Quanti tipi?

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  • SilviaR
    Sylvia
    • 10/03/12
    • 1139

    #1

    Quanti tipi?

    Quanti tipi di amore pensate possano esistere?
    I sentimenti , in generale, sono propri del soggetto e non solo, dipendono molto dal momento, dallo stato d'animo. Quando si parla di amore è lo stesso? Si ama in modo diverso in base al momento o vi sembra che una volta confermato sia lineare come sentimento?
    L'amore è mentale o c'è dell'altro?
    Io sono il problema e io la soluzione
    "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L
  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #2
    diffido del ricorso alla parola "amore";
    se provassimo o a definirlo come un qualcosa di convenzionale, su cui possiamo essere tutti d'accordo, il bug sarebbe evidentissimo;
    non a caso i greci distinguevano eros, agape, philìa, ecc...

    oltre all'aspetto soggettivo poi si incontra quello comunicativo e relazionale agito, per cui l'effetto combinato produce le situazioni più diverse che ritornano a costituire il quadro in cui il soggetto prova un determinato sentimento, sempre in evoluzione;

    infine, bisogna fare i conti con la stessa ambivalenza di sentimenti da parte di una determinata persona nei confronti di un altra, e l'unica sintesi che possiamo osservare, anche se il più delle volte in modo molto approssimativo, sono i comportamenti concludenti, comunque da interpretare con cautela;

    boh...
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • BiO-dEiStA
      Eufonista
      • 22/02/10
      • 5403

      #3
      Tutti i sentimenti e le relazioni di qualunque genere dipendono dal momento, sia che si tratti di un singolo incontro da pochi secondi, sia che si tratti del rapporto di tutta una vita istituzionalmente riconosciuto e legittimato. E naturalmente di ogni variante intermedia.
      L'amore non fa eccezione, anche se è un termine più vasto di un marchio ombrello sotto il quale si può includere tutto e il contrario di tutto. Per forza di cose, in qualunque senso lo vogliamo intendere, spesso quello più libero e puro è fra due persone fra loro non vincolate dalla legge (ovvero non marito e moglie o genitori e figli). Infatti l'amore va confermato continuamente, e in tal senso la presenza dei cosiddetti fatti concludenti, siano essi genitorialità o matrimonio o semplice scopata, ben poco ci illumina, quando invece non serve soltanto a intorbidire le acque.
      Più spesso nei rapporti vincolati, ma anche in un rapporto libero può capitare che uno dei due si aspetti dall'altro o gli chieda la massima disponibilità, mentre è il primo a porre delle condizioni sul piano fattuale, condizioni che magari vanno in contrasto con le sue stesse intenzioni o addirittura parole dichiarate. Vuoi che sia per la salvaguardia di altri rapporti già in essere, legittimati o meno, oppure per limitarsi a un più banale appagamento personale che stenta a trovare proprio in alcuni di questi rapporti.
      In tal caso c'è da chiedersi non solo quanto possano essere genuini questi altri rapporti, ma perfino quanto possa essere genuino il rapporto in questione, nella misura in cui serve solo a soddisfare un bisogno.
      Originariamente Scritto da Careful with that
      i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
      Originariamente Scritto da Ned Flanders
      Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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      • SilviaR
        Sylvia
        • 10/03/12
        • 1139

        #4
        Sul discorso dell'amore puro tra due persone non vincolate sono d'accordo, anche perchè per una questione mentale, l'idea di avere sempre una via di fuga fa sembrare il tutto meno pesante, meno stretto. Riguardo ai fatti concludenti, non conosco nessuna coppia , che non sia arrivata prima o poi ai fatti concludenti di cui parli.
        Se uno dei due , nella coppia, pone delle condizioni c'è sicuramente qualcosa che non va . In questo caso le alternative sono due o si scappa a gambe levate o si accettano le condizioni finchè ci sta bene.
        Io sono il problema e io la soluzione
        "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #5
          Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
          Infatti l'amore va confermato continuamente, e in tal senso la presenza dei cosiddetti fatti concludenti, siano essi genitorialità o matrimonio o semplice scopata, ben poco ci illumina, quando invece non serve soltanto a intorbidire le acque.
          infatti, quelli che citi non sono fatti concludenti, e certamente non quelli che logica può intendere;

          può desumersi come fatto concludente un comportamento che a mente fredda la generalità dell'opinione non ricondurrebbe a quel sentimento come azione ordinaria:
          vuoi bene a tuo figlio --> generalmente non lo abbandoni in orfanotrofio; pensi di amare la tua donna --> non la prendi a martellate se decide di lasciarti, ecc...

          il senso è che, a prescindere da come uno descrive soggettivamente il suo sentimento, è la somma dei comportamenti a manifestare una determinata realtà percepibile secondo un senso comune, ovviamente relativo.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • BiO-dEiStA
            Eufonista
            • 22/02/10
            • 5403

            #6
            Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
            Sul discorso dell'amore puro tra due persone non vincolate sono d'accordo, anche perchè per una questione mentale, l'idea di avere sempre una via di fuga fa sembrare il tutto meno pesante, meno stretto. Riguardo ai fatti concludenti, non conosco nessuna coppia , che non sia arrivata prima o poi ai fatti concludenti di cui parli.
            Beh, insomma. Magari non tutti hanno figli, magari non tutti sono sposati, ma mi auguro almeno che abbiano trombato.

            Se uno dei due , nella coppia, pone delle condizioni c'è sicuramente qualcosa che non va . In questo caso le alternative sono due o si scappa a gambe levate o si accettano le condizioni finchè ci sta bene.
            E altrettanto vale per un rapporto libero di qualunque tipo. Specialmente se tali condizioni non sono simmetriche, o se chi le pone è il primo a non rispettarle.

            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            infatti, quelli che citi non sono fatti concludenti, e certamente non quelli che logica può intendere;

            può desumersi come fatto concludente un comportamento che a mente fredda la generalità dell'opinione non ricondurrebbe a quel sentimento come azione ordinaria:
            vuoi bene a tuo figlio --> generalmente non lo abbandoni in orfanotrofio; pensi di amare la tua donna --> non la prendi a martellate se decide di lasciarti, ecc...
            Va bene, ma a maggior ragione se non pensi di amarla non la sposi e non ci fai dei figli, a meno di non essere completamente incosciente e lei con te.
            Oppure secondo te è più ordinario prendere a martellate una donna se non è tua?
            Originariamente Scritto da Careful with that
            i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
            Originariamente Scritto da Ned Flanders
            Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #7
              Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
              Va bene, ma a maggior ragione se non pensi di amarla non la sposi e non ci fai dei figli, a meno di non essere completamente incosciente e lei con te.
              Oppure secondo te è più ordinario prendere a martellate una donna se non è tua?
              beh, certo; per una persona equilibrata che ragioni a freddo è senz'altro così;

              la realtà culturale invece produce frequentemente circostanze di coppia e oggettivo non-amore, per diversi motivi che andrebbero osservati;
              il fatto che le persone direttamente coinvolte spesso non siano in grado di elaborare che quello che stanno vivendo non si può generalmente iscrivere in un quadro di "amore" secondo un senso comune dei comportamenti concludenti, dovrebbe testimoniare che l'educazione a valutare e riconoscere i sentimenti sia molto lacunosa;
              e questo forse meriterebbe una spiegazione.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • BiO-dEiStA
                Eufonista
                • 22/02/10
                • 5403

                #8
                Ancor più se le persone coinvolte nel frattempo sono diventate adulte e teoricamente consapevoli.
                Originariamente Scritto da Careful with that
                i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                Originariamente Scritto da Ned Flanders
                Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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                • nahui
                  Astensionista

                  • 05/03/09
                  • 21040

                  #9
                  Io più "maturo", meno ne capisco. Avevo delle certezze da giovane, poi un periodo di esplorazione e sconvolgimento, ora sono nella fase di accettazione del caos. Inutile porsi tante domande: basta seguire l'istinto che ci porta verso il benessere. Le definizioni lasciano il tempo che trovano.
                  Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                  (George Bernard Shaw)

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                  • SilviaR
                    Sylvia
                    • 10/03/12
                    • 1139

                    #10
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    beh, certo; per una persona equilibrata che ragioni a freddo è senz'altro così;

                    la realtà culturale invece produce frequentemente circostanze di coppia e oggettivo non-amore, per diversi motivi che andrebbero osservati;
                    il fatto che le persone direttamente coinvolte spesso non siano in grado di elaborare che quello che stanno vivendo non si può generalmente iscrivere in un quadro di "amore" secondo un senso comune dei comportamenti concludenti, dovrebbe testimoniare che l'educazione a valutare e riconoscere i sentimenti sia molto lacunosa;
                    e questo forse meriterebbe una spiegazione.
                    Educare ai sentimenti? Ma non esiste più l'educazione, ormai è solo un concetto astratto e soggettivo, figurati educare ai sentimenti. Come fa un genitore ad educare ai sentimenti se egli stesso non riconosce i propri? Viviamo nella confusione più totale che genera altra confusione.
                    Da noi è un classico vedere tante ragazzine che si " innamorano" e rimangono incinte e dopo qualche anno si lasciano e ricomincia il giochino. Ora, delle ragazze non mi interessa proprio nulla, ma i bambini, i figli sono così confusi e spaventati. Quest'anno ho lavorato con una ragazzina di 10 anni che aveva una mamma di 27 anni che aveva lasciato il padre per cambiare compagno una, due, tre...abbiamo perso il conto e lei faceva una tenerezza, piangeva senza motivo, si sentiva sconfortata e quasi accudiva lei la madre-bambina...cose insopportabili per me. Avrei preso a schiaffi quella madre che continuava a sfornare bambini come se nulla fosse, poveri piccoli. Che si prenda le sue responsabilità verso i figli prima di pensare a cambiare uomo ogni mezz'ora.
                    Io sono il problema e io la soluzione
                    "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #11
                      Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
                      Educare ai sentimenti? Ma non esiste più l'educazione, ormai è solo un concetto astratto e soggettivo, figurati educare ai sentimenti. Come fa un genitore ad educare ai sentimenti se egli stesso non riconosce i propri? Viviamo nella confusione più totale che genera altra confusione.
                      Da noi è un classico vedere tante ragazzine che si " innamorano" e rimangono incinte e dopo qualche anno si lasciano e ricomincia il giochino. Ora, delle ragazze non mi interessa proprio nulla, ma i bambini, i figli sono così confusi e spaventati. Quest'anno ho lavorato con una ragazzina di 10 anni che aveva una mamma di 27 anni che aveva lasciato il padre per cambiare compagno una, due, tre...abbiamo perso il conto e lei faceva una tenerezza, piangeva senza motivo, si sentiva sconfortata e quasi accudiva lei la madre-bambina...cose insopportabili per me. Avrei preso a schiaffi quella madre che continuava a sfornare bambini come se nulla fosse, poveri piccoli. Che si prenda le sue responsabilità verso i figli prima di pensare a cambiare uomo ogni mezz'ora.
                      aspetta, perché fai un po' di confusione tra cose diverse;

                      a parte che figli ormai se ne fanno pochissimi, e ci si sposa anche poco, i casi che colpiscono la tua attenzione mi sembrano un po' eccentrici;

                      comunque, per educazione intendevo un complesso di valori e aspettative, che c'è sempre, anche nel caos e nelle fasi di transizione;

                      noi siamo educati socialmente e sentimentalmente all'idea delle fiabe, "e vissero per sempre felici e contenti", in cui la relazione è un traguardo, dopo il quale non c'è nulla, la stasi, che l'edulcorata rappresentazione di una famiglia tradizionale in cui il sentimento non c'era affatto, o era molto elementare;
                      negli ultimi decenni, le regole del gioco sono cambiate, ma quell'immaginario di possesso statico è rimasto tutto, e così le aspettative;

                      tu ti scandalizzi per la 27enne che cambia partner, ma vivi in un paese in cui un giorno sì e l'altro forse un uomo massacra la sua donna e spesso anche i figli perché quella lo vuol lasciare; e questa evidentemente è solo la punta di un iceberg di minacce e violenze agite e non denunciate;

                      a me sembra più grave, anche se capisco che ovviamente, essendo assuefatti all'educazione al possesso troviamo "naturale" che la sovversione di quell'equilibrio generi violenza.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • SilviaR
                        Sylvia
                        • 10/03/12
                        • 1139

                        #12
                        Non mi scandalizzo del fatto che cambi partner quanto del dolore che infligge ai figli che non hanno colpa di nulla.

                        Esattamente qual'è la differenza tra famiglie moderne e famiglie tradizionali? Nelle prima appena ci si accorge che il finale non è quello delle favole ci si lascia per cercarlo altrove invece in quelle tradizionali si continua a stare insieme
                        Io sono il problema e io la soluzione
                        "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #13
                          Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
                          Non mi scandalizzo del fatto che cambi partner quanto del dolore che infligge ai figli che non hanno colpa di nulla.
                          si potrebbe dire lo stesso nel caso di una famiglia conflittuale; pensa al dolore dei figli dove c'è violenza, psicologica o fisica...

                          Esattamente qual'è la differenza tra famiglie moderne e famiglie tradizionali? Nelle prima appena ci si accorge che il finale non è quello delle favole ci si lascia per cercarlo altrove invece in quelle tradizionali si continua a stare insieme
                          beh, non proprio;

                          la famiglia tradizionale era quella in cui non c'era sostanzialmente scelta; si stava insieme perché quella era, e comandava l'uomo; il quale, se insoddisfatto, disponeva anche della risorsa della prostituzione; la donna no;

                          ora semplicemente questo equilibrio forzoso è in gran parte venuto a mancare, perciò semplicemente si rendono visibili gli equivoci originari nella formazione delle coppie, equivoci generati esattamente dalla mancanza di educazione ai sentimenti in un'epoca non più segnata dalla famiglia padronale.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • SilviaR
                            Sylvia
                            • 10/03/12
                            • 1139

                            #14
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            si potrebbe dire lo stesso nel caso di una famiglia conflittuale; pensa al dolore dei figli dove c'è violenza, psicologica o fisica...


                            beh, non proprio;

                            la famiglia tradizionale era quella in cui non c'era sostanzialmente scelta; si stava insieme perché quella era, e comandava l'uomo; il quale, se insoddisfatto, disponeva anche della risorsa della prostituzione; la donna no;

                            ora semplicemente questo equilibrio forzoso è in gran parte venuto a mancare, perciò semplicemente si rendono visibili gli equivoci originari nella formazione delle coppie, equivoci generati esattamente dalla mancanza di educazione ai sentimenti in un'epoca non più segnata dalla famiglia padronale.
                            Bhè se non è questa la violenza psicologica , non so proprio cosa sia...

                            Scusa eh, ma sopra dici che nelle famiglie tradizionali non c'era scelta e adesso sì , sotto aggiungi che le famiglia di oggi non sono educate ai sentimenti e per questo regna la confusione mentre non succedeva in quelle padronali...

                            Non succedeva perchè non c'era scelta non perchè avevano un'educazione ai sentimenti migliore
                            Io sono il problema e io la soluzione
                            "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #15
                              Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
                              Bhè se non è questa la violenza psicologica , non so proprio cosa sia...

                              Scusa eh, ma sopra dici che nelle famiglie tradizionali non c'era scelta e adesso sì , sotto aggiungi che le famiglia di oggi non sono educate ai sentimenti e per questo regna la confusione mentre non succedeva in quelle padronali...

                              Non succedeva perchè non c'era scelta non perchè avevano un'educazione ai sentimenti migliore
                              non capisco cosa non ti torna; è abbastanza semplice:

                              a) nella società tradizionale la donna non lavorava e i rapporti nella famiglia erano sperequati, nel senso che comandava l'uomo, e l'educazione era impostata in quel senso, e cioè a concepire il vincolo famigliare sul possesso della donna da parte dell'uomo; la posizione di potere di quest'ultimo è anche testimoniata dall'istituto della prostituzione, di cui non esiste un rilevante equivalente femminile;

                              b) nelle società non tradizionali le donne lavorano, la contraccezione consente la possibilità di non essere permanentemente incinta, e l'indipendenza economica consente di avere un'alternativa nel caso la coppia non funzioni; cioè, le donne non sono più sempre costrette; spesso lo sono ancora, nei fatti...

                              tuttavia, l'immaginario e l'educazione non hanno recepito questa condizione relativamente recente, perciò le aspettative sono pericolosamente incongruenti alla realtà, perché la cultura ancora non ha elaborato modelli di riferimento in grado di sostituire quelli tradizionali;
                              pochi sembrano in grado di far presente agli adolescenti come funzionano le relazioni di coppia, perché la stessa generazione dei genitori è generalmente spaventata e disorientata dalla condizione che vive;
                              poi, c'è chi in questo clima fa discorsi nostalgici e improbabili di ritorno alla tradizione, mentre nel mondo non occidentale, vedi Islam, ancora si combatte strenuamente contro l'emancipazione femminile.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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