Cono Vs axe

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #1

    Cono Vs axe

    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Ma ragazzi, noi non siamo fatti così! Allora, è possibile (chiedo) riuscire a confrontarsi su basi realistiche e non su congetture più o meno scientifiche?
    beh, chi ragiona così e pensa che la scienza faccia congetture senza riprova, crede che la terra sia piatta e il sole le giri attorno

    Cosa ci succede quando ci sentiamo attratti da una persona? Prima ci innamoriamo, avvertiamo e percepiamo una scossa spirituale, una vibrazione del nostro animo profondo. Successivamente (successivamente!) nasce anche l'attrazione fisica, corporale, sessuale. Che ne è la naturale conseguenza. E questo non lo dice un Conogelato qualsiasi. Nè la società. Nè la religione:
    Ce lo dice la nostra natura,
    ma nemmeno per idea; tu confondi la realtà col tuo desiderio che quella sia;
    ma come, tu ti innamori prima di aver percepito visivamente se una donna ti piace o no ? e pensi che questo sia l'iter "naturale" ?

    il che non sarebbe un problema, se non fosse che educare le persone giovani a questa pretesa natura" li disorienta e fa commettere loro gravissimi errori di valutazione, all'origine di tante rotture e separazioni:
    chi è educato a in questo modo, quando prova attrazione nei confronti di una persona si sente in colpa per il fatto di non provare sentimenti di amore - che è una cosa che richiede tempo, conoscenza e molta fortuna;
    perciò, per "legittimare" quell'attrazione e darle un'opportunità mente a se stesso e al potenziale partner inventando un sentimento che non c'è, fatto di fantasie e proiezioni; quando l'attrazione finisce, diventa evidente la menzogna principale, che però ha richiesto tutta una serie di altre bugie e slealtà per essere tenuta in piedi;

    se i ragazzi fossero invece educati a capire, e dire la verità, a distinguere l'infatuazione e la pulsione dal sentimento - sperimentato nella condivisione concreta, non nell'aspettativa - senza aver paura di sentirsi giudicati come bestie - perché comunque l'intimità comporterebbe sentimenti positivi, di fiducia e comunione, anche se non necessariamente di "amore" - non ci sarebbe troppo bisogno di mentire, mancando di rispetto, né di imbastire un'armatura di vincoli per coprire la menzogna originaria;

    quante persone si sono rovinate la vita e l'hanno rovinata agli altri, per il conformismo delle relazioni, perché pressati all'"impegno" da famiglie, amici, ecc... e poi annegati nel mare di menzogne costruite su quell'originario equivoco...
    c'è del lardo in Garfagnana
  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66024

    #2
    Fammi capire: Per te dunque la naturalità consiste semplicemente nel dare sfogo all'istinto sessuale? Ti piace una e non stai a chiederti se sia sposata, libera o comunque sentimentalmente impegnata? Ti attrae sessualmente e non ti frega niente di ciò che pensa, delle sue idee, del suo carattere? Di ciò che di bello o di brutto stà dietro alla sua fisicità?!?! Và bene Axeugene: Se te pensi questo, mi ritiro in buon ordine. Ma sono ancor più contento di pensarla all'opposto: L'uomo e la donna si attraggono vicendevolmente per qualcosa di molto superiore al mero sex-appeal.
    amate i vostri nemici

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #3
      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      Fammi capire: Per te dunque la naturalità consiste semplicemente nel dare sfogo all'istinto sessuale? Ti piace una e non stai a chiederti se sia sposata, libera o comunque sentimentalmente impegnata? Ti attrae sessualmente e non ti frega niente di ciò che pensa, delle sue idee, del suo carattere? Di ciò che di bello o di brutto stà dietro alla sua fisicità?!?! Và bene Axeugene: Se te pensi questo, mi ritiro in buon ordine.

      ma chi ha detto questo ? possibile che invece di usare il buon senso comune tu distorci e rendi parossistici i discorsi altrui ?

      io ho detto solo quello che ogni persona adulta e consapevole capisce, e cioè che quando vedi una persona generalmente la trovi più o meno attraente per l'aspetto fisico e scegli di approfondire la conoscenza tra quelle che trovi attraenti e "papabili"; se una non ti piace, probabilmente non le dedichi comunque il tempo e l'interesse di una potenziale partner;
      ma questa cosa la capisce anche un ragazzino...

      ma, dico: hai presente come si intrecciano le relazioni, materialmente intendo ? tu conosci 10 ragazze, e non puoi sapere se tra quelle ce n'è una più affine a te; ma vedi quelle che ti piacciono e cerchi di conoscere quelle; magari, se non i senti sicuro di te, eviti quella bellissima e corteggiatissima perché pensi che non si interesserà a te e temi la competizione, ti stressa; e così via...
      se parli con alcune donne poco attraenti te lo dicono spesso di essersi sentite "seconde scelte", o terze di uomini insicuri;
      anche se la cosa ti sfugge, negli approcci c'è sempre una valutazione fondamentale di questo tipo, quasi immediata; i sentimenti, se è destino, arrivano dopo e sul campione già selezionato all'origine;

      Ma sono ancor più contento di pensarla all'opposto: L'uomo e la donna si attraggono vicendevolmente per qualcosa di molto superiore al mero sex-appeal.
      sai, anche l'attrazione fisica per diventare operativa ha bisogno di un rapporto umano di un certo rilievo, perché l'intimità fisica non è mai una cosa tanto semplice e spontanea; servono motivazioni potenti per accordare un minimo di fiducia, che non è tanto istintiva;

      io trovo assolutamente scellerato e dannoso insegnare che "o l'amore o la continenza", perché gli adolescenti, temendo la censura di un naturale interesse ed impulso, finiscono col non imparare ad essere padroni delle proprie emozioni, si confondono e mentono a sé stessi e agli altri;
      ed è in quel modo che poi nascono coppie destinate a disgregarsi, perché fondate sull'equivoco rafforzato dal conformismo.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66024

        #4
        Axe, è proprio l'accelerazione sessuale, l'avere rapporti intimi in giovanissima età che confonde irrimediabilmente le idee! Si rende una sfera di importanza decisiva nella crescita e nella maturazione di un ragazzo e di una ragazza, strumentale a noi, al nostro appagamento fisico e biologico....
        Non si tratta di "amore o continenza" come dici te. Ma di amore "e" continenza. Di imparare ad essere padroni dei nostri sentimenti e delle nostre pulsioni. Non schiavi. Di andare (come dice Papa Francesco) contro-corrente rispetto a tante mode, usi e costumi del nostro tempo. A 14 a 15 a 16 anni dare il proprio corpo è veramente, decisamente troppo presto: Che vi sia o no, a monte, l'amore.
        amate i vostri nemici

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #5
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Axe, è proprio l'accelerazione sessuale, l'avere rapporti intimi in giovanissima età che confonde irrimediabilmente le idee! Si rende una sfera di importanza decisiva nella crescita e nella maturazione di un ragazzo e di una ragazza, strumentale a noi, al nostro appagamento fisico e biologico....
          Non si tratta di "amore o continenza" come dici te. Ma di amore "e" continenza. Di imparare ad essere padroni dei nostri sentimenti e delle nostre pulsioni. Non schiavi. Di andare (come dice Papa Francesco) contro-corrente rispetto a tante mode, usi e costumi del nostro tempo. A 14 a 15 a 16 anni dare il proprio corpo è veramente, decisamente troppo presto: Che vi sia o no, a monte, l'amore.
          mah, è strano tu dica questo, perché fino ad appena due secoli - in quel passato che indichi sempre come incontaminato - fa la gente si sposava giovanissima, a 15, 16 anni o anche prima; certamente ai tempi di Gesù; e poi, se la natura, o il Padreterno per chi crede, ci ha fatti sessualmente maturi a 12, 13 anni, qualcosa significa, anche se neanche io auspico certo una libertà a quell'età; sto solo dicendo che le pulsioni ci sono già e che le forme in i modi in cui vengono descritte sono importanti;

          per esempio, non è che col sesso il corpo "si dà", ma si usa, esattamente come per altre funzioni, anche se non sto equiparando il sesso ad uno struscio per il corso del paese o a una nuotata in piscina, beninteso;

          il punto importante però è che la capacità di comprendere cosa sia una relazione d'amore si acquisisce con l'esperienza; io, per esempio, ci sono arrivato a 40 anni sònati da un po', grazie alle precedenti esperienze;
          anche perché tra la mera attrazione e il Grande Amore, ammesso che si abbia la fortuna di incontrarlo, c'è un'infinita varietà di sfumature di grigio nella vita delle persone, e vivere in castità finché non si è trovato qualcosa che non si può ri-conoscere - dato che non lo si è vissuto e conosciuto - non mi sembra una cosa di questa terra, almeno per i più;

          nemmeno accetto questa descrizione iperbolica e forzosa che ripeti dell'essere "schiavi" del proprio corpo;
          si è schiavi quando c'è compulsione, non quando c'è un sano godimento di qualcosa; se tu ti fai l'abbonamento all'Empoli e vai a vedere le partite in casa, nessuno ti dice che sei "schiavo" del calcio; ma se segui anche tutte le trasferte, segui la squadra in ritiro, lasci la famiglia in vacanza da qualche parte e fai una tragedia se ti capita di non poter presenziare alla partita, allora hai una compulsione e sei "schiavo";

          uno che tromba quando e con chi gli va, adulto e consenziente, non è schiavo di nulla;

          oltretutto, tu dici che il sesso non può essere l'unica motivazione, che c'è "molto di più", ecc...; ma in pratica, è esattamente l'educazione alla continenza che attribuisce al sesso tutta questa centralità e lo fa diventare una "meta"; e questa sì che confonde le idee alle persone;

          perché il partner diventa un obbiettivo da conquistare superando ostacoli, e la conquista diventa il vero movente, mentre la persona passa in secondo, o terzo piano, diviene "oggetto"; la letteratura di millenni è piena di personaggi e storie costruite su questa falsariga e sul tema della conquista, e non del godimento della compagnia della persona, che diviene irrilevante;
          e la letteratura educa, offre i modelli;

          invece, il sesso vissuto è rivelatore di verità tra le persone, perché è molto difficile mentire in quella circostanza, essere presenti se si hanno bugie in sospeso, importanti pensieri reconditi non condivisibili, se ci sono tensioni o equivoci;
          espungerlo dal processo di conoscenza tra i due partner non mi sembra un modo efficace per costruire una coppia solida;

          al più, posso capire che sia - sempre che la continenza non nasconda psicopatologie o altre tare, e per un certo periodo di tempo - un gioco divertente per far crescere la tensione; il punto però, è che quando la tensione poi si scioglie, il calo che ne consegue rappresenta - appunto - una pericolosa incognita.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66024

            #6
            No, tranquillìzzati: Niente psicopatologie, ma scelta di vita, Axe. Ti sembra davvero che i giovani d'oggi, che a vent'anni hanno già avuto varie esperienze sessuali, siano così maturi, così felici, così in grado di percepire le verità di una persona? Rispondi sinceramente, ti prego.
            Ti lascio anche un link molto interessante, nel quale vari esperti e scienziati hanno studiato il fenomeno del sesso in età adolescenziale. Ciao, ne riparliamo.

            Nella odierna società pansessualista, figlia della rivoluzione sessuale del ’68, ogni momento della giornata è stimolato da pubblicità, articoli, notizie e intrattenimento a base sessuale. E’ molto difficile offrire un punto di vista differente. Se non fosse per la ragionevolezza della posizione della Chiesa, sarebbe quasi impossibile.

            In particolare vorremmo parlare del sesso prematrimoniale, in occasione dell’uscita di uno studio scientifico -pubblicato su APS Psychological Science e realizzato da ricercatori del dipartimento di psicologia dell’University of Texas- che ne sottolinea le controversie. Gli studiosi, attraverso un campione di 1.659 di fratelli dello stesso sesso seguiti dall’adolescenza (età media = 16 anni) all’età adulta, hanno rilevato che le coppie sposate o conviventi che avevano atteso a fare sesso avevano «significativamente ridotti i livelli di insoddisfazione nella relazione». Inoltre, coloro che hanno fatto sesso precoce nella vita, erano portati alla convivenza più che al matrimonio.

            la sessualità non è un bene di consumo o una fonte di gratificazione fine a se stessa» ma «si colloca nella luce della verità quando l’unione dei corpi simboleggia e compie l’unione delle esistenze e, quindi, esprime una relazione di totale coinvolgimento, di reciproca conoscenza, di corresponsabilità, di condivisione. Unirsi fisicamente al di fuori di questo contesto umano denso e impegnativo banalizza la sessualità, la appiattisce sulla genitalità e la svuota del suo significato più autentico, rendendola una “parola” vuota e superficiale, anche se momentaneamente esaltante». Il cristianesimo chiede all’uomo di essere uomo, di prendere sul serio anche il sesso, dono di Dio. la posizione della Chiesa non nasce per una impuntatura moralistica, né per una voglia di proporre dei sacrifici agli uomini, né per una prescrizione formalistica. Ogni insegnamento della Chiesa «ha un profondo significato antropologico: è proposta perché “fa bene” all’uomo, rispetta e promuove la sua più intima natura, lo aiuta a comprendere in profondità l’essenza del matrimonio». Che la castità prematrimoniale venga insegnata per il bene per l’uomo (come tutte le verità morali), e non per qualche fissazione sessuofobica, lo rende chiaro l’indagine scientifica. Oltre allo studio citato inizialmente, nel luglio scorso un team di ricerca presso la Cornell University ha scoperto che «il sesso prematrimoniale può avere degli effetti negativi sulla qualità della relazione». Nel 2010 uno studio pubblicato su Journal of Family Psychology e realizzato dalla Brigham Young University (Utah), ha intervistato 2.035 persone sposate, verificando che il sesso realizzato solo dopo il matrimonio permette di godere di un rapporto più forte e stabile nella vita di coppia. Nell’ottobre 2002 i ricercatori W. Sigle-Rushton e S. McLanahan hanno espresso, su Center for Research on Child Wellbeing della Princeton University, ”preoccupazione” per l’aumento del tasso di sesso prematrimoniale (oltre ad altri fattori), il quale contribuisce ad un «impatto deleterio sui bambini, le famiglie e la società nel suo complesso». http://www.uccronline.it/2012/10/31/...della-scienza/
            amate i vostri nemici

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #7
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              No, tranquillìzzati: Niente psicopatologie, ma scelta di vita, Axe. Ti sembra davvero che i giovani d'oggi, che a vent'anni hanno già avuto varie esperienze sessuali, siano così maturi, così felici, così in grado di percepire le verità di una persona? Rispondi sinceramente, ti prego.
              sinceramente, io non credo che di per sé avere esperienze sessuali comporti automaticamente maggiore maturità;
              certamente - a parità di formazione - consente di comprendere meglio, perché si capisce quanto il sesso e gli impulsi in generale influiscano sulla valutazione della persona desiderata; in soldoni, si impara che a volte credevi fosse amore, ma non era, perciò poi vai più cauto, fai meno promesse avventate, valuti con più prudenza se la situazione è adatta;
              poi, se uno è scemo o azzardato di suo, se è soggetto ad altre pressioni o conformista, in qualsiasi senso lo si voglia intendere, non è il risultato della maggior esperienza sessuale;

              Ti lascio anche un link molto interessante, nel quale vari esperti e scienziati hanno studiato il fenomeno del sesso in età adolescenziale. Ciao, ne riparliamo.

              Nella odierna società pansessualista, figlia della rivoluzione sessuale del ’68, ogni momento della giornata è stimolato da pubblicità, articoli, notizie e intrattenimento a base sessuale. E’ molto difficile offrire un punto di vista differente. Se non fosse per la ragionevolezza della posizione della Chiesa, sarebbe quasi impossibile.

              In particolare vorremmo parlare del sesso prematrimoniale, in occasione dell’uscita di uno studio scientifico -pubblicato su APS Psychological Science e realizzato da ricercatori del dipartimento di psicologia dell’University of Texas- che ne sottolinea le controversie. Gli studiosi, attraverso un campione di 1.659 di fratelli dello stesso sesso seguiti dall’adolescenza (età media = 16 anni) all’età adulta, hanno rilevato che le coppie sposate o conviventi che avevano atteso a fare sesso avevano «significativamente ridotti i livelli di insoddisfazione nella relazione». Inoltre, coloro che hanno fatto sesso precoce nella vita, erano portati alla convivenza più che al matrimonio.
              vedi, pure questa è una valutazione distorta e tendenziosa, perché fondata su un elemento soggettivo:

              infatti, è ovvio che chi abbia scelto la castità pre-matrimoniale per motivi religiosi, esattamente per quegli stessi motivi sia predisposto ad avere un'opinione "ideologica" pregiudizialmente più favorevole della media del matrimonio - i quanto pilastro della famiglia intesa dalla confessione - e lo ritenga soggettivamente soddisfacente; ma questo non dimostra nulla;

              se 100 persone scelgono la clausura dove mangiano pane e cicoria ogni giorno, possono ben dirsi tutte soddisfatte, perché devote a quella scelta; e constatare che tra altre 100 che cambiano menù in trattoria tutti i giorni si lamentino proporzionalmente di più di scelte sbagliate: le seppie in zimino erano troppo piccanti... ma questo non attesta la superiorità del pane e cicoria, bensì solo il desiderio di quelli di trovarla soddisfacente, a prescindere;

              la sessualità non è un bene di consumo o una fonte di gratificazione fine a se stessa» ma «si colloca nella luce della verità quando l’unione dei corpi simboleggia e compie l’unione delle esistenze e, quindi, esprime una relazione di totale coinvolgimento, di reciproca conoscenza, di corresponsabilità, di condivisione. Unirsi fisicamente al di fuori di questo contesto umano denso e impegnativo banalizza la sessualità, la appiattisce sulla genitalità e la svuota del suo significato più autentico, rendendola una “parola” vuota e superficiale, anche se momentaneamente esaltante». Il cristianesimo chiede all’uomo di essere uomo, di prendere sul serio anche il sesso, dono di Dio. la posizione della Chiesa non nasce per una impuntatura moralistica, né per una voglia di proporre dei sacrifici agli uomini, né per una prescrizione formalistica. Ogni insegnamento della Chiesa «ha un profondo significato antropologico: è proposta perché “fa bene” all’uomo, rispetta e promuove la sua più intima natura, lo aiuta a comprendere in profondità l’essenza del matrimonio». Che la castità prematrimoniale venga insegnata per il bene per l’uomo (come tutte le verità morali), e non per qualche fissazione sessuofobica, lo rende chiaro l’indagine scientifica. Oltre allo studio citato inizialmente, nel luglio scorso un team di ricerca presso la Cornell University ha scoperto che «il sesso prematrimoniale può avere degli effetti negativi sulla qualità della relazione». Nel 2010 uno studio pubblicato su Journal of Family Psychology e realizzato dalla Brigham Young University (Utah), ha intervistato 2.035 persone sposate, verificando che il sesso realizzato solo dopo il matrimonio permette di godere di un rapporto più forte e stabile nella vita di coppia. Nell’ottobre 2002 i ricercatori W. Sigle-Rushton e S. McLanahan hanno espresso, su Center for Research on Child Wellbeing della Princeton University, ”preoccupazione” per l’aumento del tasso di sesso prematrimoniale (oltre ad altri fattori), il quale contribuisce ad un «impatto deleterio sui bambini, le famiglie e la società nel suo complesso». http://www.uccronline.it/2012/10/31/...della-scienza/
              vabbè, questa è un'opinione, in cui ci possono essere anche spunti interessanti da discutere laicamente;
              ma formulata in questo modo resta l'opinione fondata su alcuni assunti dottrinari che valgono solo per chi crede in quella dottrina (non religione, beninteso), anche perché i giudizi espressi sulla base dei "risultati" sono vaghi e aperti, e operati su campioni di cui non si sa nulla;

              cioè, tecnicamente, un'indagine statistica seria - e te lo dico con un minimo di competenza tecnica - non riporta questo tipo di descrizione, ma ti dice innanzitutto con quali criteri è stato scelto il campione; poi quali procedure sono state adottate per operazionalizzare i valori, cioè attribuire ad ogni risposta o risultato un peso uniforme in modo da non distorcere il risultato, e poi anche i margini di errore e i vincoli di significatività, con l'esclusione dei picchi negativi e positivi;

              col metodo sottinteso in quell'articolo tendenzioso che posti - tendenzioso perché "costruisce" un risultato, almeno da come è descritta e oltretutto afferma platealmente giudizi di valore in mezzo a pretesi "rilevamenti" (nessuna indagine minimamente seria si esprimerebbe così) - potrei produrti una statistica in cui faccio dire agli italiani che il papa dovrebbe condurre il TG1 in prima serata o il festival di Sanremo
              Last edited by axeUgene; 27-12-2013, 23:59.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • nahui
                Astensionista

                • 05/03/09
                • 21040

                #8
                Siamo alle solite, eh? :-)
                Le seppie allo zimino, poi... Roba da pervertiti...
                Ieri mia figlia ha sostenuto - tutta sola - la sua prima disputa teologica con zia Cono: all'interrogatorio su frequentazione di messa e sacramenti ha coraggiosamente risposto "Sono cristiana, ma non cattolica" seguendo con una rivendicazione del sacerdozio femminile
                Stasera tutti a cena da zia Cono, speriamo non abbiano allestito un rogo in salotto
                Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                (George Bernard Shaw)

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #9
                  Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                  Siamo alle solite, eh? :-)
                  beh, io mi incupisco alquanto per certi cavalli di Troia che si insinuano nell'educazione dei ragazzi, veicolati il più delle volte dalla buona fede di brave persone, incapaci però di distinguere:

                  questa storia del sesso come "dono", sembra apparentemente un bel messaggio, mentre in realtà è il presupposto stesso della mercificazione, perché reifica il sesso e il corpo, trasforma quello che dovrebbe essere un soggetto in oggetto:

                  se una persona libera fa sesso, dovrebbe farlo perché vuole e gli piace, esattamente come farebbe una corsetta nel parco: è soggetto;

                  quando si insegna che il sesso "è dono di sé", il sé viene avulso dal piacere e dal corpo, che diventa "dono";
                  in realtà, il passo concettuale dal pensare che quello che si "dona" gratuitamente può essere anche merce di scambio è brevissimo;
                  e la storia di questa ideologia è esattamente rappresentata dalla necessità di far accettare alla donna l'idea di donarsi controvoglia - non lo fo per piacer mio... - nobilitando il gesto dell'avulsione del proprio desiderio in favore dell'oblazione;

                  quante persone, soprattutto giovani, hanno gli strumenti concettuali per difendersi dalla corruzione di questa ideologia surrettizia, che si insinua di nascosto ?
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • nahui
                    Astensionista

                    • 05/03/09
                    • 21040

                    #10
                    Sono molto d'accordo con te quando scrivi che il passaggio fondamentale della maturazione emotiva di una persona consiste nella capacità di distinguere tra attrazione sessuale (frequente) e amore (meno frequente). Guarda, soprattutto per le ragazze, bombardate da tutta quella pornografia sentimentale zuccherosa . Ma per capire la differenza non serve l'astinenza, non serve affatto. Serve esperienza.
                    Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                    (George Bernard Shaw)

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66024

                      #11
                      Un solco (apparentemente incolmabile) è tracciato fra quest'ultima affermazione di Barbara e l'idea stessa della vita, dell'amore, della sessualità e di cosa sono l'uomo e la donna per chi crede in Dio. Purtroppo non si vuol rispondere alla più semplice delle domande: Vi sembrano felici, realizzati, maturi i ragazzi di oggi? Quelli che a vent'anni hanno già fatto tutte le possibili esperienze sessuali? Se non partiamo dalla realtà, amici, da ciò che ci circonda, tutto diventa opinabile: Perfino i sondaggi fatti da Università americane! Quanto male facciamo, ai giovani, dicendo loro che è bene provare, fare esperienza, per poter conoscere la vita. Abdicando al nostro fondamentale ruolo di educatori. E questo perchè neppure noi adulti siamo arrivati a conoscerla, la verità. Che cos'è la vita. Qual è il senso del nostro vivere e lottare quaggiù, sotto le stelle.
                      Vabbè, amen.
                      amate i vostri nemici

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                      • nahui
                        Astensionista

                        • 05/03/09
                        • 21040

                        #12
                        Cono, io non abdico ad un bel niente: insegno a mia figlia a gestire responsabilmente la sua sessualità, i metodi anticoncezionali, l'uso del preservativo per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, le dico che fare l'amore può essere la cosa pi bella del mondo se fatto con la persona giusta, orribile e deprimente se
                        Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                        (George Bernard Shaw)

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                        • nahui
                          Astensionista

                          • 05/03/09
                          • 21040

                          #13
                          Fatto con la persona sbagliata. Spero che se la goda la vita e che sia felice come e più di come lo sono stata io.
                          Ai vermi l'ardua sentenza: Dio me l'ha data e nessuno me la tolga!!!
                          Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                          (George Bernard Shaw)

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                          • arecata
                            • 03/04/13
                            • 5519

                            #14
                            @ nahui : il pensiero espresso nei tuoi ultimi 2 post dovrebbe esser normale e generalizzato, quindi lapalissiano, ed invece è diventato necessario sottolinearlo, evidenziarlo e lodarlo per farlo conoscere ad altri genitori di oggi
                            Pánta rhêi hōs potamós

                            arecata è il 2° nick-name di Blasel

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #15
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Un solco (apparentemente incolmabile) è tracciato fra quest'ultima affermazione di Barbara e l'idea stessa della vita, dell'amore, della sessualità e di cosa sono l'uomo e la donna per chi crede in Dio. Purtroppo non si vuol rispondere alla più semplice delle domande: Vi sembrano felici, realizzati, maturi i ragazzi di oggi?
                              via Cono, i ventenni non sono mai stati felici nella storia: "avevo vent'anni e non permetterò a nessuno di dire...";
                              realizzati ? è un paradosso, per definizione un 20 enne non può essere "realizzato" e così anche "maturo", a meno di non farlo sposare a 15 anni e magari mandarlo in guerra, farlo invecchiare precocemente...

                              Quelli che a vent'anni hanno già fatto tutte le possibili esperienze sessuali? Se non partiamo dalla realtà, amici, da ciò che ci circonda, tutto diventa opinabile: Perfino i sondaggi fatti da Università americane!
                              via Cono, quel "sondaggio" dice una cosa ovvia, e cioè che le persone educate religiosamente hanno meno dubbi sulle loro scelte e si dicono più soddisfatte, mentre chi non è guidato da convinzioni religiose manifesta più dubbi;
                              ma non ci voleva un'università americana, eh !
                              ci manca solo che uno/a che non abbia trombato dai 15 ai 25 anni per arriva' vergine al matrimonio ti dica che ha sbagliato; sai il giramento: becco e bastona'o

                              la disonestà di quel sondaggio però sta nel lasciar intendere che si tratta di una ricerca scientifica fondata su un corretto metodo statistico, quando non lo può essere per alcuni motivi elementari, che ti ho accennato:

                              quando devi studiare l'influenza di una variabile - nel nostro caso i rapporti pre-matrimoniali - in relazione ad un certo esito - la maggiore o minor soddisfazione - per avere risultati significativi le altre circostanze rilevanti devono essere coeteris paribus, cioè uguali per il campione;
                              in questo caso è ovvio che il responso del campione di chi non ha avuto rapporti è influenzato dall'osservanza della dottrina, dato che la continenza è nella quasi totalità dei casi motivata religiosamente;

                              senza contare poi l'estrema volatilità dei pareri soggettivi di cui si tratta...

                              Quanto male facciamo, ai giovani, dicendo loro che è bene provare, fare esperienza, per poter conoscere la vita. Abdicando al nostro fondamentale ruolo di educatori.
                              mica ho capito come vorresti educare tu;
                              preferisci andare in bicicletta con le rotelle e poi togliertele al posto di chi deve imparare ? se non con l'esperienza, come si conosce la vita ?

                              io credo che nella sessualità il pericolo vero non sia nel goderne consapevolmente, ma nel fare del male agli altri, magari illudendoli di un interesse maggiore del reale; oppure nell'abituarsi a pensare che sia "merce di scambio", che ti può anche non piacere ma se ottieni qualcosa in cambio può valere la pena;

                              in fondo, qual è il messaggio storicamente implicito nel diniego pre-matrimoniale, celebrato in tante commedie da millenni ? che il sesso è una cosa che si concede a determinate condizioni, diverse dal semplice desiderio di farlo, che sarebbe la nozione più rispettosa della libertà di scelta e della dignità; lo fai perché tu decidi che ti va e non chiedi niente in cambio; eserciti solo la tua facoltà di giudizio;

                              invece la "condizione" implicita è "te la do se mi sposi", che poi in tante prassi diventa "se mi mantieni", "se mi compri la pelliccia" o il laconico "cinquanta euro", e in tante altre è il reciproco mendicare la menzogna di un affetto che si finge.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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