Cono Vs axe

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #46
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Forse stò davvero parlando al muro: Nessuno vuole "convincere disperatamente" nessuno.
    mah, a me pare di sì, invece; se raccomandi l'auspicabilità di un comportamento che non viene certo spontaneo, evidentemente cerchi di convincere che quel comportamento sia buono e giusto; altrimenti terresti quel tipo di idea per la tua stretta sfera privata;

    E non stiamo parlando di numeri e percentuali (sono di più i separati, quelli che non si separano, le famiglie allargate, quelle tradizionali eccetera eccetera) ma di come sia possibile vivere seguendo gli insegnamenti di Dio oppure no:
    no, quelli non sono gli insegnamenti di Dio, ma è la dottrina di una tra le tante chiese di una tra le tante religioni, elaborata da umani che tra tanti altri pretendenti pretendono di parlare in nome di Dio;
    il fatto che tu decida di ignorare questa circostanza concreta, non la rende certo meno evidente a tutti;

    Egli traccia all'Uomo e alla Donna un percorso di felicità. Poi ognuno rimane libero (secondo le sue forze, la sua cultura, la sua fede e quant'altro) di seguirlo o di cercare altre vie, Axe.
    vista la scarsa popolarità di quella dottrina anche tra chi teoricamente dovrebbe conformarvisi, mi pare che il percorso di felicità susciti parecchio sospetto e freddezza; ma è ovvio che chi abbia scelto di attenervisi faccia proselitismo; sacrificarsi da soli o in picciola compagnia è faticoso; e non parlarmi dei giovani di Rio, perché quelli trombano; in Brasile poi, è arcinoto che gli danno giù come se non ci fosse un domani
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66024

      #47
      Carissimo, ciò che ci differenzia profondamente dai nostri amici animali è la capacità di orientare e disciplinare i nostri istinti: In base anche all'etica, alla morale e alla fede, se uno ce l'ha. Questo solo voglio sottolineare. E' possibile avere del nostro corpo e di quello degli altri, il massimo rispetto. Ritenere la sessualità una caratteristica del tutto singolare, nell'uomo e nella donna: Un dono del quale avere la massima cura. Anche nel linguaggio. Senza banalizzare una realtà che tocca, volenti o nolenti, gli angoli più remoti della personalità e della sensibilità umana.

      Ciao, buona domenica!
      amate i vostri nemici

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #48
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        Carissimo, ciò che ci differenzia profondamente dai nostri amici animali è la capacità di orientare e disciplinare i nostri istinti: In base anche all'etica, alla morale e alla fede, se uno ce l'ha. Questo solo voglio sottolineare.
        beh, siamo diversi dagli animali anche per tante altre cose;
        siccome abbiamo la possibilità di sottrarci alla maggior parte degli sforzi fisici mediante le macchine, decidiamo di fare sport;
        ma nessuno va a sindacare chi guarda Usain Bolt in poltrona, oppure chi si impone di fare 10 km di mezzofondo ogni mattina all'alba; a quello non dici di "avere rispetto del suo corpo";

        perché mai il sesso ricreativo quando non si è sposati invece viene censurato ?
        ecco la solita risposta autoreferenziale senza senso:
        E' possibile avere del nostro corpo e di quello degli altri, il massimo rispetto. Ritenere la sessualità una caratteristica del tutto singolare, nell'uomo e nella donna: Un dono del quale avere la massima cura.
        perché questa dottrina non è in grado di dire quale finalità è nascosta in questa formula articiosa, ma pericolosa, del "dono" ?

        perché il fine è inconfessabile, anche se è il segreto di Pulcinella; e cioè quello di controllare le vite degli altri;
        perché come sempre nella storia, il potere, le chiese e i clericali, tutti e di tutte le fedi, hanno sempre ficcato il naso nelle camere da letto e nei pagliai delle persone, ma si sono anche sempre riservati una parallela libertà di fare quello che loro pareva;

        perciò, quella castità che torna a galla è il piatto dell'altro ieri andato a male e ripresentato coperto da una spolverata di parmigiano, nella speranza di renderlo attraente; ma l'odore malsano si sente lo stesso, e lo avvertono bene le donne che l'hanno dovuto mangiare per secoli; e che, notoriamente hanno il senso olfattivo più sviluppato
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66024

          #49
          Cos'è che non abbiamo ricevuto in dono, Axe? La vita stessa, lo è. Visto che non abbiamo deciso noi di venire al mondo...
          Lo è la nostra personalità, la nostra peculiarità, la nostra indole che ci fà esseri singolari: Unici!
          E lo è, infine, anche la nostra sessualità. Caratteristica che ci permette, in quanto uomini e donne creati a Sua immagine, di entrare in comunione con l'altro: Fisicamente, affettivamente ed ontologicamente. Pensa te di che meraviglia stiamo parlando!
          E invece mi vieni a parlare della massa, dei piatti andati a male, di segreti incoffesabili.....
          Non si può dipingere la famiglia, cellula fondamentale del vivere civile e della società, a tinte fosche come fai te.
          A fronte di molte problematiche ed anche di tante difficoltà e fallimenti, vi sono splendidi esempi di comunione e d'amore:
          Persone che si amano e si rispettano per la vita. Nonni, genitori, figli e nipoti che si sovvengono e aiutano vicendevolmente. Nella salute e nella malattia, nei tempi luminosi e in quelli bui.
          Vivere la sessualità secondo la volontà di Dio, può renderli luminosi. Questo si. Fin dalla giovinezza.
          Se invece si guarda alla massa e alle mode del tempo...ahimè, sparisce perfino il concetto, del dono! La massa non può dettare legge all’uomo, amico mio. Se l’uomo soggiace alla massa, perde la sua dignità profonda. Bisogna avere il coraggio, invece, di confrontarsi anche in campo sessuale con le idee e gli insegnamenti di Gesù Cristo.
          Troppo arduo? Troppo difficile? No problem, siamo sempre perfettamente liberi di inseguire la nostra felicità nei due modi tante volte sottolineati: Fidandosi di Lui o voltandoGli le spalle.
          amate i vostri nemici

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24578

            #50
            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
            Cos'è che non abbiamo ricevuto in dono, Axe? La vita stessa, lo è. Visto che non abbiamo deciso noi di venire al mondo...
            Lo è la nostra personalità, la nostra peculiarità, la nostra indole che ci fà esseri singolari: Unici!
            E lo è, infine, anche la nostra sessualità. Caratteristica che ci permette, in quanto uomini e donne creati a Sua immagine, di entrare in comunione con l'altro: Fisicamente, affettivamente ed ontologicamente. Pensa te di che meraviglia stiamo parlando!
            ma perché se uno si fa una corsa di 10 km ogni giorno non lo censuri perché fa un uso smodato del "dono" di avere le gambe e invece pretendi di dire come vada vissuta la sessualità ?


            E invece mi vieni a parlare della massa, dei piatti andati a male, di segreti incoffesabili.....
            Non si può dipingere la famiglia, cellula fondamentale del vivere civile e della società, a tinte fosche come fai te.
            A fronte di molte problematiche ed anche di tante difficoltà e fallimenti, vi sono splendidi esempi di comunione e d'amore:
            Persone che si amano e si rispettano per la vita. Nonni, genitori, figli e nipoti che si sovvengono e aiutano vicendevolmente. Nella salute e nella malattia, nei tempi luminosi e in quelli bui.
            Vivere la sessualità secondo la volontà di Dio, può renderli luminosi. Questo si. Fin dalla giovinezza.
            ma che c'entra la famiglia ora ?
            perché, due persone che hanno fatto sesso e avuto le loro storie non possono incontrarsi e avere una famiglia come quella che descrivi, magari proprio perché si sono scelti co la consapevolezza dell'esperienza ?

            sembri intendere come "famiglia" solo quella che contempli tu, ma è ovvio che non è così;

            Se invece si guarda alla massa e alle mode del tempo...ahimè, sparisce perfino il concetto, del dono! La massa non può dettare legge all’uomo, amico mio. Se l’uomo soggiace alla massa, perde la sua dignità profonda. Bisogna avere il coraggio, invece, di confrontarsi anche in campo sessuale con le idee e gli insegnamenti di Gesù Cristo.
            Troppo arduo? Troppo difficile? No problem, siamo sempre perfettamente liberi di inseguire la nostra felicità nei due modi tante volte sottolineati: Fidandosi di Lui o voltandoGli le spalle.
            sai, queste sono tue legittime opinioni, e io certamente non ho nulla in contrario che ognuno faccia quel che gli pare;

            se però vuoi presentare una dottrina umana - non Dio o Gesù, Dio o Gesù secondo loro - come quella della tua chiesa - ma anche di altri cleri, di altre fedi, in questo tutti molto simili tra loro - storicamente aderenti ad un configurazione oppressiva della famiglia, non quella idealizzata che descrivi, allora mi permetto di evidenziare le incongruenze e i sottintesi;

            non è "troppo arduo", ma semplicemente privo di senso, come il bungee jumping; cioè, se a te piace, fallo pure; ma se a me non interessa, non mi dire che non lo faccio perché è "troppo arduo"; semplicemente la trovo una cosa insensata, e come me la quasi totalità delle persone, credenti o meno;

            del resto, una dottrina della sessualità molto simile a quella che indichi tu è propria a tutto l'Islam e a tutte le frange più conservatrici e ruralizzate di altre fedi;
            il punto ovvio che accomuna tutte, in diversa misura, è in buona sostanza la paura fottuta dell'emancipazione femminile; e il motivo è semplice:

            ovunque le donne - con poche eccezioni - sono state per millenni l'ultimo gradino della gerarchia sociale, e il fatto che anche l'ultimo dei pezzenti potesse sentirsi padrone tornando a casa è sempre stata una garanzia per il potere e l'assetto sociale tradizionale;

            il divorzio, la libertà sessuale femminile, con la contraccezione, la possibilità di sottrarsi a matrimoni sostanzialmente imposti dal contesto ambientale o dalle convenienze, sono una minaccia per i conservatori, ovunque; perché se la donna è libera di andarsene, trovare un uomo con cui va più d'accordo o che si è scelta lei davvero, quell'ordine non si mantiene più;

            visto che hai l'età, ti ricorderai come funzionava il "nonnismo" in caserma per mantenere l'ordine senza che si dovesse scomodare il s.ten. o il comandante di compagnia; ecco, le donne sono sempre state le "spine" della società, che non diventavano mai "nonni";

            è per questo che il clero - di tutte le fedi e confessioni - si è sempre prodigato per elaborare dottrine vincolanti della sessualità e della famiglia;
            Dio qui non c'entra nulla, né tantomeno Gesù;
            certo che all'epoca di Gesù ci si sposava appena puberi, a 13, 14, 15 anni; perciò, il precetto di non avere rapporti "prima del matrimonio" era solo sano buon senso di vietare la pedofilia;

            ma nessuno, animato o meno da spirito religioso, può davvero pensare che ci sia qualcosa di pregevole nella rinuncia alla sessualità da parte di persone che, ammesso che trovino, potrebbero incontrare una persona adatta a metter su famiglia a 30, 35 o 40 anni...
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66024

              #51
              Il problema non è quello di sposarsi o di non sposarsi: Ma avere rispetto del corpo (del nostro e di quello degli altri) e della sessualità. Quando viene a mancare, ecco le tante degenerazioni che ci stanno sotto gli occhi, Axeugene: Pornografia, prostituzione, pedofilia, promiscuità e via discorrendo. Ognuno viva come vuole, dici bene. Su questo non ci piove. Ma qua ci stiamo confrontando sui tanti, palesi, malesseri della nostra società e dei nostri giovani. Spesso dovuti, anche, al distorto uso della sessualità. Che per te e la tua cultura è mezzo da usare senza rèmore, per me e per la mia, dono di incommensurabile grandezza.....

              La sessualità è una tendenza che porta l’uomo verso una comunione profondissima con un “tu” particolare.

              La sessualità dunque è una forza voluta da Dio per il bene dell’uomo, per la sua maturazione a una comunione profonda, per portare a termine un progetto di Dio.

              Non è una forza cieca, è una tensione accesa da Dio, voluta da Dio, consegnata in uno suo sapiente progetto di amore per l’uomo.

              “Sullo stelo della sessualità deve sbocciare l’amore .” è questo l’intento di Dio.

              Questa forza che spinge l’uomo verso un “tu” particolare è un dono, è dono sapiente di Dio, non è forza disordinata e cattiva, perciò va accolta, va difesa, va aiutata, va purificata, fino a giungere a cambiarla in autentico amore.

              Anche l’animale ha l’istinto sessuale.
              Che differenza c’è tra la sessualità dell’uomo e quella dell’animale? Anche l’animale ha un corpo, ha degli istinti, ha un suo mondo affettivo. Ma l’animale non ha scelte. Non ha facoltà di scegliere. Solo l’uomo sceglie. Qui sta la grandezza dell’uomo.

              L’uomo ha il potere di dirigere il suo istinto sessuale e di disciplinarlo.
              L’uomo ha il potere di razionalizzare e finalizzare l’istinto.
              L’uomo ha il potere di utilizzare l’istinto per orientarlo all’amore.

              Quando l’istinto sessuale è cieco siamo precipitati nell’ambito animalesco dell’uomo; l’uomo si degrada e decompone la sua dignità.
              “Il peccato sessuale consiste nel separare la sessualità dall’amore.
              L’uomo viene convogliato sulla strada dell’egoismo che lo impoverisce e talvolta anche lo abbrutisce”

              http://christuscastitas.altervista.o...sessualita.htm

              Puntualizzato questo, ognuno viva come vuole. Dio propone all'uomo e alla donna(di qualsiasi età!) una via di felicità, assicurando loro il sostegno e la forza per percorrerla. Stà ad essi accettare o rifiutare.
              amate i vostri nemici

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #52
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                Il problema non è quello di sposarsi o di non sposarsi: Ma avere rispetto del corpo (del nostro e di quello degli altri) e della sessualità. Quando viene a mancare, ecco le tante degenerazioni che ci stanno sotto gli occhi, Axeugene: Pornografia, prostituzione, pedofilia, promiscuità e via discorrendo.
                intanto:
                a) quelle degenerazioni che descrivi sono sempre esistite e non sono certo una caratteristica dell'età moderna; oggi la pornografia è più diffusa, ma la pedofilia molto meno, perché riconosciuta e denunciata, quando in passato era taciuta, subita in casa come altre violenze; la promiscuità c'è sempre stata; i potenti la praticavano tranquillamente, gli umili pure; la prostituzione è sempre esistita e la Roma dei papi ne era il centro mondiale, tolleratissima;
                b) non si capisce perché il "rispetto del proprio corpo" o per la sessualità dovrebbe consistere nella castità pre-matrimoniale;
                anche per un credente, se Dio ti ha reso sessualmente maturo ad una certa età non si capisce perché debba essere un prete a dirti quando e come; perché sono preti che lo dicono, non certo Dio;

                Ognuno viva come vuole, dici bene. Su questo non ci piove. Ma qua ci stiamo confrontando sui tanti, palesi, malesseri della nostra società e dei nostri giovani. Spesso dovuti, anche, al distorto uso della sessualità. Che per te e la tua cultura è mezzo da usare senza rèmore
                il solito giochino sleale: chi non la pensa come te viene estremizzato, è senza remore; io invece di remore ne ho molte, ma diverse dalle tue:
                secondo me è molto più importante imparare a non ingannare gli altri e se stessi, consentendo all'istinto e alla passione di confondere e simulare sentimenti che non ci sono; se si agisce con sincerità e lealtà, rispettando i sentimenti e la libertà altrui, non c'è alcun "peccato";

                per me e per la mia, dono di incommensurabile grandezza.....
                vabbè, il solito dono; sai come la penso

                La sessualità è una tendenza che porta l’uomo verso una comunione profondissima con un “tu” particolare.

                La sessualità dunque è una forza voluta da Dio per il bene dell’uomo, per la sua maturazione a una comunione profonda, per portare a termine un progetto di Dio.

                Non è una forza cieca, è una tensione accesa da Dio, voluta da Dio, consegnata in uno suo sapiente progetto di amore per l’uomo.

                “Sullo stelo della sessualità deve sbocciare l’amore .” è questo l’intento di Dio.
                benissimo; questa è una tua opinione; devi considerare che, visto che la fede è un dono, ci sono persone che non credono, o credono in modo diverso dal tuo; ma non per questo sono prive di un'etica o di un punto di vista strutturato sulla questione;


                Questa forza che spinge l’uomo verso un “tu” particolare è un dono, è dono sapiente di Dio, non è forza disordinata e cattiva, perciò va accolta, va difesa, va aiutata, va purificata, fino a giungere a cambiarla in autentico amore.
                purificata ? cambiarla ? purificata da cosa ? perché dovresti purificare e cambiare qualcosa pensata dal tuo Dio nel senso deciso dai preti ? se è un dono di Dio, sarà perfetta così come viene, no ?
                Omnia munda mundi;

                [quote]Anche l’animale ha l’istinto sessuale.
                Che differenza c’è tra la sessualità dell’uomo e quella dell’animale? Anche l’animale ha un corpo, ha degli istinti, ha un suo mondo affettivo. Ma l’animale non ha scelte. Non ha facoltà di scegliere. Solo l’uomo sceglie. Qui sta la grandezza dell’uomo.

                L’uomo ha il potere di dirigere il suo istinto sessuale e di disciplinarlo.
                L’uomo ha il potere di razionalizzare e finalizzare l’istinto.
                L’uomo ha il potere di utilizzare l’istinto per orientarlo all’amore.

                Quando l’istinto sessuale è cieco siamo precipitati nell’ambito animalesco dell’uomo; l’uomo si degrada e decompone la sua dignità.
                “Il peccato sessuale consiste nel separare la sessualità dall’amore.
                L’uomo viene convogliato sulla strada dell’egoismo che lo impoverisce e talvolta anche lo abbrutisce”

                http://christuscastitas.altervista.o...sessualita.htm
                sai Cono, i preti che hanno scritto queste cose sanno poco di come funziona l'amore di coppia;
                ci si arriva per gradi e tentativi; molte persone in età già matura, e proprio grazie all'esperienza e ai fallimenti, che insegnano;

                certo che sarebbe più interessante se, invece di riportare passi del catechismo o di commenti di ecclesiastici, tu esponessi idee tue sulle questioni pratiche che ti pongo;

                Puntualizzato questo, ognuno viva come vuole. Dio propone all'uomo e alla donna(di qualsiasi età!) una via di felicità, assicurando loro il sostegno e la forza per percorrerla. Stà ad essi accettare o rifiutare.
                non è Dio, ma il clero; tutta questa dottrina della sessualità è scritta da uomini; anche per un semplice cristiano, trovami qualcosa nel Vangelo che intenda a chiare lettere quella dottrina che esponi.
                Last edited by axeUgene; 06-01-2014, 16:27.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66024

                  #53
                  Detto fatto, amico:

                  (Matteo 19,3-12) In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?». Egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse: “Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne”? Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto». Gli domandarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e di ripudiarla?». Rispose loro: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un’altra, commette adulterio». Gli dissero i suoi discepoli: «Se questa è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi». Egli rispose loro: «Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca».

                  Invenzione dei preti, allora? O Parole di incommensurabile grandezza?

                  Ed ancora:


                  "il corpo poi non è per l'impudicizia, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo"(1 Cor 6,13).


                  “Perché questa è la volontà di Dio, la vostra santificazione: che vi asteniate dalla impudicizia, che ciascuno sappia mantenere il proprio corpo con santità e rispetto, non come oggetto di passioni e libidine, come i pagani che non conoscono Dio; che nessuno offenda e inganni in questa materia il proprio fratello, perché il Signore è vindice di tutte queste cose, come già vi abbiamo detto e attestato. Dio non ci ha chiamati all'impurità, ma alla santificazione” (1 Ts 4,3-7).

                  Con la grazia di Dio, è possibile vivere così, Axeugene. Ed è una meraviglia, te l'assicuro!
                  Poi, ci sono persone che, nella loro libertà, mai si fidanzano, mai si sposano e mai diventano padri e madri.
                  Non per questo Dio li amerà di meno. Non è che perchè io sono sposato da 21 anni ed ho 5 figli sia migliore di te, voglio dire. Solo, ho sperimentato la grazia di Dio. Che nel Matrimonio e nella paternità cioè, si può essere felici! Senza nessun merito particolare. Se non quello di essermi fidato di Lui. Solo un pochino.
                  amate i vostri nemici

                  Comment

                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24578

                    #54
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Detto fatto, amico:

                    (Matteo 19,3-12) In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?». Egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse: “Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne”? Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto». Gli domandarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e di ripudiarla?». Rispose loro: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un’altra, commette adulterio». Gli dissero i suoi discepoli: «Se questa è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi». Egli rispose loro: «Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca».

                    Invenzione dei preti, allora? O Parole di incommensurabile grandezza?
                    e allora ? dove è scritto a chiare lettere che non si dovrebbe fare sesso senza essere sposati ?
                    ti rammento che a quell'epoca ci si sposava da adolescenti...

                    Ed ancora:


                    "il corpo poi non è per l'impudicizia, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo"(1 Cor 6,13).


                    “Perché questa è la volontà di Dio, la vostra santificazione: che vi asteniate dalla impudicizia, che ciascuno sappia mantenere il proprio corpo con santità e rispetto, non come oggetto di passioni e libidine, come i pagani che non conoscono Dio; che nessuno offenda e inganni in questa materia il proprio fratello, perché il Signore è vindice di tutte queste cose, come già vi abbiamo detto e attestato. Dio non ci ha chiamati all'impurità, ma alla santificazione” (1 Ts 4,3-7).
                    e allora ?
                    a parte il fatto che se vuoi stabilire un valore "morale" dovresti confrontarti e rivolgerti anche a chi non condivide la tua fede, convincere della bontà morale di ciò che propugni; altrimenti, che evangelizzatore sei ?
                    ma poi, chi decide cosa sia "impudicizia", i preti ?

                    ti rammento che il comandamento "non commettere atti impuri" degli ebrei è stato stravolto e cambiato dal clero, dato che includeva tutte le regole ebraiche su ogni cosa;

                    forse ai cristiani è proibito mangiare il maiale o trasgredire a tutte quelle minuziose regole ebraiche ? no; perché ? perché il clero ha "aggiornato" a suo piacimento il comandamento, che per noi è diventato "non fornicare"

                    Con la grazia di Dio, è possibile vivere così, Axeugene. Ed è una meraviglia, te l'assicuro!
                    Poi, ci sono persone che, nella loro libertà, mai si fidanzano, mai si sposano e mai diventano padri e madri.
                    Non per questo Dio li amerà di meno.
                    invece io ho conosciuto persone educate alla tua catechesi talmente spaventate dai precetti alla castità da sentirsi in colpa del loro desiderio e condurre una vita affettiva infelice, ossessionata dal timore di peccare; io non vorrei essere al posto di quei catechisti quando un giorno la loro coscienza sarà posta di fronte a quelle sofferenze determinate dalla superbia di sentirsi interpreti autentici della morale;

                    Non è che perchè io sono sposato da 21 anni ed ho 5 figli sia migliore di te, voglio dire. Solo, ho sperimentato la grazia di Dio. Che nel Matrimonio e nella paternità cioè, si può essere felici! Senza nessun merito particolare. Se non quello di essermi fidato di Lui. Solo un pochino.
                    ma questo va benissimo; è una tua personale predilezione su cui non ho nulla da eccepire;

                    ciò su cui eccepisco invece è la pretesa, che in effetti manifesti, per cui la tua visione catechizzata sia moralmente migliore, quando in effetti è solo una tua predilezione - giustificata come ti pare secondo la dottrina che, come ti ho dimostrato, è mutevole ad opera degli uomini - che non reca giovamento altro che a te stesso; torno all'esempio del vegetarianesimo, perché si presta a chiarire:

                    se tu mi dici che da adulti dovremmo diventare vegetariani, perché possiamo fare a meno delle proteine animali, e in cambio evitiamo sofferenze agli animali e contribuiamo alla tutela dell'ambiente, perché consumiamo meno suolo e acqua, anche se non sono vegetariano, ti devo dar ragione; questi fini sono cosa buona e giusta, oggettivamente secondo un senso morale dove grossomodo si distinguono un "bene" e un "male";

                    ma se tu propugni la castità pre-matrimoniale, è una cosa assolutamente priva di un "bene" oggettivo; per me o per chiunque altro dovrebbe essere indifferente quello che tu decidi di fare della tua sessualità, se non invade la mia; è come se tu decidessi di mangiare la focaccia mentre io ordino la capricciosa, non so se mi spiego;

                    se due persone, giovani o meno giovani, decidono di fare sesso animate da semplice simpatia e fiducia, amicizia, ma ammettendo lealmente e reciprocamente che per il momento non possono sentirsi impegnate, non fanno male a nessuno;
                    perciò non c'è alcuna ragione "morale" di esprimere un indirizzo, come quella che evocavo riguardo all'esempio del vegetarianesimo;

                    a meno che la loro libertà non susciti l'invidia di chi non la può praticare.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66024

                      #55
                      Ma ti sembrano così liberi, così contenti e così felici i ragazzi di oggi, Axe? La presunta liberazione sessuale ha forse eliminato in loro l'angoscia e il non senso della vita? Ed ancora: Aver eliminato il concetto stesso di Dio dal vivere civile, relegandolo a fatto privato, ha reso la nostra società più aperta alla solidarietà, all'incontro con l'altro ed alla condivisione di certi valori? O invece viviamo timorosi, sospettosi, pronti a separarci e a divorziare non appena si spegne (fatalmente) il sentimento e c'è da confrontarsi con le difficoltà, le prove e gli ostacoli della vita?
                      Caro Axe, come vedi partiamo da ottiche ed interpretazioni della realtà che ci circonda, molto lontane fra loro.
                      Una ha come fondamento e base essenziale, l'esistenza di Dio. L'altra, ne prescinde.
                      Possiamo continuare a riempire pagine e pagine del forum senza incontrarci. Come i marciapiedi di una via.
                      Si tratta, in ultima analisi, di seguire le mode, gli usi e i costumi del tempo, oppure andare contro-corrente e fidarsi di Dio, come continuamente invita a fare Papa Francesco...

                      Vedo che tra voi ci sono tanti giovani. Vi dico: 'non abbiate paura di andare controcorrente', quando vi vogliono rubare la speranza, quando vi propongono dei valori che sono avariati come un pasto andato a male'' bisogna ''andare controcorrente ed essere fieri di farlo. Avanti, siate coraggiosi, andate controcorrente e siatene fieri". E' l'esortazione rivolta, a braccio, da papa Francesco durante l'Angelus.

                      ''Siate coraggiosi - ha aggiunto - e così come noi non vogliamo mangiare un pasto andato a male, non portiamo con noi questi valori che sono avariati e che rovinano la vita e tolgono la speranza''. http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cr...326495114.html

                      Ah già, per te anche Papa Francesco è uno dei tanti preti che distorcono la verità e fanno del male ai giovani.
                      amate i vostri nemici

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #56
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        Ma ti sembrano così liberi, così contenti e così felici i ragazzi di oggi, Axe? La presunta liberazione sessuale ha forse eliminato in loro l'angoscia e il non senso della vita?
                        ma guarda che l'angoscia e il non senso della vita, o meglio, il dubbio, non dipendono né dalla libertà sessuale, né dal suo contrario; sono cose connaturate alla natura umana, e tanto più diffuse quanto più l'essere umano è tale, e cioè cosciente, consapevole e libero;
                        forse i contadini analfabeti di 100 anni fa, con una bassissima aspettativa di vita e una condizione misera e infame erano meno capaci di esprimere angoscia, perché mancavano loro le capacità di astrarre molti concetti; ma la provavano lo stesso;

                        Ed ancora: Aver eliminato il concetto stesso di Dio dal vivere civile, relegandolo a fatto privato, ha reso la nostra società più aperta alla solidarietà, all'incontro con l'altro ed alla condivisione di certi valori? O invece viviamo timorosi, sospettosi, pronti a separarci e a divorziare non appena si spegne (fatalmente) il sentimento e c'è da confrontarsi con le difficoltà, le prove e gli ostacoli della vita?
                        la nozione teocratica della società è il risultato del potere esercitato dal clero e dei conflitti di religione che hanno insanguinato il mondo;
                        vuoi tornare a trucidarti coi protestanti, ghettizzare gli ebrei, stabilire dittature religiose territoriali come le teocrazie islamiche ?
                        troppo sangue è stato versato perché ognuno pensava di avere la "verità" in tasca, e allora saggiamente la Modernità ha conseguito la conquista per cui nessuno deve temere nel professare la sua fede, ma nessuno la imponga alla società;

                        tu che vuoi "Dio nel vivere civile" e non privato, guarda cosa succede ai cristiani e alle minoranze, dove accade quello che vorresti tu, nelle teocrazie islamiche...
                        tu vuoi ignorare la storia, quella dei libri seri, e così dimentichi tutti gli insegnamenti che ti potrebbe offrire;

                        Caro Axe, come vedi partiamo da ottiche ed interpretazioni della realtà che ci circonda, molto lontane fra loro.
                        Una ha come fondamento e base essenziale, l'esistenza di Dio. L'altra, ne prescinde.
                        Possiamo continuare a riempire pagine e pagine del forum senza incontrarci. Come i marciapiedi di una via.
                        Si tratta, in ultima analisi, di seguire le mode, gli usi e i costumi del tempo, oppure andare contro-corrente e fidarsi di Dio, come continuamente invita a fare Papa Francesco...
                        rassegnati Cono: perché anche chi non crede ha una sua morale e non "segue le mode, gli usi e i costumi del tempo" come dici tu, ma la sua Coscienza, come ha apprezzato lo stesso tuo papa, che citi solo quando e come ti fa comodo: http://www.repubblica.it/cultura/201...iesa-67630792/
                        quando ho di fronte un clericale divento anticlericale di botto. Il clericalismo non dovrebbe aver niente a che vedere con il cristianesimo

                        oppure:
                        Bisogna formare il cuore. Altrimenti formiamo piccoli mostri. E poi questi piccoli mostri formano il popolo di Dio. Questo mi fa venire davvero la pelle d'oca


                        inoltre, miliardi di credenti si attengono ad una morale diversa da quella del tuo catechismo, ma tu fai finta di non vederli;


                        Vedo che tra voi ci sono tanti giovani. Vi dico: 'non abbiate paura di andare controcorrente', quando vi vogliono rubare la speranza, quando vi propongono dei valori che sono avariati come un pasto andato a male'' bisogna ''andare controcorrente ed essere fieri di farlo. Avanti, siate coraggiosi, andate controcorrente e siatene fieri". E' l'esortazione rivolta, a braccio, da papa Francesco durante l'Angelus.

                        ''Siate coraggiosi - ha aggiunto - e così come noi non vogliamo mangiare un pasto andato a male, non portiamo con noi questi valori che sono avariati e che rovinano la vita e tolgono la speranza''. http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cr...326495114.html

                        Ah già, per te anche Papa Francesco è uno dei tanti preti che distorcono la verità e fanno del male ai giovani.
                        vedi Cono, è inutile che tu mi attribuisca pensieri che non ho, per screditarmi;

                        se tu fossi in grado di comprendere cos'è la morale laica, sapresti che un laico non giudica mai la persona, ma le idee e i comportamenti;
                        perciò, io non penso nulla "del papa", ma ascolto ciò che dice e giudico quelle parole; su alcune mi trovo d'accordo, su altre meno;

                        così come continuo a dialogare con te, per vedere se sei capace, tu, di "andare controcorrente" ed esprimere qualche sentimento e idea personale; ogni tanto succede, e ringrazio che entrambi siamo nati in quest'epoca moderna dove Dio non è al centro della vita civile, perché assieme a me, sul rogo saresti finito dritto dritto pure tu, e forse pure prima, perché non hai contezza di quel che dici, e quando non citi il catechismo spesso ti produci in eresie che farebbero prendere un infarto pure al card. Bellarmino in persona
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • efua
                          Posh&Rebel
                          • 07/12/11
                          • 34901

                          #57
                          Originariamente Scritto da dietrologo
                          Il sesso è sporco solo se è fatto bene
                          Ma quante ne sai
                          -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                          -Where there’s will there’s a way-

                          -Work hard have fun & be nice-


                          Comment

                          • Misterikx
                            whatever..
                            • 24/03/05
                            • 15327

                            #58
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            (................................................. ....)

                            E invece mi vieni a parlare della massa, dei piatti andati a male, di segreti incoffesabili.....

                            ..........
                            ooh ma che pettegolo questo Axe..
                            " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #59
                              Originariamente Scritto da dietrologo
                              io sposterei tutto in gabbietta assieme a Cono , sento in direzione
                              beh, a volte per arrivare ad un argomento, bisogna passare da ingressi di servizio, perché altrimenti si esprimono solo stereotipi ideologici;

                              qui, se presti attenzione, si sta in realtà discutendo del Desiderio come forza propulsiva, e di come le ideologie - religiose o meno - intervengono a disciplinare, organizzare o frustrare quel desiderio;

                              prendendola ariosa, si seziona la questione e i punti di vista vengono fuori; se avessi scritto. "il Desiderio", si sarebbe lo stesso parlato del papa, ecc... ma dal punto di vista "piatto" e privo di prospettiva;

                              poi, se discutere o riflettere non interessa, pazienza...
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24578

                                #60
                                Originariamente Scritto da dietrologo
                                ... quel che non combacia è l'opposizione con una presa di posizione di fede indiscutibile e l'interpretazione a proprio piacere delle scritture che nessuna ragione al mondo può contrastare...
                                beh, non è proprio così;

                                io capisco che uno possa sentirsi indispettito perché gli sembra di leggere sempre le stesse cose;
                                in realtà, tra le righe e nelle righe certi bug vengono fuori chiaramente, nell'incapacità di articolare una logica;
                                ora, ovviamente non si tratta di "convincere Cono", ma di aprire il giocattolo di una certa dialettica;

                                prendi la storia del "dono", oppure quella del valore dell'ascesi e del sacrificio: sono concetti che anche senza che ce ne rendiamo conto informano certi riflessi condizionati perché la forza stessa del loro concetto ci guida come un imbuto alla loro logica, se non sappiamo riconoscere l'inganno, come domande che contengono già la risposta;

                                se tu accetti che uno ti ponga l'alternativa tra il gelato al cioccolato o quello al puffo rancido, difficilmente ti potrà venire in mente che vuoi la crema, la nocciola o la pesca...

                                io trovo interessante sezionare i meccanismi e i riflessi condizionati dalla cultura e dall'educazione che ci fanno vedere le circostanze in una certa prospettiva anziché in un altra;
                                non mi sembra un argomento inconsistente e cerco di portarla su quel piano;

                                però non è che posso costringere gli altri ad interessarsi e intervenire, anche se suppongo che su un tema come il Desiderio tutti avrebbero qualcosa da dire, altrimenti sarebbero morti.
                                c'è del lardo in Garfagnana

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