Non prendiamoci per il Q...

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #1

    Non prendiamoci per il Q...

    no, non è un 3d sul sesso anale

    giustamente, Manolo e Palmiro, sacerdoti consacrati al culto di Onan, si lamentano delle intrusioni, perciò apro un 3d apposito sulla morale sessuale e i relativi addentellati nel pensiero clericale:

    appunto, non prendiamoci in giro:

    la morale sessuale nei fatti riguarda una circostanza tanto macroscopica nella società, quanto rimossa dal benpensare, e cioè l'emancipazione e l'autodeterminazione femminile, che è la più importante rivoluzione degli ultimi cento anni;

    in tutta una parte del pianeta, dall'America Latina ai paesi mediterranei, ci sono società tradizionali in conflitto da molti decenni con la Modernità;

    masse maschili di diseredati ricevono quotidianamente palate di merda, sfruttate e umiliate; il loro unico conforto di ultimi è che in quelle culture, quando tornano a casa la sera, trovano delle ultimissime, le loro mogli e figlie ubbidienti e sottomesse, un po' come nel nonnismo di naja verso i nuovi scaglioni che arrivavano al reparto;
    questo schema era quello prevalente anche da noi, fino a pochi decenni fa, anche se non sempre è del tutto superato, se non materialmente, almeno psicologicamente;

    il terrore più grande di queste masse maschili, dall'Iran al Messico, dal Pakistan all'Egitto, fino al Perù, rappresentato da quello che ormai nella società della comunicazione è diventato il condominio di fronte della Modernità, è che le "loro" donne vedano le sorelle occidentali che si istruiscono, lavorano, conoscono, decidono e comandano, possano sviluppare un loro senso critico e chiedano libertà e autodeterminazione, svincolandosi dall'autorità maschile e dal giogo della famiglia tradizionale;

    questa prospettiva spaventa anche le classi dirigenti di quelle società, perché se spariscono le ultimissime, gli ultimi non si tengono più e smettono di collaborare al sistema gerarchico che tiene quelle classi al potere;

    siccome però non sempre è disponibile, praticabile e "conveniente" l'opzione franca e bruta dell'asserzione reazionaria per cui "la donna deve stare a casa coi figli e obbedire", chiusa a doppia mandata dal momento in cui è suscettibile di suscitare interesse sessuale, il talebanato internazionale e inter-confessionale adotta i precetti religiosi per nobilitare e nascondere il pozzo nero in cui scarica le sue paure, e con queste i desideri e le aspirazioni dello sfortunato mondo femminile che gli sta accanto;

    la libertà sessuale - ma anche culturale - quella della donna, ma anche quella degli altri uomini che potrebbero "insidiare" la donna stessa o, più verosimilmente, essere desiderati da lei, nonché di chiunque non si conformi al modello tradizionale a vario titolo, è qualcosa da temere, censurare, ostacolare, condannare, impedire in tutti i modi, perché prelude all'autodeterminazione e alla perdita di quel potere miserabile, che rende quella stessa antropologia maschile infelice e prigioniera della sua rassegnazione ad essere ultima e obbediente.
    Last edited by axeUgene; 06-07-2013, 11:48.
    c'è del lardo in Garfagnana
  • Bauxite
    Cosmo-Agonica

    • 25/12/09
    • 36341

    #2
    Azz.
    Mi asciugo i capelli e forse tento di aggiungere la mia.

    Comment

    • Bauxite
      Cosmo-Agonica

      • 25/12/09
      • 36341

      #3
      Asciugatura finita (consiglio a tutti di lavarsi i capelli e provare a pensare dopo averli asciugati, i pensieri verranno fuori in maniera diversa dal solito).

      Sai che a me sembra invece che la tendenza sia cambiata?
      Il cambiamento è nella forma pur volendo portare alle stesse conclusioni.
      Vale a dire che si fa grande professione di libertà individuale delle donne; ci viene ripetuto che siamo libere, che abbiamo voluto l'emancipazione, che abbiamo scelto divorzio e aborto, che si sono inventati le quote rosa per noi ... Quindi, apparentemente, non c'è nessun impedimento alla libertà che tanto reclamavamo e di cui ancora parliamo.
      Insomma, il problema è che non c'è problema perché , almeno da questa parte del globo, i risultati ci sono stati : siete libere, di cosa stiamo parlando?
      È il gioco del padrone che tiene al guinzaglio, quello allungabile, il cane.
      Gli fornisce una certa possibilità di andare a zonzo, ma appena scatta il clic, il guinzaglio e il cane tornano indietro.

      (A parte questo, mal sopporto molti atteggiamenti femminili ma ho sempre, sempre, avuto conferma che anche l'uomo più critico, quando è quella patata a mettersi davanti non ha nessun problema a dimenticarsi del già detto.
      Salvo poi sentirsi preso per il culo quando gli va male. E lì gioisco.)

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        La torta è scarsa per soddisfare tutti e, al di la dei principi e delle intenzioni, resta il fatto che ciascuno è in competizione contro tutti e quando il primo è primo e il secondo non è nessuno vale la regola del vinca il più forte cosa che si fa sentire sul più debole chiunque egli sia.
        Entrando da competitor in questa gara per la sopravvivenza è ben più facile finire in coda che non fra i primi, una coda dove si hanno ben pochi motivi per apprezzare quelle possibilità di cui solo i primi godono pienamente, possibilità che non basta enunciare perché esistano, vanno pagate.

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        • Bauxite
          Cosmo-Agonica

          • 25/12/09
          • 36341

          #5
          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
          La torta è scarsa per soddisfare tutti e, al di la dei principi e delle intenzioni, resta il fatto che ciascuno è in competizione contro tutti e quando il primo è primo e il secondo non è nessuno vale la regola del vinca il più forte cosa che si fa sentire sul più debole chiunque egli sia.
          Entrando da competitor in questa gara per la sopravvivenza è ben più facile finire in coda che non fra i primi, una coda dove si hanno ben pochi motivi per apprezzare quelle possibilità di cui solo i primi godono pienamente, possibilità che non basta enunciare perché esistano, vanno pagate.
          Metterla su come una gara, è l'errore.
          Poi ovviamente c'è anche chi trova stuzzicante vederla così ...

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          • efua
            Posh&Rebel
            • 07/12/11
            • 34901

            #6
            Che agli uomini faccia comodo che la donna se ne stia al proprio posto, quello che loro hanno ritigliato per il genere femminile, e' una incresciosa realta' che continua ad esistere al di la' del parlottare di parita' e altri bei propositi vari.
            La cosa che mi ha da sempre impensierita di piu' e' di come donne, inquadrate nell'ottica del maschio dominante e ammansite a capre da cortile, possano andare contro altre donne, ingiuriarne la persona e la figura sociale, solo perche' diversa.
            Posso capire anche questo, la rassicurante realta' condivisa, seppure poco rosea, e' sempre meglio che vedersi la sola povera, sfigata, disgraziata, immolata al padrone marito.
            Di donne cosi' ne vedo tante, troppe per la loro giovane eta' e provo un senso di dispiacere infinito.
            Da qui la mia ostinazione affinche', compatibilmente con le proprie possibilita', si viva una vita nel rispetto di se stesse, della propria identita' di persona, di Donna e che tutto questo passi per una sessualita' di piacere e godimento condiviso, con un partner e non una testa di cazzo.
            Gli ingabbiamenti di personalita' troppo spesso spacciati a fin di bene, mirano a precludere troppo spesso una sana vita sessuale vissuta con liberta' e consapevolezza.
            -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

            -Where there’s will there’s a way-

            -Work hard have fun & be nice-


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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #7
              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
              Entrando da competitor in questa gara per la sopravvivenza è ben più facile finire in coda che non fra i primi, una coda dove si hanno ben pochi motivi per apprezzare quelle possibilità di cui solo i primi godono pienamente, possibilità che non basta enunciare perché esistano, vanno pagate.
              capisco, una strategia che intenderebbe minimizzare le perdite, ma che produce infelicità non preventivate e non computate nel medio-lungo periodo, che si pagano in termini di sottosviluppo e spreco di energie sociali, economiche e umane pur di arginare il cambiamento.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                Si, ma sai poi ci saranno altri e si ragiona in termini di individui, non di specie

                Che agli uomini faccia comodo che la donna se ne stia al proprio posto
                Vale anche per le donne e non credere che chi emerge ti alliscia e mediamente si allea con altri emergenti per affossare tutta la cosa che segue senza distinzioni di sesso, razza e religione.

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                • Doppio
                  Superstite
                  • 04/08/10
                  • 4917

                  #9
                  Originariamente Scritto da axeUgene
                  Doppio, la società in cui vivevano i nostri nonni (i miei, nati tra il 1894 e il 1903) erano completamente diverse per cultura e grado di libertà, anche semplicemente di pensarsi;

                  il matrimonio-figli-ecc era un percorso praticamente forzoso, una stanza blindata, dalla quale le donne non potevano uscire, né era per loro concepibile farlo, e i comportamenti eccentrici - oggi normalissimi, subivano uno stigma sociale pesantissimo, mentre le diversioni maschili erano tollerate, purché discrete, o istituzionalizzate (casino); è un modello incomparabile rispetto al nostro

                  ad ogni modo, io non rispondo a Cono per sbertucciarlo, ma per sezionare i nostri modi di pensare e capire - se si degnasse di argomentare su figurazioni concrete che gli prospetto, invece di citare e tagliar corto col "Noi crediamo..." - quanto lui creda davvero in quello che dice e perché, e se ci sono elementi di comune buon senso che possano essere distinti e distillati da quel corpo dottrinario cui lui fa riferimento;

                  sostenere l'articolazione di quei precetti sarebbe abbastanza facile teoricamente, per chi conoscesse gli escamotages e i bizantinismi della dottrina; ma poi, la prassi concreta dei cattolici pone un'inestinguibile contraddizione al principio di autorità, dato che quasi tutti disobbediscono, convinti e non pentiti, semplicemente credendo in cuor proprio che la dottrina sia sbagliata;

                  se questo pensiero fosse esplicitato dialetticamente in un confronto sincero tra un "fedele" e un sacerdote, semplicemente porrebbe fuori dal cattolicesimo tutte queste persone non convinte di peccare nel disobbedire al magistero, la cui affermazione implicita è "non riconosco l'autorità del papa, e mi attribuisco la facoltà di disobbedire sistematicamente e convintamente":
                  chi fa sesso pre-matrimoniale, senza nemmeno pensare di sposarsi, chi vive nel concubinato, chi ricorre alla contraccezione, chi pratica la masturbazione, ecc...

                  e anche per capire in che misura anche chi, come me, la pensa diversamente, in effetti sia poi influenzato da quegli schemi educativi, dai sensi colpa, dai pregiudizi sui sentimenti e sul sesso, ecc
                  Rispondo di qua.
                  Quello che dici è tutto vero, il mondo era differente, impensabile adesso, molto più rigido, molto meno "libero" (benché non fosse esattamente come ci viene dipinto, ci si sposava giovani, ma le donne si sposavano incinte, nessuno che vivesse in un contesto rurale avrebbe sposato una donna sterile, perciò i rapporti prematrimoniali erano la prassi), ma almeno un minimo dovrebbe pur far pensare che quel mondo producesse persone con un livello di maturità emotiva superiore al nostro, se ne convieni. Non auspico certo un ritorno al passato, sarebbe impossibile oltre che indesiderabile, ma beisogna fare i conti anche con il fatto che la spinta verso in nostro concetto libertario non sembra stare dando buoni frutti.
                  Non avete ancora visto niente

                  Moderatore droghe

                  Comment

                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #10
                    La liberta' e' tale se ha i mezzi per cocretizzare le scelte, senza mezzi resta la liberta' di prendere a capocciate il muro.

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                    • Doppio
                      Superstite
                      • 04/08/10
                      • 4917

                      #11
                      Sei fumoso gatto... non serve a nulla dire cosa non è libertà, io ho virgolettato il termina apposta per sottolineare che stavo parlando di un concetto illusorio che viene spacciato per libertà. Di libertà parlerò forse se mi girerà in altre occasioni, ma più probabilmente no.
                      Non avete ancora visto niente

                      Moderatore droghe

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #12
                        Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
                        Rispondo di qua.
                        Quello che dici è tutto vero, il mondo era differente, impensabile adesso, molto più rigido, molto meno "libero" (benché non fosse esattamente come ci viene dipinto, ci si sposava giovani, ma le donne si sposavano incinte, nessuno che vivesse in un contesto rurale avrebbe sposato una donna sterile, perciò i rapporti prematrimoniali erano la prassi)
                        appunto;
                        quello che volevo significare a Cono, è che l'operazione che gli fa compiere il suo riferirsi all'idea catechistica della sessualità, è nient'altro che una proiezione fantastica di un modello di matrimonio romantico e osservante che non è mai esistito, e del quale, pertanto, non si può aver nostalgia;

                        oltretutto, nella società rurale si viveva in grande promiscuità, anche sessuale; pensa a quei casaloni padani quadrati con l'aia centrale, che potevano ospitare decine di famiglie rurali; spesso più famiglie condividevano uno stesso stanzone unico, con camino e letti;
                        quando per un paese passava un forestiero, Madre Natura suggeriva utilmente alle donne locali di approfittare dell'insperata offerta di geni inediti che avrebbero migliorato la razza;

                        poi, oltre al tradimento e ai figli di padre questionabile, erano comunissimi anche stupri e violenze, e non di rado i "matrimoni" erano la conseguenza di queste azioni;
                        insomma, una valutazione realistica dei costumi sessuali sarebbe opportuna quando si parla dei precetti catechistici e del loro significato storicizzato e poi attualizzato;


                        Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
                        ... ma almeno un minimo dovrebbe pur far pensare che quel mondo producesse persone con un livello di maturità emotiva superiore al nostro, se ne convieni
                        mah, è difficile convenire;
                        nel senso che la libertà, kantianamente, è la misura della virtù; se quelli non erano liberi, ma abbrutiti dalla vita rurale, magari segnati da guerre, mortalità infantili, malattie e comunque da molti doveri e opportunità limitatissime entro le quali spaziare, mi sembra azzardato fare comparazioni, perché si compie lo stesso errore di proiezione retrospettiva di cui dicevo prima;

                        Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
                        Non auspico certo un ritorno al passato, sarebbe impossibile oltre che indesiderabile, ma bisogna fare i conti anche con il fatto che la spinta verso in nostro concetto libertario non sembra stare dando buoni frutti.
                        qui credo sia necessario fare attenzione a non attribuire impropriamente rapporti di causa-effetto;
                        il libertarismo non è una causa, ma l'effetto e il meccanismo regolatore sociale e demografico di società che hanno smesso di sterminarsi in guerra;

                        quel modello di comportamento "responsabile" di maturità emotiva era anche circolarmente quello che consentiva di immolare in guerra milioni di giovani nell'età più creativa e produttiva;

                        il meccanismo è andato in tilt con l'atomica, la fine della leva di massa, che ha prodotto il R'n'R e la liberazione sessuale;
                        però, non bisogna cadere nell'errore di prospettiva di noi "maturi" , e cioè essere colpiti da aspetti che ci mettono a disagio;
                        probabilmente, le nuove generazioni stanno cercando strade percorribili per una nuova etica della famiglia; ma è comunque difficile per noi comprendere l'impatto che l'immenso volume di stimoli e opzioni a cui siamo sottoposti produce sull'attitudine alla scelta;

                        cioè, non è questione di ideologia libertina, ma di un ambiente radicalmente e rapidamente modificato, in cui magari noi cominciamo a sentirci pesci fuor d'acqua e che capiamo con minor facilità;
                        infine, dato che ho la fortuna di frequentare alcuni ragazzi e ragazze, figli dei miei amici, devo dire che nella quasi totalità essi mostrano una ponderatezza, consapevolezza e un senso di responsabilità molto maggiore rispetto ai genitori che conoscevo da quando erano adolescenti;

                        gli sgangherati che vedi probabilmente sono quelli della mia generazione, cresciuti con un'educazione sentimentale tradizionale, ma sballottati dai cambiamenti materiali rapidissimi e grandissimi che sono occorsi negli ultimi 50 anni.
                        Last edited by axeUgene; 06-07-2013, 21:33.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • Mina.
                          Heating up
                          • 29/06/10
                          • 1296

                          #13
                          Originariamente Scritto da Doppio
                          Si può anche ritenere che il raggiungimento di una certa maturità nelle relazioni sia frenato proprio dal relativismo morale all'insegna della superficialità che va per la maggiore. Oggi come oggi, secono me, molte persone quella conapevolezza non è che la raggiungono tardi... non la raggiungono proprio. Si può anche stare ad aspettare di maturare perseverando in comportamenti adolescenziali, forse accadrà persino in modo spontaneo, ma più probabilmente no. Magari va pure bene, ma a me le affatto poche persone che otre gli anta ancora ragionano e si comportano come ragazzini scemi mettono parecchia tristezza... anche questi, a mio avviso, trasmettono inflicità. Crescere lo richiede qualche sacrificio.
                          Asterisco size 2000

                          Io ho sempre odiato il bigottismo, ma sono altrettanto nauseata da un certo tipo di libertinismo che sembra voler misurare l'apertura mentale di chiunque dalla facilità con cui apre le gambe. Io sono favorevole al sentirsi liberi di andare con chiunque si voglia quando lo si voglia, ma sembra che la gente non capisca che questo può benissimo comportare il scegliere di andare con pochi. Anzi, una persona veramente consapevole e libera per me difficilmente può avere tanti partner. Perchè? Perchè il sesso è una forma di relazione, una forma piuttosto delicata per giunta, perchè difficilmente riesce veramente bene se non c'è una certa sintonia tra i partecipanti, ed essere in sintonia è difficile, difficilissimo, bisogna essere compatibili e ci vuole quel minimo di tempo per conoscersi. Limitarsi a considerare il sesso una forma ricreativa per me è qualcosa che riduce le persone ad oggetti, ed allora, volendo parlare di masturbazione, a questo punto per me non è più sesso, ma masturbarsi usando il corpo di qualcun altro, e sinceramente la cosa non mi piace.

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #14
                            Originariamente Scritto da Mina. Visualizza Messaggio

                            Io ho sempre odiato il bigottismo, ma sono altrettanto nauseata da un certo tipo di libertinismo che sembra voler misurare l'apertura mentale di chiunque dalla facilità con cui apre le gambe. Io sono favorevole al sentirsi liberi di andare con chiunque si voglia quando lo si voglia, ma sembra che la gente non capisca che questo può benissimo comportare il scegliere di andare con pochi.
                            ma infatti questo 3d non riguarda opzioni sessuali di senso comune, che sarebbero censurate e libertine nella concezione cattolica, ma il senso eventuale dello schema catechistico e dei suoi vincoli nella realtà umana, passata e presente;

                            il 3d nasce da un lungo confronto che ha preso spunto dalla masturbazione per incentrarsi sulle motivazioni dottrinali, affermate da Cono, e su mie osservazioni di natura psicologica e sociale in relazione ai motivi che ispirano quella dottrina
                            c'è del lardo in Garfagnana

                            Comment

                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #15
                              Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
                              Sai che a me sembra invece che la tendenza sia cambiata?
                              Il cambiamento è nella forma pur volendo portare alle stesse conclusioni.
                              Vale a dire che si fa grande professione di libertà individuale delle donne; ci viene ripetuto che siamo libere, che abbiamo voluto l'emancipazione, che abbiamo scelto divorzio e aborto, che si sono inventati le quote rosa per noi ... Quindi, apparentemente, non c'è nessun impedimento alla libertà che tanto reclamavamo e di cui ancora parliamo.
                              Insomma, il problema è che non c'è problema perché , almeno da questa parte del globo, i risultati ci sono stati : siete libere, di cosa stiamo parlando?
                              questo appunto è solo uno strato della faccenda;
                              poi c'è la cultura sedimentata;

                              se, oltre alle violenze, ci sono così tanti femminicidi, compiuti in genere da compagni respinti o da uomini di famiglia, ma non episodi speculari - eppure non sarebbe difficile nell'eventualità ricorrere a corpi contundenti o armi proprie o improprie - significa che c'è un substrato culturale che consente all'omicida di pensare e argomentare che la vittima sia in qualche modo inadempiente rispetto ad un ruolo, e costituire una qualche forma di legittimazione morale che non trova corrispettivi speculari;

                              cioè, la cultura dei ruoli c'è, ed è radicata molto più in profondità, dove trova linfa tradizionale.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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