Originariamente Scritto da ricaduta
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soprattutto, la necessità di controllo è legata all'investimento identitario:
cioè, si proietta, si costruisce la propria identità sull'oggetto di cui si vuole avere controllo, perciò quello diventa vitale e genera ansia e compulsioni;
siamo tutti poco educati a riconoscere il desiderio e i bisogni, e ad individuare un nocciolo stabile della nostra identità;
perciò, finiamo spesso per individuarlo nel possesso di cose, persone, status, al fatto di vivere determinate circostanze, e questo è un investimento parecchio rischioso;
se i fanno esperienze, inevitabilmente positive e negative, e si metabolizzano senza che quelle producano reazioni troppo distruttive - il vecchio adagio secondo cui quel che non strozza, ingrassa - queste costruiscono un'identità che esprime un'idea dell'esistenza che si è fatta realtà. ho vissuto in questo modo, mi propongo così e ci credo;
questo è un investimento identitario che può essere più forte e stabile rispetto al possesso di feticci, perché è una cosa di cui disponiamo di più, ovviamente con tutte le variabili del caso in termini di autenticità e sincerità della visione che si esprime;
puoi essere un'amica fidata, un'amante appassionata, una persona sincera, puoi elaborare un tuo sistema di valori, gusti, modo di esprimere curiosità e punti di vista che sicuramente incontreranno l'interesse di altre persone affini la cui frequentazione genererà meno ansia, perché le percepirai naturalmente propense.


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