Tradimento!?

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70461

    #46
    Quando un rapporto è incrinato alla base a volte serve solo un pretesto per dargli il colpo di grazia. Non è neppure facile chiedersi "E' questo che voglio dalla vita?" e sapersi rispondere. Hai avuto coraggio.
    Magari come amici funzionerete molto meglio, ci hai mai pensato? A volte i rapporti tra due persone prendono delle connotazioni differenti da quanto ci saremmo aspettati... non si può sempre dare un nome a una relazione tra due individui.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • Misterikx
      whatever..
      • 24/03/05
      • 15327

      #47
      Originariamente Scritto da Neliel* Visualizza Messaggio
      Per quanto continui a volergli davvero bene, è quasi più un amico che un ex fidanzato.
      E forse è per questo che sarà difficile non vederlo più nemmeno per una chiacchera o per sapere come sta.
      MEGLIO!
      lascia andare..trovera´un´altra crocerossina di sicuro e tu decine di amici NUOVI se vuoi perche tu sei una persona rinnovata dopo la tua esperienza di convivenza,ma chettefrega come sta?!
      ma come lo degradi ad "amico" e poi le chiedi; "hello come stai?!"

      Ma che discorsi sono: " oggi siamo amanti"......." domani "amici" ..controordine; " riproviamo amanti"..no aspetta " dai restiamo amici.."
      c´mon
      " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #48
        Te ridi, ma non volendo hai fotografato la realtà: Oggi ci si prova, si sta insieme, ci si lascia e ci si mette con un altro con la naturalezza di chi mangia arachidi guardando la tivù....
        amate i vostri nemici

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #49
          E il problema quale sarebbe?
          Mica e' obbligatorio morire dove si nasce, ti trovi male e cambi ambiente, perche' dovresti flagellarti salvo avere turbe mentali che ti costringono a farlo?

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          • SilviaR
            Sylvia
            • 10/03/12
            • 1139

            #50
            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
            Te ridi, ma non volendo hai fotografato la realtà: Oggi ci si prova, si sta insieme, ci si lascia e ci si mette con un altro con la naturalezza di chi mangia arachidi guardando la tivù....
            Che c'è di più bello di conoscere gente, di amare persone, di stare insieme senza pretese per poi separarsi amichevolmente?
            Io sono il problema e io la soluzione
            "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #51
              E tu poni un quesito simile ad un un ancello di dio? Di un dio che che vuole, comanda ed ordina tutt'altro, stando al dire dei suoi ancelli.

              Tuttavia i nemici si fanno prigionieri e per loro ci sono convenzioni di salvaguardia in quanto ciascuno e' comprensibile debba attenersi alle sue situazioni, mentre per traditori e spie valgono regole diverse, fucilati sul posto.
              Quindi un conto avere una lealta' alla situazione, un conto cercare di pigliare il meglio da tutte le ciotole.

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24581

                #52
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                Te ridi, ma non volendo hai fotografato la realtà: Oggi ci si prova, si sta insieme, ci si lascia e ci si mette con un altro con la naturalezza di chi mangia arachidi guardando la tivù....
                magari... purtroppo succede quasi sempre il contrario, perché l'educazione comunque tende ad imporre di essere "seri" e impegnati;

                così, invece di fare esperienza e imparare a conoscere gli altri, si è spesso condizionati a recitare la parte dell'impegno e si creano coppie disfunzionali, destinate a sofferenze e crisi, o peggio;
                laddove invece sarebbe stato molto meglio intrattenere una serena amicizia sessuata, con l'eventualità di farla diventare qualcosa di più, se veramente il caso.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #53
                  Mettici pure che che quei quattro soldi con annessi e connessi a inizio carriera fanno pure comodo, nonche' le semplifificazioni burocratiche.
                  Della serie la forza del sistema non va sottovalutata e il sistema lo si orienta, per il bene comune superiore naturalmente, nei centri di comando e controllo dove fra fantasie, pettegolezzi e discussioni si decide cosa sia il bene comune e cosa sia superiore e inferiore.
                  Magari parlando di sdentati a cui dare una dentiera, ma solo a certe condizioni.

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                  • dark lady
                    la viaggiatrice
                    • 09/03/05
                    • 70461

                    #54
                    Beh, suvvia, non siamo ipocriti però: se si inizia una storia, e non parlo della relazione disimpegnata, ma di una storia seria, il desiderio sarebbe quello di farla durare. Altrimenti non ha neppure senso iniziarla. Se devo investire risorse, energie e sentimenti verso qualcuno, vorrei che quel qualcuno fosse per sempre. Che poi purtroppo spesso questo non accada è un altro discorso, ma uno tende comunque a scegliersi un compagno per la vita.
                    Che già è difficile abituarsi l'uno all'altro, conoscersi profondamente, esserci sempre l'uno per l'altro... se ci si riesce, se si riesce a camminare uno accanto all'altro, è così bello che non si vorrebbe certo che tutto finisse... Poi certo, può capitare che si trovi l'ostacolo che faccia deviare dalla direzione intrapresa, ma quello non lo si può certo prevedere.
                    Per quanto mi riguarda se investo su qualcuno, vorrei che fosse per sempre.
                    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                    Comment

                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24581

                      #55
                      Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                      Beh, suvvia, non siamo ipocriti però: se si inizia una storia, e non parlo della relazione disimpegnata, ma di una storia seria, il desiderio sarebbe quello di farla durare. Altrimenti non ha neppure senso iniziarla. Se devo investire risorse, energie e sentimenti verso qualcuno, vorrei che quel qualcuno fosse per sempre.
                      beh, sì;
                      ma prova un istante ad aprire la scatola di questa "cosa" e ad osservare realisticamente di che si tratta:
                      in base a cosa potresti distinguere la relazione disimpegnata da quella "seria", se non in base all'esperienza concreta e approfondita del rapporto con quella determinata persona ?
                      altrimenti, si tratta solo di proiezioni fondate su un'idea superficiale o su esclusioni a priori;

                      il punto su cui riflettere forse è che in questa bipartizione di aspettative tra storie ricreative e serie che già precede gli incontri è nascosta una deviazione di oggetto, per cui, appunto, nel rapporto serio si investe; investire vuol dire fare sacrifici immediati in vista di un beneficio futuro, personale; e, almeno in parte, significa rimuovere l'eventualità che quel sacrificio possa non essere più condivisibile dal partner in futuro;

                      tutto questo è comprensibile; la riflessione che faccio però è: quanto nella quotidianità concreta è effettivamente funzionale ad una buona relazione tra due persone la condizione di sentirsi in qualche modo in "credito" o specularmente in "debito" o entrambe le cose ?

                      posso capire, in parte, se si costruisce una famiglia, si fanno figli e si sposta l'oggetto;

                      ma di per sé, l'idea astratta di vivere una relazione col desiderio che sia per sempre - assolutamente non censurabile in sé, se uno ha bisogno di quello - cambia proprio l'oggetto della relazione, che dal piacere di quella si sposta su un "traguardo", e sconvolge tutta la prospettiva e le capacità di valutare la propria vita nel momento presente, perché invece di vedere come si sta vivendo, si immagina l'idea astratta di un "successo" della coppia formalizzato nel fatto che dopo tot anni si stia ancora insieme, che è un po' come un lavoro.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • dark lady
                        la viaggiatrice
                        • 09/03/05
                        • 70461

                        #56
                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        beh, sì;
                        ma prova un istante ad aprire la scatola di questa "cosa" e ad osservare realisticamente di che si tratta:
                        in base a cosa potresti distinguere la relazione disimpegnata da quella "seria", se non in base all'esperienza concreta e approfondita del rapporto con quella determinata persona ?
                        altrimenti, si tratta solo di proiezioni fondate su un'idea superficiale o su esclusioni a priori;

                        il punto su cui riflettere forse è che in questa bipartizione di aspettative tra storie ricreative e serie che già precede gli incontri è nascosta una deviazione di oggetto, per cui, appunto, nel rapporto serio si investe; investire vuol dire fare sacrifici immediati in vista di un beneficio futuro, personale; e, almeno in parte, significa rimuovere l'eventualità che quel sacrificio possa non essere più condivisibile dal partner in futuro;

                        tutto questo è comprensibile; la riflessione che faccio però è: quanto nella quotidianità concreta è effettivamente funzionale ad una buona relazione tra due persone la condizione di sentirsi in qualche modo in "credito" o specularmente in "debito" o entrambe le cose ?

                        posso capire, in parte, se si costruisce una famiglia, si fanno figli e si sposta l'oggetto;

                        ma di per sé, l'idea astratta di vivere una relazione col desiderio che sia per sempre - assolutamente non censurabile in sé, se uno ha bisogno di quello - cambia proprio l'oggetto della relazione, che dal piacere di quella si sposta su un "traguardo", e sconvolge tutta la prospettiva e le capacità di valutare la propria vita nel momento presente, perché invece di vedere come si sta vivendo, si immagina l'idea astratta di un "successo" della coppia formalizzato nel fatto che dopo tot anni si stia ancora insieme, che è un po' come un lavoro.
                        Non è questione di traguardi. Ma di voglia di camminare insieme. E non è un investimento per il futuro, in realtà, ma per il presente, visto che non si ha idea di quanto il futuro riserva. Non è neppure questione di crediti e debiti perchè quello che fai lo fai con gratuità e con il cuore, senza chiedere in cambio nulla. Lo stare insieme non è un calcolo matematico ma l'unione profonda di due anime, il desiderio di camminare insieme, di condividere... Altrimenti, per come la vedo io, non ne vale neppure la pena.
                        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                        • SilviaR
                          Sylvia
                          • 10/03/12
                          • 1139

                          #57
                          Purtroppo non credo più al " per sempre " di cui parli.
                          Magari come proposito positivi può esistere, ma la realtà è diversa.
                          Ultimamente dalle mie parti si separa gente sposata da 40 anni e il per sempre finisce
                          Io sono il problema e io la soluzione
                          "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24581

                            #58
                            Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                            Non è questione di traguardi. Ma di voglia di camminare insieme. E non è un investimento per il futuro, in realtà, ma per il presente, visto che non si ha idea di quanto il futuro riserva. Non è neppure questione di crediti e debiti perchè quello che fai lo fai con gratuità e con il cuore, senza chiedere in cambio nulla. Lo stare insieme non è un calcolo matematico ma l'unione profonda di due anime, il desiderio di camminare insieme, di condividere... Altrimenti, per come la vedo io, non ne vale neppure la pena.
                            capisco quello che intendi, ma si tratta della parte emersa e consapevole;

                            ma oltre a questa parte di motivazioni, ne operano altre che si strutturano su aspettative e appunto, investimenti identitari, che dipendono molto da circostanze personali e da come generalmente siamo educati alla vita sentimentale, in cui comunque la prospettiva di un futuro gioca un ruolo importante; altrimenti non si spiegherebbe proprio l'istituto del matrimonio, che contrattualizza;

                            oggetto di un contratto - o meglio, di un negozio giuridico, come puntualizzerebbe il prof di Civile - può essere solo una prestazione nel tempo, o la transazione riguardo ad un oggetto, immediata o dagli effetti futuri; e questo è in totale, e fondamentalmente inconciliabile, contraddizione con l'idea romantica dei sentimenti e della coppia che la nostra cultura ha generalmente assimilato;

                            è parecchio difficile rimuovere la nozione del futuro dalla percezione umana della realtà presente, proprio per una questione di struttura dell'apparato cognitivo; è per questo che credo sarebbe necessario correggere educativamente alcuni aspetti che modulano il rapporto con le aspettative in modo inadeguato e che predispone ad errori.
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • dark lady
                              la viaggiatrice
                              • 09/03/05
                              • 70461

                              #59
                              E' uno dei motivi per cui rifiuto il matrimonio. Per me un'unione tra due persone non può essere un contratto. Deve essere uno scegliersi giorno per giorno. E finché ci si sceglie ogni giorno si sta insieme. Poi magari finisce, non possiamo prevederlo. Ma uno comunque quando sta con una persona così pensa comunque di volerci stare per sempre. Ciò non significa che poi accadrà, come ho detto, ma dentro di se uno lo spesa. E non solo a livello consapevole. Anche perché nel momento in cui questo desiderio viene meno, può tranquillamente venire meno la relazione, per come la vedo io...
                              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                              Comment

                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24581

                                #60
                                Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                                ... uno comunque quando sta con una persona così pensa comunque di volerci stare per sempre. Ciò non significa che poi accadrà, come ho detto, ma dentro di se uno lo spesa.
                                tu fossi un uomo, penserei ad un lapsus
                                c'è del lardo in Garfagnana

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