostro immaginario, della nostra educazione, della nostra situazione economico-sociale e della nostra cultura.

                  Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

                  Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #24
                    Originariamente Scritto da marmaladesky Visualizza Messaggio
                    Mah, io non mi sento un prodotto di una qualche cultura, gli altri non so.

                    Siccome finora ho detto la mia e non voglio impelagarmi in discussioni che non portano a niente, chiudo qua la comunicazione.
                    Ok, ma volenti o nolenti in un certo background culturale ci muoviamo. Tutto sta' nel farcela a rimanere se stessi, nel non lasciarsi travolgere e lottare per trasformarla in meglio, la cultura. Anche col linguaggio.
                    amate i vostri nemici

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #25
                      [QUOTE=erin;1207980]Siamo il prodotto delle nostre esperienze, del nostro carattere, dei nostri desideri, dei nostri bisogni, del nostro immaginario, della nostra educazione, della nostra situazione economico-sociale e della nostra cultura.
                      amate i vostri nemici

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                      • Lamhia

                        #26
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        Ma...scusa...nessuno e' un'isola: Siamo il prodotto della cultura nella quale viviamo, no? E quella attuale, perlappunto, e' la cultura del relativo, del momentaneo, del passeggero....dell'"oggi ti amo, ma domani non so'"
                        Io invece mi ci diverto tanto ad impelagarmi in queste discussioni.
                        Hai ragione in parte, a mio avviso: è vero, secondo me, che oggi è tutto più semplice, ma posso dirti che ci sono uomini di 40 e 50anni, come anche donne, che si comportano così, quindi non sono "frutto" di questa generazione, ma delle generazioni passate che tu stai innalzando dal punto di vista di valori sentimentali. E' anche vero che certe generazioni continuavano a stare insieme, obbligatoriamente, nonostante non ci fosse niente perchè i loro tempi glielo imponevano, allora. Non era questo, forse, un non dare un valore a qualcosa come il matrimonio? Quando ti sposi fai una promessa, teoricamente (dico teoricamente perchè non credo) davanti a Dio, davanti alla persona che dici di amare e proteggere, e davanti a tantissime altre persone, ed anche quel sì, tanto semplice e corta come parola, ha un valore. La differenza di allora ad oggi? Allora c'era il sì, poteva essere obbligato come voluto, ma tanti rimanevano insieme perchè dovevano; oggi c'è il sì, a volte è obbligato ed è voluto, e la gente si lascia, perchè può farlo. Il punto è: quando utilizziamo parole che abbiano a che fare coi sentimenti, con le emozioni, col rispetto nei confronti altrui, conosciamo e diamo un peso ed un valore a certe parole, o le usiamo perchè in quel momento fanno un bel suono?

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                        • borzo
                          Opinionista
                          • 03/02/10
                          • 89

                          #27
                          Originariamente Scritto da Banana Hammock Visualizza Messaggio
                          Ma sei innamorato?

                          Io l'ho sempre detto solo quand'era vero, ma anche ti voglio bene, non l'ho mai detto a tizie di cui non ero innamorato.
                          Credo di si, non credo di esserlo mai stato sul serio quindi la cosa mi fa strano, sintomi? Sul serio eh.
                          [SIZE="1"]Non capisco per quali ragioni

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #28
                            Originariamente Scritto da Lamhia Visualizza Messaggio
                            Io invece mi ci diverto tanto ad impelagarmi in queste discussioni.
                            Hai ragione in parte, a mio avviso: è vero, secondo me, che oggi è tutto più semplice, ma posso dirti che ci sono uomini di 40 e 50anni, come anche donne, che si comportano così, quindi non sono "frutto" di questa generazione, ma delle generazioni passate che tu stai innalzando dal punto di vista di valori sentimentali. E' anche vero che certe generazioni continuavano a stare insieme, obbligatoriamente, nonostante non ci fosse niente perchè i loro tempi glielo imponevano, allora. Non era questo, forse, un non dare un valore a qualcosa come il matrimonio? Quando ti sposi fai una promessa, teoricamente (dico teoricamente perchè non credo) davanti a Dio, davanti alla persona che dici di amare e proteggere, e davanti a tantissime altre persone, ed anche quel sì, tanto semplice e corta come parola, ha un valore. La differenza di allora ad oggi? Allora c'era il sì, poteva essere obbligato come voluto, ma tanti rimanevano insieme perchè dovevano; oggi c'è il sì, a volte è obbligato ed è voluto, e la gente si lascia, perchè può farlo. Il punto è: quando utilizziamo parole che abbiano a che fare coi sentimenti, con le emozioni, col rispetto nei confronti altrui, conosciamo e diamo un peso ed un valore a certe parole, o le usiamo perchè in quel momento fanno un bel suono?
                            Sfondi una porta aperta, guarda, su questo. Molti esultano per la diminuzione dei matrimoni e la crescita dei divorzi, non considerando che, magari, l'unione per la vita possa essere, oggi, QUALITATIVAMENTE migliore di quella di una volta. Certo che bisogna tornare ad essere consapevoli di quel SI, di quel TI AMO, certo.
                            amate i vostri nemici

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                            • Lamhia

                              #29
                              Originariamente Scritto da borzo Visualizza Messaggio
                              Credo di si, non credo di esserlo mai stato sul serio quindi la cosa mi fa strano, sintomi? Sul serio eh.
                              Se posso...non esistono i credo, o lo sei o non lo sei.

                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Sfondi una porta aperta, guarda, su questo. Molti esultano per la diminuzione dei matrimoni e la crescita dei divorzi, non considerando che, magari, l'unione per la vita possa essere, oggi, QUALITATIVAMENTE migliore di quella di una volta. Certo che bisogna tornare ad essere consapevoli di quel SI, di quel TI AMO, certo.
                              Calma però, perchè io non sono a sfavore del divorzio, anzi! Io trovo che il divorzio sia stata una cosa giusta, ma penso anche che, realmente, ci siano persone che non dando peso e valore a parole ed azioni, non comprendano che effetto possano avere su chi sta loro attorno, nonostante questi effetti gli vengano urlati addosso, contro e siano più che evidenti. Semplicemente immaturi? Può essere, ma prima o poi si dovrà crescere?
                              Last edited by Ospite; 06-07-2010, 14:07.

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                              • pomodoro grinzoso
                                awesomeness
                                • 25/09/09
                                • 3512

                                #30
                                Originariamente Scritto da borzo Visualizza Messaggio
                                Credo di si, non credo di esserlo mai stato sul serio quindi la cosa mi fa strano, sintomi? Sul serio eh.
                                Se non lo sai tu.
                                Moderatore Apocalisse

                                Vincitrice morale del concorso Miss Forum 2010.

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