Segnali di crisi

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  • nahui
    Astensionista

    • 05/03/09
    • 21040

    #1

    Segnali di crisi

    Pausa caffè: letture amene. Però qualcosa di interessante c'è, a parte l'acqua calda.

    Come riconoscere una rottura imminente? Gli psicologi cognitivi Frank Fincham e Steven Beach dell'Università della Florida hanno individuato 7 segnali comportamentali, caratteristici di un'insoddisfazione di coppia, che se ignorati possono portare alla crisi definitiva. Ecco come riconoscerli.
    1. Negare il sostegno al partner
    Smettere di offrire (o di ricevere) sostegno e approvazione alla persona che ci sta accanto è il primo segnale da prendere in considerazione e su cui è necessario "lavorare". Perché è il comportamento di rifiuto che, prima di ogni altro, determina un generale sentimento di malessere psico-fisico.
    2. Pensieri negativi in loop
    Uno dei segnali di insoddisfazione nella coppia è dato dal circolo vizioso di pensieri negativi e atteggiamenti ostili nei confronti dell'altra persona. Che vanno dalla discussione perché il latte è finito al covare l'idea di abbandonare il/la partner in un autogrill alla prima occasione!
    3. Lo schema richiesta-rifiuto
    Voi esprimete a voce alta un dubbio relativo all'ultima visita dei suoi genitori. Lui, prontamente, vi ignora sdraiandosi sul divano a guardare la tv. 
Un altro pericoloso segno di malcontento all'interno di un rapporto è il sistema "richiesta-rifiuto", che denota una forte incomunicabilità. In genere, è la donna ad avanzare richieste o lanciare argomenti di discussione, mentre l'uomo, tra i due, è colui che tende a rifiutare il confronto, isolandosi.
    4. Convinzioni (ir)reali
    Fare ripetutamente l'inventario delle carenze del partner non è il modo migliore per mantenere l'armonia. Quelle "distorsioni cognitive", quelle "convinzioni irreali" che, specie nei primi tempi, rendono la persona amata un essere pressoché "perfetto", fanno bene alla relazione e sono determinanti per la soddisfazione di coppia. 
Pertanto, finché l'interpretazione personale di ciò che altri definirebbero "difetti" è positiva, tutto filerà liscio. In caso contrario, meglio alzare le antenne e indagare su cosa effettivamente non va più.
    5. Le giustificazioni
    Ha fatto tardi al lavoro, sei certa, per ragioni che non dipendevano da lui? Oppure è una cosa che succede di continuo e pensi che potrebbe facilmente trasformarla in un'abitudine? Le ragioni che attribuiamo al nostro e al suo comportamento sono determinanti ai fini di una buona intesa. Se l'ago della bilancia, anziché verso la giustificazione, tende alla critica, è il caso di riflettere su quanto ci si sente soddisfatti dalla relazione.
    6. Discrepanza tra partner e ideale
    "Mi piace e desidero un uomo come Brad Pitt". "Non ho intenzione di accettare alternative" (nonostante un partner ci sia già...). Se la mettete così, l'insoddisfazione è garantita!
    7. L'evoluzione
    Il grado di soddisfazione è associato alla percezione che la relazione sia migliorata nel tempo. Se vi sentite in una sorta di "limbo sentimentale", probabilmente non vi è stata grande evoluzione e forse è giunto il momento di dare "una spinta" al rapporto. Nel bene o nel male.
    Fonte Style.it
    Qual'è la vostra esperienza? I segnali che avete avuto o avete ignorato?
    Per quanto mi riguarda, i miei sono quelli tipicamente percepiti dalla foemina frangi testes: lo schema "richiesta -rifiuto" (io chiedo confronto e lui nicchia) e la faccenda dell'evoluzione (lo stallo mi debilita, io devo crescere, cambiare, ed il maschio mi resiste) .
    Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
    (George Bernard Shaw)
  • BiO-dEiStA
    Eufonista
    • 22/02/10
    • 5403

    #2
    L'unico che trovo pertinente è il punto 7, perché agli altri non sono mai arrivato: il lupo fiuta l'aria con largo anticipo.
    Curiosamente, nella generalità dei casi, nemmeno questo basta per giungere alla rottura o al cambiamento, anzi lo vedo come denominatore comune di gran parte delle relazioni più collaudate.
    Originariamente Scritto da Careful with that
    i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
    Originariamente Scritto da Ned Flanders
    Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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    • nahui
      Astensionista

      • 05/03/09
      • 21040

      #3
      Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
      L'unico che trovo pertinente è il punto 7, perché agli altri non sono mai arrivato: il lupo fiuta l'aria con largo anticipo.
      Curiosamente, nella generalità dei casi, nemmeno questo basta per giungere alla rottura o al cambiamento, anzi lo vedo come denominatore comune di gran parte delle relazioni più collaudate.
      Ma infatti ho ammesso di essere una scassapalle
      Forse io intendo l'evoluzione non solo della relazione, ma anche personale. Una buona relazione e quella che ti consente di evolverti, anche dal punto di vista personale. Scoprire sempre nuove cose, dentro e fuori di noi. Una dimensione domestica del mio spirito d'avventura. Scassapalle, appunto.
      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
      (George Bernard Shaw)

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      • Baboulenka
        Opinionista
        • 25/01/09
        • 14527

        #4
        Quando sono in crisi in coppia tendo ad avere gli atteggiamenti 2 e 4. Per prima cosa penso in continuazione a tutte le cose negative enfatizzandole. Il pensarci in continuazione oltre a creare malumori mi rende ostile verso il partner. Poi inizio a pensare a tutte le motivazioni per le quali non dovrei stare con quella persona perchè ha il difetto X oppure perchè in un futuro lo vedo così, ecc ecc.
        Mi ricordo che nell'ultimo periodo in cui stavo con un mio ex avevo preso ad odiare il suo deodorante. Per me l'odore del partner è molto importante e quando lo annusavo e sentivo l'odore del deodorante borotalco mi sentivo nauseata
        Col senso di poi non capisco perchè non gli dissi mai che mi infastidiva, forse avevo bisogno di un motivo per sentirmi infastidita da lui.

        Il punto è, come risolvere la cosa? Come porsi un limite?

        I solemnly swear that i am up to no good...

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        • Ailis
          Banana
          • 06/05/05
          • 5301

          #5
          Con il partner precedente, direi che ho attraversato la 1, la 2, la 3, la 4...direi TUTTE!! E' stata la relazione peggiore della mia vita e si è conclusa nella maniera più incivile che abbia mai provato, ma è anche vero che avevo davanti un cretino completo.

          Comunque, in base all'ex, devo dire che un po' con tutti, ho provato queste fasi, con qualcuno di più, con qualcuno di meno... Ma devo dire che le prime 2 sono le situazioni che vivo sistematicamente quando smetto di amare una persona e covo (inizialmente inconsciamente) il desiderio di chiudere la storia.

          Io ne aggiungerei anche un'altra però, che di solito coinvolge noi donne: il calo del desiderio, rapido e inesorabile...
          "Nulla si sa, tutto si immagina"
          Federico Fellini

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          • nahui
            Astensionista

            • 05/03/09
            • 21040

            #6
            Originariamente Scritto da Baboulenka Visualizza Messaggio
            Quando sono in crisi in coppia tendo ad avere gli atteggiamenti 2 e 4. Per prima cosa penso in continuazione a tutte le cose negative enfatizzandole. Il pensarci in continuazione oltre a creare malumori mi rende ostile verso il partner. Poi inizio a pensare a tutte le motivazioni per le quali non dovrei stare con quella persona perchè ha il difetto X oppure perchè in un futuro lo vedo così, ecc ecc.
            Mi ricordo che nell'ultimo periodo in cui stavo con un mio ex avevo preso ad odiare il suo deodorante. Per me l'odore del partner è molto importante e quando lo annusavo e sentivo l'odore del deodorante borotalco mi sentivo nauseata
            Col senso di poi non capisco perchè non gli dissi mai che mi infastidiva, forse avevo bisogno di un motivo per sentirmi infastidita da lui.

            Il punto è, come risolvere la cosa? Come porsi un limite?
            Mah, secondo me in molti casi, quando ci si fissa su tutti i difetti del partner è perchè si è smesso di amarlo, semplicemente. Allora ti senti in colpa ed inconsciamente cerchi alibi.
            Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
            (George Bernard Shaw)

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70446

              #7
              Mai capitato nulla tra le cose di cui sopra. Sarà che prima di quella attuale non ho avuto relazioni particolarmente importanti e comunque non sono mai stata innamorata, per cui le storie finivano, almeno per quanto mi riguardava, perché avevano fatto il loro corso, senza troppi patemi d'animo.

              Comunque, parlando più in generale, sicuramente i segnali di crisi maggiori sono il senso di fastidio nei confronti del partner, il vederne tutti i difetti e anche di più, la fatica nel tollerare quello che fa e il disinteresse rispetto ai suoi problemi.
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #8
                non saprei, perché nella prospettiva di consuntivo del test è facile proiettare restrospettivamente sentimenti che nel dato momento potevano essere molto più ambivalenti, e magari presenti anche in situazioni a sfondo positivo;

                poi, i modi espressi in elenco - come succede spesso con questi test d'importazione - risentono molto di una tipica modalità americana di comunicazione, incentrata sul primato della "sincerità";
                noi italici abbiamo spesso modi più obliqui di comunicare e rappresentarci la realtà, e non necessariamente il mondo delle fantasie e dell'immaginario corrisponde alla realtà come vissuta;

                per come la vedo io, il segnale più evidente è l'indisponibilità a ridere insieme e una postura contratta nell'intimità; sono due momenti in cui si comunica fiducia;
                se non ho più voglia di ridere assieme alla donna che amo mi preoccupo...
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • LaSte
                  Opinionista
                  • 03/08/05
                  • 13663

                  #9
                  Che ansia ragazzi
                  Membro del Consiglio degli Admin
                  Moderatore Apocalisse

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                  • Bauxite
                    Cosmo-Agonica

                    • 25/12/09
                    • 36341

                    #10
                    2,3 e qualche volta il 4 ma con l'aggiunta di uno smontaggio generale, me compresa.
                    Della serie, lui non fa per te non solo perché non andate bene insieme ma perché tu non fai per lui per questo e quest'altro motivo. Alla fine è stato come prendere a sassate una pianta che stava mettendo radici.

                    Mi pare che siano delle modalità attraverso le quali in qualche momento devi passare necessariamente. Non è detto che dopo ci si evolva o si migliori, ma sicuramente mentre stai pensando o agendo seguendo una di quelle modalità sai benissimo dove andrai a finire se non metti un punto.
                    Tanto più che se sei una donna, dovrai aspettarti che le tue elucubrazioni non interessino sempre a lui che si vuole rilassare e che forse le medesime elucubrazioni dovresti tenerle per te, e che se sei un uomo a cui piacciono le bionde sportive e stai con una che non lo è e vuoi cambiaria o adattarla a quello che desideri, sei un portatore sano di infelicità.
                    Salvo poi incontrare quello che non vede l'ora di ascoltare le paturnie della partner o quella che non vede l'ora di ammoniacarsi i capelli e andare a correre per dieci km perché l'amore per loro è anche quello lì.

                    Infine boh.

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                    • nahui
                      Astensionista

                      • 05/03/09
                      • 21040

                      #11
                      In effetti accusare il partner di essere semplicemente se stesso, come te lo sei scelto e preso, è una gran furbata
                      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                      (George Bernard Shaw)

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                      • Bauxite
                        Cosmo-Agonica

                        • 25/12/09
                        • 36341

                        #12
                        Però, sul punto 4, mi sento di dire che non ho molto idealizzato l'uomo con cui stavo.
                        Perciò non mi appartiene tantissimo, ma lo associo di più smontaggio dato dalle fisime e dalle paure.

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                        • Baboulenka
                          Opinionista
                          • 25/01/09
                          • 14527

                          #13
                          Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                          Mah, secondo me in molti casi, quando ci si fissa su tutti i difetti del partner è perchè si è smesso di amarlo, semplicemente. Allora ti senti in colpa ed inconsciamente cerchi alibi.
                          Si, credo tu abbia ragione. Oppure mi è capitato di farlo nei periodi in cui mi sentivo insicura del rapporto. Nonostante ci fosse del sentimento il senso di insicurezza mi spingeva a distaccarmi in questo modo magari perchè mi sentivo insoddisfatta del rapporto. Purtroppo le relazioni amorose sono molto complesse e nei periodi di stress ci fanno apparire nudi mettendo in evidenza tutte le nostre paure e debolezze.

                          I solemnly swear that i am up to no good...

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                          • Lex
                            #trollingeveryday
                            • 11/04/10
                            • 6422

                            #14
                            Originariamente Scritto da LaSte Visualizza Messaggio
                            Che ansia ragazzi
                            davvero la vecchiaia è uno schifo

                            pensare meno
                            schusa sono scemo
                            si ono che sono scemo
                            mi ritengo scemo

                            Comment

                            • Baboulenka
                              Opinionista
                              • 25/01/09
                              • 14527

                              #15
                              Lex tu pensa a scopare che poi ne riparliamo.

                              I solemnly swear that i am up to no good...

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