O famo strano

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70446

    #16
    Dietrò, non capisco per quale motivo tu consideri di vedute chiuse e arretrato chi non pratica lo scambismo o non fa "coppia aperta". Secondo me sono semplicemente scelte di vita, la moralità e la Chiesa non c'entrano assolutamente nulla....
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • dark lady
      la viaggiatrice
      • 09/03/05
      • 70446

      #17
      Dire che c'è un problema di noia o mal sopportazione della routine non è dare dei deviati e dei malati... semplicemente una coppia che cerca cose alternative evidentemente non basta a se stessa, o comunque vuole qualcosa di diverso, che la riscuota dalla noia quotidiana. E' il motivo per cui alcuni decidono di trovarsi un amante. Tra le due cose poi credo siano decisamente meglio cose consensuali come lo scambio di coppia, a questo punto.
      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70446

        #18
        Non è questione di confini. Per come la vedo io, se in una situazione sto bene cerco di mantenerla... Se inizio a cercare qualcosa, significa che in quella situazione non sto più bene come prima. Che qualcosa non va. Che sia noia, che sia assuefazione, che sia semplicemente la consapevolezza che quello che si ha non basta più, poco importa.
        Io non mi permetto di giudicare chi sceglie questo tipo di strada. Se c'è la consensualità e se davvero questo serve alla coppia per rilanciare il rapporto, ben venga.
        Dico solo che io non lo farei mai, che non è nelle mie corde. Ma è una mia scelta, con questo non giudico quella degli altri.
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #19
          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
          Dire che c'è un problema di noia o mal sopportazione della routine non è dare dei deviati e dei malati... semplicemente una coppia che cerca cose alternative evidentemente non basta a se stessa, o comunque vuole qualcosa di diverso, che la riscuota dalla noia quotidiana. E' il motivo per cui alcuni decidono di trovarsi un amante. Tra le due cose poi credo siano decisamente meglio cose consensuali come lo scambio di coppia, a questo punto.
          io non credo che in questo casi si tratti davvero della ricerca di "qualcosa di nuovo", come può apparire dall'esterno; per quello, ci sarebbero le sperimentatissime avventure;

          invece, ho l'impressione che le coppie che sperimentano lo scambio intendano restare unite, in intimità - in misura magari non speculare tra i due - e che in ogni caso si pongono la questione del desiderio perché hanno deciso di non ignorarla;
          personalmente, la soluzione mi lascia un po' perplesso, e poi ci saranno anche fenomeni di emulazione e moda, dato che il sesso disinibito è da tempo un segno di distinzione sociale;

          ma al fondo mi sembra una delle possibili reazioni di fronte al problema della sostenibilità della coppia come istituzione sociale e al tempo stesso ideale romantico, che è una cosa per niente scontata, anche se siamo abituati ad un immaginario che la considera "normale";
          infatti, i risultati si vedono...
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • efua
            Posh&Rebel
            • 07/12/11
            • 34901

            #20
            Dietry tu ci vuoi sessualmente troppo spregiudicati
            Ecco la soluzione di tutto
            -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

            -Where there’s will there’s a way-

            -Work hard have fun & be nice-


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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70446

              #21
              Originariamente Scritto da dietrologo
              per qualcuno fare sesso con altri e come uscire a cena con amici , dipende dall'importanza che dai alla questione , il sesso non serve a rilanciare il rapporto , la questione sessuale non determina il rapporto tra i due che si deve basare su argomentazioni molto più profonde o altrimenti scricchiola

              se capisci questo concetto capisci che è il tuo rapporto che ha qualcosa che non va e non chi è libero da pregiudizi
              Ma sono pienamente d'accordo che il rapporto non si basa sul sesso, che discorsi. Ci mancherebbe altre.
              A maggior ragione non trovo nulla che accresca la mia intimità con il partner nel cercare avventure sessuali...
              Io te l'ho detto, rispetto chi lo fa, semplicemente non condivido. Sei tu che vorresti far passare per "non normali" coloro che invece non apprezzano questo genere di svaghi...
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #22
                Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                A maggior ragione non trovo nulla che accresca la mia intimità con il partner nel cercare avventure sessuali...
                Io te l'ho detto, rispetto chi lo fa, semplicemente non condivido. Sei tu che vorresti far passare per "non normali" coloro che invece non apprezzano questo genere di svaghi...
                beh, però se osservi in modo oggettivo, in questo caso non si tratta di "uno svago":

                una coppia che affronta una situazione di quel tipo, o analoga, effettivamente e oggettivamente condivide l'intimità di un desiderio che ordinariamente viene tenuto per sé;

                se tu sei attratta da un altro, anche solo come fantasia, normalmente non vai a riferire al tuo uomo, perché temi di turbarlo; e ti fai carico in prima persona del tuo stesso turbamento;

                perciò, certe prassi non possono essere definite come "uno svago", se implicano il tentativo di metabolizzare ed eventualmente disinnescare il potenziale distruttivo di desideri centrifughi;

                per quanto si tratti di idee a me estranee, sotto il profilo oggettivo devo considerare che, almeno in via teorica, si tratta di un'esigenza che non è possibile confinare al solo recinto dell'eccentricità edonistica.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • dark lady
                  la viaggiatrice
                  • 09/03/05
                  • 70446

                  #23
                  Oggettivamente, può anche essere visto come l'incapacità di tenere a freno propri istinti. Poi anche su questo ci sarebbe da disquisire, poiché v'è la scuola di pensiero secondo cui gli istinti andrebbero assecondati e non frenati.
                  Vero, per alcuni questo può non essere uno svago ma semplicemente la soluzione a un problema (essere attratti da altri) che non riescono a risolvere altrimenti.
                  “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                  Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24578

                    #24
                    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                    Oggettivamente, può anche essere visto come l'incapacità di tenere a freno propri istinti.
                    beh, invece oggettivamente mi sembra ci sia il tentativo di governarli, condividendoli col partner, senza nasconderli sotto il tappeto;
                    per l'opzione libertà assoluta c'è la "coppia aperta", in cui ognuno fa quel che gli pare e non racconta, oppure quella più nascosta e sottaciuta delle storie clandestine;
                    ma questa è evidentemente una cosa un po' diversa;

                    ovviamente si possono anche reprimere, e questa è una rispettabile opzione;
                    io mi pongo il problema - mettendo per un momento da parte valutazioni di ordine "morale" - di quanto la cosa sia sostenibile e quale sia il prezzo di questa repressione, diverso in ogni coppia a seconda del controvalore.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70446

                      #25
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      beh, invece oggettivamente mi sembra ci sia il tentativo di governarli, condividendoli col partner, senza nasconderli sotto il tappeto;
                      per l'opzione libertà assoluta c'è la "coppia aperta", in cui ognuno fa quel che gli pare e non racconta, oppure quella più nascosta e sottaciuta delle storie clandestine;
                      ma questa è evidentemente una cosa un po' diversa;

                      ovviamente si possono anche reprimere, e questa è una rispettabile opzione;
                      io mi pongo il problema - mettendo per un momento da parte valutazioni di ordine "morale" - di quanto la cosa sia sostenibile e quale sia il prezzo di questa repressione, diverso in ogni coppia a seconda del controvalore.
                      Reprimere? Io non parlo di reprimere, ma di controllare, che è diverso. Gli istinti ci sono, ma questo non comporta che vadano seguiti, a meno di non essere alla stregua delle bestie. Non dico che sia semplice, ci vuole esercizio e capacità di autocontrollo. Ovvio, non sempre ci si riesce. Ma non riuscendoci si danneggia se stessi, prima di tutto.
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #26
                        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                        Reprimere? Io non parlo di reprimere, ma di controllare, che è diverso.
                        se ti piace uno e decidi di non andarci, in cosa sarebbe diverso dal reprimere?

                        semmai, sarebbe molto più "controllare" farlo in compagnia del partner in un quadro codificato;

                        Gli istinti ci sono, ma questo non comporta che vadano seguiti, a meno di non essere alla stregua delle bestie. Non dico che sia semplice, ci vuole esercizio e capacità di autocontrollo. Ovvio, non sempre ci si riesce. Ma non riuscendoci si danneggia se stessi, prima di tutto.
                        questo è precettizio; lo posso anche capire, ma è una tautologia che non spiega nulla;

                        l'uomo non è una bestia; OK; infatti le bestie hanno una sessualità istintiva e limitata a determinati periodi; guarda caso, gli esseri umani si accoppiano sempre e sono addirittura predisposti per farlo in modo non esclusivo;
                        pensa che l'apparato femminile è biologicamente predisposto per riconoscere il più sano tra diverse qualità di sperma compresenti; perciò, figurati per quali circostanze naturali ci siamo selezionati;

                        se poi intendevi "l'uomo non è una bestia" come precetto implicito, allora evidentemente ti riferisci ad un quadro ideologico specifico - si dovrebbe fare così - che va benissimo, ma è solo un'opinione come un'altra, difficile da far valere come assunto generale.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • nahui
                          Astensionista

                          • 05/03/09
                          • 21040

                          #27
                          Ritorniamo sempre al punto: la fedeltà è pattizia, convenzionale, non naturale. Quindi, se una coppia decide di sottoscrivere un patto diverso, tipo "lo puoi fare, ma solo se me lo racconti, solo se ci sono anch'io, solo se lo faccio anch'io", che problema c'è?
                          Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                          (George Bernard Shaw)

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                          • dark lady
                            la viaggiatrice
                            • 09/03/05
                            • 70446

                            #28
                            Io ho forse mai detto che vi sia un problema? Se entrambi sono d'accordo, infatti, secondo me non c'è assolutamente nulla di male. Lo dico fin dall'inizio.
                            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #29
                              Originariamente Scritto da dietrologo
                              Questo è buono , se viviamo giudicando di conseguenza abbiamo paura di essere giudicati , nell ' ambito sessuale la paura del giudizio coinvolge maggiormente che ha origine nell 'educazione clericalmoralista che riceviamo fin da piccoli.
                              la conseguenza più rilevante dell'educazione è che anche se si decide di comportarsi in modo diverso rispetto al precetto, inconsapevolmente si accolgono gli assunti della concezione originaria, lo schema generale;
                              per esempio, in una prospettiva di "dovere" verso una legge non discussa nei suoi principi, se si parla di "desiderio" è probabile che questo venga declassato a "capriccio";

                              in questo modo non ci si ascolta quando la psiche comunica esigenze essenziali, come fa anche il corpo quando mangiamo qualcosa che ci fa male o abbiamo sete o fame di particolari alimenti;

                              di fatto, si accetta di dover essere conformi ad un modello di relazioni umane che non abbiamo negoziato e nemmeno riconosciuto nei meccanismi con cui è imposto, e al quale siamo soggetti senza rendercene conto.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24578

                                #30
                                Originariamente Scritto da dietrologo
                                inoltre l'energia accumulata per mezzo di un particolare regime sessuale autoimposto non rimane inerte all'interno dell'essere umano , ma si incanala nell'organismo vivificando aspetti negativi accresciuti perchè repressi presenti nell'individio : rancori , ansie , paure , desideri di vendetta

                                per esempio , come conseguenza di un mancato deflusso dell'energia sessuale si diviene spesso estremamente rigidi e intolleranti verso i comportamenti e le idee altrui
                                infatti, tutto questo è perfettamente utile in una prospettiva di sfruttamento della frustrazione nelle dinamiche del potere:
                                chi è frustrato nel desiderio - e non limito certo questo al sesso - facilmente sublima nella ricerca di potere e si presta ad essere strumentalizzato nel meccanismo gerarchico che gli assegna un ruolo di controllo sui comportamenti altrui.
                                c'è del lardo in Garfagnana

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