"Prima scelta" e "Serate milanesi"

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24581

    #31
    Originariamente Scritto da Ninag Visualizza Messaggio

    Che tristezza, niente fiori, cioccolatini, cene romantiche .
    La prima scelta è complicata, perché magari a quindici anni hai una certa idea, che magari a quaranta quella persona non la sfioreresti neppure per sbaglio, a venti, è tutto un giro di ormoni che ballano peggio di un terremoto, che vuoi capire. A trenta inizi ad avere le idee più chiare ma hai impegni lavoro, o specializzazioni varie. Resta il grande dubbio a che età si fanno le prime scelte, volendo si può cambiare con un buon Parmigiano Reggiano " Prima scelta".
    il parmigiano è sacro, 36 mesi, con un bel sauvignon friulano ripassato in barrique;
    fiori e cioccolatini si fingono comunque;

    ma il resto è più semplice, direi; gli incontri belli lasciano un entusiasmo inconfondibile per l'esistenza, anche quando la relazione finisce;
    prova a chiedere a qualcuno se è stato davvero felice in coppia, e qualcuno ti dice "sì" in una frazione di secondo; gli altri, che ci pensano e argomentano di fino, hmmm...c'è la differenza tra una marlboro e un purino di erba calabrese; se non ti ricordi la botta, vuol dire che era un calesse

    ma il motivo è semplice: un incontro speciale ti cambia tutte le regole e priorità, e questo libera tante energie, perché la condizione di essere molto concentrati sui propri progetti, e sul proprio marketing di coppia è faticosa e stressante; tanto stressante che spesso, pur di liberarsene, ci si accontenta male.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • Ninag
      Opinionista
      • 05/03/24
      • 1518

      #32
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      il parmigiano è sacro, 36 mesi, con un bel sauvignon friulano ripassato in barrique;
      fiori e cioccolatini si fingono comunque;

      ma il resto è più semplice, direi; gli incontri belli lasciano un entusiasmo inconfondibile per l'esistenza, anche quando la relazione finisce;
      prova a chiedere a qualcuno se è stato davvero felice in coppia, e qualcuno ti dice "sì" in una frazione di secondo; gli altri, che ci pensano e argomentano di fino, hmmm...c'è la differenza tra una marlboro e un purino di erba calabrese; se non ti ricordi la botta, vuol dire che era un calesse

      ma il motivo è semplice: un incontro speciale ti cambia tutte le regole e priorità, e questo libera tante energie, perché la condizione di essere molto concentrati sui propri progetti, e sul proprio marketing di coppia è faticosa e stressante; tanto stressante che spesso, pur di liberarsene, ci si accontenta male.
      Un incontro speciale, in assoluto ti deve cambiare la vita, hai voglia a dire seconda, terza, quarta, la botta la pigli, questo non vuol dire che debba essere per sempre, o un mese, quello che penso e che se tutto fosse programmato e piatto sarebbe davvero una vita senza senso. Vivere cercando di farlo al meglio, donandosi l'un l'altro provare gioia, poi è logico che ci sono anche momenti complessi, personalmente il mercato lo lascerei ai commercianti, agli agenti di borsa, ai venditori di chincagliere.
      Vada per il Suavignon .

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24581

        #33
        Originariamente Scritto da Ninag Visualizza Messaggio

        Un incontro speciale, in assoluto ti deve cambiare la vita, hai voglia a dire seconda, terza, quarta, la botta la pigli, questo non vuol dire che debba essere per sempre, o un mese, quello che penso e che se tutto fosse programmato e piatto sarebbe davvero una vita senza senso. Vivere cercando di farlo al meglio, donandosi l'un l'altro provare gioia, poi è logico che ci sono anche momenti complessi, personalmente il mercato lo lascerei ai commercianti, agli agenti di borsa, ai venditori di chincagliere.
        il problema è che quell'economia emotiva opera comunque in background e, se non si è educati a gestirla, quei temi si impongono e alla lunga possono essere devastanti, anche in situazioni favorevoli;

        penso che tutti conosciamo persone accoppiate con partner "tranquilli" e affidabili che sappiamo non essere il grande amore, magari perduto per incompatibilità economico-logistiche che non si è riusciti ad addomesticare: lavori precari, pressioni esterne, comunicazione approssimativa e incancrenimento dei contrasti;

        questa cosa di "cambiare la vita" è essenziale, ma nella circostanza concreta tante zavorre fanno recedere per paura; se manca, però, difficilmente il tutto regge più di tanto, perché sono proprio i paradigmi socio-culturali ad assistere poco;
        se un partner viene investito di funzioni che in passato erano distribuite su una prossimità estesa - famiglie, amici, ecc... - è probabile che risulti insufficiente, per quanto vicino all'ideale, e che ogni disfunzionalità sia distruttiva; ma se non si è capaci di vedere in partenza, e ponderare di conseguenza, ci si imbarca comunque in situazioni a rischio, dove il rischio è quello retrospettivo di aver vissuto poco.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • Vega
          Opinionista

          • 04/05/05
          • 17951

          #34
          penso che tutti conosciamo persone accoppiate con partner "tranquilli" e affidabili che sappiamo non essere il grande amore, magari perduto per incompatibilità economico-logistiche che non si è riusciti ad addomesticare: lavori precari, pressioni esterne, comunicazione approssimativa e incancrenimento dei contrasti;
          Forse se c'erano tutti quei problemi ed incompatibilità, potrebbe non essere stato davvero il grande amore.

          Non capisco il senso di strascicare per ogni discussione la questione seconde scelte, come se le modalità fossero sempre e solo quelle.
          Che poi questa prima scelta lo sarebbe in base a cosa? Bellezza fisica e attrazione? Carattere? Qualità morali e valori? Un mix di tutto questo?
          E su che basi, effettivamente, una relazione nuova e successiva sarebbe sempre e comunque, o quasi sempre, un accontentarsi, un ribasso?
          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24581

            #35
            Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio

            Forse se c'erano tutti quei problemi ed incompatibilità, potrebbe non essere stato davvero il grande amore.
            questa è una cosa che possono sapere solo le persone coinvolte, che però manifestano il loro stato, visibile anche agli altri; e si va al punto successivo:
            Non capisco il senso di strascicare per ogni discussione la questione seconde scelte, come se le modalità fossero sempre e solo quelle.
            il senso è che nella maggior parte delle coppie si vede un umore "tiepido"; infatti, scoppiano, nonostante ci sia spesso un costo, che invece preme alla conservazione;
            del resto, se è assodato che la formazione di una coppia avviene in un contesto competitivo - cioè, a preferenze differenziate, come in quasi tutto il mondo animale - e negoziale, l'efficienza della scelta è per forza la circostanza critica;
            Che poi questa prima scelta lo sarebbe in base a cosa? Bellezza fisica e attrazione? Carattere? Qualità morali e valori? Un mix di tutto questo?
            E su che basi, effettivamente, una relazione nuova e successiva sarebbe sempre e comunque, o quasi sempre, un accontentarsi, un ribasso?
            certamente, per definizione, visto che la coppia istituzionale implica un certo grado di limitazione della libertà;

            la questione sarebbe la misura di quel "sacrificio", e la capacità di gestire la situazione;
            questa capacità potrebbe essere già in origine individuare un set di talenti compatibili, propri e del partner, che potrebbe consapevolmente fare altrettanto; per esempio, io parto dai difetti; se non mi sconvolgono e li vivo decentemente, è un bel passo avanti; e cerco anche di testare se la cosa è reciproca;

            non è una cosa troppo astrusa e, volendo, abbiamo la sensibilità per vedere subito certe cose; se vedi certe coppie di ex che non si frequenterebbero nemmeno da amici, capisci che troppe cose sono state rimosse in origine, per dare la priorità ad altre;
            poi, ovviamente ognuno fa quello che gli pare; se però discutiamo di "come funziona", con la pretesa di spiegare, allora non posso accettare quelle rimozioni, e credo poco a quello che viene argomentato;

            ci sta che io consoli amico o amica delusi; ma se io avevo già intravisto il proroblema non posso nemmeno riprogrammare la mia sensibilità; se una tua amica sta con uno che la tratta male o la sminuisce magari non le dici più di tanto perché non la vuoi urtare, se è molto presa o ha altri timori; però ti rendi conto della disfunzionalità, no ?
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • Vega
              Opinionista

              • 04/05/05
              • 17951

              #36


              Se non fosse una questione di prima, seconda, terza scelta ma di un assortimento non azzeccato fra due, l'intiepidirsi per la quota fisiologica e/o di un certo loro vissuto?

              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24581

                #37
                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio


                Se non fosse una questione di prima, seconda, terza scelta ma di un assortimento non azzeccato fra due, l'intiepidirsi per la quota fisiologica e/o di un certo loro vissuto?
                quanto tempo ti ci vuole per capire l'assortimento ?
                perché intiepiintiepidirsi ?
                la risposta di Occam è che ti interessava una cosa, e quando l'hai avuta ti interessa meno; ma la parte "sacrificio & compromesso" pesa di più; puoi far festa, oppure restare se non trovi di meglio;

                ma se ti piaceva tanto quella persona, al di là di quello che potevi ottenere sul momento o come progetto, questa cosa ti resta;
                spesso la persona che ci sta non ti piace tanto, ma magari è più adatta per darti una stabilità che cerchi; una volta ottenuta, ti rendi conto di quello che hai rimosso all'inizio, e questo spiega perché dopo in tanti considerano che quella persona non la frequenterebbero come amica;
                è la storia di tantissimi.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • Vega
                  Opinionista

                  • 04/05/05
                  • 17951

                  #38
                  Disse quello che parlava di monogamia seriale.
                  Vorrei ricordarti che in diverse occasioni hai tirato in ballo questo argomento.
                  Se si verifica, ci sarà quindi la ricerca di un/a compagnoo/a nuovo/a, un affievolirsi a valle della relazione in corso se siamo "tarati" dall'evoluzione in tal senso.

                  ​​​​Fin dove arrivano le pippe mentali e dove la natura nelle relazioni, inizio e fine?
                  Last edited by Vega; 27-04-2026, 06:44.
                  Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                  Comment

                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24581

                    #39
                    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                    Disse quello che parlava di monogamia seriale.
                    Vorrei ricordarti che in diverse occasioni hai tirato in ballo questo argomento.
                    Se si verifica, ci sarà quindi la ricerca di un/a compagnoo/a nuovo/a, un affievolirsi a valle della relazione in corso se siamo "tarati" dall'evoluzione in tal senso.

                    ​​​Fin dove arrivano le pippe mentali e dove la natura nelle relazioni, inizio e fine?
                    sei tu che non capisci, perché non dai un costrutto;
                    la monogamia seriale fa proprio parte dell'hardware, che include le economie istintive;

                    quello che io cerco di osservare è il modo in cui l'educazione sentimentale elabora tutto questo e quello che si produce in termini di capacità di trarre più o meno soddisfazione;
                    si potrebbe fare un discorso analogo per l'alimentazione, la gestione dell'appetito, la soddisfazione e il piacere gastronomico, le cattive abitudini, il sovrappeso, ecc...

                    tutti abbiamo sperimentato la gestione del desiderio, per cui 20 anni prima avevamo determinati bisogni di consumo e relazione che oggi sono superati, perché l'identità non ne ha più bisogno;

                    perciò, tutto il mio discorso che ti rompe tanto i coglioni riguarda semplicemente la consapevolezza di quei bisogni; io non ti censuro l'eventuale bisogno di una borsa da 7mila euro, oppure dell'imitazione da 70;
                    cerco solo di osservare i meccanismi per cui a un piacere di prima mano, che remunera in un modo felice e stabile, spesso si sostituiscono desideri di seconda o terza mano, che a posteriori vengono elaborati come investimenti "fallimentari"; proprio una cosa semplice semplice e comunissima;

                    sui consumi siamo più disponibili ad osservare i desideri deviati: sono andata in vacanza in Costa Azzurra perché ho dato retta a un sacco di cazzate e mi piaceva l'idea, ma costava un botto, si mangiava male e con gli stessi soldi stavo in Sardegna il doppio del tempo, in un mare molto più bello;

                    nelle relazioni siamo altrettanto condizionati, ma i meccanismi sono più complessi ed è più difficile liberarsi dalle componenti nevrotiche disfunzionali, perché i relativi investimenti sono vicinissimi ai nervi scoperti dell'identità, e questo si paga spesso con una condizione di infelicità permanente.

                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • Vega
                      Opinionista

                      • 04/05/05
                      • 17951

                      #40
                      Perdonami, so de coccio. Vorrei capire il nesso fra le componenti nevrotiche disfunzionali con la monogamia seriale, che potremmo dire sia più un fattore biologico ed etologico.
                      In quale manuale trovo descritte le scoperte del rapporto fra monogamia seriale e pippe mentali e disfunzionali, prime e seconde scelte?
                      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24581

                        #41
                        Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                        Perdonami, so de coccio. Vorrei capire il nesso fra le componenti nevrotiche disfunzionali con la monogamia seriale, che potremmo dire sia più un fattore biologico ed etologico.
                        In quale manuale trovo descritte le scoperte del rapporto fra monogamia seriale e pippe mentali e disfunzionali, prime e seconde scelte?
                        io non ho asserito alcun legame tra le due cose; si tratta di circostanze indipendenti; la monogamia seriale fa parte dell'hardware, come il contenuto calorico di un alimento e la propensione a cercarlo;

                        mentre quelle che tu chiami "pippe" sono la realtà delle persone, come gli obesi, la gente in sovrappeso, ecc...

                        la natura premia il desiderio, ma non lo organizza in un modo pensato per la socialità che viviamo oggi; per cui, tante aspettative vengono deluse perché siamo educati ad interpretare quello che ci succede in base ad aspettative impossibili e investimenti "sbagliati", nel senso di contraddire piani diversi di coscienza e produrre esiti sensibili;

                        la stessa reazione che manifesti a questo tema è la dimostrazione del normale turbamento; se stessimo parlando di alimentazione, non reagiresti stizzita e polemica;
                        ma è ovvio: l'accoppiamento è un marcatore troppo forte di identità; se sei in sovrappeso hai pur sempre la risorsa di metterti a dieta; dipende da te, è nel tuo controllo;
                        ma se hai una vita di coppia che non ha gratificato le aspettative su cui appoggi la misurazione di valore della tua identità, ecco che qualsiasi riflessione ti fa girare i coglioni, perché non hai controllo.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • Vega
                          Opinionista

                          • 04/05/05
                          • 17951

                          #42
                          Vai, riattacchi con la tiritera del turbamento?

                          Però abbi pazienza, se la natura ha selezionato la monogamia seriale, ci sarà anche il meccanismo che in qualche modo va a disinnescare quella fase di monogamia del momento, per poi ricercare altro compagno o compagna.
                          Senza voler escludere altri fattori, culturali, psicologici, ti sei lanciato per ogni discussione a rilanciare a ogni post la tiritera delle seconde scelte & C.
                          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24581

                            #43
                            Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                            Vai, riattacchi con la tiritera del turbamento?
                            non rispondi in modo normale, è evidente;
                            Però abbi pazienza, se la natura ha selezionato la monogamia seriale, ci sarà anche il meccanismo che in qualche modo va a disinnescare quella fase di monogamia del momento, per poi ricercare altro compagno o compagna.
                            è chi lo nega ? ma non c'entra nulla; se osservi i disturbi alimentari non è decisivo il meccanismo del diabete, che può essere una conseguenza, ma non spiega la bulimia;
                            Senza voler escludere altri fattori, culturali, psicologici, ti sei lanciato per ogni discussione a rilanciare a ogni post la tiritera delle seconde scelte & C.
                            la "tiritera", come la chiami tu, è il motivo primario di insoddisfazione delle persone, e pure di stress identitario, perché uno sta in una relazione in cui è sottomansionato, non si realizza; non la vuoi chiamare seconda scelta ? Ok, fai pure; ma quello è; stai in una situazione stretta, opprimente, e sei frustrata perché la competizione ti ha assegnato quel lotto che ti tieni in mancanza di altro, mentre sogni altro o hai nostalgia del tempo in cui potevi sognare altro, mentre ora sei rassegnata;
                            questa è la realtà tantissimi che vedi scoglionati e privi di entusiasmo, o amareggiati e rancorosi; quando non è così, si vede.

                            c'è del lardo in Garfagnana

                            Comment

                            • Vega
                              Opinionista

                              • 04/05/05
                              • 17951

                              #44
                              Il diabete e la bulimia per spiegare le modalità della monogamia seriale?
                              E cosa c'entra il sottomansionamento?
                              Non sarà una variabile dipendente dall'assortimento dei due?
                              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                              Comment

                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24581

                                #45
                                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                                Il diabete e la bulimia per spiegare le modalità della monogamia seriale?
                                è l'hardware, ma mi interessa poco, nel senso che è il dato da cui partire;

                                E cosa c'entra il sottomansionamento?
                                Non sarà una variabile dipendente dall'assortimento dei due?
                                certo;
                                se parti dal dato della competizione, puoi osservare come ci si adatta al risultato, se l'adattamento funziona più o meno bene;
                                se tu concepissi il tutto come la scelta di uno sport, partiresti da una dotazione fisica per ottimizzare la scelta in allenamento; probabilmente, una medaglia olimpica di fioretto col bacino importante sarebbe meno efficiente come pallavolista; ma se si fissa sul volley perché vincola la sua identità a quell'espressione fisica, perde la medaglia; niente di male, è una scelta;

                                io parto solo da un'osservazione: quanta gente è davvero contenta delle proprie esperienze e lo manifesta ? io direi pochina; il che, corrisponde al dato strutturale della competizione;
                                quindi, mi chiedo: è possibile essere più soddisfatti, date queste premesse ? e la risposta è che l'educazione alle relazioni più diffusa non contribuisce ad una maggiore soddisfazione, ma produce frustrazione, forse in parte evitabile.

                                c'è del lardo in Garfagnana

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