Rapporto di coppia

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #31
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Mi hai chiesto cosa farei io, Conogelato e ti ho risposto. Te che non sei credente, hai la tua idea.
    Cono, te l'avrei detto già altre volte, ma te un'tu intendi:
    che tu creda in Dio, lo posso capire; ma che tu ti creda Dio stesso e pensi di conoscere i miei pensieri e sapere in cosa credo io, un po' meno
    oh posa'r fiasco e smèttila !

    ti è così difficile discutere su un piano di parità ?
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • Ailis
      Banana
      • 06/05/05
      • 5301

      #32
      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      Ho risposto a una domanda personale, Laura. Se una coppia non crede in Dio, è chiaro che combattere nel senso che dicevo, può risultare oltremodo difficile.
      cioè, secondo te, solo le coppie che credono in Dio, possono andare avanti, superare gli ostacoli e durare nel tempo?
      "Nulla si sa, tutto si immagina"
      Federico Fellini

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      • Misterikx
        whatever..
        • 24/03/05
        • 15327

        #33
        Originariamente Scritto da Ailis Visualizza Messaggio
        cioè, secondo te, solo le coppie che credono in Dio, possono andare avanti, superare gli ostacoli e durare nel tempo?
        mi sembra che l´abbia gia detto;
        Uno pensa di non farcela? Non se la sente di fidarsi di altri all'infuori di sè? Non si sposi, allora. Semplicissimo
        .
        " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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        • Bauxite
          Cosmo-Agonica

          • 25/12/09
          • 36341

          #34
          Ma una persona che non si sposa non lo fa perché non su fida di nessuno tranne che di se stesso.
          Ma che è 'sta cazzata?!

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          • Ailis
            Banana
            • 06/05/05
            • 5301

            #35
            Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
            mi sembra che l´abbia gia detto;
            .
            vorrei avere conferma dal diretto interessato, perchè non voglio crederci...
            "Nulla si sa, tutto si immagina"
            Federico Fellini

            Comment

            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66025

              #36
              Originariamente Scritto da Ailis Visualizza Messaggio
              cioè, secondo te, solo le coppie che credono in Dio, possono andare avanti, superare gli ostacoli e durare nel tempo?
              Sposarsi in tre, far entrare quotidianamente Dio nella vita di coppia, è un grandissimo aiuto, Ailis. Un grandissimo aiuto! Grazie al Suo sostegno è possibile la fedeltà, è possibile amarsi, perdonarsi, venirsi incontro, sovvenire, aprirsi agli altri, ricominciare daccapo ogni giorno....
              Se ci si sposa solo in due, la cosa è più difficile. Tutte le cose elencate, infatti, sono prerogative divine. Certo che anche una coppia non credente può incarnarle e viverle, ma in realtà, nel caso, si parlerebbe di una coppia di non credenti....solo sulla carta.

              "Non chi mi dice Signore Signore entrerà nel Regno dei Cieli, ma colui che fà la volontà del Padre mio che è nei Cieli"
              amate i vostri nemici

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #37
                Se non si dosa la cura il terzo uomo potrebbe costituire motivo valido di separazione con addebito

                Dopo un anno di litigi una donna di Verbania ha ottenuto la separazione dal marito, con sentenza del tribunale che ha accertato che la devozione del marito rasentava il fanatismo e che pretendeva lo stesso zelo religioso anche dalla moglie, rovinando irreparabilmente la loro vita di coppia. L’uomo ha replicato con accuse di tradimenti e instabilità psichiche della moglie, che il giudice non ha ritenuto fondate.
                Dopo un anno di litigi una donna di Verbania ha ottenuto la separazione dal marito, con sentenza del tribunale che ha accertato che la devozione del marito rasentava il fanatismo e che pretendeva lo stesso zelo religioso anche dalla moglie, rovinando irreparabilmente la loro vita di coppia. L'uomo h

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                • Ailis
                  Banana
                  • 06/05/05
                  • 5301

                  #38
                  Dissento Cono.
                  Io non credo. Il mio compagno nemmeno, ma vogliamo sposarci con rito civile. Per quale motivo? Crediamo nella nostra unione; non ci sposiamo in Chiesa perchè non crediamo in Dio. Questo è semplice e lineare.
                  E' una nostra libera scelta.

                  Detto questo, io non credo di avere una marcia in meno di un cattolico praticante. Fino ad ora, ci siamo già ritrovati per le mani delle patate bollenti non da poco, ma le abbiamo superate. Senza un Dio.
                  Contando semplicemente sulla stima che abbiamo l'uno verso l'altra, sul rispetto, sull'amore e sulla voglia di essere felici.

                  (Citandoti)"la fedeltà, è possibile amarsi, perdonarsi, venirsi incontro, sovvenire, aprirsi agli altri, ricominciare daccapo ogni giorno...." . Bene. Sono tutte dinamiche che portiamo avanti, anche se non siamo credenti.

                  Ti assicuro che anche gli atei possono avere buoni sentimenti e ottimi principi morali.

                  Per te Dio è il fulcro della tua esistenza, per me non lo è, perchè non credo nella sua esistenza.
                  "Nulla si sa, tutto si immagina"
                  Federico Fellini

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #39
                    E poi l'ordinamento religioso, anche se non ammette il divorzio per motivi dottrinali, concepisce e applica la separazione che dal punto di vista della riuscita matrimoniale è la stessa cosa, per cui anche in quell'ambito non si assicura niente.

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66025

                      #40
                      Originariamente Scritto da Ailis Visualizza Messaggio
                      Dissento Cono.
                      Io non credo. Il mio compagno nemmeno, ma vogliamo sposarci con rito civile. Per quale motivo? Crediamo nella nostra unione; non ci sposiamo in Chiesa perchè non crediamo in Dio. Questo è semplice e lineare.
                      E' una nostra libera scelta.

                      Detto questo, io non credo di avere una marcia in meno di un cattolico praticante. Fino ad ora, ci siamo già ritrovati per le mani delle patate bollenti non da poco, ma le abbiamo superate. Senza un Dio.
                      Contando semplicemente sulla stima che abbiamo l'uno verso l'altra, sul rispetto, sull'amore e sulla voglia di essere felici.

                      (Citandoti)"la fedeltà, è possibile amarsi, perdonarsi, venirsi incontro, sovvenire, aprirsi agli altri, ricominciare daccapo ogni giorno...." . Bene. Sono tutte dinamiche che portiamo avanti, anche se non siamo credenti.

                      Ti assicuro che anche gli atei possono avere buoni sentimenti e ottimi principi morali.

                      Per te Dio è il fulcro della tua esistenza, per me non lo è, perchè non credo nella sua esistenza.
                      Evidentemente non hai letto tutto il mio intervento, amica Ailis. Essere ufficialmente credenti o non credenti, dipersè non garantisce niente e non vuol dire niente.
                      E' l'atteggiamento concreto di fondo, quello che la coppia imposta come stile di vita, che rivela poi di che pasta si è fatti.....
                      Te hai messo in comune la tua esperienza. Io la mia. Non stiamo giocando a chi ha ragione.
                      amate i vostri nemici

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #41
                        Originariamente Scritto da Ailis Visualizza Messaggio
                        Dissento Cono.
                        Io non credo. Il mio compagno nemmeno, ma vogliamo sposarci con rito civile. Per quale motivo? Crediamo nella nostra unione; non ci sposiamo in Chiesa perchè non crediamo in Dio. Questo è semplice e lineare.
                        E' una nostra libera scelta.

                        Detto questo, io non credo di avere una marcia in meno di un cattolico praticante
                        beh, fai attenzione, perché gli sviluppi non sono psicologicamente gli stessi, e di conseguenza, nemmeno praticamente:

                        nel caso che io, e poi Dark, abbiamo posto, e a cui Cono non ha risposto - e cioè: che succede se il partner non ne vuole più sapere ? - la posizione è parecchio diversa;
                        nel caso di unione civile, ti devi confrontare con due volontà pari e divergenti e non hai scappatoie né "alleati"; devi prendere atto ed esporti, con tutta la tua civiltà e generosità, comprensione e tolleranza;

                        nel caso di unione religiosa, non sei un egoista che vuol trattenere l'altro per un tuo fine, ma puoi argomentare che stai difendendo qualcosa di suggellato da Dio; vuoi mettere ? chi vuol rompere, è automaticamente dalla parte del torto...
                        lascio alla sensibilità di ognuno la valutazione del senso di questa cosa.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • Ailis
                          Banana
                          • 06/05/05
                          • 5301

                          #42
                          bhe così è facile non rispondere di sè stessi però...
                          "Nulla si sa, tutto si immagina"
                          Federico Fellini

                          Comment

                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #43
                            Originariamente Scritto da Ailis Visualizza Messaggio
                            bhe così è facile non rispondere di sè stessi però...
                            storicamente, il matrimonio non è un istituto nato a tutela dei sentimenti, ma dell'assetto sociale;

                            è quest'ultimo l'oggetto sostanziale del contratto, anzi, del negozio giuridico - il matrimonio non è un contratto - come specificherebbe un po' stizzito il prof di diritto civile all'esame

                            perciò, sia Dio o altro, non è affatto peregrino assumere un referente esterno alla coppia come cementificatore (cit);

                            ovviamente, ci si può benissimo sposare sul trasporto del sentimento, ma è ovvio che chi procede in questo senso ha una riserva - inconscia o palese - sul senso complessivo dei vincoli che si vengono a creare;

                            semmai, il vero problema, che però è di natura psicologica, è l'"onda lunga" dell'identificazione identitaria:
                            cioè, quando il suggello serve ad assicurare psicologicamente una condizione che contempla protesi dell'identità: io sono la persona che sta in coppia con XYZ, e voglio continuare ad essere questa persona; se mi sposo, avrò la garanzia che questa identità non verrà messa in discussione;

                            ovviamente, chi "si affida a Dio" in questo percorso è a maggior ragione convinto di aver messo in cassaforte quell'identità e di aver evitato la dolorosa circostanza di dover rielaborare la propria identità personale e sociale nel caso di un fallimento, che semplicemente non è contemplato.
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66025

                              #44
                              Io la farei più semplice, invece di arrovellarmi sull'identificazione identitaria (cit.testuale): Il Matrimonio è qualcosa di naturale, per tutte le culture e per tutte le etnie dei 4 angoli del mondo. E' naturale desiderare l'esclusività, quando si ama. La fedeltà, la fiducia, il coraggio di credere nell'altro in modo totale, a-temporale....
                              In questo senso, eleggere Dio come garante è proprio il massimo!
                              amate i vostri nemici

                              Comment

                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24578

                                #45
                                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                                Io la farei più semplice, invece di arrovellarmi sull'identificazione identitaria (cit.testuale)
                                eh, e fai male, perché non è che se decidi di ignorare una questione, quella scompare;

                                quando due persone si incontrano e si mettono insieme, sono reciprocamente affascinate da una serie di prerogative e cominciano a pensare a se stesse assieme all'altro, e non più da soli;

                                cambia tutta la vita, oltre a quella materiale, anche l'idea che si ha di se stessi, la propria identità; l'idea di tornare soli può essere devastante, ed è anche per questo che la gente si sposa; perché così si sente più serena, come se avesse chiuso le porte a qualsiasi turbativa di quell'equilibrio;
                                è un comprensibile desiderio di sicurezza, e non a caso si parla spesso di "sistemarsi";


                                Il Matrimonio è qualcosa di naturale, per tutte le culture e per tutte le etnie dei 4 angoli del mondo. E' naturale desiderare l'esclusività, quando si ama. La fedeltà, la fiducia, il coraggio di credere nell'altro in modo totale, a-temporale
                                ripeto: e quando non si ama più, che succede ?

                                poi, l'accoppiamento è un fatto naturale, non certo il matrimonio, che invece è un istituto umano, dipendente dalla cultura, e infatti diverso ovunque e nel tempo, con usi e consuetudini parecchio difformi;
                                perché fai delle affermazioni così campate in aria su cose di cui non sai nulla ?
                                c'è del lardo in Garfagnana

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