Mantenere il controllo?

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70460

    #1

    Mantenere il controllo?

    Non è propriamente una discussione legata a questa sezione, ma non avendo noi una sezione di psicologia, la metto qui. Lo spunto mi nasce dallo scambio tra me e Axe in altro 3d sul fatto di controllare i propri istinti. Li si parlava di sesso, ma io qui voglio parlare degli istinti più in generale e della capacità di mantenere il controllo su quello che facciamo e sulla nostra vita.
    Per voi è importante mantenere il controllo? O preferite lasciar corso agli eventi senza interferire troppo? Oppure ci sono cose in particolare in cui vi sembra meglio controllarvi?
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24581

    #2
    è ovvio che mantenere il controllo è una condizione essenziale per la vita sociale;

    però bisogna fare attenzione ad una distinzione importante che ha segnato tutta la storia della filosofia:

    la "cultura" dell'essere umano, è compresa nella sua "natura", e non è un elemento esterno; perciò, non è possibile valutare l'istintualità umana prendendo a pietra di paragone quella animale;

    il concetto di "naturale" applicato alla condizione umana, infatti, è quanto di più ambiguo possa esistere sotto il profilo concettuale; pertanto la definizione di cosa sia "istintivo", e quindi la relativa disciplina, è un nozione che si presta poco ad una valutazione efficace.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • jeda
      Opinionista
      • 26/05/14
      • 2

      #3
      Indubbiamente è importante saper mantenere il controllo, altrimenti sarebbe il caos. Alcune volte è più difficile di altre, ad esempio se ci capita un'ingiustizia o siamo arrabbiati, però mantenere il controllo aiuta sicuramente a ragionare lucidamente e reagire nel migliore dei modi.
      In fatto di sentimenti è già più difficile; se riuscissimo a ragionare razionalmente non ci innamoreremmo spesso delle persone sbagliate, succede quando si ragiona col cuore e non con la testa. In fatto di sesso invece, dài, che c'è di più bello che poter perdere il controllo, con la persona giusta, ovviamente?

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      • giusepebottazzi
        random
        • 18/02/12
        • 1559

        #4
        benvenuta jeda
        Scusate ma ho scritto col riconoscimento vocale e non ho riletto prima di pubblicare!!!

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        • dark lady
          la viaggiatrice
          • 09/03/05
          • 70460

          #5
          L'uomo che ha ammazzato la moglie e i figli per la passione sfrenata nei confronti della collega ha senza dubbio perso il controllo. Credo che l'uomo sarà davvero un essere evoluto quando sarà in grado di controllare il proprio istinto. E non sono d'accordo che non si possa prendere la bestia a paragone: tali siamo noi, in ogni caso. Più intelligenti, certo, ma con lo stesso istinto.
          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24581

            #6
            Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
            L'uomo che ha ammazzato la moglie e i figli per la passione sfrenata nei confronti della collega ha senza dubbio perso il controllo. Credo che l'uomo sarà davvero un essere evoluto quando sarà in grado di controllare il proprio istinto. E non sono d'accordo che non si possa prendere la bestia a paragone: tali siamo noi, in ogni caso. Più intelligenti, certo, ma con lo stesso istinto.
            no, l'istinto non è lo stesso, anche se sembra; ma è un'analogia al 90% sbagliata;
            non lo dico io, eh...

            gli istinti paragonabili sono solo quelli primari, la sopravvivenza, la fuga di fronte al pericolo, l'aggressività, ecc...

            quando ti trovi di fronte ad eventi come quelli che citi la mediazione della cultura è totale, anche perché c'è una premeditazione, nessuna provocazione, ecc...

            qui non c'è un istinto da porre sotto controllo, ma un conflitto nevrotico tra due identità:
            una che ha voluto conformarsi allo standard sociale della famiglia e dei figli senza una radice affettiva sana e funzionante, e l'altra che ha proiettato un desiderio su un altro oggetto; entrambe identità affettivamente immature, corrispondenti all'immaturità complessiva del soggetto;

            il controllo invece presuppone un'elaborazione matura, in cui si riconoscono le componenti e si sceglie di far prevalere un desiderio a fronte di un altro non compatibile col primo.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70460

              #7
              Non sono d'accordo. Il controllo riguarda ogni aspetto della nostra vita. Il controllo di un istinto. Anche uccidere è un istinto e tutt'altro che sconosciuto all'essere umano. Quel soggetto non è maturo, dici bene. Ma è anche una persona incapace di tenere sotto controllo i propri impulsi. Come lo è l'uomo che alza le mani sulla donna (o su un altro uomo). Gli istinti li abbiamo tutti. Ciò che dovrebbe differenziarci dalle bestie è la capacità di saperli controllare.
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24581

                #8
                Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                Non sono d'accordo. Il controllo riguarda ogni aspetto della nostra vita. Il controllo di un istinto. Anche uccidere è un istinto e tutt'altro che sconosciuto all'essere umano. Quel soggetto non è maturo, dici bene. Ma è anche una persona incapace di tenere sotto controllo i propri impulsi. Come lo è l'uomo che alza le mani sulla donna (o su un altro uomo). Gli istinti li abbiamo tutti. Ciò che dovrebbe differenziarci dalle bestie è la capacità di saperli controllare.
                nel caso che citi non è l'istinto che non è stato controllato, anzi:

                quell'uomo ha premeditato e attuato, esattamente controllando gli istinti e subordinandoli alla sua nevrosi; tant'è che ha costituito falsi indizi di rapina e si allontanato come nulla fosse andando a vedere la partita; più controllato di così...

                gli istinti sono infatti quelle pulsioni primarie che citavo: la violenza impulsiva dettata dall'ira; la paura che induce a reazioni istintive che possono essere sbagliate o fatali, alla guida per esempio; l'istinto di sopravvivenza che ci fa allontanare da pericoli percepiti;

                attribuire all'istinto l'azione premeditata di una persona che pianifica un omicidio dei propri famigliari e figli è proprio un errore tecnico, anche perché nel caso della prole è esattamente l'istinto di protezione che è venuto meno ed è stato inibito dalla nevrosi o forse, come magari si verificherà nelle indagini, da una psicopatologia più grave.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24581

                  #9
                  Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                  Gli istinti li abbiamo tutti. Ciò che dovrebbe differenziarci dalle bestie è la capacità di saperli controllare.
                  nessuna bestia ucciderebbe la propria compagna e i propri cuccioli, a parte rarissimi casi in cui la vita di alcuni, malati, può mettere a repentaglio la sopravvivenza di quelli sani;

                  ciò che ci differenza dalle bestie è il grado di cultura, che può determinare rapporti umani e sociali disgiunti e sovrapposti all'istinto, con gli esiti più diversi in termini di dissociazione e comportamenti che contrastano con l'istinto stesso.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #10
                    Forse va spiegato che le azioni socialmente riprovevoli non dipendono dall'istinto e quelle socialmente apprezzabili dalla ragione, ma la discriminante dipende dalla complessita' delle azioni preparatorie ed esecutive che si mettono in essere per attuare un piano, sia esso riprovevole, o meritorio.
                    Altrimenti si finisce per dire che carlos, il killer internazionale operava per istinto.

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70460

                      #11
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      nessuna bestia ucciderebbe la propria compagna e i propri cuccioli, a parte rarissimi casi in cui la vita di alcuni, malati, può mettere a repentaglio la sopravvivenza di quelli sani;

                      ciò che ci differenza dalle bestie è il grado di cultura, che può determinare rapporti umani e sociali disgiunti e sovrapposti all'istinto, con gli esiti più diversi in termini di dissociazione e comportamenti che contrastano con l'istinto stesso.
                      Su questo sono d'accordo. A volte siamo peggio delle bestie.
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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