I rapporti con gli altri

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  • BiO-dEiStA
    Eufonista
    • 22/02/10
    • 5403

    #31
    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    Per quanto riguarda i nodi da sciogliere... oh, sono tantissimi, ma tanto ormai non ho più la possibilità di scioglierli
    Queste non sono parole tue, ma di qualche strizzacervelli. Tu puoi anche crederci, ma sono e restano balle.
    Mi viene in mente la nota battuta sulla morte dell'amico immaginario in The importance of being Earnest: è morto perché i medici hanno scoperto che non poteva vivere.
    Originariamente Scritto da Careful with that
    i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
    Originariamente Scritto da Ned Flanders
    Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24581

      #32
      Originariamente Scritto da alienor Visualizza Messaggio
      attento a scherzare con le streghe, caro
      figurati, alla mia età sono vaccinato per tutti gli incantesimi:
      è come per Obelix: sono caduto proprio nel pentolone della pozione; però, invece che da piccolo, passati i quaranta
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70460

        #33
        Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
        Queste non sono parole tue, ma di qualche strizzacervelli. Tu puoi anche crederci, ma sono e restano balle.
        Mi viene in mente la nota battuta sulla morte dell'amico immaginario in The importance of being Earnest: è morto perché i medici hanno scoperto che non poteva vivere.
        In realtà la psicologa mi ha detto che devo farci i conti. Sono io ad averle risposto che è fuori discussione, perché certe cose sepolte per quanto mi riguarda tali devono rimanere, e recuperarle mi farebbe decisamente più male che bene.
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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        • Misterikx
          whatever..
          • 24/03/05
          • 15327

          #34
          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
          In realtà la psicologa mi ha detto che devo farci i conti. Sono io ad averle risposto che è fuori discussione, perché certe cose sepolte per quanto mi riguarda tali devono rimanere, e recuperarle mi farebbe decisamente più male che bene.
          concordo

          farebbero bene solo al conto bancario della strizzacervelli
          " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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          • BiO-dEiStA
            Eufonista
            • 22/02/10
            • 5403

            #35
            Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
            In realtà la psicologa mi ha detto che devo farci i conti. Sono io ad averle risposto che è fuori discussione, perché certe cose sepolte per quanto mi riguarda tali devono rimanere, e recuperarle mi farebbe decisamente più male che bene.
            Vedi, anch'io ho avuto qualche leggerissimo fastidio, di quelli che lasciano solchi profondissimi al corpo e all'anima. Se non sono ancora in manicomio è perché in qualche modo ci ho fatto i conti. Da solo. Il processo è durato anni, ma ne sono uscito vivo e in ottima salute.
            Portarsi dentro un bubbone non è esattamente qualcosa di invidiabile. Se non viene ridotto, prima o poi rischia di scoppiare con risultati imprevedibili.
            Quando non riesci a respirare, uno pneumotorace aperto indotto può salvarti la vita. Per il momento. Certo, l'esperienza della scarnificazione può essere esaltante, ma di per sé non fa che richiamare se stessa, senza risolvere il problema.
            Io stesso ho innalzato di molto la mia soglia del dolore tanto fisico che psicologico, ed è qualcosa di cui mi servo volentieri ogni volta che mi fa comodo. Ma è stato solo un effetto, non qualcosa che ho cercato consapevolmente. Se l'operazione non va a buon fine, l'anestesia da sola non serve a nulla.
            Le cose sepolte non sono poi così sepolte, perché ti lavorano dentro. Le devi richiamare allo scoperto, una per una, e ci devi passare attraverso in piena consapevolezza. Solo così potrai superarle in positivo, eliminandone gli effetti negativi dalla tua vita.

            Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
            farebbero bene solo al conto bancario della strizzacervelli
            Può darsi. Ma non è affatto necessario, vedi sopra.
            Originariamente Scritto da Careful with that
            i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
            Originariamente Scritto da Ned Flanders
            Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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            • Misterikx
              whatever..
              • 24/03/05
              • 15327

              #36
              intendo dire che deve essere una persona altamente professionale quella che va a ravanare "il lato oscuro" deve sapere maneggiare quello che ha ristimolato nel paziente , tecnica e tatto sono qualita´rara...
              a me il solo fatto che la strizacervelli guardava spesso l´orologio mi smontava

              insomma se si va dal massaggiatore ci si aspetta che sciolga il muscolo della spalla non che
              faccia delle piacevoli carezze rilassanti
              " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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              • BiO-dEiStA
                Eufonista
                • 22/02/10
                • 5403

                #37
                Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
                a me il solo fatto che la strizacervelli guardava spesso l´orologio mi smontava
                Un buon motivo per continuare ad andarci, immagino.
                Originariamente Scritto da Careful with that
                i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                Originariamente Scritto da Ned Flanders
                Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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                • Misterikx
                  whatever..
                  • 24/03/05
                  • 15327

                  #38
                  Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
                  Un buon motivo per continuare ad andarci, immagino.
                  beh ,servizio per servizio se paghi una escort e questa continua a guardare l´orologio non e´che sia il massimo della complicita´neh...?:

                  effettivamente il mio problema era che avevo confuso la psicologa con una escort ,mi chiedevo;
                  "se ascoltasse le cazzate che gli dico in una bettola di borgata dietro una bottiglia di Amarone magari me la scopo pure.."
                  la risposta fu lapidaria;
                  YOU came to me because YOU have a problem,right!
                  " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #39
                    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                    E' un periodo di transizione, semplicemente. o
                    Per quanto riguarda i nodi da sciogliere... oh, sono tantissimi, ma tanto ormai non ho più la possibilità di scioglierli, e me li devo portare dietro. La psicologa dice che sono una bomba a orologeria.

                    La cosa assurda è che nonostante il mio essere asociale la gente continua a cercarmi.
                    Semplicemente perchè sei una bella persona, Laura. E le belle persone sono molto rare, oggi come oggi.
                    amate i vostri nemici

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70460

                      #40
                      Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
                      Vedi, anch'io ho avuto qualche leggerissimo fastidio, di quelli che lasciano solchi profondissimi al corpo e all'anima. Se non sono ancora in manicomio è perché in qualche modo ci ho fatto i conti. Da solo. Il processo è durato anni, ma ne sono uscito vivo e in ottima salute.
                      Portarsi dentro un bubbone non è esattamente qualcosa di invidiabile. Se non viene ridotto, prima o poi rischia di scoppiare con risultati imprevedibili.
                      Quando non riesci a respirare, uno pneumotorace aperto indotto può salvarti la vita. Per il momento. Certo, l'esperienza della scarnificazione può essere esaltante, ma di per sé non fa che richiamare se stessa, senza risolvere il problema.
                      Io stesso ho innalzato di molto la mia soglia del dolore tanto fisico che psicologico, ed è qualcosa di cui mi servo volentieri ogni volta che mi fa comodo. Ma è stato solo un effetto, non qualcosa che ho cercato consapevolmente. Se l'operazione non va a buon fine, l'anestesia da sola non serve a nulla.
                      Le cose sepolte non sono poi così sepolte, perché ti lavorano dentro. Le devi richiamare allo scoperto, una per una, e ci devi passare attraverso in piena consapevolezza. Solo così potrai superarle in positivo, eliminandone gli effetti negativi dalla tua vita.
                      Ma quello già l'ho fatto, in effetti. Il problema è che, come mi ha detto la psicologa, certe cose non le rimuovi, per quanto ci puoi aver lavorato. Solo ora mi rendo conto di avere avuto una forza fuori dal normale per mettere da parte certe cose e andare avanti. E in ogni caso lo stato dell'arte non è cambiato: la mia famiglia sempre quella è, la mia ancora di salvezza è stato allontanarmene, per quanto mi fosse possibile. Il problema è che dovrei scegliere tra il distaccarmene completamente, e non voglio, perché non lo ritengo giusto, o il cercare un rapporto più possibile distaccato, che è quello che sto facendo. Affrontare il problema non servirebbe, lo so per certo. Io in un certo qual modo l'ho superata. Le cose sarebbero più semplici se mi staccassi del tutto da loro e da tutti i loro casini, ma come ho già detto so di non poterlo fare. Quindi vado avanti cercando di avere il danno minimo.
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • BiO-dEiStA
                        Eufonista
                        • 22/02/10
                        • 5403

                        #41
                        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                        Ma quello già l'ho fatto, in effetti. Il problema è che, come mi ha detto la psicologa, certe cose non le rimuovi, per quanto ci puoi aver lavorato.
                        Forse non mi sono spiegato bene: non ho detto che le devi rimuovere, ho detto che ci devi passare attraverso in totale consapevolezza.
                        Ogni tentativo di negare il proprio vissuto è destinato al fallimento, in quanto non fa altro che riproporlo con maggior forza. I fatti sono neutri, siamo noi che attribuiamo loro un significato. Ed è proprio questo significato che si può modificare, lavorandoci sopra.

                        Solo ora mi rendo conto di avere avuto una forza fuori dal normale per mettere da parte certe cose e andare avanti. E in ogni caso lo stato dell'arte non è cambiato: la mia famiglia sempre quella è, la mia ancora di salvezza è stato allontanarmene, per quanto mi fosse possibile.
                        C'è chi si è rovinato l'esistenza aspettando qualcosa che non è mai arrivato. Gli altri sono quello che sono, e tu non li cambi.
                        Perché dovrebbero farlo per te, quando è già difficile cambiare se stessi?

                        Il problema è che dovrei scegliere tra il distaccarmene completamente, e non voglio, perché non lo ritengo giusto, o il cercare un rapporto più possibile distaccato, che è quello che sto facendo.
                        Io al posto tuo mi chiederei anche quanto siano effettivamente fondate le basi su cui non ritengo giusto distaccarmene completamente. Comunque, se hai risolto il quesito e hai già trovato una soluzione alternativa, allora non è più un problema.

                        Affrontare il problema non servirebbe, lo so per certo.
                        Quale problema?

                        Io in un certo qual modo l'ho superata. Le cose sarebbero più semplici se mi staccassi del tutto da loro e da tutti i loro casini, ma come ho già detto so di non poterlo fare. Quindi vado avanti cercando di avere il danno minimo.
                        L'unica cosa che sai per certa è di non volerlo fare. Loro possono avere tutti i casini che vogliono, l'importante è che tu faccia ciò che in cuor tuo ritieni giusto senza lasciartene condizionare.
                        Originariamente Scritto da Careful with that
                        i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                        Originariamente Scritto da Ned Flanders
                        Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70460

                          #42
                          Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
                          Forse non mi sono spiegato bene: non ho detto che le devi rimuovere, ho detto che ci devi passare attraverso in totale consapevolezza.
                          Ogni tentativo di negare il proprio vissuto è destinato al fallimento, in quanto non fa altro che riproporlo con maggior forza. I fatti sono neutri, siamo noi che attribuiamo loro un significato. Ed è proprio questo significato che si può modificare, lavorandoci sopra.
                          Ma fino a quello sono arrivata. Non nego quel che è stato, anche se non lo racconto a nessuno. Il fatto assurdo è che ci sono passata attraverso fin troppo bene, e quando ero molto giovane. Ancora oggi mi chiedo come ho fatto.

                          Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
                          C'è chi si è rovinato l'esistenza aspettando qualcosa che non è mai arrivato. Gli altri sono quello che sono, e tu non li cambi.
                          Perché dovrebbero farlo per te, quando è già difficile cambiare se stessi?
                          D'accordissimo. Infatti ho detto appunto che loro "sono quelli che sono". Mai neppure provato a cambiarli.

                          c
                          Io al posto tuo mi chiederei anche quanto siano effettivamente fondate le basi su cui non ritengo giusto distaccarmene completamente. Comunque, se hai risolto il quesito e hai già trovato una soluzione alternativa, allora non è più un problema.[/QUOTE]
                          Le basi sono il mio senso del dovere, qualcosa con cui devo sempre fare i conti. E non è vero che non è più un problema: finché ci sarò, anche in minima parte, nella loro vita, sarò coinvolta in qualche modo nei loro casini. Il problema mi accompagnerà sempre, e l'unica cosa da fare è accettare questa cosa e conviverci. Chiedi quale problema. Il fatto è che sono loro il problema.

                          Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
                          L'unica cosa che sai per certa è di non volerlo fare. Loro possono avere tutti i casini che vogliono, l'importante è che tu faccia ciò che in cuor tuo ritieni giusto senza lasciartene condizionare.
                          Oh, no, ti assicuro che vorrei poterlo fare. Se fossi capace di fregarmene, se fossi capace di pensare a me stessa prima che agli altri, l'avrei già fatto da tempo. Ho accarezzato l'idea di andarmene, di mettere migliaia di chilometri di distanza tra me e la famiglia. Poi il senso del dovere e della responsabilità mi hanno sempre tenuta inchiodata qui. Non è una mia scelta. A volte ci sono aspetti del nostro essere che vanno decisamente contro quella che è la nostra volontà. E questo si riflette anche nei rapporti con gli altri.

                          Per tornare in topic, vi chiedo: vi è mai capitato di sentirvi condizionati nel vostro modo di agire, da quello che è il vostro modo di essere? Avete mai fatto cose che non avreste voluto fare semplicemente perché sapevate che andavano fatte? Oppure, siete mai riusciti a sfuggire da certe responsabilità che vi facevano male, perché capaci di fregarvene?
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #43
                            Per esperienza, posso dirti che mi sono sentito finalmente libero quando mi sono accettato: Coi miei pregi e coi miei difetti. L'incredibile conseguenza è stata l'accettazione anche degli altri.
                            Bada bene che questo non implica che adesso tutto sia rose e fiori....che non vi siano quotidiani combattimenti eh...Esiste però la consapevolezza che niente, nei rapporti con gli altri, è da gettare via.
                            amate i vostri nemici

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                            • Uffachenoia
                              Opinionista
                              • 01/10/10
                              • 74

                              #44
                              Sono socievole? no, mai stata. Mi sono spesso isolata pur divertendomi in compagnia di determinate persone. Nel corso degli anni ho stretto diciamo meno di una decina di amicizie e ad oggi di tutte me ne rimane una (alcuni altri li sento ogni tanto, ma raramente). Idealmente mi manca una vicinanza emotiva con un'altra persona, ma probabilmente non sarei in grado di gestirla, odio parlare di me! Ho trovato un buon equilibrio insieme al mio compagno, che al contrario di me tiene molto alle sue amicizie e vuole coltivarle regolarmente. Negli anni mi ha aiutato ad uscire un po' dal mio guscio, non senza mie forti resistenze, ma in fondo ora sono felice di uscire con altre coppie tutti insieme. Rimango comunque una che ama anche uscire da sola per dire... dipende. Rimango comunque un riccio, è la mia natura e alla fine pian piano cerco di accettarmi.

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