Lavoro, carriera e rapporti di coppia

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70446

    #1

    Lavoro, carriera e rapporti di coppia

    Una riflessione che facevo sabato sera con alcuni amici, tutte coppie. Ho notato che vi sono tantissimi modi diversi di intendere il rapporto di coppia e la voglia di costruirsi una famiglia. Molti decidono di avere dei figli, di costruire qualcosa di solido, e spesso devono accontentarsi, lavorativamente parlando, perché purtroppo oggi la conciliazione tra lavoro e famiglia è qualcosa di ancora molto lontano. Altri decidono di sacrificare il tradizionale concetto di famiglia privilegiando il lavoro e la carriera. Altri ancora tentano di conciliare entrambe le cose, non senza molte difficoltà.
    Voi quale scelta di vita avete fatto? Quanto vi sembra difficile conciliare lavoro e carriera?
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
  • nahui
    Astensionista

    • 05/03/09
    • 21040

    #2
    Per come la vedo io, ci sono 3 oppzzioni
    1. Hai dei genitori disponibili ad aiutarti con i figli, tu sei disposto ad accettare la loro ingerenza nell'educazione dei pargoli, e puoi dedicarti alla carriera con una certa serenità;
    2. Fai un lavoro che ti consente ottimi guadagni, per pagare una schiera di baby sitter e domestiche;
    3. Se invece fai un lavoro normale, con uno stipendio normale, e non hai aiuti familiari DEVI sacrificare la carriera per occuparti dei figli, perchè in Italia non abbiamo nè lo Stato Sociale, nè la mentalità sui luoghi di lavoro che consentano ai genitori di ambo i sessi una mediazione soddisfacente.
    Io sono stata mooooooooolto ambiziosa, ma con la nascita di mia figlia sono stata costretta a ridimensionarmi parecchio. Non è una scelta che rimpiango, perchè mi ha fatto molto piacere occuparmi personalmente di lei, abbiamo avuto un legame molto forte e spero che questo le dia delle buone fondamenta di autostima e sicurezza da adulta. Mi piaceva stare con lei, ed anche adesso che è più grande credo che facendo un lavoro più impegnativo non avrei il tempo e l'energia per seguirla come devono essere seguiti i ragazzi, almeno per la mia mentalità. Certo, ho smesso di studiare e la mia carriera si è arenata, ma tutto questo è anche diventato enormemente meno importante ai mie occhi.
    Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
    (George Bernard Shaw)

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #3
      Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
      Voi quale scelta di vita avete fatto? Quanto vi sembra difficile conciliare lavoro e carriera?
      lapsus ?

      io ho conciliato tutto con la morte civile; niente carriera, niente famiglia;

      trincea col pugnale fra i denti dopo aver sparato tutti i colpi, con mira approssimativa e media fortuna;
      ma ho fatto cose bellissime e conosciuto persone anche più che bellissime, quindi va bene così;

      a mio modo di vedere, la famiglia non si può pianificare; viene quando l'anima dice "sì", e quando succede, non ci sono tanti dubbi;
      questo non toglie che per tanti invece sia una cosa contemplata come progetto a freddo o sotto l'influenza di altre circostanze;

      mi torna un po' difficile porre il tutto in relazione alla carriera, dato che al momento il 90% dei lavoratori con prospettive variabili di carriera, ce l'ha al ribasso, e il "se potessi avere" consiste nel posto pubblico a scatti di anzianità e ragionevole sicurezza di non restare disoccupati
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • Bauxite
        Cosmo-Agonica

        • 25/12/09
        • 36341

        #4
        Si risolve con una sana disoccupazione e tanta approssimazione, in modo da spalmarsi i giorni senza doversi lamentare del partner a cui nessuno ti ha voluto legare per la vita o del lavoro che, per quanto insoddisfacente, ti serve per vivere e a volte, per quanto insoddisfacente, ti consente qualche sfizio.

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #5
          Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
          Si risolve con una sana disoccupazione e tanta approssimazione, in modo da spalmarsi i giorni senza doversi lamentare del partner a cui nessuno ti ha voluto legare per la vita o del lavoro che, per quanto insoddisfacente, ti serve per vivere e a volte, per quanto insoddisfacente, ti consente qualche sfizio.
          dopo questo intervento, si pone la questione:

          come concili lavoro insoddisfacente e sana disoccupazione ?
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • efua
            Posh&Rebel
            • 07/12/11
            • 34901

            #6
            Quando hai la fortuna che le circostanze decidono per te, c'e' da conciliare poco o niente
            -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

            -Where there’s will there’s a way-

            -Work hard have fun & be nice-


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            • nahui
              Astensionista

              • 05/03/09
              • 21040

              #7
              Ma lamentarsi è il sale della vita, Bau !!!!!
              Che alternative abbiamo? Vantarci?
              Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
              (George Bernard Shaw)

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              • dark lady
                la viaggiatrice
                • 09/03/05
                • 70446

                #8
                Noi siamo entrambi molto concentrati sulla carriera. Lui sta salendo i gradini dell'azienda. Io ho un lavoro per cui una certa carriera l'ho già fatta ma mantenerla mi impegna parecchio. Ci sono giorni in cui ci incrociamo solo a letto e facciamo giusto in tempo a darci la buonanotte. A volte io rientro che lui già dorme ed esco al mattino che ancora dorme. Poi c'è il secondo lavoro mio e il secondo lavoro suo. E un terzo lavoro che facciamo insieme.
                Nessuna voglia di avere figli per entrambi. Fortunatamente questo ci permette di continuare così. Anche se non so quanto questi ritmi di vita possano poi far bene alla coppia...
                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                • efua
                  Posh&Rebel
                  • 07/12/11
                  • 34901

                  #9
                  Originariamente Scritto da dietrologo
                  mi sto convincendo che è così , ci deve essere qualcuno nascosto che manovra i fili , se non vuole andare non va , ma se vuole andare deve andare , lo sbaglio credo sia non fare nulla che comunque va come dovrebbe andare, speta che rileggo e vedo se mi capisco
                  T'ho capito!
                  Beh credo che adoperarsi per fare tutto il possibile -sempre- ci aiuti a non sentirci proprio una canestra per la frutta.
                  Assai spesso volere non corrisponde a potere.
                  Per vivacchiare meglio fare i conti con quello che si ha tra le mani.
                  -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                  -Where there’s will there’s a way-

                  -Work hard have fun & be nice-


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                  • nahui
                    Astensionista

                    • 05/03/09
                    • 21040

                    #10
                    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                    Noi siamo entrambi molto concentrati sulla carriera. Lui sta salendo i gradini dell'azienda. Io ho un lavoro per cui una certa carriera l'ho già fatta ma mantenerla mi impegna parecchio. Ci sono giorni in cui ci incrociamo solo a letto e facciamo giusto in tempo a darci la buonanotte. A volte io rientro che lui già dorme ed esco al mattino che ancora dorme. Poi c'è il secondo lavoro mio e il secondo lavoro suo. E un terzo lavoro che facciamo insieme.
                    Nessuna voglia di avere figli per entrambi. Fortunatamente questo ci permette di continuare così. Anche se non so quanto questi ritmi di vita possano poi far bene alla coppia...
                    L'importante è che entrambi vogliate le stesse cose: pensa se tu volessi un figlio e lui no, o il contrario... Nessuno vi obbliga a seguire un modello prestabilito di famiglia. Conosco tantissime coppie della vostra generazione che hanno fatto la stessa scelta, mi sembrano sereni. Sicuramente si sbattono meno di noi
                    Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                    (George Bernard Shaw)

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70446

                      #11
                      Sereni sì, senza dubbio. Però a volte mi viene il dubbio che uno stile di vita simile, in cui comunque di vita di coppia ne fai ben poca, non possa finire con l'allontanarci, nel tempo...
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • Bauxite
                        Cosmo-Agonica

                        • 25/12/09
                        • 36341

                        #12
                        Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                        Ma lamentarsi è il sale della vita, Bau !!!!!
                        Che alternative abbiamo? Vantarci?
                        Tra lamentarsi e vantarsi non intravedi soluzioni intermedie?
                        È quasi stagione, una parmigiana di melanzane possibilmente fritte.

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                        • arecata
                          • 03/04/13
                          • 5519

                          #13
                          Quando mi son sposato, probabilmente molti di voi non erano ancora nati, era il 1978.

                          Fino alla fine dell'estate del 1977 avevo condotto una vita assai libertina. Risiedevo, per modo di dire, a Milano, ma in realtà ci stavo assai poco perchè il mio lavoro mi faceva girare come una trottola e non solo in Italia e non solo in Europa.

                          Ho conosciuto Daniela (mia moglie) nel novembre del 1977, dopo aver, finalmente, assaporato una dolorosa sconfitta 'amorosa' che aveva fatto seguitoa tantissime battaglie vinte. Sarà la voglia di assestarmi, di calmarmi, di crearmi una famiglia, quello che è cominciato come uno dei tanti giochi, è stato preso molto sul serio da lei che, nonostante tutti i miei conoscenti, amici e parenti, glielo sconsigliassero, decise di 'raddrizzarmi' e cosi, a distanza di un anno (il tempo per preparare la nostra casa, arredarla, e preparare i documenti) ci sposammo. Avevamo,nonostante fosdsimo sposati, due stati di famiglia diversi, lei risultava ancora residente con i genitori, a Napoli, ed io a Milano.

                          Io, dovendo continuare la mia attività di girovago la convinsi a non restare in cinta, a non avere figli, anche se a malincuore, accettò. Lei lavorava come segretaria di direzione di filiale, in un'importante istituto assicurativo : 16 mensilità come i bancari e non aveva alcuna voglia di rinunciarvi. Successivamente, quando sono stato negli USA ed in Brasile, si prese i mesi di aspettativa, per stare con me.

                          Questa vita io l'ho fatta, dopo il matrimonio, fino al 1989-90, quando il mio maestro mi propose di tornare a Napoli, offrendomi un'opportunità interessante. Accettai e qualche tempo dopo, forse un anno, dissi a Daniela :"E se facessimo un figlio?", mi mandò a ca..re, "Non l'ho fatto quando potevo, lo faccio a 44 anni?" Aveva ragione.

                          Oggi siamo 2 pensionati che hanno 3 nipoti, 2 suoi ed una mia, almeno cosi direbbero i documenti... Stiamo benissimo da soli.
                          Pánta rhêi hōs potamós

                          arecata è il 2° nick-name di Blasel

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                          • Misterikx
                            whatever..
                            • 24/03/05
                            • 15327

                            #14
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            io ho conciliato tutto con la morte civile; niente carriera, niente famiglia;

                            io idem

                            la mia carriera la faccio lavorando su me stesso e quando saro´pronto per la famiglia sara´ decisamente troppo tardi..
                            " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66024

                              #15
                              Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                              Una riflessione che facevo sabato sera con alcuni amici, tutte coppie. Ho notato che vi sono tantissimi modi diversi di intendere il rapporto di coppia e la voglia di costruirsi una famiglia. Molti decidono di avere dei figli, di costruire qualcosa di solido, e spesso devono accontentarsi, lavorativamente parlando, perché purtroppo oggi la conciliazione tra lavoro e famiglia è qualcosa di ancora molto lontano. Altri decidono di sacrificare il tradizionale concetto di famiglia privilegiando il lavoro e la carriera. Altri ancora tentano di conciliare entrambe le cose, non senza molte difficoltà.
                              Voi quale scelta di vita avete fatto? Quanto vi sembra difficile conciliare lavoro e carriera?
                              Seguire la propria vocazione. Provare a realizzare i nostri sogni. Mettere al primo posto l'amore e il donarsi agli altri: Queste tre stelle polari hanno guidato le mie scelte, nella vita. E guardandomi indietro, provando come dici a te a fare un piccolo bilancio, posso dire che mi sono realizzato come persona nel Matrimonio e nell'essere marito e padre. Tutto il resto (il lavoro, la carriera, i soldi, il prestigio e la considerazione altrui) è stato secondario.
                              amate i vostri nemici

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