Le amicizie su internet..

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  • Morwen
    Cinnamon Girl
    • 03/12/09
    • 7242

    #16
    Originariamente Scritto da terra Visualizza Messaggio
    ma io al cellulare non avevo pensato proprio perché abbiamo altre modalità di comunicazione
    a differenza di dark, però, io ho stretto delle vere e proprie amicizie, con persone conosciute su internet. con una divido spesso anche il letto.
    Si si ma capisco, io ad esempio mi sono vista due volte con cinziatitti (non so se ve la ricordate, postava qui anni fa) ed è venuto spontaneo scambiarsi subito i numeri di telefono, per evitare attese inc aso di ritardo o mancate comunicazioni in genere. E se sparisse dall'oggi al domani mi preoccuperei ma saprei anche più o meno come muovermi per trovarla, anche grazie al fatto che Facebook aiuta in questo.
    Non riesco a tenere la gente su un piano anonimo, o tutto o niente.
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    • terra
      distratta
      • 07/12/09
      • 12689

      #17
      Originariamente Scritto da Frutto Visualizza Messaggio
      non è perchè sei sbadata e madre degenere? io non incontrerei nessuno, neanche mio padre, senza un recapito telefonico funzionante in caso di problemi.
      ma io sono una maniaca del controllo, quando mi dicono "ci vediamo a porta X" io mi incazzo perchè non mi si dice la specifica uscita della metro.



      invece se non fossi attualmente coniugata ad un ei fu amico di forum non parlerei assolutamente del fatto che frequento questo genere di ambienti. anzi era sempre un problema contestualizzare le fonti di certe mie uscite.
      il fatto che io sia sbadata e madre degenere segna tutta la mia vita, ogni singolo minuto
      tu sei piccina e non sai immaginare la vita senza cellulare, come le mie figlie. non tanto tempo fa una di loro mi ha chiesto come facevamo a metterci d'accordo per vederci, da ragazzi. eppure giuro che lo facevamo. però all'amico krodì avevo indicato la specifica uscita della metro e anche modello e colore della mia auto (infatti è arrivato a colpo sicuro, anche se in ritardo).
      tutti i miei amici e congiunti sanno che frequento internet. ora facebook sa che frequento krodì (profondamente omo, ricordo). ieri sera, dopo che ci siamo lasciati (alle 21.30!), ha scritto: "Cena con una donna. Usciamo dal ristorante: "Che dici, allora passi da me?". Fa sempre un certo effetto sentire una frase simile". ecco.

      Moderatore Arte e letteratura


      terra

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      • lo stregatto
        persona non grata
        • 15/08/10
        • 3387

        #18
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        è suffieciente per considerarlo irredimibilmente unfit to rule Italy ?
        Ovviamente.
        In ogni caso una sera mia moglie era uscita con le sorelle, sono rimasto a casa con il mio migliore amico, stavamo ancora a Napoli, mia moglie è tornata a casa e ci ha trovati sul divano, con due calici di vino sul tavolino, a guardare uno speciale di sky su Grace Kelly, commentò che era la scena più gay che avesse mai visto, quindi vieni pure quando vuoi, non temiamo niente.
        http://engineersandmanagers.pen.io/

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        • dark lady
          la viaggiatrice
          • 09/03/05
          • 70446

          #19
          Originariamente Scritto da lo stregatto Visualizza Messaggio
          Questo anche io, anche se per il letto passiamo del passato.
          Però quella è un'altra situazione, conoscere persone tramite internet e poi spostare la relazione nella vita in 3d è un conto, mentre invece tenere il rapporto, anche per molti anni, su un piano quasi esclusivamente virtuale, è un altro e presenta delle peculiarità, era di questo che volevo parlare.
          In particolare la peculiarità su cui riflettevo ieri è che la mia conoscenza di M. (per comodità) è isolata, lo conosco come se fosse un'isola, mentre invece lui è inserito in una serie infinita di relazioni di cui non ho conoscenza, abbiamo anche parlato di fatti privati, so qual è la sua situazione sentimentale, so che ha una sorella ecc ecc.. due volte sul lavoro ho passato momenti di crisi e decisione e ne abbiamo a lungo parlato, ma non è questo il punto su cui riflettevo ieri, il punto è che, per quanto sia piacevole come dice Frutto, selezionare la persona senza sorbirsi il substrato della stessa, poi la persona che conosci è come se fosse piatta e non a tutto tondo perché io sono certamente io, ma sono io anche in relazione alle persone che mi gravitano attorno. Non so se mi sono capito.
          Condivido quello che dici. In effetti è vero, di una conoscenza virtuale hai per forza di cose una visione unilaterale e limitata: conosci un aspetto ma non tutto il suo substrato sociale, quello che poi ne forma il carattere, la personalità, l'essenza. Banalizzando è un po' come pensare di conoscere qualcuno guardandone la fotografia: per quanto dettagliata essa sia mostra solo un singolo aspetto di quella persona, non tutta la sua essenza. E' anche per questo motivo che le conoscenze virtuali per me restano tali, o al massimo evolvono in simpatie. L'amicizia è qualcosa di più omnicomprensivo, per come la vivo io.
          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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          • nahui
            Astensionista

            • 05/03/09
            • 21040

            #20
            Originariamente Scritto da Frutto Visualizza Messaggio
            invece se non fossi attualmente coniugata ad un ei fu amico di forum non parlerei assolutamente del fatto che frequento questo genere di ambienti. anzi era sempre un problema contestualizzare le fonti di certe mie uscite.
            Posso dire che nel mio ambiente socio/anagrafico la frequentazione di ambienti virtuali è vista come dato sospetto o quantomeno eccentrico? La maggior parte delle persone scambia i forum con le chat (anche il mio analista, per dire...) e quindi quando si parla di amici o di conversazioni virtuali pensa a robe torbide, foto hard e appuntamenti al buio. Oppure, nella migliore delle ipotesi, a dialoghi tra sociopatici con seri problemi alle spalle. E io mi incazzo, perchè non mi sembra che questo tipo di comunità abbia connotati tanto negativi, francamente.
            Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
            (George Bernard Shaw)

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            • Morwen
              Cinnamon Girl
              • 03/12/09
              • 7242

              #21
              Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
              ... e quindi quando si parla di amici o di conversazioni virtuali pensa a robe torbide, foto hard e appuntamenti al buio. Oppure, nella migliore delle ipotesi, a dialoghi tra sociopatici con seri problemi alle spalle...

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              • Frutto
                Opinionista
                • 05/02/10
                • 2025

                #22
                Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                Posso dire che nel mio ambiente socio/anagrafico la frequentazione di ambienti virtuali è vista come dato sospetto o quantomeno eccentrico? La maggior parte delle persone scambia i forum con le chat (anche il mio analista, per dire...) e quindi quando si parla di amici o di conversazioni virtuali pensa a robe torbide, foto hard e appuntamenti al buio. Oppure, nella migliore delle ipotesi, a dialoghi tra sociopatici con seri problemi alle spalle. E io mi incazzo, perchè non mi sembra che questo tipo di comunità abbia connotati tanto negativi, francamente.
                nel mio ambiente non lo so, so che nessuno ne parla per cui evito accuratamente di fare coming out, se non altro perchè mi dispiacerebbe pensare che una persona a me cara e che stimo abbia una visione così medievale di internet. evito il problema alla radice e vivo serena nella mia consapevolezza.


                Questo anche io, anche se per il letto passiamo del passato.
                Però quella è un'altra situazione, conoscere persone tramite internet e poi spostare la relazione nella vita in 3d è un conto, mentre invece tenere il rapporto, anche per molti anni, su un piano quasi esclusivamente virtuale, è un altro e presenta delle peculiarità, era di questo che volevo parlare.
                In particolare la peculiarità su cui riflettevo ieri è che la mia conoscenza di M. (per comodità) è isolata, lo conosco come se fosse un'isola, mentre invece lui è inserito in una serie infinita di relazioni di cui non ho conoscenza, abbiamo anche parlato di fatti privati, so qual è la sua situazione sentimentale, so che ha una sorella ecc ecc.. due volte sul lavoro ho passato momenti di crisi e decisione e ne abbiamo a lungo parlato, ma non è questo il punto su cui riflettevo ieri, il punto è che, per quanto sia piacevole come dice Frutto, selezionare la persona senza sorbirsi il substrato della stessa, poi la persona che conosci è come se fosse piatta e non a tutto tondo perché io sono certamente io, ma sono io anche in relazione alle persone che mi gravitano attorno. Non so se mi sono capito.
                per natura ho portato al next level tutte le conoscenze che mi interessava approfondire e che avevo modo di approfondire per vicinanza geografica e comunanza di impegni, quindi non ho rapporti virtuali in cui non so niente o quasi della vita privata del personaggio. però un rapporto di quel genere, così a immaginarmelo, non mi sembra necessariamente menomato, o non indicativo dell'essenza di una persona. certo, non conosci e non fai parte di una fetta consistente della sua vita, ma immagini il rapporto arricchito se vi partecipassi? pensi che cambieresti opinione su di lui se conoscessi le sue abitudini quotidiane?
                oltretutto a me viene da pensare al fatto che i rapporti in genere si evolvono su direttrici ben precise, è difficile che il rapporto iniziato su una base di reciproca stima e deferenza e discorsi complessi si sviluppi fino alla sbronza collettiva nel peggior bar di caracas con tanto di pisciata sul muro in stato di ebbrezza. viceversa un rapporto di caciara è probabile che non si evolva a parlare dei massimi sistemi. che il rapporto in questione si sia fossilizzato sulle basi che hanno caratterizzato le sue fasi iniziali, in modo che adesso rompere la magia del velo di mistero che vi circonda sia una strada impercorribile?
                No, tu non sei una persona cattiva, tu sei fantastica, sei la persona che preferisco...
                Peccato che di tanto in tanto sai essere una gran troia.

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                • nahui
                  Astensionista

                  • 05/03/09
                  • 21040

                  #23
                  Invece è così bello e liberatorio scoprire che anche chi fa discorsi estremamente complessi può serenamente sbronzarsi e pisciare sui muri (in senso metaforico, ovviamente) senza per questo perdere in autorevolezza e prestigio
                  Brutto essere schiavi del proprio personaggio
                  Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                  (George Bernard Shaw)

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                  • lo stregatto
                    persona non grata
                    • 15/08/10
                    • 3387

                    #24
                    Originariamente Scritto da Frutto Visualizza Messaggio
                    certo, non conosci e non fai parte di una fetta consistente della sua vita, ma immagini il rapporto arricchito se vi partecipassi? pensi che cambieresti opinione su di lui se conoscessi le sue abitudini quotidiane?
                    No no, ho grandissima stima della persona. Ma torniamo al fatto che ha scaturito la riflessione, è sparito, e, in effetti di lui ho l'account su skype e il cellulare, se un mio amico di Napoli non mi rispondesse per dieci giorni, chiamerei la donna o altri amici tipo: oh ma sai che fine ha fatto Tizio?


                    Sul resto sono d'accordo con nahui, ma, di nuovo, non solo i relazione ai rapporti virtuali, tutti i miei amici e persino mia moglie sono persone con cui so di poter far discorsi serissimi, ma anche sbronzarmi e fare il cazzone, cosa che mi riesce anche bene, fare il cazzone intendo, sbronzarmi già meno, ma questa tua posizone, se mi consenti l'affondo sul personale, la ricollego ad una tua caratteristica che avevo già notato, e ti avevo già evidenziato, per cui preferisci tenere tutti separati e non il fratello a scuola e non le conviventi non mi ricordo dove; Frutto, mi sento di dirti che le persone che ti considerano intelligiosissima, acuta e penetrante ti vorrebbero bene anche se ti vedessero fare le facce strane davanti allo specchio.
                    http://engineersandmanagers.pen.io/

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                    • Frutto
                      Opinionista
                      • 05/02/10
                      • 2025

                      #25
                      consento l'affondo, ma parlavo di rapporti generici, ho sempre escluso la parola amicizia dagli interventi che ho fatto qui (se mi è scappata è per lapsus da economia espressiva). con le compagne di tirocinio esco tranquillamente, ma mica mi faccio vedere appesa al lampadario che canto YMCA. solo gli Eletti godono della globalità.
                      No, tu non sei una persona cattiva, tu sei fantastica, sei la persona che preferisco...
                      Peccato che di tanto in tanto sai essere una gran troia.

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                      • lo stregatto
                        persona non grata
                        • 15/08/10
                        • 3387

                        #26
                        Capito.
                        http://engineersandmanagers.pen.io/

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                        • Doppio
                          Superstite
                          • 04/08/10
                          • 4917

                          #27
                          Io ho incontrato esseri del cyberspazio in quattro occasioni nell'arco di ... controllo... quattro o cinque anni, spinto più da innata curiosità che da altro. La sfera del reale e del virtuale sono sempre stati due compartimenti stagni per me, non è che in rete combini qualcosa che non voglio si sappia tra le persone che frequento, ma la sento come un mio spazio dove non gradisco invasioni. Contatti remoti mi hanno tenuto compagnia nelle notti insonni in molte occasioni, mi basta accendere amsn per ritrovarne qualcuno, ma la rete è un mondo non invasivo, contenibile, in grado di conciliare i rapporti umani con la riservatezza, un porto franco... ti basta un nick non ritracciabile tramite google un browser che elimini i dati alla chiusura e sai di poter crepare in pace.
                          Non avete ancora visto niente

                          Moderatore droghe

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                          • Lamhia

                            #28
                            Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                            Vi capisco fino ad un certo punto, perchè per me l'amicizia - sia reale che virtuale - consiste appunto nel "parlare dei cazzi nostri", conoscersi, raggiungere un certo grado di intimità. Non mi sento portata per le discussioni teoriche e per la resezione di capelli, come si evince anche dalle mie modalità di partecipazione a questo forum, forse perchè non ci sono argomenti che mi appassionano a parte l'animo umano e la conoscenza profonda di altri umani. Quindi nelle rare amicizie virtuali che ho non avverto questo problema dell'isolamento, perchè si parla e si parlava di genitori, figli, fidanzati, parenti, amici ed amanti, colleghi e lavoro, insomma di vita.
                            Mi ritrovo molto nel pensiero di nahui, anche se sono persona che ama discutere e tende a trovare terreno per farlo, sia virtuale che quotidiano.
                            Raramente mi affeziono seriamente, però tendo a portare ad un livello più concreto quei feeling che si instaurano via web. Ho conosciuto tutte le persone che, in qualche modo, avevano attirato più di cinque minuti la mia attenzione e con diverse di loro c'è un rapporto anche fuori dal web. Con alcuni c'è stato anche dopo che il discorso forum si è chiuso, e si parla di rapporti che oramai continuano da anni anche oltre a quello.
                            Solo in un caso il rapporto sta rimanendo virtuale, nonostante abbia cercato, l'anno scorso, di portarlo sul piano della conoscenza. La situazione è complicata, la ragazza in questione ha legato molto con me, più che con tanti altri, si è cozzato anche più volte per motivi che girano intorno alla sua dipendenza, però il legame che si è instaurato è forte, per diversi motivi, credo solo abbia una forte paura di essere giudicata o, ancora di più, di cozzare contro a delle aspettative e di non essere più vista come persona e basta, ma come persona legata ad un trascorso.
                            Di suo non ho un cellulare, non ho un recapito, non ho niente. So solo che abita a Palermo, ma non so altro, tanto che tempo fa, preoccupata per vari motivi, non sapevo dove girarmi per avere notizie in merito.
                            Di tutte le altre persone, tranne che per Darkyna, forse ^^, di cui conosco il quotidiano ma di cui non faccio parte fisicamente, ho conosciuto famiglia, amici e compagni e rientro nelle dinamiche dei classici rapporti, forse a volte anche più forti perché di me sanno già il peggio e c'hanno già fatto i conti, al contrario di altri che, magari, non sanno tutto e forse non saprebbero nemmeno come rapportarcisi.

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                            • efua
                              Posh&Rebel
                              • 07/12/11
                              • 34901

                              #29
                              Il mio mondo dei vivi si identifica in piu' luoghi per cui le mie persone amiche, o vagamente tali, non sono, il piu' delle volte, sempre geograficamente dietro l'angolo.
                              Questa cosa forse ha fatto si che avessi dei rapporti squisitamente virtuali senza che la virtualita' la vivessi come una sorta di stranezza, dopotutto la geografia e' avversa, altrimenti -almeno per quanto mi riguarda- le persone con le quali interagisco non avrei difficolta' alcuna a renderle partecipi del mio vivere.
                              Certo non e' che "raccatterei" chiunque

                              Ad alcune di esse sono legata, parlo dei caxxi miei, cosa che mi piace assai
                              Ovviamente si spazia, dai comuni interessi, alla vicinanza di vissuto e di sentire, alla vita di tutti i giorni.
                              Ho rilevato che ci si apre piu' genuinamente e, a meno che non si tratti di persone palesemente spaccarotelle, trovo che questa modalita' d'interazione si presti meno alle sgomitate che si possono rilevare nel reale.

                              Nei miei spostamenti mi capita di pensare che in quella citta' vive X e che vorrei incontrarlo/a, e' sempre bello trovare una persona "amica" in un posto sconosciuto.
                              Di una persona ho realizzato che in effetti conosco solo i contorni nebulosi e poco nitidi, comunichiamo da qualche anno, so della sua vita ma non ne conosco nemmeno le sembianze fisiche.

                              In questi rapporti si prende quello che ci si da'.
                              -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                              -Where there’s will there’s a way-

                              -Work hard have fun & be nice-


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                              • Doppio
                                Superstite
                                • 04/08/10
                                • 4917

                                #30
                                A me in linea di principio piace molto il fatto che attraverso la rete si comunichi con persone di cui non si conoscono le fattezze (qualche volta nemmeno il sesso, se il nick è ambiguo), fa sì che passino i contenuti senza pregiudizi legati all'apparenza (che volenti o nolenti nei rapporti reali ci influenzano, magari non eccessivamente, ma in qualche misura lo fanno sempre), è come il principio per cui se un/a bello/a guarda l'orizzonte è una persona misteriosa e profonda, se lo fa un/una brutto/a si pensa "va che pirla, guarda nel vuoto".

                                In ogni caso è un principio democratizzante, aiuta a comunicare aldilà delle differenze di sesso, razza, censo, etc.
                                Non avete ancora visto niente

                                Moderatore droghe

                                Comment

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