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Divorzio e separazioni
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Il caso iraniano è a parte, ha subito una fase involutiva pesante... pensavo più alla pressione interna da parte di naturalizzati che non hanno perso il contatto con la loro cultura, non li invidio ne li emulerei (non credere che non mi identifichi anch'io nella decadeza che sostengo di vedere, anzi, sono recentemente giunto alla conclusione che la mia modalità di essere decadente, sorvoliamo sui dettagli, sia in assoluto la peggiore), ma al confronto noi siamo persi, chiedi in giro chi sa davvero in cosa credere, e se non si sa a cosa credere non si crede in nulla di solito... un popolo di nichilisti che non sanno nemmeno di esserlo.
In ogni caso una cultura non decadente è dura da vivere, non è per i deboli, si muore, si soffre, si uccide... nella decadenza si ingrassa si sta comodi e si aspetta che qualche giovane leone venga a farci un mazzo tanto, visto che nel corso della nostra vita è relativamente probabile che ciò non accada non trovo strano che si faccia amicizia con la propria decadenza al punto di identificarla come maturità. Personalmente però non me lo posso permettere, non sono nemmeno tanto sicuro che sarei vivo se non fosse per l'applicazione di un codice morale alle mie azioni.Last edited by Doppio; 22-07-2013, 02:19.Non avete ancora visto niente
Moderatore droghe
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quelli li sopravvalutiamo, perché siamo concentrati su una determinazione che è solo apparente, ma dura al massimo per la generazione di prima immigrazione; già è parecchio difficile per le culture islamiche disciplinare le loro gioventù in patria, dove tra satellitari e internet si confrontano col resto del mondo, figuriamoci gli immigrati;Originariamente Scritto da Doppio Visualizza MessaggioIl caso iraniano è a parte, ha subito una fase involutiva pesante... pensavo più alla pressione interna da parte di naturalizzati che non hanno perso il contatto con la loro cultura
l'imput fanatico e tradizionalista proviene dalle vecchie generazioni rurali; ma quelle società, come vedi, finiscono con l'esprimere puntualmente poteri suicidi, per inattitudine alla competizione o perché cadono nel vicolo cieco della tipica guerra autocratica per coagulare consenso; non mi sembra il marchio di civiltà nascenti, ma la frustrazione di massa del desiderio in società che si stanno de-ruralizzando;
certo, una quota di irriducibili ci sarà sempre, ma anche gli italo-americani più "barbari" agli occhi yankees in una generazione si sono integrati sullo standard americano, perché l'ambiente sociale prevale;
io non penso affatto che noi occidentali non sappiamo in cosa credere, anzi; e sono convinto che crediamo molto di più di quanto pensi, solo che siamo abituati ad organizzare i nostri valori secondo schemi inadeguati, e perciò il nostro immaginario è disorientato;non li invidio ne li emulerei (non credere che non mi identifichi anch'io nella decadeza che sostengo di vedere, anzi, sono recentemente giunto alla conclusione che la mia modalità di essere decadente, sorvoliamo sui dettagli, sia in assoluto la peggiore), ma al confronto noi siamo persi, chiedi in giro chi sa davvero in cosa credere, e se non si sa a cosa credere non si crede in nulla di solito... un popolo di nichilisti che non sanno nemmeno di esserlo.
io capisco bene la tentazione di opporsi ad una percepita minaccia di società guerriere e tradizionali sullo stesso piano del recupero di quel profilo analogo vicino alla nostra tradizione, cioè ri-barbarizzandoci; ma questo - sempre volendo ammettere per ipotesi che ci sia una guerra - esattamente sarebbe una resa nel momento della vittoria, mediante il riconoscimento del valore di una tradizione reazionaria che ha perso, e che oggi è un bluff; un po' alla Bersani
nei primi anni '70, un'inchiesta sociologica americana intesa originariamente a valorizzare il contributo di neri, chicanos e altri settori di emarginati alla guerra, giunse a conclusioni imbarazzanti: i soldati più motivati ed efficienti, più stabili ed equilibrati, erano i bianchi di estrazione borghese, perché motivati ed ideologizzati in modo identitario, ma sulla scorta di un'ideologia del benessere e della libertà, cioè erano i "grassi" surfers californiani e gli aspiranti agenti di borsa di NY;In ogni caso una cultura non decadente è dura da vivere, non è per i deboli, si muore, si soffre, si uccide... nella decadenza si ingrassa si sta comodi e si aspetta che qualche giovane leone venga a farci un mazzo tanto, visto che nel corso della nostra vita è relativamente probabile che ciò non accada non trovo strano che si faccia amicizia con la propria decadenza al punto di identificarla come maturità. Personalmente però non me lo posso permettere, non sono nemmeno tanto sicuro che sarei vivo se non fosse per l'applicazione di un codice morale alle mie azioni.
gli emarginati delle periferie degradate invece, nonostante la durezza delle condizioni di origine facesse supporre una maggior resistenza alle sollecitazioni della guerra, andavano più facilmente in crisi perché impossibilitati ad identificarsi nella società che li aveva mandati a combattere;
a parte l'idea che vi sia effettivamente uno "scontro di civiltà", tutta da verificare, il limite della tua prospettiva spengleriana sta nel formalismo poco più che simbolico con cui identifichi le forze in gioco, riferendole a modelli superati;
quello che in un altro 3d ho cercato di suggerire a Cono, è che l'attuale transizione del modello di famiglia e di rapporti umani in senso laicista è, per primogenitura, il vero trionfo dei valori evangelici di empatia e rispetto per il prossimo a fronte di una logica militarizzata della famiglia, e si tratta esattamente di un modello che presuppone la fede e la forza interiore di accettare la libertà dell'altro come valore fondante, anziché scegliere la costrizione talebanizzata;
il fanatismo del maschio islamico nel concepire la famiglia come entità tradizionale, è solo il frutto della paura dell'autodeterminazione femminile, che lascerebbe quell'uomo spossessato ultimo tra gli ultimi, senza nessuno che gli obbedisce; non il segno di una società vigorosa;
chi, da parte cattolica, esprime posizioni formalmente apparentate per tradizionalismo, rappresenta solo una frangia marginale e ritardataria di società ancorate ideologicamente al potere, alla simbologia confortevole del patriarcato rurale, un sintomo di fragilità, non di forza;
infatti, un minimo di adesione a quella morale e disciplina la ritrovi nei paesi di impianto rurale, mentre è sostanzialmente ignorata in Occidente, e pour cause;
certo, la nostra formula laica di evangelizzazione della famiglia ci appare poco definita, ma è solo perché ci siamo talmente immersi che non ne percepiamo gli estremi come ideologia, ma questo non significa affatto che quell'ideologia non ci sia, e pure potente;
in questi giorni fa il giro del mondo il caso della segretaria norvegese stuprata a Dubai, e incriminata con richiesta di una pena superiore rispetto a quella del suo stupratore per aver "fatto sesso fuori dal matrimonio"; non c'è bisogno di puntualizzare i sentimenti di identità culturale e di valori che una circostanza del genere suscita nell'Occidente evangelizzato e laico, che si identifica nei diritti civili e umani, nella parità di genere, ecc.;
a fronte di questo, abbiamo ancora un'istituzione religiosa che analogamente postula come peccato "fare sesso fuori dal matrimonio", e ancorata a quella concezione non perché frutto di una traduzione autentica ed ispirata dei valori evangelici, ma solo perché rappresenta, nella sua forma di potere burocratico e dottrinario, le istanze di società rurali e marginali, proprio come quelle islamiche;
ecco, io credo che il vero calarsi le braghe consista nella tentazione di scimmiottare l'integralismo tradizionalista e perdente altrui, pensando di competere su quel terreno obsoleto, e considerare la nostra idea di Modernità civica e liberale, dallo stato alla famiglia, come un ventre molle solo perché non si atteggia a società guerriera, quando evidentemente è proprio la libertà la condizione che educa, esalta la virtù e la forza interiore.Last edited by axeUgene; 22-07-2013, 08:17.c'è del lardo in Garfagnana
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Scusate, ho poco tempo e non ho letto tutto. Vorrei dire una cosa a Doppio: beato te. Beato te perchè evidentemente hai vissuto in una famiglia piena d'amore, e neanche te lo immagini l'inferno che può essere un matrimonio in cui non ci si ama più, in cui ci si sopporta, in cui si litiga da mattina a sera, o non c'è dialogo, o in cui dominano forme perverse di comunicazione passivo-aggressiva. Per tacere di situazioni più gravi di violenza, di paura. E' un inferno per tutti, figli inclusi. Anzi, soprattutto per i figli, che non hanno ancora la consapevolezza per decodificare certe situazioni e spessissimo se ne addossano la colpa. Quindi sta santificazione dell'indissolubilità del matrimonio ve la lascio volentieri. Quando non ci si sopporta più è bene lasciarsi, per tutti. Spero non abbiate mai occasione di ricredervi. Doppio, toccati le palle, che non si sa mai!!!!!!!Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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Sandra Mondaini revival?Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza MessaggioMi avete fatto decadere le palle.
Ve lo dico dandymente!Pánta rhêi hōs potamós
arecata è il 2° nick-name di Blasel
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Non pretendo tanto, ma qualcuno doveva pur dirlo.Originariamente Scritto da arecata Visualizza MessaggioSandra Mondaini revival?
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Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
non dai...non mi fate entrare nell´ennesima discussione matrimonio plz
lo dissi io una ventina di walls fa´...Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza MessaggioNon pretendo tanto, ma qualcuno doveva pur dirlo.
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
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Sei troppo avanti, fatti un po' indietro ché ci sentiamo soli!Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggiolo dissi io una ventina di walls fa´...
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Per non andare off topic!Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiobeh, se non vi va di entrare nell'ennesima discussione sul matrimonio e divorzio, lo posso capire;
però non capisco perché dirvelo chattando direttamente nel 3d su separazioni e divorzi
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Ma infatti è proprio una questione di moralità, alla fine: E ognuno ha la sua. Il Matrimonio non è certo un'invenzione del Cristianesimo, come dice Axe. Ci si sposa anche in Cina, in Giappone, in Russia e in Papuasia, dove nessuno ha mai sentito parlare di Gesù. E lo si fà, credendoci. Impegnandosi. Soprattutto moralmente, come dici te. Sapendo che non è solo il sentimento che regge l'unione. Il sentimento iniziale passa....si trasforma....si evolve e, soprattutto, lascia spazio alla conoscenza profonda, al mutuo rispetto, al mutuo perdono. Giorno dopo giorno.Originariamente Scritto da Doppio Visualizza MessaggioIl caso iraniano è a parte, ha subito una fase involutiva pesante... pensavo più alla pressione interna da parte di naturalizzati che non hanno perso il contatto con la loro cultura, non li invidio ne li emulerei (non credere che non mi identifichi anch'io nella decadeza che sostengo di vedere, anzi, sono recentemente giunto alla conclusione che la mia modalità di essere decadente, sorvoliamo sui dettagli, sia in assoluto la peggiore), ma al confronto noi siamo persi, chiedi in giro chi sa davvero in cosa credere, e se non si sa a cosa credere non si crede in nulla di solito... un popolo di nichilisti che non sanno nemmeno di esserlo.
In ogni caso una cultura non decadente è dura da vivere, non è per i deboli, si muore, si soffre, si uccide... nella decadenza si ingrassa si sta comodi e si aspetta che qualche giovane leone venga a farci un mazzo tanto, visto che nel corso della nostra vita è relativamente probabile che ciò non accada non trovo strano che si faccia amicizia con la propria decadenza al punto di identificarla come maturità. Personalmente però non me lo posso permettere, non sono nemmeno tanto sicuro che sarei vivo se non fosse per l'applicazione di un codice morale alle mie azioni.
amate i vostri nemici
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oh Conino, ma la vòi smette di attribuirmi cose che non ho scritto ???!!! lo fai apposta o non sai leggere ?Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioIl Matrimonio non è certo un'invenzione del Cristianesimo, come dice Axe.
ho scritto che quel matrimonio indissolubile è un'invenzione del Cristianesimo, mantenuta poi dai soli cattolici.c'è del lardo in Garfagnana
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