Intelligenti e stupidi

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  • Neliel*
    Libra
    • 06/10/10
    • 1377

    #31
    Il problema di fondo è che io non riuscirei a stare con una persona stupida o che fa discorsi stupidi perché passerei un minuto sì ed uno no a litigarci.
    Quella troppo intelligente credo che mi farebbe sentire me stupida.. perciò credo che l'ideale sarebbe uno dei due un pochino più acuto dell'altro.. o magari avere due intelligenze 'diverse', due modi di riflettere che non siano uguali e che siano fonte anche di esperienze diverse tra loro. Questo è un tipo di arricchimento secondo me.
    ..Spes ultima Dea..

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    • BiO-dEiStA
      Eufonista
      • 22/02/10
      • 5403

      #32
      Come gli atleti della nazionale italiana di sci di qualche anno fa. Si confrontavano fra loro, facevano tempi comparabili e si sentivano bravi.
      Poi andavano alle gare di coppa del mondo e le buscavano puntualmente.
      Originariamente Scritto da Careful with that
      i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
      Originariamente Scritto da Ned Flanders
      Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66024

        #33
        Originariamente Scritto da Neliel* Visualizza Messaggio
        Il problema di fondo è che io non riuscirei a stare con una persona stupida o che fa discorsi stupidi perché passerei un minuto sì ed uno no a litigarci.
        Quella troppo intelligente credo che mi farebbe sentire me stupida.. perciò credo che l'ideale sarebbe uno dei due un pochino più acuto dell'altro.. o magari avere due intelligenze 'diverse', due modi di riflettere che non siano uguali e che siano fonte anche di esperienze diverse tra loro. Questo è un tipo di arricchimento secondo me.
        Ottimo!
        amate i vostri nemici

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        • SilviaR
          Sylvia
          • 10/03/12
          • 1139

          #34
          Originariamente Scritto da Neliel* Visualizza Messaggio
          Il problema di fondo è che io non riuscirei a stare con una persona stupida o che fa discorsi stupidi perché passerei un minuto sì ed uno no a litigarci.
          Quella troppo intelligente credo che mi farebbe sentire me stupida.. perciò credo che l'ideale sarebbe uno dei due un pochino più acuto dell'altro.. o magari avere due intelligenze 'diverse', due modi di riflettere che non siano uguali e che siano fonte anche di esperienze diverse tra loro. Questo è un tipo di arricchimento secondo me.
          Certo è più comodo stare con una persona simile e meno con una più intelligente o addirittura stupida
          Riguardo allo stupido non c'è molto da dire ma la persona intelligente potrebbe sì farti sentire stupida, se è questo quello che vuole, come invece potrebbe esserti di stimolo per migliorare.
          Io sono il problema e io la soluzione
          "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66024

            #35
            Accettarsi.
            E accettare l'altro per ciò che è, non per ciò che vorremmo che fosse....
            La questione è tutta qui.
            amate i vostri nemici

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70446

              #36
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Accettarsi.
              E accettare l'altro per ciò che è, non per ciò che vorremmo che fosse....
              La questione è tutta qui.
              Prima di accettarsi bisogna conoscersi. Nella fase della scelta del partner, uno valuterà bene se questi ha le caratteristiche intellettive che gli diano uno stimolo... Sarò ripetitiva, ma un uomo che non sia brillante e che non abbia le rotelle oliate al punto giusto non sarei mai riuscita a prenderlo in considerazione...
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66024

                #37
                Ovvio: Ci si conosce, ci si accetta e ci si ama. Per quello che siamo!
                amate i vostri nemici

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                • SilviaR
                  Sylvia
                  • 10/03/12
                  • 1139

                  #38
                  Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                  Accettarsi.
                  E accettare l'altro per ciò che è, non per ciò che vorremmo che fosse....
                  La questione è tutta qui.
                  Sai quanta gente dice di accettare il partner e di amarlo e poi gli fa le corna?
                  Tanta.
                  Una volta mi capitò di ritrovarmi a cena con una coppia di amici che erano sposati da un pò e continuavano a dirsi innamorati e a baciarsi in pubblico, finchè dopo un paio di mesi lui andò via di casa perchè aveva l'amante e non da poco, da anni. Non so se ti sei accorto che l'apparenza inganna e non puoi dire" di questa acqua non ne berrò mai" perchè siamo tutti sotto lo stesso cielo, tutti imperfetti e mortali.
                  Io sono il problema e io la soluzione
                  "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                  • SilviaR
                    Sylvia
                    • 10/03/12
                    • 1139

                    #39
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Ovvio: Ci si conosce, ci si accetta e ci si ama. Per quello che siamo!
                    Sì finchè non arriva una tizia che ti fa perdere la testa
                    Io sono il problema e io la soluzione
                    "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70446

                      #40
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      Ovvio: Ci si conosce, ci si accetta e ci si ama. Per quello che siamo!
                      Per quello che siamo, fino a un certo punto: a monte c'è comunque stata una scelta. E se nel tempo la persona con cui stai si rivela un idiota senza speranza, il concetto "ci si ama per quello che siamo" cade miseramente come un castello di carte.
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #41
                        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                        Per quello che siamo, fino a un certo punto: a monte c'è comunque stata una scelta. E se nel tempo la persona con cui stai si rivela un idiota senza speranza, il concetto "ci si ama per quello che siamo" cade miseramente come un castello di carte.
                        infatti, se per ipotesi potessimo leggere tutte le valutazioni coscienti o meno che si compiono al momento dell'individuazione di un potenziale partner, e poi della scelta, si capirebbero parecchie cose in più di quella coppia e dei successivi sviluppi;

                        più spesso si sceglie un partner senza conoscerlo davvero, sulla base di un "calcolo" di sostenibilità, in cui si valuta non l'effettiva compatibilità ma l'attitudine a farsi legare o controllare; insomma, ci si accontenta di ciò che sembra alla portata delle nostre ansie e insicurezze, che col tempo ovviamente cambiano;

                        quante persone conoscete che si sono messe insieme dopo un'amicizia senza secondi fini e una conoscenza davvero schietta ? scommetto che, se ne conoscete, sono coppie che funzionano meglio della media delle altre.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70446

                          #42
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          infatti, se per ipotesi potessimo leggere tutte le valutazioni coscienti o meno che si compiono al momento dell'individuazione di un potenziale partner, e poi della scelta, si capirebbero parecchie cose in più di quella coppia e dei successivi sviluppi;

                          più spesso si sceglie un partner senza conoscerlo davvero, sulla base di un "calcolo" di sostenibilità, in cui si valuta non l'effettiva compatibilità ma l'attitudine a farsi legare o controllare; insomma, ci si accontenta di ciò che sembra alla portata delle nostre ansie e insicurezze, che col tempo ovviamente cambiano;

                          quante persone conoscete che si sono messe insieme dopo un'amicizia senza secondi fini e una conoscenza davvero schietta ? scommetto che, se ne conoscete, sono coppie che funzionano meglio della media delle altre.
                          Quando ci siamo messi insieme, il mio compagno ed io, ci conoscevamo da otto mesi, eravamo diventati molto amici, ci raccontavamo tutto. Senza alcun secondo fine: all'epoca io ero uscita dalla storia con il mio ex e odiavo gli uomini, lui ci provava con una della compagnia e io gli davo consigli per conquistarla... Dopo mesi improvvisamente, ci siamo scoperti attratti l'uno dall'altro.
                          Le mie storie sono sempre nate da amicizie senza secondi fini... credo sia il modo migliore per sapere davvero chi è l'altro. Quando si è molto amici si lasciano da parte parecchi filtri.
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                          • SilviaR
                            Sylvia
                            • 10/03/12
                            • 1139

                            #43
                            Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                            Quando ci siamo messi insieme, il mio compagno ed io, ci conoscevamo da otto mesi, eravamo diventati molto amici, ci raccontavamo tutto. Senza alcun secondo fine: all'epoca io ero uscita dalla storia con il mio ex e odiavo gli uomini, lui ci provava con una della compagnia e io gli davo consigli per conquistarla... Dopo mesi improvvisamente, ci siamo scoperti attratti l'uno dall'altro.
                            Le mie storie sono sempre nate da amicizie senza secondi fini... credo sia il modo migliore per sapere davvero chi è l'altro. Quando si è molto amici si lasciano da parte parecchi filtri.
                            Sai qual'è il mio dubbio? Se una storia nasce dall'amicizia è probabile che si continui ad essere amici anche quando finisce l'amore e non ci si accorge che è finito.
                            Io sono il problema e io la soluzione
                            "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                            • dark lady
                              la viaggiatrice
                              • 09/03/05
                              • 70446

                              #44
                              Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
                              Sai qual'è il mio dubbio? Se una storia nasce dall'amicizia è probabile che si continui ad essere amici anche quando finisce l'amore e non ci si accorge che è finito.
                              Certo, è un rischio. Però sono sempre stata convinta che il compagno della mia vita debba essere mio amante, mio amico e mio confidente. Non potrei amare qualcuno che non è anche tutte queste cose.
                              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66024

                                #45
                                Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
                                Sì finchè non arriva una tizia che ti fa perdere la testa
                                Per questo è importantissimo conoscersi! Fare i conti con la nostra intrinseca debolezza.
                                Nella mia vita ho fatto l'esperienza che se il Signore togliesse la Sua mano dalla mia testa, sarei capace di tutto, Silvia: Anche di perdermi per una diciottenne con un po' di profumo....
                                E poi c'è l'accettarsi reciproco: Dove accettarsi non stà per sopportarsi o vivacchiare in modo ipocrita e fatalista, quanto piuttosto nello scoprirsi nuovi ogni giorno. Fare in modo che, quotidianamente, l'altro rappresenti un arricchimento, per noi. Anche se pieno di difetti e contraddizioni. Facendo questo, eviti di giudicarlo...di confrontarlo con altri o con il tuo partner ideale. Che in realtà non esiste, poi.
                                amate i vostri nemici

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