Divorzio e separazioni

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #16
    Cosa che si può comunque fare anche mettendo una firmetta su un pezzo di carta, senza tante cerimonie.
    Non è la stessa cosa, ci sono le quote riservate che non sono gestibili con il testamento.
    Il matrimonio è una società di persone basata su un particolare scopo sociale, quindi al dunque è un atto notorio che come tale può essere trattato senza fronzoli.
    Certamente come ogni obbligo contrattuale ha vantaggi e svantaggi, fiscali e di altro genere, ciascuno si deve fare i suoi calcoli.

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #17
      Beh no Gatto: Se fosse solo un contratto avrebbe ragione Dietrologo....
      Il Matrimonio è una stupenda avventura, nella quale si scommette sull'amore e sull'altro: Sia in caso di rito religioso, che in caso di rito civile. Certo, nei tempi attuali, vivendo nella cultura del provvisorio, dell' "oggi ti amo, ma domani chissà", della nostra presunta libertà al di sopra di tutto e tutti.....forse ce lo siamo dimenticato. E spesso è per questo che, alle prime difficoltà, si molla tutto.
      amate i vostri nemici

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #18
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        Certo, nei tempi attuali, vivendo nella cultura del provvisorio, dell' "oggi ti amo, ma domani chissà", della nostra presunta libertà al di sopra di tutto e tutti.....forse ce lo siamo dimenticato. E spesso è per questo che, alle prime difficoltà, si molla tutto.
        Cono, perché continui a raccontarti questa favoletta fasulla in cui contrapponi un passato virtuoso inesistente ad un presente debosciato ?
        nel passato, si facevano esattamente le stesse cose; il matrimonio era semplicemente un contratto di utilità sociale e l'"amore" semplicemente non contemplato;

        oggi, quella relativa libertà che critichi, ha solo tolto il velo dell'ipocrisia e, senza essere causa di nulla, registra solo la realtà dei sentimenti umani in divenire;

        del resto, ammesso che uno pensi di aver individuato cosa sia giusto e cosa no, che Virtù ci può mai essere senza libertà di scegliere ?
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #19
          Ciascuno si sceglie il suo tavolo delle scommesse e quanto puntare, quindi nessuno viene a sindacare sul matrimonio religioso che per chi lo sceglie ha il valore che ritiene di attribuirgli all'interno del rituale noto e della sua regolamentazione.
          Si parla ovviamente del contratto matrimoniale civile che è proprio un contratto, come lo è il fidanzamento anche se la formalizzazione è caduta in disuso.
          In quanto accordo fra le parti con risvolti civilistici ed economici segue la logica giuridica del contesto dove quella giurisprudenza si forma, cercando di rispecchiare non un testo divino, ma una consuetudine di relazioni che evolve e caratterizza le regole a suo uso e comodità.
          D'altra parte il matrimonio civile non sostituisce quello religioso che considera la coppia solo civilmente coniugata una coppia di concubini che danno pubblico scandalo.
          In tale situazione è fuori luogo che la religione vada a gestire affari che gli sono del tutto estranei e chi vuole il suo matrimonio indissolubile sceglie la cerimonia religiosa che non viene minimamente coinvolta dal divorzio valido in ambito solamente civile.
          E volendo, visto che per la chiesa il valore del matrimonio civile è nullo, non esiste nemmeno il divorzio che attuandosi su un valore nullo è nullo pure lui.

          Per certi aspetti il divorzio religioso, che si chiama annullamento ha dei risvolti migliori di quelli civilistici perché annullando il vincolo, ovvero riconoscendo che non è mai esistito, esenta gli ex coniugi da ogni obbligo di mantenimento postumo ed è pure più rapido in quanto non prevede i "tempi di riflessione" presenti nell'attuale divorzio e che il referendum prossimo dei radicali tenta di eliminare.
          Per contro l'annullamento va trattato da legali accreditati presso la rota "sacra", come tutto da quelle parti e questi costicchiano anche se ci sono agevolazioni.
          Last edited by Il gatto; 19-07-2013, 12:48.

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          • Baboulenka
            Opinionista
            • 25/01/09
            • 14527

            #20
            Il matrimonio è una bella istituzione, secondo me il punto è che ci sono persone adatte a sposarsi e persone che non lo sono.
            Le seconde farebbero meglio a non farlo perchè poi nella maggior parte dei casi si finisce con un divorzio o con una vita di merda.


            Quanto alla domanda di arecata su come si vive la separazione poi ti dico come l'hanno vissuta i miei genitori, adesso vado a mangiare

            I solemnly swear that i am up to no good...

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            • Bauxite
              Cosmo-Agonica

              • 25/12/09
              • 36341

              #21
              Mah, il punto è che - secondo loro - se non si sposano, mica lo sanno se sono adatti o meno. Senza elementi di autocritica, che diamine vuoi che capiscano?! Vanno dove li porta lo strumento che hanno a disposizione, e poi si vedrà.

              Non credo che gli uomini si sposino per compiacere le donne, sempre se non li si consideri come degli ebeti ( cosa che mi trova d'accordo, visto che su tutta la totalità del genere maschile, ne salvo il 5%) , nè che le uniche a voler fare bella figura in abito e mandolini romantici siano le donne. Sono idee alquanto stereotipate.

              Il problema non è nè il matrimonio in sè nè il divorzio.
              Il punto è che se non hai voglia o non ti vedi o non credi di poter giurare, assicurare, davanti a chi ti pare, ad una persona la tua presenza finché un coccolone non ti coglierà, se non ti conosci, o non vuoi ammettere che ciò che i tuoi vorrebbero per te, che quello che la società - meglio ancora la gggente - pensi si aspetti da te, non è quello che vuoi ... Allora non c'è niente di sbagliato in una scelta diversa, che contempli l'altro e che vada incontro, ma che non vuol dire necessariamente matrimonio.
              Tanto 'sta cazzo di sicurezza che la gente cerca ossessivamente e pretende dagli altri, è la prima molla che spinge spasmodicamente molti a sposarsi.
              Non si accetta la precarietà nè la possibilità , naturale, che le cose possano finire, con o senza giuramento.

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              • nahui
                Astensionista

                • 05/03/09
                • 21040

                #22
                Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
                Non si accetta la precarietà nè la possibilità , naturale, che le cose possano finire, con o senza giuramento.
                Stavo per scriverlo io: tanto ci si aspetta l'amore eterno anche quando si va a vivere insieme senza contratto, e non è che quando si lascino due conviventi sia meno doloroso e/o traumatico per la coppia, i figli, il portamonete ed il gatto. E' uguale, è la stessa cosa, e spesso l'avvocato ed il notaio li devi pagare lo stesso, per dividere quel che hai comprato in quegli anni. Il secondo divorzio di mia madre è stato "di fatto", perchè hanno vissuto insieme 20 anni ma non erano sposati, ed è stato pure peggio del primo.
                Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                (George Bernard Shaw)

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                • Misterikx
                  whatever..
                  • 24/03/05
                  • 15327

                  #23
                  Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                  .
                  Il Matrimonio è una stupenda avventura, nella quale si scommette sull'amore e sull'altro
                  ma nelle scommesse non vi e´sempre un vincente e un perdente?

                  non dai...non mi fate entrare nell´ennesima discussione matrimonio plz
                  " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                  • Cerbero
                    Dito nel Culo
                    • 13/10/10
                    • 634

                    #24
                    Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
                    Non credo che gli uomini si sposino per compiacere le donne, sempre se non li si consideri come degli ebeti ( cosa che mi trova d'accordo, visto che su tutta la totalità del genere maschile, ne salvo il 5%) , nè che le uniche a voler fare bella figura in abito e mandolini romantici siano le donne. Sono idee alquanto stereotipate.
                    Per la mia esperienza di vita, e per ciò che sento da terzi, il 90% delle persone la pensano così. Poi se tu fai parte del restante 10% e dici che gli altri hanno idee stereotipate, padronissima.
                    "Beati i giusti, perché saranno giustiziati". (Angelo Cecchelin)

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                    • Cerbero
                      Dito nel Culo
                      • 13/10/10
                      • 634

                      #25
                      Altra osservazione: c'è chi dice che il divorzio/separazione rappresenta un fallimento. Io invece sono d'accordo con quanto scritto da altri, è peggio rimanere insieme e soffrire, sapendo di aver fatto la scelta sbagliata.
                      Separarsi, in molti casi, può essere una grande vittoria, significa aver trovato il coraggio per ammettere uno sbaglio ed essere pronti a ricominciare.
                      Da notare che io non sono mai stato sposato e quindi non ho mai passato queste situazioni, quindi non sono affatto 'di parte'.
                      "Beati i giusti, perché saranno giustiziati". (Angelo Cecchelin)

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                      • Bauxite
                        Cosmo-Agonica

                        • 25/12/09
                        • 36341

                        #26
                        Originariamente Scritto da Cerbero Visualizza Messaggio
                        Per la mia esperienza di vita, e per ciò che sento da terzi, il 90% delle persone la pensano così. Poi se tu fai parte del restante 10% e dici che gli altri hanno idee stereotipate, padronissima.
                        Faccio parte di quella percentuale che si fa domande e cerca risposte diverse.

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                        • Cerbero
                          Dito nel Culo
                          • 13/10/10
                          • 634

                          #27
                          Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
                          Faccio parte di quella percentuale che si fa domande e cerca risposte diverse.
                          Infatti sono d'accordissimo su una tua riflessione: ognuno è libero di scegliere, ma certe persone non dovrebbero sposarsi proprio. Per il loro bene e per quello altrui
                          "Beati i giusti, perché saranno giustiziati". (Angelo Cecchelin)

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                          • arecata
                            • 03/04/13
                            • 5519

                            #28
                            Oh, dunque, ci siamo arrivati e mi sembra che il primo sia stato Cerbero.

                            In pratica il fallimento è il matrimonio stesso e non il divorzio come volevo farvi credere.

                            Sono convinto anche che sia una scommessa ed anch'io, Come Cerbero, sono felicemente sposato da oltre 30 anni (35 quest'anno).

                            Ho accondisceso al matrimonio civile, con un certo dispiacere da parte di mia moglie che avrebbe voluto il tradizionale religioso, pur non essendo, sia lei che i suoi, ferventi praticanti, proprio perchè non sentivo la necessità del 'famoso' giuramento, con relativo perenne impegno futuro.

                            A proposito di scommesse : premesso che avevo condotto vita assai libertina fino al matrimonio e che durante il periodo che viene definito di fidanzamento, durato circa 1 anno, tutti i miei amici e parenti che incontrarono e conobbero mia moglie, le sconsigliarono di legarsi ad me, quando annunciammo la data delle nozze, questi cominciarono a fare scommesse sulla durata e tenuta dello stesso. Le opzioni erano 3, la prima 2 settimane, la seconda 2 mesi, la terza 2 anni.....

                            Concludendo, già l'happy end delle favole "...e vissero felici e contenti", induce i romantici e sognatori a credere, erroneamente, ad un 'qualcosa' assai diverso dalla realtà quotidiana che deve affrontare una coppia, si aggiunga che molti si sposano a cuor leggero, magari per accomodamento, per accontentare il/la richiedente di cui, magari, si credono o si sentono perdutamente innamorati, senza considerare l'evoluzione sia personale che dei rapporti stessi, per poi trovarsi, nel tempo, di fronte ad una realtà che non avevano ne previsto ne immaginato e che non vogliono, o non possono, più accettare. Insomma l'amico convivente diventa estraneo ed anche nemico.
                            Pánta rhêi hōs potamós

                            arecata è il 2° nick-name di Blasel

                            Comment

                            • Doppio
                              Superstite
                              • 04/08/10
                              • 4917

                              #29
                              Originariamente Scritto da dietrologo
                              Io credo che a questo punto di maturazione sociale siano errati questi "contratti per tutta la vita" , non trovo giusto nemmeno il termine di divorzio=fallimento , il fallimento sarà caso mai l'idea che nella vita tutto possa filare liscio
                              Io sostituirei la parola maturazione con decadenza.
                              Non avete ancora visto niente

                              Moderatore droghe

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                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24578

                                #30
                                Originariamente Scritto da arecata Visualizza Messaggio
                                Ho accondisceso al matrimonio civile, con un certo dispiacere da parte di mia moglie che avrebbe voluto il tradizionale religioso, pur non essendo, sia lei che i suoi, ferventi praticanti
                                questa è una cosa buffa italiana, capitata anche a mio fratello, che sarebbe stato disposto a sposarsi in chiesa per far piacere ai suoceri, nonostante né loro, né tantomeno mia cognata fossero particolarmente devoti o praticanti;


                                Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
                                Io sostituirei la parola maturazione con decadenza.
                                questa sarebbe interessante tu la spiegassi, così potremmo discuterne;
                                mi piacerebbe capire la tua idea di "meglio" e "peggio" che ispira questa valutazione.
                                c'è del lardo in Garfagnana

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