I rapporti con gli altri

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70460

    #1

    I rapporti con gli altri

    Mi rendo conto che sto diventando davvero asociale. Non sopporto gli altri, odio avere gente intorno e sono una frana nel mantenere i rapporti interpersonali. Non chiamo mai gli amici, se non quei due o tre con cui mi sento quasi quotidianamente, non chiamo i miei, vorrei non dover uscire con altre persone.
    Questo mi da lo spunto per proporre un argomento di discussione che può avere moltissime declinazioni: voi come gestite i rapporti con il vostro prossimo, amici, parenti o conoscenti che siano? Siete socievoli? Sapete tenere vive le amicizie? Come vi rapportate?
    A voi la parola!
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
  • efua
    Posh&Rebel
    • 07/12/11
    • 34903

    #2
    Eh qua si puo' spaziare, un argomento di un po' difficile gestione questo.
    Sono passata dal gestire qualsiasi tipo di rapporto in eta' giovine, a non gestirne quasi in eta' adulta
    Non e' proprio cosi' ma piuttosto cosi'.

    Mi piace la vita tuttosommato ritirata anche se quando sto in compagnia e la compagnia e' gradevole, trascorro il tempo in modo piacevole.
    E' che di fondo non gradisco troppo le sovrastrutture che alcune persone "piantano" attorno alla propria personalita'.
    Sono molto cambiata io, nel senso che adesso sono diventata una persona normale
    In passato per me il mondo era colorato, i fiori profumati e i tetti dalle tegole rosse, un po' fessacchiotta via.
    Ho tenuto e mantenuto spesso rapporti in piedi da me, salvo poi rendermi conto, sfracellandomi la faccia, che da tenere in vita non c'era proprio nulla.
    Saper tenere in vita le amicizie era la mia specialita', ricercavo le persone spontaneamente, poi ho iniziato a cercare meno, fino a non cercare piu'.
    Quando non si condivide la piacevolezza del ricercarsi credo sia il caso di non farlo.
    Le amicizie che ho sono quelle con le quali sono cresciuta, mi sono formata, non sono nemmeno poche ma a volte mi sembra di non averne affatto.
    Con molte di loro non ho proprio nulla da condividere se non l'affetto fanciullesco, ci si ritrova per un caffe' ed e' sempre un rimembrare piacevole.
    Con i parenti, ho con tutti un rapporto di cordialita' e rispetto reciproco, sia con i miei che con quelli acquisiti.
    Mi da' solo un po' fastidio ripetere a nastro quanto sia eccitante vivere a Londra ma divento indulgente e mi presto alla descrizione del comportamento degli scoiattoli, delle volpi e dei cervi per i bambini.
    -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

    -Where there’s will there’s a way-

    -Work hard have fun & be nice-


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    • BiO-dEiStA
      Eufonista
      • 22/02/10
      • 5403

      #3
      Se prima stavo bene in solitudine, ora sto bene anche in compagnie chiassose e numerose. In definitiva, sto bene con me stesso.
      Quando ho voglia di sentire qualcuno lo chiamo, anche se non lo sento da secoli, e non mi stupirò mai abbastanza di quanto ogni volta venga accolto con calore. Però è più facile che sia io ad essere cercato, che gli altri si confidino con me molto più di quanto io faccia con loro, e che restino soddisfatti delle mie risposte. Anche di questo non mi stupirò mai abbastanza.

      Ma è davvero così difficile riuscire a starsene quieti un'ora nella propria stanza?
      Originariamente Scritto da Careful with that
      i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
      Originariamente Scritto da Ned Flanders
      Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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      • Baboulenka
        Opinionista
        • 25/01/09
        • 14527

        #4
        Per me i rapporti interpersonali e la vicinanza delle persone a cui voglio bene sono essenziali. Purtroppo spostandomi ho perso i contati diretti con un po' di gente, ma come capita con i veri amici, anche se non li sento per mesi poi torna tutto come prima.
        Da quando sono tornata a Catania mi è sembrato di non essere mai andata via, mi sembra non siano passati quasi tre anni. I miei amici ci sono, la mia famiglia è caotica come sempre e mi fa impazzire () è tutto piacevolmente uguale.
        E' bello poter dare per scontato che ci siano qualcuno su cui poter contare.

        Ho anche avuto modo di conoscere, durante la mia esperienza trentina, persone meravigliose che adesso mi sono lontane ma che sento con una certa regolarità e che non voglio assolutamente perdere. Credo di essere stata fortunata, ho sempre incontrato persone molto profonde e che avevano tanto da dare, forse per questo motivo ho spesso avuto il desiderio di far durare le amicizie.
        Poi ormai con le attuali tecnologie se non senti una persona è solo perchè non ti va o non ci tieni particolarmente (non dico tutti i giorni, ma anche una volta al mese). Con skype posso sentire serenamente la mia amica che vive in argentina, poi ho creato un gruppo segreto su fb con le mie due migliori amiche del liceo con cui comunichiamo quotidianamente e via dicendo.

        I solemnly swear that i am up to no good...

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        • nahui
          Astensionista

          • 05/03/09
          • 21040

          #5
          Domanda difficile
          La gente mi piace, mi piace conoscere persone nuove, stare in compagnia, ecc. ma non riesco a dimostrarlo, sono timida, insicura, fragile, e questo mi porta ad isolarmi per: 1) paura di non piacere, ed in particolare di essere noiosa; 2) permalosità esasperata, nel senso che basta una frase sbagliata per ferirmi a morte. Quindi faccio fatica a passare dalla conoscenza all'amicizia, e pratico un isolamento "preventivo" Anche con i parenti stretti tutto sommato ci si sente poco, non sono una di quelle che telefona tutte le sere alla mamma, una o due volte la settimana.
          La cosa assurda è che mi sento molto sola, ma non riesco a compiere quei gesti che allevierebbero la mia solitudine.
          Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
          (George Bernard Shaw)

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          • efua
            Posh&Rebel
            • 07/12/11
            • 34903

            #6
            Nahui se ti puo' consolare, mi sento sola a questo mondo pure io, li compio i gesti che dici tu ma mi sento sola uguale
            -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

            -Where there’s will there’s a way-

            -Work hard have fun & be nice-


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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70460

              #7
              Io invece mi rendo conto che sto diventando sempre più orso. Non sopporto la compagnia delle persone per tempi prolungati. Mi infastidiscono le manifestazioni di affetto da parte di persone che di fatto nella mia vita non contano niente e che comunque fanno i carini solo per interesse e per tenermi buona.
              Ma il problema è anche con le persone che davvero mi sono amiche e che apprezzo. Non ho la costanza di farmi sentire spesso, di chiamare, di organizzare uscite. Sono sempre gli altri che mi cercano perché fosse per me eviterei uscite e incontri. Proprio non ne ho voglia. A parte la mia migliore amica, che sento quotidianamente, mia sorella, mia nonna e il mio compagno, con cui convivo, non cerco mai nessuno. Neppure i miei genitori, zii, cugini. Neppure gli amici. A volte mi rimprovero l'incostanza che ho, ma è più forte di me...
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • Baboulenka
                Opinionista
                • 25/01/09
                • 14527

                #8
                La cosa di chiamare tutte le sere la mamma non ce l'ho mai avuta neanche io. Anche perchè non avrei saputo cosa raccontarle

                Quanto a quello che dicevi, sono entrambe cose su cui puoi lavorare e che puoi cambiare (se vuoi). So che è difficile e comporta un grosso dispendio di energie, però se hai questa sensazione di solitudine potresti provare.
                Il problema dell'essere noiosa l'ho riscontrato anche io. Dipende dal fatto che non si hanno argomenti condivisibili. Tu in realtà non sei affatto noiosa, ma magari ti approcci alle persone sbagliate. Dovresti avere l'occasione di incontrare tanta gente e selezionare chi ti è più affine. Bello a parole, so quanto sia difficile fare amicizie quando si hanno mille pensieri e mille cose da fare...
                Per il discorso della permalosità ti capisco, ma su quello puoi lavorarci solo tu Prova a fare esercizio con i familiari, è utile

                Der Kommissar: "nahui oggi sembri uno zombie"
                nahui: 1...2....3....4.....5......10 "Ah si? Che carino che sei!"

                I solemnly swear that i am up to no good...

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                • Baboulenka
                  Opinionista
                  • 25/01/09
                  • 14527

                  #9
                  La cosa di chiamare tutte le sere la mamma non ce l'ho mai avuta neanche io. Anche perchè non avrei saputo cosa raccontarle

                  Quanto a quello che dicevi, sono entrambe cose su cui puoi lavorare e che puoi cambiare (se vuoi). So che è difficile e comporta un grosso dispendio di energie, però se hai questa sensazione di solitudine potresti provare.
                  Il problema dell'essere noiosa l'ho riscontrato anche io. Dipende dal fatto che non si hanno argomenti condivisibili. Tu in realtà non sei affatto noiosa, ma magari ti approcci alle persone sbagliate. Dovresti avere l'occasione di incontrare tanta gente e selezionare chi ti è più affine. Bello a parole, so quanto sia difficile fare amicizie quando si hanno mille pensieri e mille cose da fare...
                  Per il discorso della permalosità ti capisco, ma su quello puoi lavorarci solo tu Prova a fare esercizio con i familiari, è utile

                  Der Kommissar: "nahui oggi sembri uno zombie"
                  nahui: 1...2....3....4.....5......10 "Ah si? Che carino che sei!"

                  I solemnly swear that i am up to no good...

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #10
                    Ognuno ha il suo carattere, più o meno ombroso, più o meno aperto.
                    L'importante è accettarsi così come siamo e, di conseguenza, accettare gli altri così come sono: Difficile? No. Impossibile! Impossibile se non si ama la vita. Se non ne scopriamo, in ultima analisi, il senso profondo...
                    Di certo, nessun uomo è un'isola. Degli altri, pochi o molti, abbiamo un bisogno esistenziale.
                    amate i vostri nemici

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                    • Baboulenka
                      Opinionista
                      • 25/01/09
                      • 14527

                      #11
                      Non sono d'accordo sull'accettarsi così come si è, se lo si fa in modo acritico. Possiamo sempre migliorare, è che si fatica a cambiare alcuni aspetti del proprio carattere, è difficile ma non impossibile.
                      Poi ovvio, molte cose di noi vanno accettate e preservate, ci rendono diversi dagli altri, ma credo che dovremmo cercare di cambiare quelle caratteristiche che ci rendono infelici.

                      Per farti un esempio: se io sono stragelosa e vivo male, potrei cercare di limitare questo aspetto per stare meglio.

                      I solemnly swear that i am up to no good...

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #12
                        Prova Dany. Prova a farlo contando unicamente sulla tua forza d'animo. E poi fammi sapere, ok?
                        amate i vostri nemici

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                        • Baboulenka
                          Opinionista
                          • 25/01/09
                          • 14527

                          #13
                          No ma io lo faccio, in certe cose ho avuto successo in altre no, mica è una passeggiata. Poi certe cose rimangono a vita, però ci si tenta

                          I solemnly swear that i am up to no good...

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                          • nahui
                            Astensionista

                            • 05/03/09
                            • 21040

                            #14
                            Anche io la penso come te: gli aspetti del nostro carattere che ci fanno star male dobbiamo cercare di cambiarli.

                            Originariamente Scritto da Baboulenka Visualizza Messaggio
                            Per il discorso della permalosità ti capisco, ma su quello puoi lavorarci solo tu Prova a fare esercizio con i familiari, è utile

                            Der Kommissar: "nahui oggi sembri uno zombie"
                            nahui: 1...2....3....4.....5......10 "Ah si? Che carino che sei!"
                            Quest'estate ho fatto una tragedia (pianti, ecc.) perchè scherzando mi aveva detto: "Ma sei rincoglionita?"
                            Nuuu, mi offendo anche per un'alzata di sopraciglio
                            Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                            (George Bernard Shaw)

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                            • Kyra
                              Disappointed Idealist
                              • 24/10/05
                              • 22455

                              #15
                              Originariamente Scritto da Baboulenka Visualizza Messaggio
                              Non sono d'accordo sull'accettarsi così come si è, se lo si fa in modo acritico. Possiamo sempre migliorare, è che si fatica a cambiare alcuni aspetti del proprio carattere, è difficile ma non impossibile.
                              Poi ovvio, molte cose di noi vanno accettate e preservate, ci rendono diversi dagli altri, ma credo che dovremmo cercare di cambiare quelle caratteristiche che ci rendono infelici.

                              Per farti un esempio: se io sono stragelosa e vivo male, potrei cercare di limitare questo aspetto per stare meglio.
                              A parte che in senso lato l'automiglioramento cosi' inteso per me e' soltanto un'idea commerciale, vorrei sottolineare come la gelosia non sia affatto un lato del carattere ma un sintomo.
                              I'm laying down, eating snow
                              My fur is hot, my tongue is cold
                              On a bed of spider web
                              I think of how to change myself

                              A lot of hope in a one man tent
                              There's no room for innocence
                              So take me home before the storm
                              Velvet mites will keep us warm.

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