"Prima scelta" e "Serate milanesi"

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24581

    #16
    [QUOTE=Ninag;n2886362]
    Cosa intendi per; la moglie non si paghi?
    citavo un'argomentazione che ho ascoltato spesso quando si parla di prostituzione; e cioè che anche il matrimonio e assimilabili sarebbero in effetti transazioni di valore;

    l'idea è discutibile, nel senso che se ne può discutere, in quanto non manifestamente infondata, se si pensa che implica diritti e doveri tra i quali, per comune intendimento, anche la disponibilità sessuale;
    non è facilissimo tracciare vere definizioni ad escludere.
    c'è del lardo in Garfagnana

    Comment

    • Ninag
      Opinionista
      • 05/03/24
      • 1517

      #17
      Forse questo aveva un minimo di fondamento nei secoli scorsi, nell’ antica le donne Roma erano considerate esseri inferiori totalmente sottomesse alla figura maschile.
      Le donne che avevano un minimo di potere erano le “matrone” fin dall’ infanzia venivano educate come madri e mogli, mentre gli uomini controllavano la donna sotto ogni aspetto.
      Se una donna avesse tradito questa avrebbe dovuta essere ripudiata, mentre se fosse stato un uomo a tradire questo non avrebbe avuto alcun problema.
      Nel Medioevo non è che le cose siano migliorare, le donne venivano considerate come creature da proteggere, prive di libertà (di pensiero e di parola), incapaci di compiere lavori da uomo adatte solo a prendersi cura dei figli e della casa.
      L’ educazione femminile era considerata inutile. Nel rinascimento le cose non sono cambiate; dovevano essere spose e madri. L’ educazione era condizionata dallo status sociale in cui nascevi, ma non sempre le giovani dell’alta società avevano la possibilità di studiare.
      La donna in epoca vittoriana non poteva avere una professione (se non quella dell’insegnante o governante) e il suo ruolo si riduce solo nel badare alla casa e dare al marito dei figli.
      La condizione della donna nel Novecento viene portata al centro dell’attenzione in quanto alcune iniziarono a ribellarsi. Questo è accaduto per secoli, perché esistevano leggi molto rigide specialmente per quello che riguarda l’asse ereditario che di solito era beneficio del primogenito, mentre alle donne veniva data “la dote” che era gestita dal marito, tutte queste leggi e norme erano decise esclusivamente dagli uomini.
      Oggi le donne hanno mezzi economici e lavorano, anzi volendo possono essere loro a “mantenere” il compagno.

      Comment

      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24581

        #18
        Originariamente Scritto da Ninag Visualizza Messaggio
        [FONT=Calibri]Oggi le donne hanno mezzi economici e lavorano, anzi volendo possono essere loro a “mantenere” il compagno.
        non è questo il punto;
        la questione sarebbe che se contempli un qualsiasi istituto negoziale e pattizio - come è la coppia, per quanto paritaria - sei sempre in un quadro di prestazioni corrispettive pattuite;
        mo', conta davvero che siano espresse direttamente in forma pecuniaria e limitata nel tempo ?
        soprattutto se di fatto quel quadro implica necessariamente un rapporto di potere, almeno implicito, e uno scambio;
        ora, io non dico che qualsiasi vantaggio ottenuto in ragione della coppia implichi un tratto prostitutivo; però mi pare che sul piano logico sia un po' difficile tracciare una distinzione netta, se si tratta di libera scelta;

        non so come mi comporterei al posto dei calciatori, e non per motivi morali; io devo essere gratificato e, da uomo normale, avvertirei la cosa come umiliante; ma forse gli atleti si sentono comunque molto desiderabili e non hanno questa sensibilità.
        c'è del lardo in Garfagnana

        Comment

        • Ninag
          Opinionista
          • 05/03/24
          • 1517

          #19
          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
          non è questo il punto;
          la questione sarebbe che se contempli un qualsiasi istituto negoziale e pattizio - come è la coppia, per quanto paritaria - sei sempre in un quadro di prestazioni corrispettive pattuite;
          mo', conta davvero che siano espresse direttamente in forma pecuniaria e limitata nel tempo ?
          soprattutto se di fatto quel quadro implica necessariamente un rapporto di potere, almeno implicito, e uno scambio;
          ora, io non dico che qualsiasi vantaggio ottenuto in ragione della coppia implichi un tratto prostitutivo; però mi pare che sul piano logico sia un po' difficile tracciare una distinzione netta, se si tratta di libera scelta;

          non so come mi comporterei al posto dei calciatori, e non per motivi morali; io devo essere gratificato e, da uomo normale, avvertirei la cosa come umiliante; ma forse gli atleti si sentono comunque molto desiderabili e non hanno questa sensibilità.
          La questione non cambia, sentimenti a parte, se vogliamo parlare di mero sostegno, questo vale sia per l'uomo che per la donna, o quello che vuoi, uomo- uomo, se tu avessi un problema e la tua compagna o chi vuoi, ti permette di superare un momento critico, che può essere di qualsiasi natura, per te questo è prostituirsi?
          La storia dei calciatori non è del tutto nuova, si parla di domanda e offerta, per chi ha bisogno o necessità di vivere in un certo modo le proprie pulsioni.

          Comment

          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24581

            #20
            Originariamente Scritto da Ninag Visualizza Messaggio

            La questione non cambia, sentimenti a parte, se vogliamo parlare di mero sostegno, questo vale sia per l'uomo che per la donna, o quello che vuoi, uomo- uomo, se tu avessi un problema e la tua compagna o chi vuoi, ti permette di superare un momento critico, che può essere di qualsiasi natura, per te questo è prostituirsi?
            se esponi una scelta puntuale ed episodica non puoi definire, certamente;

            ma se contempli l'aspettativa che il partner faccia qualcosa per te - mi pare assodato - e che in cambio sei disposta a limitazioni della tua libertà o delle tue preferenze - che mi sembra altrettanto assodato - ci troviamo pur sempre in un ambito pattizio di scambio; cioè, una convenienza a fronte di una menomazione;
            La storia dei calciatori non è del tutto nuova, si parla di domanda e offerta, per chi ha bisogno o necessità di vivere in un certo modo le proprie pulsioni.
            beh, nella storia del mondo sembrerebbe che l'atteggiamento di chi ne ha potere, quello sia; per questo citavo gli studi antropo-genetici;
            osservare certe realtà può servire a sdrammatizzare le proprie storie e aspettative, e magari concentrarsi sulle possibilità di gratificazione che comunque possono sfuggire al generale quadro di potere e negoziato.

            c'è del lardo in Garfagnana

            Comment

            • Ninag
              Opinionista
              • 05/03/24
              • 1517

              #21
              ma se contempli l'aspettativa che il partner faccia qualcosa per te
              Ovvio che mi aspetto che un eventuale partner faccia qualcosa per me, altrimenti lo " lo mando a rane", cit. di un mio vecchio amico , altrimenti si sta per i cavoli propri nel proprio cunicolo.

              Comment

              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24581

                #22
                Originariamente Scritto da Ninag Visualizza Messaggio
                Ovvio che mi aspetto che un eventuale partner faccia qualcosa per me, altrimenti lo " lo mando a rane", cit. di un mio vecchio amico , altrimenti si sta per i cavoli propri nel proprio cunicolo.
                Ok; e qui arriviamo al punto della scelta:
                se uno che ti piace di più non lo trovi affidabile o temi non lo sia sul quel piano, e invece ne scegli uno che non è il tuo preferito ma offre più garanzie - direi l'ordinario - qualche riflessione va fatta.
                c'è del lardo in Garfagnana

                Comment

                • Ninag
                  Opinionista
                  • 05/03/24
                  • 1517

                  #23
                  Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

                  ok; e qui arriviamo al punto della scelta:
                  se uno che ti piace di più non lo trovi affidabile o temi non lo sia sul quel piano, e invece ne scegli uno che non è il tuo preferito ma offre più garanzie - direi l'ordinario - qualche riflessione va fatta.
                  Certamente, si valuta, credo che dipenda da mille variabili, personalità, circostanze, curiosità, ma se è in garanzia si può rimandare indietro se non va bene?
                  Il discorso è complesso e la battuta viene spontanea, personalmente credo che chi si vuole mettere in gioco lo fa, corre dei rischi, nessuno può dire che sarebbe stato meglio o peggio l'uno o l'altro, nella vita di occasioni ce ne sono tante, sta a noi capire qual è per noi la vita che desideriamo, se vogliamo rock and roll o musica sinfonica.


                  Comment

                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24581

                    #24
                    Originariamente Scritto da Ninag Visualizza Messaggio
                    Certamente, si valuta, credo che dipenda da mille variabili, personalità, circostanze, curiosità, ma se è in garanzia si può rimandare indietro se non va bene?
                    Il discorso è complesso e la battuta viene spontanea, personalmente credo che chi si vuole mettere in gioco lo fa, corre dei rischi, nessuno può dire che sarebbe stato meglio o peggio l'uno o l'altro, nella vita di occasioni ce ne sono tante, sta a noi capire qual è per noi la vita che desideriamo, se vogliamo rock and roll o musica sinfonica.

                    bene; ma questa è una circostanza inconoscibile, su cui non ha senso discutere;

                    se partiamo dalla circostanza palesee - la compravendita - l'oggetto del tutto è il tratto negoziale delle relazioni e i possibili risvolti patologici; poi, ti viene in aiuto la scienza, biologia, antropologia, ecc...
                    è come imparare che ti succede quando alzi il gomito, se dovrai guidare, se sei a Londra il venerdì sera e ci sono le risse tra inglesi ubriachi che pisciano per strada, ecc...

                    se uno sta bene ed è soddisfatto, può anche non avere alcuna attenzione; è nei momenti di crisi o sofferenza che invece sarebbe utile osservare gli sviluppi tenendo conto di certi schemi generali, perché questo riduce il disagio e assiste in tempo reale.
                    c'è del lardo in Garfagnana

                    Comment

                    • Ninag
                      Opinionista
                      • 05/03/24
                      • 1517

                      #25
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      bene; ma questa è una circostanza inconoscibile, su cui non ha senso discutere;

                      se partiamo dalla circostanza palesee - la compravendita - l'oggetto del tutto è il tratto negoziale delle relazioni e i possibili risvolti patologici; poi, ti viene in aiuto la scienza, biologia, antropologia, ecc...
                      è come imparare che ti succede quando alzi il gomito, se dovrai guidare, se sei a Londra il venerdì sera e ci sono le risse tra inglesi ubriachi che pisciano per strada, ecc...

                      se uno sta bene ed è soddisfatto, può anche non avere alcuna attenzione; è nei momenti di crisi o sofferenza che invece sarebbe utile osservare gli sviluppi tenendo conto di certi schemi generali, perché questo riduce il disagio e assiste in tempo reale.
                      I momenti di crisi sono la normalità, anzi sarebbe strano se non ci fossero, mancherebbe la parte umana, non sempre tutto va come si vorrebbe, sarebbe più importante capire da cosa sono generati, insoddisfazione, ricerca del sé, desiderio di novità, talvolta le crisi rientrano, in altri casi innescano altre problematiche.
                      Certo, normare le relazioni" sentimentali" umane è quanto di più complesso, e le ragioni stanno un po' in tutti i campi, la principale è che gli umani hanno la capacità di volere tutto e il contrario di tutto.
                      Non solo a Londra, è abitudine diffusa in tutta la UK, festeggiare il venerdì.

                      Comment

                      • Vega
                        Opinionista

                        • 04/05/05
                        • 17951

                        #26
                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

                        Ok; e qui arriviamo al punto della scelta:
                        se uno che ti piace di più non lo trovi affidabile o temi non lo sia sul quel piano, e invece ne scegli uno che non è il tuo preferito ma offre più garanzie - direi l'ordinario - qualche riflessione va fatta.
                        Io credo che ancora si debba capire perché se qualcuno non va bene, allora la scelta debba cadere per forza su un altro o un altra di meno appagante, desiderabile. Come se non esistesse altro che questa soluzione o modalità e le pesone che uno conosce, fossero sempre e comunque un gradino sotto la fantomatica prima scelta, fisicamente e interiormente. Sono post che porti avanti questa "teoria" ma non è chiaro da dove sbuchi.
                        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                        Comment

                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24581

                          #27
                          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio

                          Io credo che ancora si debba capire perché se qualcuno non va bene, allora la scelta debba cadere per forza su un altro o un altra di meno appagante, desiderabile. Come se non esistesse altro che questa soluzione o modalità e le pesone che uno conosce, fossero sempre e comunque un gradino sotto la fantomatica prima scelta, fisicamente e interiormente. Sono post che porti avanti questa "teoria" ma non è chiaro da dove sbuchi.
                          direi che sbuca dalla realtà: se a 40 anni, in regime di libertà, la maggior parte delle persone ha avuto 3 o 4 relazioni, evidentemente queste sono risultate insufficienti per almeno uno dei partner, ma inadatte per entrambi, visto che si tratta di un esito forzoso e perdente anche per chi avrebbe trattenuto, potendo;

                          dal punto di vista individuale, puoi alleviare questo computo sostenendo che nei successivi tentativi l'esperienza migliora le scelte - ma forse anche la capacità di adattarsi ad uno standard minore;

                          in ogni caso, devi desumere che il mismatch è la regola - altrimenti non avresti quei "fallimenti" seriali; ma, di solito, le persone hanno una sensibilità relazionale sviluppata; non è che non vedono nell'altro quei difetti o circostanze che porteranno alla fine della relazione; li silenziano in nome della priorità/gratificazione del momento, in un calcolo che può essere efficiente, oppure no; più spesso, non lo è;

                          il che, per come la vedo io, significa che non siamo sufficientemente attrezzati per gestire le relazioni in modo funzionale; sbagliamo troppo rispetto a quanto siamo capaci di sostenere, e questo probabilmente perché vogliamo, e siamo educati a vedere realtà istintuali e crude con spolverate di zucchero a velo.

                          c'è del lardo in Garfagnana

                          Comment

                          • Ninag
                            Opinionista
                            • 05/03/24
                            • 1517

                            #28
                            Nei modelli sociali più” avanzati”, c'è una maggiore attenzione alla felicità personale; quando una relazione non soddisfa più le esigenze emotive o limita la crescita personale, si tende a chiudere in modo brusco per ripartire, questo coinvolge un po' tutti quelli che hanno relazioni di coppia.
                            C’è di sicuro meno tolleranza, verso comportamenti considerati non consoni dell’altro, anche se forse si tratta solo di mancanza di attrazione, la convivenza dovrebbe essere basata su un minimo di maturità emotiva, anche se neppure questa è una garanzia.
                            In realtà probabilmente non esiste un modello prestabilito che se ne dica, ogni coppia deve costruire il proprio percorso.
                            Last edited by Ninag; 25-04-2026, 18:07.

                            Comment

                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24581

                              #29
                              Originariamente Scritto da Ninag Visualizza Messaggio
                              Nei modelli sociali più” avanzati”, c'è una maggiore attenzione alla felicità personale; quando una relazione non soddisfa più le esigenze emotive o limita la crescita personale, si tende a chiudere in modo brusco per ripartire, questo coinvolge un tutti quelli che hanno relazioni di coppia.
                              [FONT=Calibri]C’è di sicuro meno tolleranza, verso comportamenti considerati non consoni dell’altro, anche se forse si tratta solo di mancanza di attrazione,
                              ahi... ora l'inquisizione ti accusa di avallare la "seconda scelta"
                              questa sarebbe la mia spiegazione: ci si è accontentati in origine sull'attrazione - e altro - e, nel momento in cui la relazione "costa", il prezzo è troppo elevato;
                              la convivenza dovrebbe essere basata su un minimo di maturità emotiva, anche se neppure questa è una garanzia.
                              In realtà probabilmente non esiste un modello prestabilito che se ne dica, ogni coppia deve costruire il proprio percorso.
                              volendo, funziona anche il modello "infelicità", se questa ha una funzione rassicurante rispetto a infelicità incognite e temute come peggiori;

                              secondo me, essere seconde scelte è inevitabile; però, non riconoscerlo e lasciarsi andare al raccontino romantico impedisce di capire quando si è terza o quarta scelta; cioè, se alcune fragilità fanno accettare compromessi troppo al ribasso;
                              perché - anche nel caso di brave persone - le insicurezze spingono ad investire su partner a loro volta svalutati, o che si svalutano di necessità; il partner lo avverte e questo genera un rancore sottotraccia;
                              questo è un meccanismo frequentissimo, ma se si nega l'istintiva economia emotiva che agisce in origine, non ci si accorge e nemmeno si riesce a gestire e disinnescare il tutto.








                              c'è del lardo in Garfagnana

                              Comment

                              • Ninag
                                Opinionista
                                • 05/03/24
                                • 1517

                                #30
                                [QUOTEvolendo, funziona anche il modello "infelicità", se questa ha una funzione rassicurante rispetto a infelicità incognite e temute come peggiori;

                                secondo me, essere seconde scelte è inevitabile; però, non riconoscerlo e lasciarsi andare al raccontino romantico impedisce di capire quando si è terza o quarta scelta; cioè, se alcune fragilità fanno accettare compromessi troppo al ribasso;
                                perché - anche nel caso di brave persone - le insicurezze spingono ad investire su partner a loro volta svalutati, o che si svalutano di necessità; il partner lo avverte e questo genera un rancore sottotraccia;
                                questo è un meccanismo frequentissimo, ma se si nega l'istintiva economia emotiva che agisce in origine, non ci si accorge e nemmeno si riesce a gestire e disinnescare il tutto.][/QUOTE]

                                Che tristezza, niente fiori, cioccolatini, cene romantiche .
                                La prima scelta è complicata, perché magari a quindici anni hai una certa idea, che magari a quaranta quella persona non la sfioreresti neppure per sbaglio, a venti, è tutto un giro di ormoni che ballano peggio di un terremoto, che vuoi capire. A trenta inizi ad avere le idee più chiare ma hai impegni lavoro, o specializzazioni varie. Resta il grande dubbio a che età si fanno le prime scelte, volendo si può cambiare con un buon Parmigiano Reggiano " Prima scelta".

                                Comment

                                Working...