Qualche "scandalo" senza pretese

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  • nahui
    Astensionista

    • 05/03/09
    • 21040

    #1

    Qualche "scandalo" senza pretese

    ... lo abbiamo anche noi in paese.

    Il fatto: pare che una ragazzina del mio borgo abbia ripreso col suo cellulare una scena di autoerotismo; pare che il cellulare le sia stato sottratto da compagni di scuola che hanno diffuso il video sul web. Apriti cielo! Gogna mediatica, ma non per i fetenti che hanno commesso l'azione infame, ma per la ragazzina, che pare abbia tentato il suicidio per gli insulti ricevuti.
    Anche i commenti sociologici si sprecano, eccone uno:

    Da zoomsud
    di ANTONIO CALABRÒ - A Reggio è stato girato un video, che impazza sulla rete, che mostra una ragazzina che si esibisce in una pratica di autoerotismo. Dal video affiora una voluttà disperata e marcia, una sapienza depravata e feroce. E’ la punta dell’iceberg di un neo mondo che s’affaccia, privato di bene, svuotato di significati umani, mercificato e dannato senza più scampo.

    Questa desolazione, ogni volta che l’innocenza è violata dall’orrore contemporaneo della volgarità bigotta, questa speranza inversa, di essere colti da catastrofi e pagare il fio della stupidità immonda, questa rabbia silenziosa, ogni volta che anche la mia città s’inchina al peggior presente e paga dazio alla follia. Me li porto dietro, questi sentimenti asfissianti, mi manca l’aria e percepisco tagli di lamette indifferenti sul mio cuore.

    L’attacco all’innocenza da parte delle armate oscure della bestialità prosegue. E le vie della tenerezza diventano lebbrose, i pensieri dolci si fanno agri, l’animale trionfa gettando via le ultime spoglie umane: ribaldo, impetuoso, feroce.

    Corvi che strappano gli occhi dei guardoni affaccendati nei loro sguardi. Innocenze violate presto, fin troppo. Sono immagini che dovrebbero cavare i nostri occhi e collegarci direttamente con quel minuscolo cuore che ci rimane in petto, soffocato da apparati economici e libertà libertine e confusione morale.

    La città s’indigna compatta. Non s’indigna abbastanza. Assiste al fenomeno, urla, sbraita, rimprovera, ma non è abbastanza. Le ragazzine che battono i marciapiedi restano fuori dal ripudio di questa sessualità da taverne cameratesche. Le bambine, o poco più di bambine, o soltanto bambine già vecchie, che imperano dai nostri schermi con abiti da mignotta ammiccanti e fiere, spinte da madri impazzite per ambizione, sono immuni dai nostri sguardi severi. Non ci accorgiamo più di nulla. Il fenomeno è totale.

    La sciagura della velocità di crescita, la sciagura del “do ut des” approvato persino da governi e filosofi d’accatto, la donna – merce, la rivoluzione sessuale alla rovescia; e finisce che siamo sempre più porci, sempre più liberi, sempre più insulsi, sempre meno belli. Le labbra gonfiate come canotti e le tette in vetroresina per una realtà da sballo. Le pubblicità di mini-mignotte esibizioniste. Si fa così. Non abbiate scrupoli. I bambini che cantano canzoni vietate ai diciotto senza un minimo senso di vergogna da parte dei genitori. Tristezza, la bambina che canta Le canzoni più da letto di Mina e della Vanoni tra gli applausi e le risate. Come volete che vada a finire ?

    Ce la stiamo cercando, questa morte della tenerezza, questa picchiata della bellezza, questo squarcio del pudore. Gli corriamo incontro inconsapevoli e, ed è il peggior guaio, irrimediabile e pazzesco, ci trasciniamo nel baratro anche loro, i cuccioli, questi cuccioletti che dovremmo soltanto proteggere.

    Dannato il web, dannata la viltà, maledetta l’ipocrisia maschile ed anche quella femminile, vigliacchi, vigliacchi, vigliacchi. Io penso alla fanciulla, moderna Ifigenia sacrificata al dio dei balordi, e a tutte le ragazzine in posa sull’altare delle merce (sdraiate sul cofano dell’autosalone), e ai poveri uomini drogati da compresse azzurre contenenti gioventù, e mi chiedo come abbiamo fatto a trasformare in poco tempo quello che della vita era l’aspetto più bello, più sano, più gioioso, più autentico, e cioè il sesso, in un circo ambulante di quart’ordine, in uno spettacolino da orrori, in una giostra a pagamento.

    L’innocenza è persa, lo spettacolo deve continuare. “Lasciate che i bimbi vengano a me.” E tutti gli altri, tutti, all’inferno.
    Qualche osservazione è condivisibile, ma a me ha urtato parecchio la frase in grassetto: "voluttà disperata e marcia, una sapienza depravata e feroce". Mi chiedo: se avessero messo in rete il video di un ragazzino di 15 anni che si fa una sega, si sarebbero sprecati ugualmente questi fiumi di inchiostro? Disperata e marcia? Sapienza depravata? A me sembra la solita demonizzazione della sessualità femminile. Sono incazzatissima.
    Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
    (George Bernard Shaw)
  • Pazza_di_Acerra
    люблю беспокоиться
    • 09/12/09
    • 28840

    #2
    Il livello del giornalismo in Italia è questo. Basta vedere le "grandi firme" del Corriere della Sera (Panebianco, Ostellino, Battista) per comprendere che anche il resto non può che essere in genere di pari livello...
    semel in anno licet insanire, cotidie melius

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    • nahui
      Astensionista

      • 05/03/09
      • 21040

      #3
      E poi immagino il filino di bava mentre visionava il video per dovere di cronaca.
      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
      (George Bernard Shaw)

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #4
        intanto, il giornalista mi sembra professionalmente discutibile, perché manda un messaggio equivoco, esattamente nella frase che hai evidenziata;

        l'impianto ideologico di tutto il discorso sembra un'invettiva contro la mercificazione della sessualità, che ha un senso, più o meno condivisibile;
        però quello che viene fuori dallo scandalo è l'incapacità culturale - generale, non del giornalista - di elaborare un'ideologia, un positum del desiderio discusso e sereno, e fondato su una nozione di affettività riconosciuta, da contrapporre alla deriva che si contesta;

        in mancanza di quella elaborazione, per forza si torna al valore di default, e cioè quello dei ruoli e dell'identificazione del femminile come un "oggetto" di particolare valore, che sottintende logicamente, anche se inconsapevolmente, anche un potere di scambio;

        dall'invettiva emerge un pacchetto "compact" di nozioni non sviscerate:

        a) l'istinto di sopraffazione e disonore dei ragazzini maschi ineducati al rispetto, purtroppo quella è un'età soggetta, di forza non ancora controllata dall'empatia; ma se manca l'educazione è peggio;

        b) il tema dibattuto della mercificazione del corpo, dibattuto ma spesso in modo superficiale, annegato nell'invettiva, che soddisfa ma non spiega;

        c) il problema nuovo - e anche antichissimo: Narciso non lo invento io - della capacità di avere un'identità se si appare, si è ritratti, come oggetto;
        oltre alla semplice curiosità di sapere come ci vede l'altro, penso che le ragazze abbiano spesso usato lo specchio invece di filmarsi col cellulare, che in questo caso diventerebbe un semplice specchio "con memoria", non ci fosse stata la predazione dei compagni.
        Last edited by axeUgene; 31-01-2014, 11:09.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • efua
          Posh&Rebel
          • 07/12/11
          • 34901

          #5
          Un articolo proprio pregno.
          Quante oscenita'.
          Tutte insieme.
          -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

          -Where there’s will there’s a way-

          -Work hard have fun & be nice-


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          • okno
            Party Crasher
            • 30/03/06
            • 15292

            #6
            Originariamente Scritto da dietrologo
            quel giornalista è un pezzente , è uguale a quello di ieri del gazzettino che per commentare la decisione del comune di Jesolo di assegnare una spiaggia al naturismo ha inserito una foto di un'ammucchiata , a questi vanno spezzati i ditini
            Quotone.

            Ricordo che all'epoca di "Star wars kid" la colpa era del file sharing se il ragazzo cadde in depressione.

            Secondo me è tutto frutto della stessa mentalità che sta dietro a "le donne vengono stuprate perché si vestono da zoccole", ma non ne ho le prove.
            "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


            -=1313=-

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            • efua
              Posh&Rebel
              • 07/12/11
              • 34901

              #7
              Eh si perche' ai portatori di scettro impazzisce davanti a una gonna.
              Castrazione chimica e passa la voglia al prossimo maniaco.
              -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

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              • arecata
                • 03/04/13
                • 5519

                #8
                In altro forum, mi sembra che venni bannato per quanto ripeto qui, senza tema

                i giornalisti sono stipendiati per scrivere (pennivendoli)

                sono anche pagati per NON scrivere

                ed inoltre retribuiti diversamente per scrivere ciò che chi detta vuole venga pubblicato
                Pánta rhêi hōs potamós

                arecata è il 2° nick-name di Blasel

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                • nahui
                  Astensionista

                  • 05/03/09
                  • 21040

                  #9
                  Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

                  c) il problema nuovo - e anche antichissimo: Narciso non lo invento io - della capacità di avere un'identità se si appare, si è ritratti, come oggetto;
                  oltre alla semplice curiosità di sapere come ci vede l'altro, penso che le ragazze abbiano spesso usato lo specchio invece di filmarsi col cellulare, che in questo caso diventerebbe un semplice specchio "con memoria", non ci fosse stata la predazione dei compagni.
                  Ma infatti: lo scandalo è il furto, non la masturbazione. Masturbarsi è normale, nell'adolescenza poi è addirittura auspicabile, perchè è uno dei modi in cui si scopre il proprio corpo e la sessualità. Le femministe non a caso con gli specchi ci facevano le lezioni: il mistero ed il tabù delle "vergogne" femminili, finalmente svelato. Se voglio riprendermi col cellulare saranno fatti miei, dove sta il problema? Semmai bisogna educare all'uso, evidenziando i possibili abusi, delle tecnologie. Un video può essere un gioco con se stessi o col partner, ma se cade in mani sbagliate diventa un'arma micidiale, quindi devi saperti difendere.
                  Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                  (George Bernard Shaw)

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                  • Kyra
                    Disappointed Idealist
                    • 24/10/05
                    • 22455

                    #10
                    Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
                    Secondo me è tutto frutto della stessa mentalità che sta dietro a "le donne vengono stuprate perché si vestono da zoccole", ma non ne ho le prove.

                    Difatti tutta quella categoria di uomini ben felice di definirsi di fatto come strupratori al condizionale (a seconda di quanto una sia vestita da zoccola) andrebbe studiata con interesse, per chi ha lo stomaco.
                    I'm laying down, eating snow
                    My fur is hot, my tongue is cold
                    On a bed of spider web
                    I think of how to change myself

                    A lot of hope in a one man tent
                    There's no room for innocence
                    So take me home before the storm
                    Velvet mites will keep us warm.

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                    • Bauxite
                      Cosmo-Agonica

                      • 25/12/09
                      • 36341

                      #11
                      "poveri uomini drogati da compresse azzurre contenenti gioventù"

                      Comment

                      • nahui
                        Astensionista

                        • 05/03/09
                        • 21040

                        #12
                        Che poi ho il sospetto che questo mi sia in qualche modo parente
                        Per questo ho evitato di commentare su fb e mi sono sfogata qui
                        Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                        (George Bernard Shaw)

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                        • acido91
                          Opinionista
                          • 10/06/08
                          • 165

                          #13
                          Il comportamento dei compagni di scuola non è giudicabile, hanno fatto quello che doveva fare

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                          • nahui
                            Astensionista

                            • 05/03/09
                            • 21040

                            #14
                            In che senso? L'avessero fatto a te, o a tua sorella? Un pò di empatia?
                            Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                            (George Bernard Shaw)

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                            • acido91
                              Opinionista
                              • 10/06/08
                              • 165

                              #15
                              Ma queste cose non capita a caso, non sappiamo bene come si sia svolta la vicenda...Cosa pretendi che facciano degli adolescenti sicuramente non particolarmente intelligenti che per magia si trovano ad avere questo filmato tra le mani!?
                              Queste notizie sono tutte imprecise e alcune volte piene di stronz...
                              Quattro diciottenni e un diciassettenne, tutti studenti incensurati, sono stati denunciati per violenza sessuale di gruppo aggravata ai danni di una minorenne. E’ stata la ragazzina, una studentessa 16enne italiana, a presentare querela nella caserma dei carabinieri di Modena. E’ tutto accaduto durante una festa tra compagni di scuola, in una casa a Modena. La …

                              Leggi sopra, si parla di compagni di classe ma guarda l età dei protagonisti e nota come la protagonista sia stata "INDOTTA" a bere...Dietro queste vicende cè tanta di quella ipocrisia

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