Anch'io vivo il rapporto di coppia come un camminare insieme, ma uno accanto all'altro, ognuno sulla propria strada su due strade che corrono parallele. Se hai bisogno dell'altro allunghi una mano e lui è lì, ma senza perdere la tua autonomia e il tuo autonomo percorso di vita. Per me il rapporto ideale di coppia è questo, non sono mai stato per la vita simbiotica.
Inutile per me cercare una meta, la meta è il viaggio stesso, lungo o corto che sia.
Ed io, tremendo materialista, che credevo che si parlasse della coppia del motore a scoppio.....
Sono d'accordo con Dark.
Siamo sposati da 35 anni, non ho mai frugato nella sua borsa o nei sui cassetti, cosi come ha fatto lei. Non ho mai interferito sulle sue decisioni e sulle sue scelte che non riguardassero la vita in comune, nelle sue amicizie e frequentazioni, cosi come ha fatto lei. potrei aggiungere molto altro ancora, ma preferisco raccontarvi :
Un giorno, eravamo sposati da oltre un decennio, ero a casa e mia moglie al lavoro nel suo ufficio, mi telefona per chiedermi di prendere un documento dal suo comò, apro il cassetto indicatomi e spicca una pergamena, prima di reperire quanto mi aveva chiesto. Mia moglie è diplomata, non laureata e quello sembrava proprio un diploma di laurea, lo srotolo e cos'era? Il diploma di abilitazione all'insegnamento di taglio e cucito.....
Mia moglie MAI mi aveva fatto un lavoro sartoriale, MAI la piega ai pantoloni pret-a-porter.
Si, di moda se ne intendeva, eccome, ed infatti era un'abile modellista.
Per me è divenuto un aneddoto che racconto volentieri e lei s'incakkia e dice che ripeto sempre le stesse cose
Al di là dell'aneddoto, la reciproca fiducia, sempre rispettata, ci ha consentito una vita serena e tranquilla, concedendoci gli spazi di cui avevamo bisogno.
Le storie fanno dei giri immensi, a volte non troppo chiari nemmeno alle persone coinvolte.
Il cammino prende vita percorrendolo, senza che il passo debba essere necessariamente definito.
Ognuno lo percorre secondo le proprie possibilita'.
Uno pensa di non farcela? Non se la sente di fidarsi di altri all'infuori di sè? Non si sposi, allora. Semplicissimo.
"mi lasci?
ti faccio a pezzi!" (semplicissimo)
la cronaca e´ nauseante con i continui e continui casi di femminicidio ,appunto, perche; Uno pensa di non farcela! Non se la sente di fidarsi di altri all'infuori di sè!
non la vedi la lama a doppio taglio delle due frasi? NON TUTTI che entrano in un rapporto serio di coppia poi ne sanno uscire con semplicita´,ripeto:
Uno pensa di non farcela! Non se la sente di fidarsi di altri all'infuori di sè!
perche ha idealizzato in modo perverso e malato "la sua proprieta´"; la partner!
non e´semplicissimo
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti."Nahui
Quando si pensa così, non si è capito niente del Matrimonio: L'altro è PERSONA, non oggetto.
ecco, e qui torna la domanda che ti ho posto e a cui non hai risposto:
se l'altro la pensa diversamente, e non ti vede (più) come persona, fa gli affari suoi, in un modo o nell'altro, tu che fai ?
ecco, e qui torna la domanda che ti ho posto e a cui non hai risposto:
se l'altro la pensa diversamente, e non ti vede (più) come persona, fa gli affari suoi, in un modo o nell'altro, tu che fai ?
Io io? Conogelato? Mi sono sposato fidandomi di queste Parole: "L'uomo non divida ciò che Dio unisce"
E dunque non posso fare a meno di pensare che Dio fà bene le cose. Accetto la storia. Accetto che l'altro sia diverso da me. Son chiamato ad amarlo per quello che è, non per quello che vorrei che fosse. Combatto. Non alzo bandiera bianca.
Io io? Conogelato? Mi sono sposato fidandomi di queste Parole: "L'uomo non divida ciò che Dio unisce"
E dunque non posso fare a meno di pensare che Dio fà bene le cose. Accetto la storia. Accetto che l'altro sia diverso da me. Son chiamato ad amarlo per quello che è, non per quello che vorrei che fosse. Combatto. Non alzo bandiera bianca.
cosa intendi per "combattere" ?
se una persona ti manifesta che è infelice accanto a te, non perché tu sia "cattivo" o immeritevole, ma perché quella persona non è più se stessa, perché i vostri modi di intendere non coincidono in quella relazione, cosa fai ?
Axe, te lo metto così, allora: DIO FA' BENE LE COSE.
Combattere vuol dire resistere alla tentazione del Maligno che, sempre, vuol convincerci del contrario: Che Dio le fà male, le cose. Che non ci ama. Che sbaglia. E se sbaglia....allora è un dio minore. Sei te, il dio di te stesso. Perchè devi soffrire? Suvvìa, rifatti una vita, senza tante pippe mentali (per dirla alla Vega).
Axe, te lo metto così, allora: DIO FA' BENE LE COSE.
Combattere vuol dire resistere alla tentazione del Maligno che, sempre, vuol convincerci del contrario: Che Dio le fà male, le cose. Che non ci ama. Che sbaglia. E se sbaglia....allora è un dio minore. Sei te, il dio di te stesso. Perchè devi soffrire? Suvvìa, rifatti una vita, senza tante pippe mentali (per dirla alla Vega).
io non posso pensare che l'altro sia un burattino nelle mani di chi ti pare, ma devo - per rispetto - attribuirgli un libero arbitrio:
se non mi vuole più, che diritto ho di imporgli un regime afflittivo ? e quanto questo contribuirebbe effettivamente al Bene ?
Mi hai chiesto cosa farei io, Conogelato e ti ho risposto. Te che non sei credente, hai la tua idea. Dio ci ha fatti liberi. Meravigliosamente liberi! Ciao, a presto
Si, Cono, ma Axe ha chiesto un'altra cosa: se la tua metà ad un certo punto capisce di non essere più innamorata di te e che con te non è più felice, non è forse egoistico volerla tenere legata a te a tutti i costi?
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Ho risposto a una domanda personale, Laura. Se una coppia non crede in Dio, è chiaro che combattere nel senso che dicevo, può risultare oltremodo difficile.
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