"Prima scelta" e "Serate milanesi"

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  • Vega
    Opinionista

    • 04/05/05
    • 17951

    #46
    è l'hardware, ma mi interessa poco, nel senso che è il dato da cui partire;
    E che a questo punto scansi, anche perché direi che va ad impattare con la tiritera sulle tristezze delle seconde scelte.

    io parto solo da un'osservazione: quanta gente è davvero contenta delle proprie esperienze e lo manifesta ? io direi pochina; il che, corrisponde al dato strutturale della competizione


    O forse di una relazione che non ha ingranato, non si è rivelata quella sperata, partner compreso, per questioni di carattere, atteggiamenti, modo di pensare, scelte.
    Non riesco a capire sempre questa competizione di mezzo. Alla fine hai a che fare con una persona, che devi conoscere e impari a conoscere col tempo. Se frustrazioni ci sono, direi che più che la competizione sia l'avere a che fare con le persone e con i cambiamenti delle emozioni e dei sentimenti nel vissuto, breve o lungo, con chi hai accanto.


    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24581

      #47
      Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio

      E che a questo punto scansi, anche perché direi che va ad impattare con la tiritera sulle tristezze delle seconde scelte.





      O forse di una relazione che non ha ingranato, non si è rivelata quella sperata, partner compreso, per questioni di carattere, atteggiamenti, modo di pensare, scelte.
      Non riesco a capire sempre questa competizione di mezzo...
      è la natura; quello che succede nel mondo animale è la regola anche nella specie umana;

      cosa fa, da sempre, chi può scegliere ? ha più partner, e tra quelli che il gusto contemporaneo ritiene più attraenti; c'è un'industria, quella del gossip, che illude i soccombenti di sbirciare dal buco della serratura le vite di quei potenti;

      siccome è uno schema fisso - non vedi mai una persona potente con partner poco riconosciuti come attraenti - si deve desumere che anche più o meno tutti gli altri farebbero lo stesso, se potessero;
      ma non possono;
      l'educazione e la morale ci offrono le stelline in brodo col formaggino e ti dicono che siccome sei Pina, ti devi accontentare di Pierugo; ma ignorare la frustrazione del soccombente non è una cosa intelligentissima.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • Vega
        Opinionista

        • 04/05/05
        • 17951

        #48
        è la natura; quello che succede nel mondo animale è la regola anche nella specie umana
        Quale natura e quali animali?

        Avere più partner ti assicura relazioni pregiate e felici sempre e comunque? Perché tu stai puntando sull'essere attraenti,il che non significa stabilità, felicità, affidabilità e altro.
        La questione è chi tromba di più, felici o infelici con il/la partner che siano, o le relazioni stabili e possibilmente felici?
        Se punti il dito sui problemi relazionali e la fine delle storie, allora l'attraenza non ti assicura per forza serenità e felicità o relazioni durature.
        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24581

          #49
          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio

          Quale natura e quali animali?
          leoni, pinguini, cervi, un po' tutte le specie competono per accoppiarsi;
          Avere più partner ti assicura relazioni pregiate e felici sempre e comunque? Perché tu stai puntando sull'essere attraenti,il che non significa stabilità, felicità, affidabilità e altro.
          La questione è chi tromba di più, felici o infelici con il/la partner che siano, o le relazioni stabili e possibilmente felici?
          Se punti il dito sui problemi relazionali e la fine delle storie, allora l'attraenza non ti assicura per forza serenità e felicità o relazioni durature.
          la felicità è un fatto individuale;
          ma quello che ho mostrato è un fatto oggettivo: chi può scegliere fa certe cose; a parte Epstein, i calciatori e le cene eleganti, per una che ne sai, 10mila ti sfuggono; la storia dei costumi sessuali parla chiaro; ma pure quel dato genetico che avevo riportato precedentemente;

          ora, senza la pretesa di individuare la felicità, dico solo che difficilmente si vivono bene le circostanze volendo ignorare la competizione e le sue frustrazioni, per seppellirle in consolazioni romantiche o altri contentini; perché il contrasto tra desiderio ed educazione produce comunque un lato-ombra che viene fuori nei momenti di crisi e combina guai.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • Vega
            Opinionista

            • 04/05/05
            • 17951

            #50
            Ma il fatto di avere partner a disposizione, ti assicura relazioni stabili e/o di qualità? Visto che sottolinei i problemi di coppia ed i perché le relazioni finiscono, mi pare che tu non abbia risposto nel merito e giri intorno all'appetibilità e le possibilità di scelta. Un conto è il sesso e le possibilità di farlo, altro relazioni che vanno al di là della quantità.
            Hai voglia a martellare su questa competizione, quando volutamente ometti il vissuto di coppia, il rapporto ed il confronto con l'altro che sta con te. Contando anche il mutamento che avviene nelle emozioni nel tempo.
            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24581

              #51
              Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
              Ma il fatto di avere partner a disposizione, ti assicura relazioni stabili e/o di qualità? Visto che sottolinei i problemi di coppia ed i perché le relazioni finiscono,
              volendo assolutizzare, la cosa è parecchio complessa; ci si può tornare in seguito;

              mi pare che tu non abbia risposto nel merito e giri intorno all'appetibilità e le possibilità di scelta. Un conto è il sesso e le possibilità di farlo, altro relazioni che vanno al di là della quantità.
              disporre di più opzioni È qualità; ed è quello che fa chi può; l'auto per i viaggi e la smart per andare al cinema in centro o a fare la spesa; la casa al mare e pure all'estero, ecc...
              Hai voglia a martellare su questa competizione, quando volutamente ometti il vissuto di coppia, il rapporto ed il confronto con l'altro che sta con te. Contando anche il mutamento che avviene nelle emozioni nel tempo.
              non ometto nulla; è solo che queste cose sono variabili ENTRO un set predefinito di opzioni;
              io posso rimodulare la mia identità desiderante e adattarmi a determinati limiti, al punto di non percepirli più come tali, soprattutto se riguardano porzioni secondarie dell'identità e possibilità di soddisfazioni alternative, come certi consumi, che sono oggetti, solo indirettamente indici di giudizio e, grossomodo, sono modulabili, perché sei l'unico soggetto;

              ma una relazione umana difficilmente può essere gestita in questo modo, e soprattutto è troppo istintivamente connaturata all'identità; un partner che non ti tratta come vorresti è una ferita diretta all'identità, perché ti rammenta costantemente una tua condizione di soccombente, perfettamente rappresentata nel contesto competitivo, perché quella condizione ne è esattamente la misura:

              vorresti di più, ma non puoi; e sai perfettamente che anche l'altro è difettivo perché non ti dà quelle attenzioni in quanto ti svaluta, ma le darebbe a un'altra che gli piacesse di più;
              in queste circostanze, chi può cambia partner; dove per "può" si intende che ha capacità e fiducia nel trovare di meglio e libertà dal bisogno quanto a logistica;
              a latere, hai la dimostrazione di quello che fa la gente che invece non può, e oramai più spesso si sottrae alle relazioni, proprio perché ha da subito la percezione di essere relativizzata, e preferisce stare da sola;

              senza dare giudizi o soluzioni, questa circostanza è il frutto della concentrazione dell'investimento identitario nella coppia, come atto di auto-determinazione; nel passato quella condizione era più o meno obbligata, come il numero di scarpe; nel momento in cui puoi scegliere, quella scelta diventa un investimento identitario centrale;
              in parte lo è ancora; sposati "male" e fai figli con l'uomo sbagliato e in buona misura ti rovini l'esistenza.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • Vega
                Opinionista

                • 04/05/05
                • 17951

                #52
                disporre di più opzioni È qualità; ed è quello che fa chi può; l'auto per i viaggi e la smart per andare al cinema in centro o a fare la spesa; la casa al mare e pure all'estero, ecc...
                Non è che puoi paragonare le persone con le auto. Un'auto sai già a monte le caratteristiche che ha, le prestazioni, l'utilità per un certo scopo. Salvo sopresine di difetti di fabbrica, più o meno caschi da ritto. Con le persone no. Sai un tubo chi è quello o quella, soprattutto se non rientrano nel giro di conoscenze o amicizie. Il banco di prova, anche con chi conosci, è lo stare assieme.

                Vorrei farti presente che il "maltrattamento" ha effetti sulla persona a livello emotivo e anche fisico ma credo non sia chiaro cosa c'entri sempre e comunque questa storia della comptetizione, che metti come il prezzemolo. Quali sono i motivi dello sminuire il partner e da cosa originano? Se non si scava qui, hai voglia a blaterare solo di competizione.
                Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24581

                  #53
                  Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio

                  Non è che puoi paragonare le persone con le auto. Un'auto sai già a monte le caratteristiche che ha, le prestazioni, l'utilità per un certo scopo. Salvo sopresine di difetti di fabbrica, più o meno caschi da ritto.
                  infatti, è proprio quello che ho scritto; hai un controllo razionale sulla frustrazione di non possedere il tuo ideale, e puoi amministrare la cosa come scelta;
                  ​​​​Con le persone no. Sai un tubo chi è quello o quella, soprattutto se non rientrano nel giro di conoscenze o amicizie. Il banco di prova, anche con chi conosci, è lo stare assieme.
                  non lo sai, ma ti fai un'idea;
                  se quello è impiegato alle poste, non particolarmente attraente, hai meno probabilità che incontri altre, e lui farà lo stesso ragionamento, perché è così che funziona;
                  poi scopri che, nonostante questa economia, la cosa ti garantisce poco lo stesso, perché quello non è entusiasta; si è accontentato, come te;
                  Vorrei farti presente che il "maltrattamento" ha effetti sulla persona a livello emotivo e anche fisico ma credo non sia chiaro cosa c'entri sempre e comunque questa storia della comptetizione, che metti come il prezzemolo. Quali sono i motivi dello sminuire il partner e da cosa originano? Se non si scava qui, hai voglia a blaterare solo di competizione.
                  più che di vero maltrattamento, parlavo di scarso entusiasmo;

                  la competizione è la regola palese del sistema di accoppiamento; poi, puoi fare come i tifosi della Cremonese, che festeggiano anche le retrocessioni; ma la regola è che si vuol vincere;
                  cioè, avere i partner più belli - che quelli sono, secondo il parere di chi può scegliere; altrimenti, la frequenza degli assortimenti dovrebbe essere la stessa: l'attore fighissimo con la casalinga bruttarella e in sovrappeso, magari con 10 anni in più, o viceversa;
                  ti dà fastidio ? non ci posso far nulla; è la realtà; Cosimino ir meccanico sta con la Luisella; se domani vince 50 milioni al superenalotto, vedrai che non ci sta più con la Luisella; un pretesto lo trova; e viceversa;
                  poi, ci sono le eccezioni, dopo una certa età; ma sono eccezioni, non la regola.


                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • Vega
                    Opinionista

                    • 04/05/05
                    • 17951

                    #54
                    infatti, è proprio quello che ho scritto; hai un controllo razionale sulla frustrazione di non possedere il tuo ideale, e puoi amministrare la cosa come scelta;
                    Non è nemmeno detto che l'auto che volevi perché ti attirava per qualche motivo e ti sei comprato, faccia poi al tuo caso.
                    Attrattività e ideale verso una tipologia di cose o persone non è sinonimo di risultato.

                    Ho capito, per te il mondo pare fatto di gente insignificante e bruttarella. Solito trito e ritrito esempio.
                    Ripeto, avvenenza & C. sono sinonimi di risultato e relazioni gratificanti a prescindere? Il "prêt-à-tromber" è una cosa, una relazione più serena, edificante e gratificante è un altro.
                    Di che parliamo quindi, di quanto si tromba o di persone giuste per avere relazioni più durature?

                    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24581

                      #55
                      Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio

                      Non è nemmeno detto che l'auto che volevi perché ti attirava per qualche motivo e ti sei comprato, faccia poi al tuo caso.
                      Attrattività e ideale verso una tipologia di cose o persone non è sinonimo di risultato.

                      Ho capito, per te il mondo pare fatto di gente insignificante e bruttarella. Solito trito e ritrito esempio.
                      Ripeto, avvenenza & C. sono sinonimi di risultato e relazioni gratificanti a prescindere? Il "prêt-à-tromber" è una cosa, una relazione più serena, edificante e gratificante è un altro.
                      Di che parliamo quindi, di quanto si tromba o di persone giuste per avere relazioni più durature?
                      devi invertire il processo logico:
                      posto che un certo grado di insoddisfazione c'è sempre in una scelta - nella misura in cui ne esclude altre, e per l'imponderabile - un conto è la ferita dovuta all'imprevisto a partire dall'ottimale: vai alla Maddalena e piove sempre per due settimane; ma sei agiata e ci torni quando ti pare; altro è andare a Ostia, perché non ti puoi permettere altro, e allora l'imprevisto contingente ti lascia col culo per terra;

                      e sì; la maggior parte di noi non verrebbe scelta se quel partner avesse accesso a chi desidererebbe in prima battuta; lo sappiamo tutti, ma a un certo punto lo rimuoviamo, perché si deve fare con quello che c'è;
                      non è questo il problema, visto che è un dato di realtà;

                      il problema è ignorare quel carico nel computo della qualità della relazione, della capacità di leggere per tempo quello che succede; che è la questione di tarare le proprie spie per tempo; cioè, se incorpori, invece di rimuovere, quell'handicap originario del desiderio;

                      se hai un pregresso di notevole entusiasmo, in un momento di crisi puoi ricostruire; ma se hai rimosso un compromesso al ribasso in origine, finisci a trascinare situazioni comunque di sofferenza nella conservazione di qualcosa che comunque ti chiederà il prezzo due volte: mentre vivi male, e quando hai il rimpianto di non aver fatto altro;

                      se si fosse consapevoli di essere seconde scelte - cioè che esiste un lato eversivo del desiderio che porta altrove, come dato di realtà - si potrebbe lavorare su aspetti creativi di una relazione che si accetta come imperfetta; ma questo succede di rado, perché comunque comporta dei rischi, a fronte della conservazione delle abitudini.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • Vega
                        Opinionista

                        • 04/05/05
                        • 17951

                        #56
                        e sì; la maggior parte di noi non verrebbe scelta se quel partner avesse accesso a chi desidererebbe in prima battuta
                        E chi te lo dice? Se qualcuno ti viene dietro è perché magari gli piaci.
                        Poi torniamo lì, anche se avessimo accesso sempre e comunque a chi ci colpisce e ci attrae, poi non è detto si riveli oro tutto quel che luccica.
                        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24581

                          #57
                          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio

                          E chi te lo dice? Se qualcuno ti viene dietro è perché magari gli piaci.
                          Poi torniamo lì, anche se avessimo accesso sempre e comunque a chi ci colpisce e ci attrae, poi non è detto si riveli oro tutto quel che luccica.
                          te lo dice l'orientamento - generale, non esclude eccezioni - di chi può scegliere; un uomo basso, pelato e con la pancetta, non è l'orientamento preferenziale nel cluster femminile, e viceversa;
                          ora abbiamo anche le statistiche delle app di incontri, oltre che l'esperienza sui target preferenziali di chi ha accesso alle risorse;

                          il che non garantisce quelle relazioni, ma certifica che nella maggior parte dei casi la realtà è quella di desideri che restano in ombra e possono verosimilmente pesare.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • Vega
                            Opinionista

                            • 04/05/05
                            • 17951

                            #58
                            Qui nessuno credo escluda certe preferenze fisiche rispetto ad altre, segno di salute ecc..., se poni l'accento su questo fattore, e che l'evoluzione ci abbia dato dei canoni a cui siamo portati istintivamente più facilmente, solo che tu parli delle relazioni come se vivessimo in un mondo solo di poveretti.

                            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                            Comment

                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24581

                              #59
                              Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                              Qui nessuno credo escluda certe preferenze fisiche rispetto ad altre, segno di salute ecc..., se poni l'accento su questo fattore, e che l'evoluzione ci abbia dato dei canoni a cui siamo portati istintivamente più facilmente, solo che tu parli delle relazioni come se vivessimo in un mondo solo di poveretti.
                              la questione non è se siamo dei poveretti, ma di quanto siamo preparati a gestire quei lati divergenti e sovversivi del desiderio che l'educazione tradizionale alla coppia ha oscurato, perché non funzionali all'assetto tradizionale, il matrimonio indissolubile tra persone più o meno obbligate e rassegnate, in un percorso predefinito, almeno per i più e, generalmente, oppressivo;

                              la libertà è stata una grande conquista; però ha anche l'effetto di esporre tutti a dinamiche che prima erano per i più assai limitate, come la competizione e l'imprevedibilità del desiderio, cioè quelle cose che l'educazione tradizionale aveva fortemente limitato;

                              così, l'idea emotiva dell'istituto-coppia è rimasto sostanzialmente quella roba monogamica riveduta con una spolverata di zucchero a velo romantico, ma la realtà ha recuperato e legittimato buona parte di quelle pulsioni, prima censurate, dove c'è libertà, ma anche potere e competizione;

                              per cui, ci portiamo dietro un immaginario e aspettative che non preparano all'impatto crudo delle leggi del desiderio, con tutta una serie di casini e guai, perché non ci rendiamo mai bene conto di quello che succede e di come le cose evolvono.
                              c'è del lardo in Garfagnana

                              Comment

                              • LadyHawke
                                Osservatrice

                                • 29/04/19
                                • 9335

                                #60
                                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                                Qui nessuno credo escluda certe preferenze fisiche rispetto ad altre, segno di salute ecc..., se poni l'accento su questo fattore, e che l'evoluzione ci abbia dato dei canoni a cui siamo portati istintivamente più facilmente, solo che tu parli delle relazioni come se vivessimo in un mondo solo di poveretti.
                                Appunto, sono d'accordo con te, non è che le relazioni e l'attrazione per qualcuno si basa solo sull'aspetto fisico, ma le persone possono essere attraenti e attrarre per altre qualità, la mente, l'intelligenza ecc.... Ribaltiamo le scelte: lo strafigo palestrato, pieno di soldi magari risulta essere cretino che valore ha sul mercato? "Vale" meno a sto punto di uno basso, magari pure pelato ma simpatico, brillante ed intelligente.
                                Chissà perchè, ricordo ai miei tempi una giovane insegnante elementare che si sposò con un giovane disabille in carrozzina che non era ricco, persona normale, poteva scegliere di meglio no? Stando a certi discorsi di scelte chi se lo doveva pigliare? Nessuna?

                                A me sta tiritera della prima o seconda scelta mette una grande tristezza, come se le relazioni umane e le persone fossero paragonati solo ad oggetti del desiderio fisico e sessuale.

                                La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                                Confucio

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