La parola ADDIO

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  • TheSmoker
    Opinionista
    • 03/03/14
    • 171

    #1

    La parola ADDIO

    Che spessore date a questa parola?
    In passato, al tempo delle carrozze, si utilizzava molto spesso questa parola per salutare una persona che semplicemente sarebbe andata in paese o a coricarsi nel proprio letto.
    Ora son curioso di sapere in che momento ed occasione le persone la dicono, sapendo che per alcune è una parola molto pesante.
  • BiO-dEiStA
    Eufonista
    • 22/02/10
    • 5403

    #2
    Per me è una parola che lascia il tempo che trova, perché il suo significato intrinseco è carico di ambiguità; perciò la lascio dire volentieri a chi non sa che pesci pigliare. Oppure non è sicuro delle proprie intenzioni, tanto per usare un eufemismo.
    Io se è il caso ricorro a espressioni più dirette, e che non lascino adito a dubbi. In alternativa non dico niente, se proprio non voglio attentare all'orgoglio dell'altra persona. Tanto il tempo farà comunque la sua parte.
    Originariamente Scritto da Careful with that
    i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
    Originariamente Scritto da Ned Flanders
    Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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    • dark lady
      la viaggiatrice
      • 09/03/05
      • 70460

      #3
      E' un termine che non uso. Boh, forse perché oggi, nell'era delle comunicazione, l'addio ha poco senso: se ci si vuole sentire ci si sente senza problemi, anche a migliaia di chilometri di distanza. Se con una persona si vuole chiudere non ha neppure senso utilizzare un saluto malinconico come l'addio.
      Forse oggi quella parola ha un po' perso di significato...
      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #4
        Originariamente Scritto da TheSmoker Visualizza Messaggio
        Che spessore date a questa parola?
        In passato, al tempo delle carrozze, si utilizzava molto spesso questa parola per salutare una persona che semplicemente sarebbe andata in paese o a coricarsi nel proprio letto.
        Ora son curioso di sapere in che momento ed occasione le persone la dicono, sapendo che per alcune è una parola molto pesante.
        Si dice "addio" perchè nel fondo del nostro essere c'è la convinzione (più o meno latente) che la Vita non finisca con la morte...
        amate i vostri nemici

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        • TheSmoker
          Opinionista
          • 03/03/14
          • 171

          #5
          -.-'...cono...ma perché cavolo devi accostare ogni cosa alla religione? XD...

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #6
            Beh, almeno l'etimologia della parola, nel quesito che poni, sembra abbastanza semplice.
            amate i vostri nemici

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            • nahui
              Astensionista

              • 05/03/09
              • 21040

              #7
              E' una parola che non uso mai. Troppo tragica, definitiva. Finchè campi, non puoi mai sapere se rivedrai o meno una persona.
              Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
              (George Bernard Shaw)

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              • TheSmoker
                Opinionista
                • 03/03/14
                • 171

                #8
                Ma puoi sempre costringerti a non farlo...

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                • nahui
                  Astensionista

                  • 05/03/09
                  • 21040

                  #9
                  Originariamente Scritto da TheSmoker Visualizza Messaggio
                  Ma puoi sempre costringerti a non farlo...
                  Se ti "costringi" l'addio non c'è stato manco per il caxo, no? ;-)
                  Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                  (George Bernard Shaw)

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                  • dark lady
                    la viaggiatrice
                    • 09/03/05
                    • 70460

                    #10
                    Originariamente Scritto da TheSmoker Visualizza Messaggio
                    Ma puoi sempre costringerti a non farlo...
                    A volte ci si incontra senza programmarlo e non ci si può fare nulla.
                    Come Nahui, neppure io amo le parole troppo definitive. Non c'è nulla di certo e di definitivo nella vita, nulla di scontato, nulla che non possa capitare seppur non si vorrebbe...
                    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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